Se sfondano in Mali, due sistemi terroristici possono unirsi

Le tensioni in Mali Intervista di Marco Bariletti a Romano Prodi su RAI TG1 del 20 novembre 2015 Il Mali è un paese da diversi anni al centro di laceranti tensioni e di una violenta ascesa dell’estremismo islamico armato. Una ex colonia francese dove Parigi è intervenuta militarmente con forza. E’ la porta del Sahel, […]

E’ tempo di comprendere i disastri fatti da chi ha voluto la guerra in Iraq e in Libia

Parigi: Prodi, bene che Putin e Obama collaborino (ANSA) – ROMA, 17 NOV “Il terrorismo ha messo paura a tutti perché è arrivato a toccare i luoghi di ogni giorno“. Così Romano Prodi ha risposto all’inviato di Ballarò nel corso dell’intervista in onda questa sera. “Al G20 – spiega il Professore – Obama e Putin […]

Siria: l’unica via per fermare l’ISIS è un accordo fra USA e Russia

Solo l’accordo tra Russia e Stati Uniti salverà la Siria Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 13 settembre 2015 Le analisi sulla tragedia siriana sono così numerose e contrastanti da produrre un crescente disorientamento anche tra i massimi esperti delle questioni mediorientali. Si sa tutto di quanto sta avvenendo ma divergono sempre più […]

Un accordo fra le grandi potenze è l’unica via per fermare la guerra in Libia

Crisi libica: la soluzione nelle mani delle grandi potenze Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 22 aprile 2015 Abbiamo pianto per una tragedia che non ha precedenti nella pur desolante storia dell’emigrazione mediterranea. Adesso dobbiamo fare di tutto perché questa tragedia non si ripeta. Partiamo tuttavia dal fatto che le condizioni che spingono […]

Fermare la frammentazione della Libia. Un intervento militare porterà a un disastro

Prodi: «O intesa fra i Grandi o problema senza fine» Intervista di Eugenio Fatigante a Romano Prodi su Avvenire del 22 aprile 2015 Davanti al dramma disperato dei migranti Romano Prodi non crede più di tanto, per le soluzioni di breve periodo, a ipotesi tipo il blocco navale o le azioni anti-scafisti quanto a «moltiplicare […]

Il terrorismo si sconfigge con una grande alleanza che ne secchi le radici

Il terrorismo si può battere solo chiudendo i rubinetti Articolo di Romno Prodi su Il Messaggero del 12 aprile 2015 Da ormai troppi anni il Mediterraneo, l’Africa e il Medio Oriente sono teatro di tensioni senza fine. L’eterno conflitto afghano, la guerra fra Iran ed Iraq, l’incomprensibile massacro fra Etiopia ed Eritrea, la guerra irachena […]

Con la globalizzazione o si impara a stare insieme o si scompare

Campus, inaugurato con una Lectio Magistralis di Romano Prodi il “Punto Europa” Oltre 600 persone, fra cittadini forlivesi e studenti universitari hanno partecipato all’inaugurazione del Centro di Eccellenza Jean Monnet “Punto Europa” martedì al nuovo Teaching Hub del Campus di Forlì. Nei saluti iniziali da parte dei professori Felix San Vicente, Coordinatore del Campus di […]

Se la politica europea non cambierà, inutile sperare in un 2015 migliore

Molto disordine nel mondo La vera ripresa tarderà ancora Articolo di Romano Prodi su L’Italia che verrà – supplemento de Il Messaggero del 23 dicembre 2014 In uno scenario così variabile, nel quale ogni giorno accadono nuovi fatti politici e cambiano i dati economici, diventa difficile fare previsioni attendibili. Basta pensare che poche settimane fa […]

Nel Mediterraneo l’Europa riprenda il ruolo che le spetta

Euromed: Prodi “basta divisioni, Ue riprenda ruolo Mediterraneo” (AGI) – Napoli, 27 ottobre – L’Europa deve avere coscienza del proprio ruolo nel Mediterraneo e superare “le divisioni” che ormai da anni le impediscono di avere politiche attive per l’area. E’ questo il messaggio che Romano Prodi lancera’ stasera da Napoli, all’apertura di un incontro per […]

Solo una grande alleanza potrà fermare il nuovo terrorismo

La strategia USA. Più cervello meno muscoli nella guerra al terrorismo Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 21 settembre 2014 All’inizio del secondo mandato Obama aveva concentrato l’attenzione della sua politica estera sulla Cina e sulle aree circostanti. Tutto il resto era secondario. L’Ucraina non era ancora arrivata ad un livello intollerabile di […]