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	<title>Romano Prodi</title>
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	<description>Pagine del sito del prof. Romano Prodi</description>
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		<title>Gli investimenti piu&#8217; necessari per ridare impulso all&#8217;economia sono quelli in istruzione e ricerca</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/gli-investimenti-piu-necessari-per-ridare-impulso-alleconomia-sono-quelli-in-istruzione-e-ricerca_4461.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:59:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
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		<description><![CDATA[Crisi: Prodi, aspettative giovani dipendono anche da Ue. Occorre unita&#8217;
(ASCA) &#8211; Roma, 26 gen &#8211; &#8221;Le aspettative a breve sono sicuramente legate solo alla crescita, a lungo termine invece o l&#8217;Europa si mette insieme davvero o saremo emarginati. Qui non c&#8217;e&#8217; mica l&#8217;idea che si puo&#8217; anche decadere al mondo? Purtroppo o ci mettiamo assieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/ricerca.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4464" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/ricerca-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Crisi: Prodi, aspettative giovani dipendono anche da Ue. Occorre unita&#8217;</strong></p>
<p>(<a href="http://www.asca.it/news-Crisi__Prodi__aspettative_giovani_dipendono_anche_da_Ue__Occorre_unita_-1117767-FOT.html" target="_blank"><strong>ASCA</strong></a>) &#8211; Roma, 26 gen &#8211; &#8221;Le aspettative a breve sono sicuramente legate solo alla crescita, a lungo termine invece o l&#8217;Europa si mette insieme davvero o saremo emarginati. Qui non c&#8217;e&#8217; mica l&#8217;idea che si puo&#8217; anche decadere al mondo? Purtroppo o ci mettiamo assieme o decadiamo&#8221;. Cosi&#8217; Romano Prodi, presidente della <a href="http://www.fondazionepopoli.org/" target="_blank">Fondazione</a> per la collaborazione tra i popoli, a margine della cerimonia per l&#8217;inaugurazione del <a href="http://www.uniroma3.it/news2.php?news=1323&amp;p=1" target="_blank">XX anno accademico dell&#8217;Ateneo di &#8221;Roma Tre&#8217;</a>&#8216;, in merito alle aspettative dei ragazzi italiani alla luce dei <a href="http://www.confindustria.it/ancong.nsf/6e5eaa383994da9ac1256fc4002e5307/88c900da33790bbac125799100312cc9/$FILE/CF_gennaio%202012.pdf" target="_blank">dati sulla disoccupazione</a> e sul <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-01-25/confidustria-economia-debole-fino-121408.shtml?uuid=Aa5EQLiE" target="_blank">lavoro precario</a>.</p>
<p>&#8221;A breve invece, per i prossimi anni, &#8211; ha aggiunto &#8211; il problema e&#8217; <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/tre-ricette-per-rilanciare-loccupazione_2504.html" target="_blank">riprendere la crescita</a> dando <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/litalia-per-tornare-competitiva-deve-investire-nella-ricerca-in-particolare-nelle-energie-rinnovabili-e-nelle-scienze-della-vita_664.html" target="_blank">impulso all&#8217;economia</a> con la contraddizione che gli <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/lunare-il-taglio-delle-tasse-investire-sul-futuro-scuola-ricerca-e-innovazione_3269.html" target="_blank">investimenti piu&#8217; necessari</a> sono quelli in <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/per-ridare-speranza-ai-giovani-investire-su-ricerca-investimenti-e-scuola_4040.html" target="_blank">istruzione e ricerca</a>, che sono quelli che danno <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/attenti-ai-medici-che-non-conoscono-lammalato-reagire-alla-crisi-con-innovazione-e-ricerca_1506.html" target="_blank">frutto piu&#8217; lontano</a> nel tempo. Questo <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/ricerca-sviluppo-e-innovazione-per-rimanere-competitivi-e-superare-la-crisi_655.html" target="_blank">e&#8217; il problema</a>&#8221;.</p>
<p>Come mi chiese una volta un mio studente, &#8221;l&#8217;Europa e&#8217; un laboratorio o un museo? Il grande problema e&#8217; ricostruire questo laboratorio e non e&#8217; facile&#8221;.</p>
<p>Il problema adesso &#8221;e&#8217; non affogare e non possiamo andare avanti in un <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/come-finanziare-il-futuro-tre-riforme-urgenti-per-salvare-leuropa_854.html" target="_blank">Europa frammentata</a> in cui i giovani si trovano in una situazione di difficolta&#8217;, hanno capito i problemi, ma, a differenza del &#8216;68, <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/gli-indignados-hanno-ragione-oggi-la-redistribuzione-del-reddito-e-iniqua_4287.html" target="_blank">non c&#8217;e&#8217; un pensatore</a>, non c&#8217;e&#8217; un politico che traduca questo. Io non conosco un nome di un indignado. C&#8217;e&#8217; ancora John Barrett che canta&#8221;.</p>
<p>In merito all&#8217;Italia invece Prodi evidenzia come non sia &#8221; il paese rifiuto che l&#8217;opinione pubblica internazionale ci vuole descrivere&#8221;, ma ha delle caratteristiche diverse rispetto agli altri, &#8221;due anomalie: la <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/sconfiggere-levasione-fiscale-per-difendere-la-democrazia-e-sconfiggere-la-criminalita_4109.html" target="_blank">criminalita</a>&#8216; e l&#8217;<a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/l%E2%80%99evasione-e-un-furto-che-puo-portare-alla-catastrofe-dell%E2%80%99italia%E2%80%9D_4407.html" target="_blank">evasione fiscale</a>&#8221;. In ogni caso &#8216;&#8217;spero che possa di nuovo trovare il modo per offrire ai nostri giovani un posto concreto&#8221;.</p>
<p>map/gc</p>
<p><strong>Merkel: Prodi, errore non cpire che futuro Europa condizionato dall&#8217;Euro</strong></p>
<p>(<a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20120126-merkel-prodi-errore-non-capire-che-futuro-europa-condizionato-dall-euro" target="_blank"><strong>AGENPARL</strong></a>) &#8211; Roma, 26 gen &#8211; «Cosa convincerà la Merkel a salvare l&#8217;euro? In ultima istanza <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/il-tandem-berlino-parigi-ha-fallito-portare-a-termine-il-progetto-delleuro_4308.html" target="_blank">la convenienza tedesca</a>: quando in queste vicende si arriva al punto in cui il leader non è capace di prendere delle decisioni allora saranno le cose a <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/deluso-dalla-merkel-decisioni-tardive-e-insufficienti_4229.html" target="_blank">decidere per lei</a>». Lo ha dichiarato questa mattina Romano Prodi ai microfoni di Radio Popolare Roma che lo ha interpellato a margine dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;<a href="http://www.controcampus.it/spip.php?article27947" target="_blank">anno accademico a Roma Tre</a>.</p>
<p>«La domanda deve essere molto semplice – ha proseguito l&#8217;ex presidente del consiglio &#8211; la Germania ha interesse allo scioglimento dell&#8217;euro? La risposta è no, perché la Germania è <a href="http://www.romanoprodi.it/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=4461&amp;message=1" target="_blank">forte sopratutto perché c&#8217;è l&#8217;euro</a> e gli altri non possono svalutarle in faccia la moneta. La cancelliera ha deciso di compiacere il proprio elettorato ma non lo può fare oltre un certo limite, cambierà parere quando si accorgerà che siamo vicini al baratro». «C&#8217;è sempre una possibilità di suicidio al mondo, tanti errori sono stati fatti dalla storia – ha concluso Romano Prodi – sarebbe un enorme errore non capire che il futuro dell&#8217;Europa è condizionato a una più forte Unione e quindi anche alla presenza dell&#8217;euro».</p>
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		<title>Stop alla deriva populistica di Orban: quando l&#8217;Europa fa sentire la propria voce, viene ascoltata</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/stop-alla-deriva-populistica-di-orban-quando-leuropa-fa-sentire-la-propria-voce_4432.html</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 06:43:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il caso Ungheria
Il vento Poulista che soffia in Europa
Articolo di Romano prodi su Il Messaggero del 22 gennaio 2012
Sempre travolti dai problemi dell’Euro abbiamo con una certa leggerezza trascurato un’altra importante partita che si svolge non lontano dai nostri confini, una partita che si esprime nella crescente tensione fra l’Ungheria e le istituzioni europee. Una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4439" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/02-01-2012-demo-in-budapest.jpg"><img class="size-medium wp-image-4439" title="Dimostrazioni contro Victor Orban a Budapest " src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/02-01-2012-demo-in-budapest-300x197.jpg" alt="Dimostrazioni contro Victor Orban a Budapest " width="300" height="197" /></a><p class="wp-caption-text">Dimostrazioni contro Victor Orban a Budapest </p></div>
<p>Il caso Ungheria<br />
<strong>Il vento Poulista che soffia in Europa</strong></p>
<p>Articolo di Romano prodi su <strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/2012012202113600215.PDF">Il Messaggero</a></strong> del 22 gennaio 2012</p>
<p>Sempre travolti dai problemi dell’Euro abbiamo con una certa leggerezza trascurato un’altra importante partita che si svolge non lontano dai nostri confini, una partita che si esprime nella crescente tensione fra l’Ungheria e le istituzioni europee. Una partita molto importante perché non riguarda specificamente interessi economici ma le fondamentali regole democratiche e di convivenza sulle quali si basa l’Unione Europea.</p>
<p>I fatti sono molto semplici. Anche in conseguenza di  molti anni di forti tensioni politiche e di cattiva amministrazione dell’economia del paese, <a href="http://blog.panorama.it/mondo/2012/01/18/ungheria-viktator-orban-imbarazza-leuropa-il-ritratto/" target="_blank">Viktor Orban</a> ha vinto due anni fa le elezioni ungheresi con una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hungarian_parliamentary_election,_2010" target="_blank">maggioranza schiacciante</a>. Una maggioranza da lui utilizzata per una radicale e progressiva <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Constitution_of_Hungary">riforma della costituzione</a>. Un passo indubbiamente necessario, data l’inadeguatezza della costituzione precedente ma che è stato utilizzato da Orban per <a href="http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-16549259" target="_blank">cambiare in senso autoritario</a> e fortemente nazionalistico le leggi fondanti dell’Ungheria.</p>
<p>Simbolica di questo passaggio è stata la proposta di estendere la cittadinanza ungherese anche a coloro che, essendo di etnia magiara, vivono al di fuori dei confini del paese, risuscitando in tale modo il <a href="http://www.france24.com/en/20110418-hungary-parliament-adopts-disputed-new-constitution-viktor-orban-fidez" target="_blank">nazionalismo della grande Ungheri</a>a e seminando panico nei paesi, come la Slovacchia e la Romania, dove vivono numerosi cittadini di origine magiara. Lo slogan di Orban, che l’Ungheria è responsabile del destino degli ungheresi che vivono oltre i suoi confini, è già di per se stesso un <a href="http://www.france24.com/en/20120117-hungary-eu-constitutional-reform-legal-action-barroso-orban-authoritarian" target="_blank">elemento di turbamento</a> dei rapporti all’interno dell’Unione europea, rapporti che debbono essere gestiti in modo cooperativo e nel rispetto delle sovranità di tutti.</p>
<p>Al nazionalismo etnico si è ovviamente accompagnato il nazionalismo economico, che ha portato ad azioni mirate contro le imprese straniere e ad una tensione crescente nei rapporti con la Banca Centrale Europea.</p>
<p>E’ interessante notare che Orban era entrato in politica con una piattaforma estremamente liberista che, durante il suo precedente mandato da primo ministro nella seconda parte degli anni novanta, imponeva con enfasi a tutti i suoi colleghi, i quali ( me compreso) dovevano sorbirsi vere e proprie lezioni sulle eterne e indefettibili regole dell’economia di mercato.</p>
<p>Ed è perciò importante notare che questo <a href="http://stream.aljazeera.com/story/authoritarianism-returning-hungary-0021987" target="_blank">nazionalismo aggressivo ed enfatico</a> per cui “nessuno al mondo potrà mai dire ai rappresentanti del popolo ungherese come possono o non possono votare” è stata proprio la piattaforma che ha permesso a Orban di vincere in modo trionfale le elezioni del 2010.</p>
<p>Siamo tuttavia ben consapevoli che, quando si cavalca la tigre del nazionalismo, si sa da dove si parte ma  non si sa mai dove si arriva. Su quest’onda è infatti cominciata da parte di Orban un’azione progressivamente restrittiva delle libertà dei media, della possibilità di espressione degli oppositori  e infine, come fatalmente avviene in questi casi, delle competenze delle fondamentali istituzioni democratiche del paese. A farne le spese sono stati i ruoli della corte suprema e della banca centrale, sempre più sottoposti alla forza ormai incontrollata del potere esecutivo.</p>
<p>Di fronte a questa evoluzione, le istituzioni europee sono rimaste <a href="http://www.forexinfo.it/Ungheria-democrazia-in-pericolo" target="_blank">per molto tempo mute</a> e sorde ma, finalmente, nelle ultime settimane, <a href="http://it.euronews.net/2012/01/18/gli-eurodeputati-contro-viktor-orban-pesanti-critiche-al-governo-nazionalista-/" target="_blank">la voce dell’Europa</a> si è cominciata a sentire. Una voce sempre più forte e chiara nel sostenere il principio che le leggi e i comportamenti dei paesi membri debbono riflettere i comuni valori europei. Le autorità comunitarie non debbono quindi  limitarsi ad analizzare gli aspetti tecnici delle decisioni dei paesi,  ma sono obbligate a valutarne le conseguenze sull’evoluzione delle regole democratiche, sulle  relazioni fra governi e opposizioni e sui rapporti fra lo stato e la società civile. <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-03/ungheria-migliaia-piazza-manifestare-192047.shtml?uuid=AaaZGVaE" target="_blank">L’Unione Europea</a>, pur nel rispetto della sovranità dei paesi membri, si deve infatti assumere il compito di garantire in essi l’applicazione dei principi democratici.</p>
<p>Almeno per una volta questa dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte dell’Unione Europea si è accompagnata a <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=160755" target="_blank">misure concrete</a>. Da un lato sono stati sospesi gli aiuti di cui l’Ungheria ha necessità per affrontare con qualche possibilità di successo la sua drammatica crisi economica e, dall’altro, è stato annunciato l’inizio di una<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/17/ungheria-risponde-alla-svolta-autoritaria-orban-aperta-procedura-dinfrazione/184466/" target="_blank"> procedura di infrazione</a> riguardo alle decisioni volte a limitare l’indipendenza della Corte Suprema e della Banca Centrale d’Ungheria.</p>
<p>Un po’ di bastone e un po’ di carota <a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201201181027-ipp-rt10040-ungheria_orban_pronto_a_negoziare_nuove_leggi_con_bruxelles" target="_blank">hanno spinto</a> Orban ad un’<a href="http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/voceeurodeputati/2012/01/18/visualizza_new.html_46169683.html" target="_blank">apertura politica</a> di cui negli scorsi mesi non vi era traccia. Fra due giorni si svolgeranno infatti a Bruxelles  <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2012/01/20/visualizza_new.html_47062521.html" target="_blank">incontri  dedicati</a> a preparare la soluzione di problemi che sembravano destinati a diventare insolubili e quindi drammatici.</p>
<p>E’ troppo presto per cantare vittoria, ma vi sono almeno elementi sufficienti  per dire che quando le istituzioni europee ( soprattutto la Commissione e il Parlamento) fanno sentire la propria voce, finiscono con l’essere ascoltate. Mi auguro perciò che la voce dell’Europa si faccia sentire più spesso in futuro e che essa  sia sempre più capace di regolare i comportamenti non solo dell’Ungheria ma di tutti i membri dell’Unione.</p>
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		<title>Πρόντι: Όποιος παίζει με την Ελλάδα παίζει με όλους</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/articoli/estero/chi-gioca-contro-la-grecia-gioca-contro-tutta-leuropa_4448.html</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:42:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«Είναι η ώρα της αλληλεγγύης»
Πρόντι: Όποιος παίζει με την Ελλάδα παίζει με όλους
Dichiarazione di Romano Prodi alle agenzie di stampa greche del 19 gennaio 2012: &#8220;Chi gioca contro la Grecia, gioca contro tutta l&#8217;Europa&#8220;

«Είναι η ώρα της αλληλεγγύης. Προσέξτε, όποιος παίζει με την Ελλάδα, παίζει με όλους» δηλώνει στο Αθηναϊκό Πρακτορείο Ειδήσεων ο πρώην πρόεδρος [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/domino.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4450" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/domino-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>«Είναι η ώρα της αλληλεγγύης»<br />
<strong>Πρόντι: Όποιος παίζει με την Ελλάδα παίζει με όλους</strong></p>
<p><em>Dichiarazione di Romano Prodi alle agenzie di stampa greche del 19 gennaio 2012: &#8220;<a href="http://www.protothema.gr/economy/article/?aid=171884" target="_blank"><strong>Chi gioca contro la Grecia, gioca contro tutta l&#8217;Europa</strong></a>&#8220;</em><strong><br />
</strong></p>
<p>«<a href="http://www.skai.gr/news/finance/article/192191/r-prodi-opoios-paizei-me-tin-ellada-paizei-me-olous/" target="_blank">Είναι η ώρα της αλληλεγγύης</a>. Προσέξτε, όποιος παίζει με την Ελλάδα, παίζει με όλους» δηλώνει στο Αθηναϊκό Πρακτορείο Ειδήσεων ο πρώην πρόεδρος της Ευρωπαϊκής Επιτροπής και Ιταλός πρώην πρωθυπουργός, <a href="http://www.metrogreece.gr/ArticleDetails/tabid/82/ArticleID/59828/Default.aspx" target="_blank">Ρομάνο Πρόντι</a>.</p>
<p>«<a href="http://www.amna.gr/articleview2.php?id=7249" target="_blank">Δεν θέλω να κάνω προβλέψεις</a> σχετικά με τη στάση της σημερινής ευρωπαϊκής ηγεσίας, αλλά είμαι βέβαιος ότι βρίσκεται ενώπιον μιας μεγάλης ευθύνης σε ό,τι αφορά τις αποφάσεις, που πρέπει να ληφθούν» προσθέτει, επισημαίνοντας πως «<a href="http://www.imerisia.gr/article.asp?catid=12336&amp;subid=2&amp;pubid=112804098" target="_blank">η Ελλάδα κάνει θυσίες και λαμβάνει μέτρα πολύ επώδυνα</a>. Όλα αυτά, όσοι κρατούν τα σκήπτρα αυτή τη στιγμή, πρέπει να τα λάβουν οπωσδήποτε υπόψη τους».</p>
<p>Σε ό,τι αφορά τη στάση της Γερμανίας και ολόκληρης της Ευρωπαϊκής Ένωσης διατυπώνει έντονες επικρίσεις: «<a href="http://www.kathimerini.gr/4dcgi/_w_articles_kathremote_1_19/01/2012_423222" target="_blank">Αυτή τη στιγμή λείπει η γενικότερη αίσθηση</a> τού τι σημαίνει Ιστορία. Η ελληνική κρίση στο παρελθόν μπορούσε να λυθεί πολύ εύκολα. Σήμερα, είναι απόλυτα αναγκαίες αλληλέγγυες παρεμβάσεις. Η δε Γερμανία δεν πρέπει να ξεχάσει την ευρωπαϊκή υποστήριξη κατά τη <a href="http://gr.news.yahoo.com/%CF%80%CF%81%CF%8C%CE%BD%CF%84%CE%B9-%CF%8C%CF%80%CE%BF%CE%B9%CE%BF%CF%82-%CF%80%CE%B1%CE%AF%CE%B6%CE%B5%CE%B9%CE%BC%CE%B5-%CF%84%CE%B7%CE%BD-%CE%B5%CE%BB%CE%BB%CE%AC%CE%B4%CE%B1-%CF%80%CE%B1%CE%AF%CE%B6%CE%B5%CE%B9-%CE%BC%CE%B5-%CF%8C%CE%BB%CE%BF%CF%85%CF%82-171038288.html" target="_blank">φάση της ανοικοδόμησής της</a>».</p>
<p>Ειδικότερα για τη Γερμανία, σημειώνει: «Ανησυχώ όταν ακούω τη Γερμανία να μας λέει, και σε εμάς τους Ιταλούς, ότι πρέπει να πετύχουμε μόνοι μας τους επιβεβλημένους και αναγκαίους οικονομικούς στόχους. Διότι, σε περίπτωση αποτυχίας και χρεοκοπίας του ευρώ -που δεν νομίζω ότι, τελικώς, θα σημειωθεί- θα πληρώσει σοβαρές συνέπειες και η Γερμανία. <a href="http://www.ert.gr/ellada/item/2160-R-Pronti-%C2%ABOpoios-paizei-me-thn-Ellada,-paizei-me-oloys%C2%BB" target="_blank">Θα ήταν η πρώτη που θα έβγαινε χαμένη από μια τέτοια εξέλιξη</a>».</p>
<p>Καταλήγοντας τονίζει πως «η έξοδος της Ελλάδας από το ευρώ και μια τυχόν χρεοκοπία θα ήταν ιδιαίτερα αρνητική εξέλιξη για όλα τα κράτη-μέλη της Ευρωζώνης». Επιπλέον, επαναλαμβάνει τη θέση του υπέρ της έκδοσης ευρωομολόγων αλλά και ενίσχυσης της Ευρωπαϊκής Κεντρικής Τράπεζας: «Είμαι βαθύτατα πεπεισμένος ότι ολόκληρη η Ευρωζώνη χρειάζεται οπωσδήποτε την έκδοση ευρωομολόγων και την άμεση, ουσιαστική ενίσχυση της Ευρωπαϊκής Κεντρικής Τράπεζας, διότι όσο δεν υπάρχει μια ισχυρή Κεντρική Τράπεζα, όπως στην Αμερική, η κερδοσκοπία θα συνεχίσει να επιτίθεται στις χώρες μας. Αν η Ευρώπη δεν αντιταχθεί ενωμένη στην επίθεση των κερδοσκόπων, θα χάσει το παιχνίδι. Αυτό είναι το κεντρικό μήνυμα, που πρέπει <a href="http://troktiko.eu/2012/01/pronti-opoios-paizei-me-thn-ellada-paizei-me-olous/" target="_blank">να κατανοήσει η Γερμανία</a>».</p>
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		<title>Primarie: strumento indispensabile per selezionare la nuova classe dirigente</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:15:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi benedice le primarie &#8220;Oggi sono indispensabili&#8221;
L&#8217;ex premier si schiera, e propone di utilizzare le consultazioni anche per i parlamentari: &#8220;Una volta i partiti selezionavano la classe dirigente, oggi sono soltanto macchine elettorali. Quello strumento è sempre più importante&#8221;
Articolo di Eleonora Capelli su La Repubblica del 20 gennaio 2012
Bologna tira la volata alle primarie per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/20120120_51220.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4458" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/20120120_51220-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>Prodi benedice le primarie &#8220;Oggi sono indispensabili&#8221;</strong><br />
L&#8217;ex premier si schiera, e propone di utilizzare le consultazioni anche per i parlamentari: &#8220;Una volta i partiti selezionavano la classe dirigente, oggi sono soltanto macchine elettorali. Quello strumento è sempre più importante&#8221;</p>
<p>Articolo di Eleonora Capelli su <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/01/20/news/prodi_benedice_le_primarie_oggi_sono_indispensabili-28443658/?ref=HREC1-7" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> del 20 gennaio 2012</p>
<p>Bologna tira la volata alle <a href="http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20120120&amp;id=51220" target="_blank">primarie per i parlamentari</a>, con la benedizione dell’ex premier Romano Prodi. &#8220;Se le primarie si potevano forse evitare quando c’era <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-criticate-le-primarie-finche-volete-ma-sono-un-grande-segno-di-civilta-democratica_2520.html" target="_blank">una seria struttura nei partiti</a> &#8211; dice Prodi, che proprio <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/sei-anni-di-primarie-il-record-e-di-prodi_2141.html" target="_blank">dalle primarie fu incoronato candidato premier</a> nel 2006 &#8211; oggi sono indispensabili&#8221;.</p>
<p>Primarie fondamentali anche per la scelta dei parlamentari, quindi, secondo il professore, in considerazione non solo dell’attuale legge elettorale, ma anche della <a href="http://www.italiah24.it/italia/politica/89518/prodi-dice-si-alle-primarie-anche-per-i-parlamentari.html" target="_blank">debolezza dei partiti</a>. &#8220;Negli Stati Uniti in vista delle elezioni si organizzavano solo le primarie, quindi quello strumento era il punto più forte e importante dell’attività politica &#8211; spiega Prodi -. In Europa invece i partiti avevano strutture, dinamiche interne, modelli di carriere, curriculum da costruire. Si cominciava facendo i consiglieri comunali, poi magari si diventava consigliere provinciale, se eri bravo venivi indicato come assessore e così via&#8221;.</p>
<p>Le cose però sono cambiate, anche nel vecchio continente e in Italia i partiti hanno perso il loro ruolo di <a href="http://www.nanopress.it/politica/2012/01/20/prodi-al-pd-le-primarie-non-si-possono-piu-evitare_P5776379.html" target="_blank">selezione della classe dirigente</a>. &#8220;I partiti sono diventati sempre di più solo macchine elettorali &#8211; constata amaramente l’ex premier &#8211; e quindi le primarie diventano <a href="http://www.newnotizie.it/2012/01/romano-prodi-a-favore-delle-primarie-ora-sono-indispensabili/" target="_blank">sempre più indispensabili</a>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/alleanze-larghe-con-lulivo-comincia-la-riscossa_2972.html" target="_blank">I vertici del Pd bolognese</a> sono molto sensibili al tema, già durante la due giorni di Pippo Civati e Debora Serracchiani in piazza Maggiore, a fine ottobre, era stata avanzata la proposta. Il deputato Pd Salvatore Vassallo, docente dell’Università di Bologna, oggi e domani all’assemblea nazionale di Roma proporrà un ordine del giorno che impegni la segreteria a fare le primarie per i parlamentari se non si cambia legge elettorale.</p>
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		<title>Dare risposte efficaci per il benessere dei cittadini e la produttività dell’economia</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:30:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Commento di Romano Prodi  su ““ all&#8217; Assemblea di Federimmobiliare del 18 gennaio 2012
Ospite d’onore dell’Assemblea è stato Romano Prodi con una relazione su “L’Italia e l’Europa nell’economia globale“.
Prodi, a proposito del ruolo dell’industria dei servizi immobiliari nella attuale situazione di crisi, ha dichiarato che “ La competizione fra territori si basa anche sulla loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.federimmobiliare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=232%3Acommenti-di-romano-prodi-e-gualtiero-tamburini-su-assemblea-di-federimmobiliare-&amp;catid=1%3Acomunicati-stampa&amp;Itemid=12&amp;lang=it" target="_blank">Commento</a> di Romano Prodi  su “<a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/casaimpattozero.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4445" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/casaimpattozero-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><strong></strong>“ all&#8217; <a href="http://www.quotidianoimmobiliare.tv/2495/Assemblea-Annuale-di-Federimmobiliare-Anno-2012" target="_blank"><strong>Assemblea</strong></a> di <a href="http://www.aici-italia.it/content/view/313/" target="_blank">Federimmobiliare</a> del 18 gennaio 2012</p>
<p>Ospite d’onore dell’Assemblea è stato Romano Prodi con una relazione su “L’Italia e l’Europa nell’economia globale“.</p>
<p>Prodi, a proposito del ruolo dell’industria dei servizi immobiliari nella attuale situazione di crisi, ha dichiarato che “ La competizione fra territori si basa anche sulla loro qualità. Uno degli asset principali dell’Europa, e dell’Italia in particolare, è costituito dalle straordinarie peculiarità e potenzialità dell’ambiente e del territorio costruito. Una attenta attività di gestione, manutenzione e valorizzazione di questi beni non può prescindere dalla presenza di una moderna industria dei servizi immobiliari.</p>
<p>Le privatizzazioni di immobili pubblici, la rigenerazione delle città, con il recupero di aree dismesse o degradate, gli interventi per  ridurre i consumi energetici negli immobili, l’offerta di abitazioni di qualità a canoni di locazione moderati, sono solo alcune delle sfide a cui occorre oggi dare risposte efficaci per perseguire politiche tese al benessere dei cittadini ed alla produttività dell’economia.</p>
<p><object width="400" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=35421758&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=35421758&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"></embed></object>
<p><a href="http://vimeo.com/35421758">Intervista QI TV &#8211; Romano Prodi assemblea annuale Federimmobiliare</a> from <a href="http://vimeo.com/romanoprodi">Romano Prodi</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Aprire il mercato del rating ad autorità sovranazionali. Mai avuto contratti con analisti cinesi</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 08:20:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mai avuto contratti con gli analisti cinesi
Comunicato di Romano Prodi del 17 gennaio 2012
Con riferimento ad alcuni articoli pubblicati in questi giorni, ribadisco che non da oggi ma da molto tempo ho sottolineato la necessità di aprire il mercato del &#8220;rating&#8221; oltre le tre agenzie che, proprio per il loro costante coordinamento, avevo già da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/SPred.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4425" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/SPred-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a>Mai avuto contratti con gli analisti cinesi</strong></p>
<p>Comunicato di Romano Prodi del 17 gennaio 2012</p>
<p><em>Con riferimento ad <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/07/Cina_sfida_giganti_del_rating_co_8_110907056.shtml" target="_blank">alcuni</a> articoli <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/887958/Prodi-complotta-con-i-cinesi--Ecco-come-declassa-l-Italia.html" target="_blank">pubblicati</a> in questi <a href="http://www.iltempo.it/politica/2012/01/16/1316670-spot_prodi_rating_cinese.shtml" target="_blank">giorni</a>, ribadisco che <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/e-ora-di-limitare-una-volta-per-tutte-il-potere-delle-agenzie-di-rating_4410.html" target="_blank">non da oggi</a> ma <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/toccato-il-fondo-il-paese-va-in-rovina_3588.html" target="_blank">da molto tempo</a> ho sottolineato la necessità di aprire il mercato del &#8220;rating&#8221; oltre le tre agenzie che, proprio per il loro costante coordinamento, avevo già da tempo soprannominato &#8220;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-16/prodi-agenzie-americane-sono-164618.shtml?uuid=AaFKrkwD" target="_blank">qui, quo, qua</a>&#8220;.</em></p>
<p><em>Sarei perciò ovviamente felice che entrino in fretta altre imprese in questo settore così delicato, e tra queste vi può essere evidentemente posto per <a href="http://www.dagongcredit.com/dagongweb/english/index.php" target="_blank">Dagong</a>, con cui non ho avuto e non ho alcun rapporto economico ma che ho conosciuto nel corso della mia permanenza in Cina e <a href="http://www.agichina24.it/repository/categorie/in-primo-piano/finanza/notizie/dentro-dagong-lrsquoagenzia-cinese-di-rating" target="_blank">il cui arrivo in Europa</a> dovrebbe essere salutato con favore.</em></p>
<p><em>Trovo infatti normale che i cinesi, che sono diventati grandi investitori e prestatori, vogliano avere la possibilità di dire la loro sul rating ed è interesse di tutti che questo avvenga in un contesto di regole condivise.</em></p>
<p><em>Voglio infine aggiungere che, data la delicatezza del &#8220;rating&#8221; nei confronti degli Stati e dei debiti sovrani, questa attività dovrebbe vedere come protagonisti anche autorità sopranazionali come il <a href="http://www.imf.org/external/index.htm" target="_blank">Fondo Monetario Internazionale</a> e istituzioni dell`<a href="http://www.ecb.int/home/html/index.en.html" target="_blank">Unione Europea</a>.</em></p>
<p><em>Romano Prodi<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Limitare, una volta per tutte, il potere delle agenzie di rating</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 06:24:04 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Le agenzie di rating
Quei giudizi inaccettabili sull&#8217;Italia
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 15 gennaio 2012
Anche per me, come ha ben scritto Oscar Giannino su queste stesse colonne, la prima reazione al declassamento dei titoli europei è stata di profonda irritazione. La seconda, più meditata, è stata di un&#8217;irritazione ancora maggiore.
Credo infatti che sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4415" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/ParisSP.jpg"><img class="size-medium wp-image-4415" title="Proteste sotto la sede parigina di S.&amp;P." src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/ParisSP-300x199.jpg" alt="Proteste sotto la sede parigina di S.&amp;P." width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Proteste sotto la sede parigina di S.&amp;P.</p></div>
<p>Le agenzie di rating<br />
<strong>Quei giudizi inaccettabili sull&#8217;Italia</strong></p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=15-01-2012&amp;pdfIndex=51" target="_blank"><strong>Il Messaggero</strong></a> del 15 gennaio 2012</p>
<p>Anche per me, come ha ben scritto Oscar Giannino su queste stesse colonne, la prima reazione al declassamento dei titoli europei è stata di <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=14-01-2012&amp;pdfIndex=62" target="_blank">profonda irritazione</a>. La seconda, più meditata, è stata di un&#8217;irritazione ancora maggiore.</p>
<p>Credo infatti che sia ora di limitare, una volta per tutte, il potere delle agenzie di rating che ormai sopravanza quello degli stati e delle istituzioni internazionali. E&#8217; vero, come dicono molti esperti e come ha ripetuto ieri il ministro tedesco dell&#8217;Economia, che il loro ruolo non va sopravvalutato ma questo è solo un pio desiderio.</p>
<p>Quando il giudizio di queste agenzie manda alle stelle il tasso di interesse dei buoni del Tesoro, taglia le gambe alla capacità di credito delle banche e fa strage delle quotazione delle borse, diventa difficile farci credere che il loro potere sia sopravvalutato.</p>
<p>Il loro giudizio <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-21/draghi-meno-dipendenza-rating-063658.shtml?uuid=AYlZKLcC" target="_blank">mette infatti a rischio</a> il lavoro dei governi e i sacrifici di decine o centinaia di milioni di persone.<br />
Negli ultimi mesi le agenzie di rating hanno spesso avuto un ruolo più importante di quello giocato da parlamenti e governi e, ancora più spesso, <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-08-16/prodi-agenzie-americane-sono-164618.shtml?uuid=AaFKrkwD" target="_blank">hanno vanificato i risultati</a> delle decisioni prese dagli stessi parlamenti e governi.</p>
<p>Non voglio arrivare al punto di affermare che le scelte dei tempi e dei modi degli interventi siano finalizzati a esaltare la loro imparzialità di giudizio e fare con questo dimenticare il dieci e lode che esse hanno attribuito a <a href="http://spazioinwind.libero.it/cobas/nelmondo/Enron%202.htm" target="_blank">Enron</a>, <a href="http://www.movimentoconsumatori.it/contents.asp?id=285" target="_blank">Lehman Brothers</a> o <a href="http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/07/05/news/parmalat_standard_poor_s_condannata_a_restituire_parcelle-18719885/" target="_blank">Parmalat</a> alla vigilia del loro fallimento.</p>
<p>Tuttavia <a href="http://www.ultimaora.net/notizie-economia-e-finanza/le-agenzie-di-rating-vanno-daccordo-tra-loro.html" target="_blank">non possiamo permettere</a> che il nostro futuro ed il futuro delle nostre istituzioni democratiche sia progressivamente delegato a strutture che non solo sono fallibili per definizione ma che, pur correttamente, perseguono interessi che sono quelli dei loro azionisti, dei loro dirigenti e dei gruppi finanziari ad esse pur legittimamente collegati. Interessi che, anche se mediati da severe regole e procedure, difficilmente possono essere considerati interessi generali.</p>
<p>Come ha detto Mario Draghi, bisogna quindi <a href="http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=698&amp;dt=2011-12-19&amp;src=TLB" target="_blank">ridurre il peso di queste agenzie</a> e definire un robusto quadro normativo che ne <a href="http://www.ilgiornale.it/interni/draghi_euro_irreversibile_eccessivo_peso_rating/20-12-2011/articolo-id=563309-page=0-comments=1" target="_blank">disciplini l&#8217;operato</a>.</p>
<p>Il primo strumento è naturalmente quello di <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/leuro-e-uno-scudo-non-si-torna-indietro_1499.html" target="_blank">rompere il potere esclusivo</a> delle tre imprese che dominano il mercato aggiungendo ad esse nuovi protagonisti, siano essi europei, cinesi o di qualsiasi altra provenienza.</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/action-sends-new-signal-of-trouble-in-euro-zone.jpg"><img class="size-medium wp-image-4417 alignleft" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/action-sends-new-signal-of-trouble-in-euro-zone-300x212.jpg" alt="" width="300" height="212" /></a>Questo passo non è tuttavia sufficiente perché, se la capacità di giudizio sull&#8217;andamento delle aziende può essere delegata al potere esclusivo di imprese commerciali, questo non può avvenire quando si tratta di giudicare e quindi determinare il futuro di interi paesi o dell&#8217;intero pianeta. E&#8217;perciò necessario disporre di un&#8217;autorità soprannazionale che sia almeno in grado di affiancare il proprio giudizio a quello delle società di rating. Bisogna cioè che, a livello mondiale, il Fondo Monetario Internazionale assuma competenze e potere non solo per valutare  le politiche economiche dei diversi paesi ma anche, di conseguenza, per esprimere un vero e proprio voto sull&#8217;affidabilità del loro debito. Questo giudizio è diventato un problema di sovranità e le istituzioni internazionali debbono fare in modo che questo potere sia almeno usato in maniera bilanciata.</p>
<p>E&#8217; infatti <a href="http://www.standardandpoors.com/ratings/articles/en/us/?articleType=HTML&amp;assetID=1245327294763" target="_blank">inammissibile sentire affermare</a> che il <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-01-14/monti-europa-essere-sotto-081146.shtml?uuid=AaMyowdE" target="_blank">governo italiano</a> ha fatto cose egregie ma che la sua futura forza politica è opinabile e che quindi ( di conseguenza) è bene che gli investitori  stiano lontani dai titoli pubblici italiani. E desta stupore che, dopo avere espresso critiche all&#8217;operato di queste società, il presidente dell&#8217;Eurogruppo si auguri che il Fondo Salvastati riesca a mantenere la sua tripla A.</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/perche-gli-speculatori-attaccano-leuropa-ma-non-gli-usa_3491.html" target="_blank">Le follie</a> a cui negli scorsi mesi abbiamo assistito hanno avuto tuttavia almeno due conseguenze potenzialmente positive, anche se non certamente volute.</p>
<p>La prima è che l&#8217;<a href="http://www.asca.it/news-Euro__ogni_risalita_sembra_buona_per_venderlo_(analisi_Fxcm)-1112618-ECO.html" target="_blank">Euro ha finalmente ceduto</a> un po&#8217; di valore di fronte al dollaro, favorendo con questo le nostre esportazioni al di fuori dell&#8217;Europa, esportazioni sulle quali dobbiamo soprattutto contare in attesa di qualche futuro risveglio della domanda interna italiana ed europea.</p>
<p>La seconda è che anche la <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=43774&amp;sez=HOME_INITALIA&amp;npl=&amp;desc_sez=" target="_blank">Francia è ora costretta</a> ad ammettere che l&#8217;attacco ai paesi deboli dell&#8217;Euro è <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/904916/Sarkozy-scarica-la-Merkel-Parigi-sta-con-Monti.html" target="_blank">rivolto anche a Lei</a>. Non penso nemmeno lontanamente che mal comune sia mezzo gaudio ma spero che la Francia comprenda finalmente che il suo ruolo non è quello di costruire un debole e insufficiente contrappeso alla Germania, ma di rendersi protagonista di un nuovo e più forte legame fra i paesi europei e di fare capire alla Germania che la fine dell&#8217;Euro causerebbe anche <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/se-la-grande-germania-capisse-quanto-e-piccola_1935.html" target="_blank">il declino della grande</a> prosperità tedesca</p>
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		<title>L’evasione è un furto che può portare alla catastrofe dell’Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:16:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi: “Il blitz di Cortina? Il Paese reale abita ad Abbiategrasso” 
Articolo di David Marceddu su Il Fatto Quotidiano del 11 gennaio 2012
Bologna, l&#8217;ex premier racconta di quando da presidente del consiglio gli proposero&#8221;150 con fattura e 100 senza&#8221;. Poi lancia un appello: “Parlo agli educatori e agli insegnanti: spiegate che l&#8217;evasione è un furto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/cortina144050.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4408" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/cortina144050-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>Prodi: “Il blitz di Cortina? Il Paese reale abita ad Abbiategrasso” </strong></p>
<p>Articolo di David Marceddu su <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/prodi-blitz-cortina-paese-reale-abita-abbiategrasso/182856/" target="_blank"><strong>Il Fatto Quotidiano</strong></a> del 11 gennaio 2012</p>
<p>Bologna, l&#8217;ex premier racconta di quando da presidente del consiglio gli proposero&#8221;150 con fattura e 100 senza&#8221;. Poi lancia un appello: “Parlo agli educatori e agli insegnanti: spiegate che l&#8217;evasione è un furto che può portare alla catastrofe dell&#8217;Italia”</p>
<p>Romano Prodi torna a parlare di <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/sconfiggere-levasione-fiscale-per-difendere-la-democrazia-e-sconfiggere-la-criminalita_4109.html" target="_blank">evasione fiscale</a> dalla sua Bologna e lo fa con un pizzico di ironia. “Perfino quando ero presidente del Consiglio mi proposero ’<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/%E2%80%9Ccento-euro-senza-ricevuta-o-centocinquanta-con-la-ricevuta_4333.html" target="_blank">150 con fattura, 100 senza!</a>’”. E commentando il blitz di Cortina, l’ex premier prova a ridimensionare le polemiche: “Avranno pure esagerato coi modi. Se i controlli li avessero fatti ad Abbiategrasso sarebbe stato forse più efficace perché dava il senso generale del Paese. Ma l’immagine che ne emerge – conclude Prodi – è comunque quella di un <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/con-monti-litalia-ricostruira-il-suo-ruolo-ma-occorre-una-riscossa-etica-tutti-insieme_4201.html" target="_blank">Italia senza senso collettivo</a>”.</p>
<p>Una lezione piena di pessimismo (o realismo come lo chiama lui), e centinaia di persone zitte zitte per oltre un’ora ad ascoltare il professor Prodi parlare di economia, invitato dal Centro San Domenico. A una domanda sulle dimissioni del sottosegretario Carlo Malinconico, in uno dei pochi momenti non accademici, l’ex presidente della Commissione europea si smarca e la ributta sul tema della moralità: “Non abbiamo mica un Paese con la moralità francescana. Il senso collettivo, a ogni livello, non esiste. Se un quarto non paga le imposte – prosegue Prodi – è chiaro che per chi invece paga il peso è insostenibile”. Infine l’ex premier lancia un grido per il futuro: “Mi appello agli educatori e agli insegnanti: spiegate che l’evasione è un furto che può portare alla catastrofe dell’Italia”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qGZu_HXPNd4&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/qGZu_HXPNd4&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per il resto la lectio del Professore, seguita in un silenzio rispettoso, intervallato solo da molti applausi, è una summa del Prodi Pensiero degli ultimi mesi. Innanzitutto c’è il distacco crescente tra cittadini e governanti: “Gli spazi di libertà della politica si sono ridotti moltissimo. Gli elettori chiedono sempre di più e i governanti possono dare sempre meno”. Il professore arriva addirittura a prefigurare scenari foschi: “Attenzione, la tentazione di cadere in regimi semi-autoritari non è così lontana, stiamo attenti”. Per evitare lo scollamento inoltre “bisogna fare in modo che la gente senta l’equità perché <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/si-accorgono-solo-ora-che-levasione-e-vastissima-e-questa-che-produce-il-deficit_3747.html" target="_blank">i sacrifici siano divisi</a> tra tutti”.</p>
<p>Quali le conseguenze di questo distacco? Gli indignati prima di tutto, un movimento che Prodi apprezza ma che non è a suo parere capace di rappresentare una vera alternativa: “Sono un tipo di movimento mai visto prima. Non crescono in numero e non diminuiscono, non hanno un filosofo, né un leader, ma vanno avanti. Da palla di neve il loro movimento non è diventato valanga, ma queste persone <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/gli-indignados-hanno-ragione-oggi-la-redistribuzione-del-reddito-e-iniqua_4287.html" target="_blank">tengono accesa</a> una fiamma”.</p>
<p>Indica la sua via d’uscita e bacchetta le ricette politiche di Angela Merkel: “Dobbiamo mettere apposto il bilancio <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/litalia-ha-fatto-il-suo-dovere-ora-tocca-agli-altri_4274.html" target="_blank">se no la maestra ci picchia</a>, ma questo fa sì che avremo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/l%E2%80%99italia-si-dovra-preparare-a-un-anno-col-segno-meno-nessuna-crescita-senza-un-nuovo-patto-europeo_4290.html" target="_blank">un &#8211; 2 % di Pil</a>. Non si possono fare solo politiche restrittive. Non possiamo mica andare avanti con depressioni su depressioni”.I politici europei, conclude Prodi “non hanno la proiezione futura sulle conseguenze politiche delle attuali scelte”.</p>
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		<title>Non c&#8217;è Europa senza Italia</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/interviste/non-ce-europa-senza-italia_4345.html</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 06:45:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Romano Prodi &#8211; Dall&#8217; ex premier sostegno in prima fila
«L&#8217; Europa non è a tre. E la Francia si smarchi dai tedeschi»
Io e Monti abbiamo lavorato alla Ue insieme per 5 anni e non abbiamo mai litigato
Intervista di Monica Guerzoni su Il Corriere della Sera del 08 gennaio 2012
Reggio Emilia &#8211; Fuori dal Teatro Municipale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/monti-prodi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4347" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/monti-prodi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Romano Prodi &#8211; Dall&#8217; ex premier sostegno in prima fila<br />
<strong>«L&#8217; Europa non è a tre. E la Francia si smarchi dai tedeschi»</strong><br />
Io e Monti abbiamo lavorato alla Ue insieme per 5 anni e non abbiamo mai litigato</p>
<p>Intervista di Monica Guerzoni su <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=08-01-2012&amp;pdfIndex=28" target="_blank"><strong>Il Corriere della Sera</strong></a> del 08 gennaio 2012</p>
<p>Reggio Emilia &#8211; Fuori dal Teatro Municipale Valli, quando Romano Prodi sparisce dietro un muro di cameramen, fotografi, cronisti e cittadini che vogliono stringergli la mano, una voce rivolta ai giornalisti ironizza: «Guardate che il premier non è lui, è l&#8217; altro!». Ma l&#8217; ex capo del governo, nato a quindici chilometri da Reggio nella cittadina di Scandiano, non è venuto alla <a href="http://www.redacon.it/2012/01/07/gli-evasori-ci-mettono-le-mani-in-tasca/" target="_blank">Festa del Tricolore</a> per rubare la scena al professore della Bocconi. Ha ascoltato dalla prima fila il discorso di Mario Monti, ha incassato due citazioni dall&#8217; oratore e ha offerto, pubblicamente, il suo sostegno all&#8217; ex commissario, con il quale ha lavorato a lungo in Europa.</p>
<p><em>Lei ha abbracciato Monti e il presidente le ha reso omaggio dal palco con un «caro Romano&#8230;». Ma se il suo governo non fosse stato buttato giù, forse le riforme le avrebbe fatte lei&#8230; Davvero non c&#8217; è rivalità fra voi?</em></p>
<p>«Io e Monti non abbiamo mai litigato, nemmeno una volta. Abbiamo lavorato per cinque anni in Europa, fianco a fianco, io da presidente della Commissione e Monti da commissario. E non c&#8217; è mai stata la minima incomprensione».</p>
<p><em>Condivide <a href="http://video.tiscali.it/canali/News/Politica/100491.html" target="_blank">l&#8217; attacco del presidente</a> del Consiglio agli evasori fiscali? </em></p>
<p>«L&#8217; immagine degli evasori che mettono <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/08/Mani_tasca_agli_italiani_Sono_co_8_120108010.shtml" target="_blank">le mani nelle tasche degli italiani</a> è molto forte. L&#8217; Italia va ricostruita prima di tutto dal punto di vista morale e civico, perché è evidente che la nostra crisi non è soltanto economica. Se non ritroviamo <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/con-monti-litalia-ricostruira-il-suo-ruolo-ma-occorre-una-riscossa-etica-tutti-insieme_4201.html" target="_blank">il senso dell&#8217; unità etica</a> e della solidarietà, il Paese è perduto».</p>
<p><em>Lo scorso anno, nel 150° anniversario dell&#8217; Unità d&#8217; Italia, era stato Giorgio Napolitano a celebrare il Tricolore a Reggio Emilia. </em></p>
<p>«Il pensiero di Monti è in assoluta continuità con quello del presidente della Repubblica. Il premier ha fatto un intervento di unità e di grandissima etica politica e, non a caso, ha concluso con una frase che non dicono in molti, &#8220;<a href="http://video.tiscali.it/canali/News/Politica/100479.html" target="_blank">viva l&#8217; Italia e viva l&#8217; Europa</a>&#8220;».</p>
<p><em>Monti è impegnato in una delicatissima missione europea. Venerdì a Parigi ha visto Sarkozy e mercoledì a Berlino incontrerà la Merkel. Il premier ce la può fare ad ammorbidire le resistenze della Cancelliera? </em></p>
<p>«<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/prodi-europa-senza-litalia/182209/" target="_blank">Non c&#8217; è Europa senza Italia</a>, questa è una regola assoluta. L&#8217; Italia deve ritrovare l&#8217; unità interna e <a href="http://video.repubblica.it/edizione/bologna/reggio-prodi-l-europa-ha-bisogno-dell-italia/85207/83596" target="_blank">il suo ruolo in Europa</a>. Sulle decisioni è chiaro che l&#8217; euro dipende dalla Germania, ma altrettanto importante è l&#8217; atteggiamento della Francia».</p>
<p><em>Come si sta muovendo Sarkozy? </em></p>
<p>«Mi chiedo perché Parigi abbia smesso di essere il collante dell&#8217; Europa. Il dovere della Francia è <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/il-tandem-berlino-parigi-ha-fallito-portare-a-termine-il-progetto-delleuro_4308.html" target="_blank">ricomporre l&#8217; unità europea</a>, non fare da ruotino di scorta alla Germania. Ma vediamo quanto dura&#8230;».</p>
<p><em>Pensa che Monti sia riuscito a convincere Sarkozy a invertire la rotta?</em></p>
<p>«Da quel che ho saputo sull&#8217; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3nZX-dgK6AY&amp;feature=related" target="_blank">incontro di Parigi</a>, il presidente francese ha percepito che così non si va avanti. Con la crisi che comincia a mordere anche la Francia è a rischio e Nicolas Sarkozy ha capito che non può continuare a inseguire la Germania».</p>
<p><em>Il 20 gennaio Roma ospiterà <a href="http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/04/visualizza_new.html_40414387.html" target="_blank">il trilaterale</a> con Francia e Germania. Il tandem franco-tedesco può diventare un&#8217; alleanza a tre gambe? </em></p>
<p>«I vertici sono importanti, ma <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/%E2%80%9Ccento-euro-senza-ricevuta-o-centocinquanta-con-la-ricevuta_4333.html" target="_blank">non basta un&#8217; intesa a tre</a>. Ormai è chiaro che serve molto di più».</p>
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		<title>“Cento euro senza ricevuta o centocinquanta con la ricevuta?&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 06:22:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La crisi del debito
Europa e Fisco, segnali di svolta
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 8 gennaio 2012
Avevano chiesto all’Italia di fare i compiti a casa e noi abbiamo obbedito con puntualità. E li abbiamo fatti proprio tutti, compresa la versione di latino e i problemi di aritmetica sui quali ci eravamo impasticciati la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/740440440.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4343" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/740440440-300x250.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a>La crisi del debito</p>
<p><strong>Europa e Fisco, segnali di svolta</strong></p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=08-01-2012&amp;pdfIndex=45" target="_blank"><strong>Il Messaggero</strong></a> del 8 gennaio 2012</p>
<p>Avevano chiesto all’Italia di <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-germania-non-ha-alcun-titolo-per-fare-la-maestrina_4241.html" target="_blank">fare i compiti a casa</a> e noi abbiamo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/litalia-ha-fatto-il-suo-dovere-ora-tocca-agli-altri_4274.html" target="_blank">obbedito con puntualità</a>. E li abbiamo fatti proprio tutti, compresa la versione di latino e <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/ogliere-di-mezzo-questo-governo-per-recuperare-la-fiducia-del-sistema-finanziario-internazionale_4064.html" target="_blank">i problemi di aritmetica</a> sui quali ci eravamo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/manovra-basta-riempirci-di-parole-a-cui-nessuno-crede_3657.html" target="_blank">impasticciati la scorsa estate</a> presentando risultati sempre diversi e fra loro contradditori. Come apertamente riconoscono i governanti europei, il bilancio pubblico italiano si presenta in ordine ed il deficit ci pone fra i paesi più in regola, ben avanti rispetto alla Spagna e la Francia. Tutto questo dovrebbe dare garanzie sufficienti, anche in presenza del macigno del debito che ci portiamo da trent’anni sulle spalle ma di cui abbiamo sempre correttamente sopportato il peso degli interessi.</p>
<p>Nonostante tutto questo la tempesta continua, <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_06/borsa-rialzo_5f558a9a-383d-11e1-86b7-c754a63c4545.shtml" target="_blank">il famoso spread</a> aumenta con una progressione che, se ripetuta nel futuro, renderà davvero insostenibile il peso del debito. Accanto a questo si è costruito un meccanismo infernale per cui le nostre banche ( pur essendo sostanzialmente meno inquinate da titoli tossici rispetto a quelle estere) vengono obbligate ad esorbitanti aumenti di capitale e vengono regolarmente bastonate ogni volta che mettono in atto gli aumenti medesimi.</p>
<p>Qualche mese fa si poteva dire che <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/doveroso-lammonimento-della-bce-al-governo-italiano-arrivato-nel-massimo-del-caos-assoluto_3805.html" target="_blank">l’Italia veniva punita</a> per i suoi <a href="http://www.romanoprodi.it/comunicati/il-momento-e-drammatico-ogni-ritardo-puo-avere-conseguenze-irreversibili-per-lintero-paese_4073.html" target="_blank">comportamenti anomali</a> ma oggi può nascere il sospetto di essere puniti proprio perché facciamo il nostro dovere.<br />
Il fatto vero è che non siamo né puniti né premiati ma che in Europa <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/leuro-ci-ha-protetto-ora-facciamo-leuropa_4318.html" target="_blank">ognuno va per conto suo</a>, seguendo gli <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/il-prezzo-del-non-decidere-come-la-germania-ci-ha-spinto-nel-tunnel_4185.html" target="_blank">umori quotidiani</a> del proprio elettorato. Nonostante i ripetuti vertici, le divergenze sono continuamente aumentate. Il risultato è che le uniche decisioni prese riguardano la diminuzione del deficit: decisioni necessarie e sacrosante ma che, imposte in modo indiscriminato e senza misure di rilancio, non possono che portare ad un aggravamento della situazione economica. Per quanto riguarda l’Italia, le previsioni, già tristemente orientate <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/l%E2%80%99italia-si-dovra-preparare-a-un-anno-col-segno-meno-nessuna-crescita-senza-un-nuovo-patto-europeo_4290.html" target="_blank">verso il segno meno</a> per tutto l’anno in corso, sono continuamente <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20111229_141825.shtml" target="_blank">corrette al ribasso</a>. Se si parla di un <a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/12/22/news/italia_recessione_effetti-27031568/?rss" target="_blank">calo del due per cento</a> del reddito si passa quasi per ottimisti. Continuando così l’esito è segnato.</p>
<p>Mi sembra tuttavia che qualcosa si stia muovendo ed è l’atteggiamento della Francia. Da tanti mesi era evidente che i vertici a due fra <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/ora-lasciamo-lavorare-monti-lasse-merkozy-e-sbagliato-e-non-ha-risolto-niente_4150.html" target="_blank">Francia e Germania</a> mettevano solo in luce una crescente disparità fra i due paesi. Come ho più volte sottolineato, l’interesse francese non è più quello di reggere l’impossibile confronto con la Germania ma di costituire la forza aggregante di una nuova solidarietà europea comprendente un vasto numero di paesi, a cominciare dall’Italia e dalla Spagna.</p>
<p>Forse spinto dal progressivo evidenziarsi delle proprie debolezze, forse convinto della serietà delle intenzioni italiane, il presidente Sarkozy sembra finalmente orientarsi verso questa politica di <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/07/Monti_Sarkozy_asse_per_euro_co_8_120107037.shtml" target="_blank">forzata ed interessata solidarietà</a> nei confronti dell’Italia. L’incontro di Parigi fra <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3nZX-dgK6AY&amp;feature=related" target="_blank">Sarkozy e Monti</a> è, a mio parere, più importante dell’interpretazione che ne è stata data: Essa denota infatti un cambiamento nell’analisi della realtà europea che può preparare una strategia di lotta contro la crisi di cui non sono stati capaci gli asfittici vertici degli scorsi mesi. Una politica che, se vuole avere risultati positivi, dovrà per forza adottare gli strumenti necessari allo scopo, e cioè l’<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-missione-di-draghi-alla-bce-non-usare-linflazione-per-uscire-dalla-crisi_3104.html" target="_blank">allargamento dei poteri</a> della Banca Centrale Europea e l’emissione degli <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/eurounionbond-per-la-nuova-europa_3598.html" target="_blank">Eurobonds</a>, con tutte le garanzie necessarie per tranquillizzare i risparmiatori tedeschi. Può nascere insomma  una solidarietà interessata, capace di imprimere all’Europa una politica non esclusivamente depressiva come quella che la Germania ha imposto nello scorso anno. L’incontro di Parigi dimostra che l’Italia ha ancora le carte in mano per entrare tra i protagonisti di questa possibile nuova politica.</p>
<p>Per ricoprire questo ruolo abbiamo naturalmente <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/monti-e-persona-coerente-e-severa-ridara-credibilita-allitalia_4127.html" target="_blank">bisogno di credibilità</a>, di essere cioè capaci di diminuire anno per anno, con la pazienza e la laboriosità delle formiche, il nostro debito. Questo naturalmente non può avvenire con un ulteriore inasprimento delle imposte, già vicine al limite di rottura. Diventa perciò assolutamente prioritaria la guerra contro l’evasione fiscale, anche se gli episodi di questi giorni dimostrano purtroppo che non tutti ne sono convinti.</p>
<p>Di fronte a una semplice e doverosa applicazione delle norme di legge che obbligano al <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/si-accorgono-solo-ora-che-levasione-e-vastissima-e-questa-che-produce-il-deficit_3747.html" target="_blank">controllo sull’evasione fiscale</a> si è infatti scatenata una forsennata contesa sui modi (forse poco aggraziati) con cui sono avvenuti i doverosi controlli. Si è arrivati al punto di indicare come colpevole l’Agenzia delle Entrate, che ha fatto solo il proprio dovere, con un azione che mi auguro prolungherà nel tempo ed estenderà nello spazio. E mi auguro anche che tutti coloro che hanno un ruolo educativo prendano <a href="http://www.ilmessaggero.it/video.php?id=13743" target="_blank">sul serio le parole</a> dette ieri dal Presidente Monti, che ci ha ricordato che <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=175924&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">le mani in tasca agli Italiani</a> non le mette lo Stato ma le mettono gli evasori. Perchè l’evasione è una violazione dei principi etici e di solidarietà. La vera debolezza italiana non è infatti la mancanza di risorse ma è quella di vivere in un paese in cui <a href="http://www.unita.it/culture/evasore-a-chi-non-si-faccia-br-il-gioco-dei-polli-di-trilussa-1.300101" target="_blank">è normale chiedere</a> “cento euro senza ricevuta o centocinquanta con la ricevuta”.</p>
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