L’Europa ha bisogno degli immigrati

«L’Europa ormai non è più solidale»

Articolo di Enzo Zambaldi su Trentino – Corriere delle Alpi del 5 ottobre 2015

VEZZANO. Un foltissimo pubblico ha assistito, sabato, al teatro Valle dei Laghi di Vezzano, alla conversazione con Romano Prodi “Camminare, senza paura, verso il futuro”. L’incontro è stato proposto dalla Cassa rurale della Valle dei Laghi, nell’ambito della “Settimana della Cooperazione in Valle dei Laghi” ed è stato lo sguardo di un testimone d’eccezione sulle principali emergenze della società globale. Ha moderato la serata Michele Dorigatti della Federazione della Cooperazione.

Il primo tema trattato è stato quello dell’Europa che secondo Prodi «versa in uno stato terribile: è un importante elemento nell’economia globale, ma non è più un’Europa solidale». Ed ancora «l’Europa è un’unione di minoranze con una Germania sempre più potente: è saltata fuori la nazione (Germania), non l’Europa».

Nei confronti dei leader europei Prodi ha usato l’espressione di «leader barometrici, perché guardano solamente all’elezione più vicina, inseguendo l’opinione di un giorno, ma non programmi e progetti di lungo respiro: si sono accorciati gli orizzonti e domina la paura del futuro; si guarda al proprio piccolo orto e, se si continua così, si andrà a finir male».

Ha colpito il paragone, fatto da Prodi, su ciò che sta succedendo all’Europa e ciò che è successo all’Italia del Rinascimento, che è scomparsa per circa tre secoli e mezzo. «La seconda globalizzazione è caratterizzata – a parere di Prodi – dai grandi sistemi informatici americani e cinesi e nemmeno la Germania nella nuova globalizzazione può fare da sola. Gli Stati Uniti d’ Europa hanno bisogno pertanto di tempi lunghi».

Prendendo in esame la situazione economica Prodi ha affermato che «c’è un po’ di ripresa, il segno più, anche se piccolo del Pil, è un grande vantaggio, ma preoccupa la diminuzione della crescita cinese, passata dal 10% al 7% del Pil». Romano Prodi spera che questo 7% non diventi 6 o 5%. La Cina deve comunque spostarsi verso i consumi interni. E’ indubbiamente positivo l’aumento del traffico dei camion sulle autostrade: «E’ un segnale che l’economia migliora».

Per quanto concerne la crisi greca: «E’ successo che la Grecia ha imbrogliato l’Europa sul deficit del Pil, che l’ha lasciata imbrogliare su questo importante aspetto economico. Con 30 miliardi di euro si sarebbe potuto risolvere la situazione greca; i ritardi europei nelle decisioni hanno portato alla realtà attuale. Mario Draghi ha sostituito l’inerzia dei governi dando carburante all’economia». Sul grande tema dell’immigrazione Prodi ha messo in risalto che «l’Europa ha bisogno degli immigrati: in Germania, Italia, Spagna il calo delle nascite porterà una diminuzione notevole della popolazione in questi Stati; l’immigrazione è pertanto indispensabile».

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Dati dell'intervento

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ottobre 5, 2015
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