Prodi in Kazakistan, legge Merkel sui migranti? Meglio una legge europea

Migranti: Prodi in Kazakistan, legge Merkel? Meglio regole Ue =

(AGI) – Astana, 26 mag. – (dall’inviato Titti Giammetta) “Vediamo, sto aspettando di capire cosa fa la Germania ma, soprattutto, con chi lo fa. Comunque una legge sull’immigrazione deve essere una legge europea”. Lo ha affermato Romano Prodi, commentando la legge sull’integrazione approvata dal consiglio dei ministri tedesco e definita dalla cancelliera Angela Merkel “una pietra miliare”. “Se vogliamo mantenere la liberta’ di circolazione, se vogliamo tenerci Schengen – ha spiegato Prodi in una chiacchierata con l’AGI a margine dell’Astana Economic Forum – l’immigrazione la dobbiamo regolare tutti insieme. Quindi aspettiamo e vediamo”. Per far fronte al fenomeno, ha aggiunto, “una guardia comune alle frontiere e’ il primo passo. Se la frontiera e’ una dobbiamo avere una polizia unica”. “Per tanti anni – ha aggiunto – abbiamo assorbito piu’ migranti di quelli che entrano oggi. Presto la Germania da 82 scendera’ a 72 milioni di abitanti e la sua economia puo’ collassare. L’ Italia ha un eta’ media di 46 anni. Se non abbiamo bisogno di immigrazione noi chi ce ne ha bisogno?”.

In Kazakistan ospite fisso della Davos kazaka, Prodi ha partecipato stamane a un panel, insieme ad altri leader mondiali, sulla “Fine dell’iperglobalizzazione” dove l’ex premier francese Francois Fillon ha puntato il dito sul “totalitarimo islamico” come una delle piu’ preoccupanti minacce mondiali, facendo riferimento alla necessita’ di un Europa e di un euro forte. “Un gran bel discorso, intelligente. Ma attenzione che l’inizio del massacro dell’istituzioni europee lo hanno fatto i francesi bocciando la Costituzione, non lo hanno mica fatto i tunisini. Questa e’ la verita’” ha puntualizzato l’ex presidente della Commissione europea con ironia. Per quanto riguarda le minacce derivanti dall’economia mondiale, per Prodi c’e il rischio di una “stagnazione secolare“. “Si parla di aumento di produttivita’, di produzione – ha affermato – ma ci deve essere pure una condizione nel mondo in cui questa produzione venga comprata da qualcuno. Se noi continuiamo a distruggere la classe media che ha il potere di acquisto, se accumuliamo le richieste in chi non acquista, perche’ e’ solo l’1 per cento accumula la ricchezza del mondo; se continuiamo a dire ‘spingiamo tecnologie, conoscenza e produttivita’. Tutto cio’ non basta, e’ condizione necessaria ma non sufficiente. Stamane qui ho insistito su questo” ha raccontato Prodi.

Infine la spina nel fianco di Brexit, evocata anche ad Astana dai leader: “Penso che non ci sara’ alcuna Brexit – ha detto Prodi – ma non si sa mai”. Certo e’, ha aggiunto, “che l’immagine dell’ Europa viene molto danneggiata da questo. Cosa pensera’ l’India di un Europa che ha sempre visto con gli occhiali britannici?”. Il rischio, ha aggiunto l’ex premier “e’ che possa rappresentare l’inizio di una dissoluzione successiva”. “Mi preoccupa il cattivo esempio”. E poi, ha aggiunto, “non posso essere felice di un referendum laddove il primo ministro si e’ impegnato per un ‘non approfondimento’ dell’Europa. Io che sono per l’approfondimento per l’Europa! Fra due mali scegliamo quello minore e speriamo che la Gran Bretagna regga”. Ad Astana Prodi ha incontrato il presidente Nursultan Nazarbayev e diverse autorita’ kazake. Tra gli anche il presidente del nuovo Aifc, l’hub finanzio kazako su cui il Paese ha puntato tutto per il ritorno degli investimenti stranieri, Kairat Kelimbetov. “Ho visto che nei programmi dettagliati il progetto e’ molto piu’ realistico di quello che sembra. Non si pongono minimamente l’obiettivo di essere New York o Londra ma di diventare un centro regionale in un area in cui non c’e’ nessun altro. Penso che possa funzionare”. “Sicuramente ci saranno problemi da risolvere – ha aggiunto – ad esempio la mistura tra legge britannica e legge kazaka. Il modo in cui inizia sara’ comunque di importanza fatale e speriamo che la struttura parta con la serieta’ che e’ necessaria”. Lontano dall’Italia Prodi ha preferito non affrontare tematiche nostrane: il dibattito sulle pensioni? “Sono fuori dall’Italia e sono ormai un vecchio rottamato – ha scherzato -. Non voglio provocare tempeste”. Il Referendum? “Piuttosto di parlare di referendum io?.Si sta cosi’ bene ad Astana, e’ una giornata magnifica e la mattina corro. E’ delizioso”. (AGI) Tig 261157 MAG 16 NNNN

Maro’: Prodi su rientro Girone, bene ma c’e’ voluto troppo tempo =

(AGI) – Astana, 26 mag. – “Era ora! Sono quelle cose che finito il momento di tensione politica, adagio adagio, vengono risolte con il buon senso. Certo, ce ne abbiamo messo di tempo per questo buon senso!”. Cosi’ Romano Prodi ha commentato il rientro di Salvatore Girone in Italia dal summit di Astana in Kazakistan. (AGI) Tig 261157 MAG 16 NNNN

 

 

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Dati dell'intervento

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maggio 26, 2016
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