Archivio di ‘Articoli’
Banche e crisi economica: la lezione da apprendere
Le banche diano credito, lo Stato paghi i suoi debiti Intervento su Il Messaggero del 25 gennaio 2009 di Romano Prodi E’ opinione ormai scontata che i comportamenti del mondo finanziario e bancario (soprattutto nei paesi anglosassoni) siano all’origine dell’attuale grave crisi economica. L’incoraggiamento ai consumi oltre ogni ragionevolezza, la creazione di titoli di valore […]
Le divisioni del mondo arabo non aiutano la pace ma possono provocare un conflitto inarrestabile.
Intervento su Il Messaggero del 17 gennaio 2009 di Romano Prodi SI PARLA di una imminente tregua a Gaza. Se ne parla con ottimismo e speranza ma la si invoca anche per necessità. L’Egitto, grande e infaticabile mediatore, si trova infatti in una posizione sempre più scomoda e difficile. Da un lato, soprattutto negli ultimi […]
Da questa crisi uscirà un settore manifatturiero con produttività minore ma qualità del prodotto ancora più elevata.
Lettera al direttore di La Repubblica – 15 gennaio 2009 Caro Direttore, abbiamo letto con molto interesse l’articolo di Edmondo Berselli sulla messa in liquidazione delle ceramiche Iris, una chiusura di una impresa importante che viene letta come la crisi di un intero settore e addirittura di un intero modello produttivo. Dato che complessivamente, abbiamo studiato […]
Per non passare da una crisi all’altra serve un leone non un gattino
Da Il Messaggero del 31 dicembre 2008 – Facendo un bilancio dell’economia mondiale del 2008, l’unica conclusione possibile è che prima finisce l’anno meglio è. Non c’è un indicatore che vada bene. Non la crescita, non il commercio internazionale, non l’occupazione. Solo il calo dell’inflazione è un elemento positivo, ma l’inflazione cala proprio perché tutto il […]
Parole di politica
da HOPE – n.15 – dicembre 2008 Mi è stato chiesto di riflettere sul rapporto tra la parola e la politica, e cioè di dire la mia su un tema immenso e quasi smisurato. Confesso che non ce la faccio proprio ad affrontarlo tutto intero, con tutte le sue infinite implicazioni. Mi limiterò quindi a […]
Prodi in Cina. Incontro con il premier Wen Jabao
Agenzia Radiocor – 26 novembre La visita di Prodi in Cina durera’ sei giorni (fino al 27 novembre) e prevede incontri al massimo livello. Fra questi spicca la conferenza tenuta ieri presso la Scuola centrale del Partito comunista cinese, che forma la nomenclatura del partito, e incontri con il top management delle banche chiave cinesi. […]
Finalmente si avvera il sogno di Martin Luther King.
Il Messaggero – 6 novembre 2008 Questa volta il taccuino elettorale può davvero finire il giorno delle elezioni. Non ci sono recriminazioni, non ci sono code velenose. Le dichiarazioni del vincitore e dello sconfitto gareggiano per nobiltà e spirito di collaborazione. La vittoria di un candidato che solo due anni fa era inimmaginabile, cambia veramente […]
Stati Uniti del mondo. Con Obama una svolta necessaria. Non solo per l’America
Da l’Espresso – 6 novembre 2008 – di Antonio Carlucci – È un cambiamento epocale… Queste le parole che l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi usa per definire la vittoria di Obama. Prodi è a New York per mettere a punto il lavoro di analisi e di proposte operative che il segretario generale delle Nazioni […]
Come scegliere un presidente in modo democratico ma un po’ bizzarro.
Il Messaggero – 5 Novembre 2008 Mentre scrivo milioni di americani in una normale giornata di lavoro stanno andando ordinatamente a votare. A causa del differente fuso orario i pazienti lettori leggeranno però queste brevi note quando già sarà conosciuto il nome del vincitore. Pochi però conoscono il modo con cui gli americani lo hanno […]
La razza, la democrazia e quella signora che ha paura
Il Messaggero – 4 novembre 2008 Qui, negli Stati Uniti, tutti gli analisti politici danno Obama come vincitore. Ma poi essi stessi chiedono, quasi increduli, se un Paese può cambiare così rapidamente la sua storia e dimenticare le sue divisioni. La razza, fino a pochissimo tempo fa, era la frattura insanabile dell’America, la bomba ad orologeria […]












