Finalmente si avvera il sogno di Martin Luther King.

Il nuovo presidente USA

Il nuovo presidente USA

Il Messaggero – 6 novembre 2008

Questa volta il taccuino  elettorale può davvero finire il giorno delle elezioni.  Non ci sono recriminazioni, non ci sono code velenose.

Le dichiarazioni del vincitore e dello sconfitto gareggiano per nobiltà e spirito di collaborazione.
La vittoria di un candidato che solo due anni fa era inimmaginabile, cambia veramente la storia degli Stati Uniti e del mondo.

Il miglior commento è quello dello stesso vincitore: ‘se qualcuno dubitava che gli Stati Uniti fossero un paese dove ogni novità è possibile, stanotte ha avuto la sua risposta.’

Parole molto semplici che i commentatori hanno condito con la memoria storica, ricordando che con queste elezioni dopo 147 anni viene  cancellato definitivamente il ricordo della guerra civile, dopo 50 anni il ricordo delle segregazioni negli autobus. E, finalmente, dopo 45 anni si avvera il sogno di Martin Luther King.

In mezzo a queste dichiarazioni la festa popolare a New York è stata davvero grande.
Tanti giovani in festa dappertutto e la sorpresa di sentirsi dire che dopo molti anni di assenza i più brillanti vorrebbero lavorare per la pubblica amministrazione. E non mi sembra che questa scelta sia solo una conseguenza della crisi economica.

Avremo quindi di nuovo tanto giovani a Washington e, dai tempi di Kennedy, di nuovo dei bambini piccoli alla Casa Bianca.

Obama aveva bisogno di questi momenti di gioa e di speranza diffuse per poter vincere la terribile sfida che lo attende. Il popolo americano gli ha dato la forza politica di cui aveva bisogno, ma Obama, a sua volta, avrà bisogno di tempo, di saggezza e di buoni collaboratori.

E’ certo in ogni caso che i bambini che abiteranno alla Casa Bianca non vedranno solo fiorire i giardini presidenziali , ma molti capelli bianchi arrivare prima del tempo, sulla testa di papa’.

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Dati dell'intervento

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Categoria
novembre 7, 2008
Estero

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