Gli investimenti piu’ necessari per ridare impulso all’economia sono quelli in istruzione e ricerca

Crisi: Prodi, aspettative giovani dipendono anche da Ue. Occorre unita’

(ASCA) – Roma, 26 gen – ”Le aspettative a breve sono sicuramente legate solo alla crescita, a lungo termine invece o l’Europa si mette insieme davvero o saremo emarginati. Qui non c’e’ mica l’idea che si puo’ anche decadere al mondo? Purtroppo o ci mettiamo assieme o decadiamo”. Cosi’ Romano Prodi, presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli, a margine della cerimonia per l’inaugurazione del XX anno accademico dell’Ateneo di ”Roma Tre’‘, in merito alle aspettative dei ragazzi italiani alla luce dei dati sulla disoccupazione e sul lavoro precario.

”A breve invece, per i prossimi anni, – ha aggiunto – il problema e’ riprendere la crescita dando impulso all’economia con la contraddizione che gli investimenti piu’ necessari sono quelli in istruzione e ricerca, che sono quelli che danno frutto piu’ lontano nel tempo. Questo e’ il problema”.

Come mi chiese una volta un mio studente, ”l’Europa e’ un laboratorio o un museo? Il grande problema e’ ricostruire questo laboratorio e non e’ facile”.

Il problema adesso ”e’ non affogare e non possiamo andare avanti in un Europa frammentata in cui i giovani si trovano in una situazione di difficolta’, hanno capito i problemi, ma, a differenza del ’68, non c’e’ un pensatore, non c’e’ un politico che traduca questo. Io non conosco un nome di un indignado. C’e’ ancora John Barrett che canta”.

In merito all’Italia invece Prodi evidenzia come non sia ” il paese rifiuto che l’opinione pubblica internazionale ci vuole descrivere”, ma ha delle caratteristiche diverse rispetto agli altri, ”due anomalie: la criminalita‘ e l’evasione fiscale”. In ogni caso ”spero che possa di nuovo trovare il modo per offrire ai nostri giovani un posto concreto”.

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Merkel: Prodi, errore non cpire che futuro Europa condizionato dall’Euro

(AGENPARL) – Roma, 26 gen – «Cosa convincerà la Merkel a salvare l’euro? In ultima istanza la convenienza tedesca: quando in queste vicende si arriva al punto in cui il leader non è capace di prendere delle decisioni allora saranno le cose a decidere per lei». Lo ha dichiarato questa mattina Romano Prodi ai microfoni di Radio Popolare Roma che lo ha interpellato a margine dell’inaugurazione dell’anno accademico a Roma Tre.

«La domanda deve essere molto semplice – ha proseguito l’ex presidente del consiglio – la Germania ha interesse allo scioglimento dell’euro? La risposta è no, perché la Germania è forte sopratutto perché c’è l’euro e gli altri non possono svalutarle in faccia la moneta. La cancelliera ha deciso di compiacere il proprio elettorato ma non lo può fare oltre un certo limite, cambierà parere quando si accorgerà che siamo vicini al baratro». «C’è sempre una possibilità di suicidio al mondo, tanti errori sono stati fatti dalla storia – ha concluso Romano Prodi – sarebbe un enorme errore non capire che il futuro dell’Europa è condizionato a una più forte Unione e quindi anche alla presenza dell’euro».

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