Nessuno sarà al sicuro finché le grandi potenze non agiranno unite contro il terrorismo

Prodi: “Francia colpita perché unica a prendere iniziative”
L’ex Premier commenta gli attacchi terroristici a Parigi: “La Francia è stata colpita perché è stata l’unica ad aver preso iniziative, ma non c’è mai stata una chiara politica militare europea”. E sull’Italia: “Non siamo al riparo”.

Intervista di Fabio Fazio a Romano Prodi a Che tempo che fa su RAI3 del 15 novembre 2015

La serata di “Che Tempo che Fa” è interamente dedicata ad un approfondimento sugli attacchi terroristici a Parigi. Ospite di Fabio Fazio è Romano Prodi, ex Presidente del Consiglio, nel 2014 insignito della Legion D’Onore, la massima onoreficienza conferita dalla Repubblica Francese. Per aprire l’ intervista, Fazio non gli fa una vera e propria domanda ma lo invita ad “aiutarci a capire la complessità” della situazione.

“Quello che è successo a Parigi è frutto di una organizzazione molto radicata, molto forte, che esige mezzi economici, finanziari, una rete di relazioni estremamente complessa. Non sono terroristi dilettanti ed isolati. L’Isis ha i fondi e le risorse, vende petrolio a somme inferiori agli altri Paesi. Petroleum Weekly ha calcolato che l’Isis vende 35-40mila barili di petrolio al giorno, pari ad un milione e mezzo di dollari di dollari al giorno. Mezzo miliardo di dollari all’anno. A questi si aggiungono i rapimenti ed il traffico di droga, la tratta delle persone, come nel caso libico.

Il problema è complesso. Certo il petrolio si estrae, deve essere trasportato…

Per questo è necessario l’accordo delle grandi potenze per bloccare questo commercio e togliere l’acqua in cui nuotano. Il terrorismo dovrebbe essere il pericolo numero uno di tutti i Paesi, ma le alleanze e gli interessi che esistono in Medio Oriente sono diversi.”

Che tempo che fa 15/11/2015 – Romano Prodi from Romano Prodi on Vimeo.

Perché colpire la Francia? Per Prodi manca una politica europea militare comune, la Francia è stata l’unica a prendere iniziative personalmente. Questo ne ha fatto il nemico numero uno in Europa per l’Isis.

“La Francia è stata colpita perché è stata l’unica ad aver preso iniziative, ma ha agito da sola in Europa. Non c’è mai stata una chiara politica militare europea. Occorre un accordo e la costruzione di un progetto di difesa comune degli Stati Uniti, della Russia, la Cina. Non ho citato l’Europa perché non esiste e non ha rilevanza politica.”

Nonostante tutto, l’Italia non è al sicuro da attacchi terroristici e sarà complesso alle prossime elezioni mantenere posizioni moderate, dato che eventi di questo genere fanno sempre gioco a destra.

Ma nessuno è al riparo. Hanno colpito luoghi comuni come ristoranti o teatri per inquietare. Non posso dire che l’Italia sia fuori da questo problema.”

Le tensioni di questi giorni “non fanno bene ai moderati”, osserva Prodi. Tra gli errori dell’Italia, continua, “c’è stato quello di aver fatto la guerra alla Libia. Non dovevamo farlo”.

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
novembre 16, 2015
Interviste