Berlusconi ha leso la democrazia, non la mia persona. Perchè si rischia la prescrizione ?

“Sarei ancora premier. E non capisco perché andrà in prescrizione”

Intervista di Tommaso Ciriaco a Romano Prodi su La Repubblica del 09 luglio 2015

ROMA. Romano Prodi risponde al telefono dopo pochi squilli. E naturalmente è già informato della sentenza del Tribunale di Napoli che ha appena condannato Silvio Berlusconi a tre anni per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori. «Sì, ho visto. Mi conceda questa battuta: se l’avessi saputo, forse sarei ancora premier». II Professore, però, ha deciso di non costituirsi parte lesa. Per una sola ragione, che non nasconde: è stata lesa la democrazia, non la sua persona.

Finalmente una prima verità giudiziaria, presidente. Tornando con la memoria a quei mesi, è sorpreso?

«Senta, allora si sentivano solo delle gran voci. Continue. Il problema è che non c’era nulla di preciso».

Sarebbe cambiato qualcosa ?

«Forse che sarei ancora a Palazzo Chigi? ».

Ma in quei giorni così convulsi, dopo i primi rumors sulla cosiddetta “Operazione libertà” portata avanti dall’allora leader dell’opposizione Berlusconi, voi non siete intervenuti. Perché non fu adottata nessuna contromisura?

«Ma le ripeto, si sentivano solo delle gran voci. Come fai a reagire? Sì, si dicevano cose, ma le ripeto quanto detto ai magistrati: quando uno non sa nulla di concreto, si può agire in qualche modo? Non si può».

Insomma, una situazione poco chiara.

«Nulla di indicativo sui nomi, solo un continuo bru-bru-bru (come riportare un continuo e indistinto rumore di fondo, ndr) ».

Resta un problema, Professore: il processo rischia di spegnersi prima di una sentenza definitiva. Per lei sarebbe la beffa, dopo il danno?

«Non so se è cosi, non sono un magistrato. Ho sentito che c’è il rischio della prescrizione. Se devo dirle la verità, non ho capito perché. E comunque … ».

Dica.

(Ride di gusto. azzarda un accento campano) «E comunque non è il mio mestiere, dottò … ».

Presidente, c’è anche da dire che alla fine quel suo governo cadde – era l’inizio del 2008 – a causa della scelta dell’Udeur di Clemente Mastella.

«Non commento questa cosa. Basta quello che ho già detto. E poi è roba passata … »

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
luglio 9, 2015
Comunicati, Notizie