Ora lasciamo lavorare Monti. L’asse “Merkozy” e’ sbagliato e non ha risolto niente

l’ex premier: «Merkozy? la Francia non ha capito che la Germania è più forte»

«Bene Monti, ora lasciamolo lavorare»

Prodi: «Bel governo, ma per lo spread ci vorrà tempo»

Articolo su Il Corriere della Sera del 18 novembre 2011

MILANO – Mario Monti, il suo programma e la lista di ministri soddisfano Romano Prodi. «Abbiamo un bel governo. Se prendiamo tutti i ministri, li scomponiamo uno a uno e li mettiamo assieme abbiamo una bella squadra di bravi individui – ha detto l’ex premier – Poi – ha aggiunto – naturalmente bisogna che possano fare, che prendano subito una spinta iniziale di modo da dare al Paese il senso che questo governo può fare cose che prima non erano possibili». Ai microfoni di Class CNBC-Sky 507, il Professore promuove l’altro professore, anche se lo spread resta alto.

«Nessuno ha mai pensato – spiega Prodi – che l’andamento dello spread fosse solo causa di atteggiamenti specifici del governo Berlusconi, però certamente certe dichiarazioni, rinvii e divisioni hanno innescato una miccia. Per spegnere l’incendio ci vorrà tempo. Nessuno ha pensato che la questione si potesse risolvere in un giorno».

Prodi torna poi a criticare lo stile «Merkozy» nel confronto in Ue. «Io vedo questi vertici sbagliati per una doppia ragione. Fanno il prevertice loro due e gli altri 25 Ue o 15 + 2 della zona euro sono arrabbiati. E poi questi vertici non hanno finora risolto niente. È l’analisi più oggettiva dal punto di vista internazionale: sono sempre arrivati tardi e con misure insufficienti».

L’ex presidente della Commissione Ue osserva, intervistato da Class Cnbc, che «quando in politica si arriva con decisioni tardive e insufficienti è sbagliato, anche se si cammina nella direzione giusta. Questi vertici in fondo sono una finzione perchè non c’è equilibrio fra Francia e Germania. La Germania è più forte e non ha più bisogno della certificazione politica della Francia, perché parla più la Merkel con gli Usa di quanto non faccia Sarkozy.

L’errore francese è stato di non aver capito che si può riequilibrare l’Europa se la Francia si prende cura e coinvolge anche gli altri paesi. Invece – conclude – una Francia solitiaria, che pensa che le cose stiano come un tempo, cioè che ci sia un motore con due pistoni uguali, mentre oggi uno è più grande e l’altro più piccolo, crea tutte le disfunzioni che abbiamo adesso e non risolve i problemi».

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
novembre 18, 2011
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