Non inserire il pareggio di bilancio in Costituzione: sarebbe un pericoloso elemento di rigidità

Conti pubblici: Prodi, non inserire pareggio di bilancio in Costituzione

(ASCA) – Milano, 4 luglio – E’ stata una lunga storia di amicizia e collaborazione quella tra Romano Prodi e Piero Giarda, sottosegretario al ministero del tesoro sotto il suo governo. Non mancano, tuttavia, i distinguo. ”Contrariamente a quanto sostiene Giarda, non credo che il pareggio di bilancio vada inserito nella Costituzione”, ha messo in chiaro l’ex premier intervenendo a un convegno dedicato a finanza pubblica e spending review organizzato oggi dall’Università Cattolica.

Per Prodi, che ha anticipato a questa mattina il suo intervento inzialmente previsto per metà pomeriggio, l’inserimento del pareggio di bilancio nella Costituzione italiana può rappresentare ”un pericoloso elemento di rigidità, che non sarebbe un punto di forza, bensì di debolezza della nostra democrazia”. Dal Professore anche una citazione del Manzoni: ”Mi rendo conto che la mia è una posizione dettata dal buon senso in Italia: ‘Il buon senso esisteva ancora, ma se ne restava nascosto per paura del senso comune”’.

Fatta questa precisazione, Prodi ha elogiato con una battuta l’operato del suo amico e collega: ”Giarda vuol dire fiducia”. Soprattutto perchè l’economista laureato in Cattolica è un uomo ”coerente, severo e ‘antipatico’ quando ce n’è stato davvero bisogno”. E secondo Prodi, è proprio per la ”sua forte personalità, dottrina a conoscenza dei dati” che Giarda è stato chiamato a offrire la sua competenza in molti governi. ”Il suo – ha detto ancora il Professore – è stato un lavoro di vero servizio, in momenti difficili per un Paese come il nostro, che non si lascia servire facilmente”.

fcz/red

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Dati dell'intervento

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luglio 4, 2013
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