Monti ha l’autorevolezza necessaria per sbloccare la situazione e scardinare l’asse franco-tedesco

Prodi: «Ho fiducia nella saggezza di Monti»

Articolo su Il Sole 24 Ore del  22 novembre 2011

«Ho una grande fiducia nella saggezza di Mario Monti e credo che abbia capito la grande urgenza» di agire sul versante europeo.
Così l’ex premier Romano Prodi ha commentato l’inizio del lavoro del nuovo esecutivo tecnico. Intervenuto alla presentazione di Tr Mondo, la nuova iniziativa editoriale di Technology Review, al Centro Studi americani, presieduto da Giuliano Amato, il Professore ha osservato: «Il Governo non è ancora completo ma quello che è avvenuto fino adesso è ciò che mi aspettavo e speravo».

L’esecutivo Monti «è partito subito per rivolgersi alle istituzioni europee e ai due maggiori Paesi (Francia e Germania, ndr): è chiaro che è prematuro dare giudizi ma credo che questo Governo abbia capito l’urgenza di fare ciò».

Il Governo si deve orientare su due grandi direttrici, secondo Prodi: «Quella di raggiungere una sostenibilità di lungo periodo, e fare in modo che ciò aiuti la produttività del sistema, ovvero l’efficienza e la crescita». E le dismissioni del patrimonio publico? «Non c’è rimasto molto, le privatizzazioni si fanno con una strategia che guardi al futuro delle imprese e quando è conveniente farlo».

Oggi parte il primo tour europeo del nuovo premier: per Prodi «Monti ha l’autorevolezza necessaria per sbloccare la situazione, ricollocare l’Italia in una situazione molto più interessante» e, soprattutto, per scardinare l’asse franco-tedesco: «La Germania ormai non ha più bisogno di nessuno e quindi è un asse zoppo». Un altro tema è quello degli eurobond, da lui stesso sostenuti: «Se gli eurobond avessero una garanzia di tremila miliardi anche la Germania sarebbe d’accordo». I titoli europei sono «lo strumento in grado di mettere a posto la politica economica dell’Unione». L’ex premier sa che «la Germania non ne vuol sapere» perciò propone di «garantirli con appositi sigilli». E spiega: «L’oro della Banca d’Italia insieme a quello della banca francese è superiore a quello della Germania, poi uniamo tutte le riserve auree delle banche centrali e ci mettiamo anche asset come oleodotti, gasdotti ed elettrodotti. Abbiamo così 3 mila miliardi e ne usiamo 2.300 per la difesa della moneta e 700 per gli investimenti».

L’edizione italiana della rivista Technology Review del Massachusetts Institute of Technology (Mit), una delle più importanti università di ricerca del mondo, si arricchisce di contributi globali. Nasce così Tr Mondo una nuova rubrica, che raccoglie alcuni articoli pubblicati nelle diverse edizioni del mondo della rivista, presentata oggi oltre che da Prodi, anche dall’altro ex premier, Amato, e dall’ambasciatore americano in Italia, David Thorne, che ha alle spalle un passato da editore. «Negli scorsi fascicoli – ha spiegato il direttore della rivista, Alessandro Ovi – abbiamo inaugurato una rubrica che riprende, tradotte in italiano, le iniziative redazionali della nostra consorella cinese sul mondo della innovazione tecnologica in Cina» . Sulla scorta dell’apprezzamento che la rubrica ha riscosso, è stato deciso di mettere a fuoco anche le altre due edizioni non americane che, come l’italiana e la cinese, pubblicano una versione della rivista del Mit arricchita di argomenti locali: quella tedesca e quella indiana.

di Ca.Mar.

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Dati dell'intervento

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novembre 22, 2011
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