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Romano Prodi sul palco con Pierluigi Bersani – Roma Pantheon – 30 Maggio 2011

E sulle note di “Tutto cambierà” festa Pd al Pantheon con Prodi

Articolo su La Repubblica del 31 maggio 2011

LA FESTA

Tutto cambierà“. Si apre e si chiude così, sulle note di Neffa, la kermesse del partito democratico in piazza del Pantheon per festeggiare il risultato delle amministrative. Un inno alla speranza che arriva dai sostenitori del centrosinistra e che il segretario del partito, Pier Luigi Bersani, non delude: “abbiamo visto che si può vincere, non è vero che si può solo perdere”. E quindi “ora tocca a noi. Investiamo questo consenso nella costruzione di una prospettiva di governo”.

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Piazza del Pantheon alle 19 è già un tripudio di bandiere, non solo del Pd ma anche di Idv e Sel, con vessilli contro il nucleare, che ricordano il prossimo appuntamento per il centrosinistra: il referendum di metà giugno. Bersani arriva e viene accolto tra gli applausi dei sostenitori (“vai compagno”, “bravo, grande”) e sale sul palco, con le maniche di camicia arrotolate. Scherzando, fa la parodia di se stesso nell’imitazione di Maurizio Crozza, “abbiamo smacchiato il giaguaro”, poi stappa una bottiglia.

Il discorso è molto simile a quello pronunciato poco prima nella conferenza stampa a largo del Nazaremo, ma questa volta ci sono i sostenitori ad applaudire e, a sorpresa, l’ex presidente del consiglio Romano Prodi, col quale si stringe in un abbraccio non privo di commozione. “Vieni qui che siamo in casa tua”, dice Bersani, invitando il professore a salire sul palco. Poi è il turno degli altri colleghi di partito, da Franceschini a Finocchiaro, da Bindi a D’Alema, tutti insieme sul palco, stretti in una foto. Solo Veltroni assiste allo spettacolo da giù.

“E’ stata una vera valanga”, ribadisce Bersani, che aggiunge: “abbiamo pareggiato 4 a 0”, ironizzando sulle dichiarazione del coordinatore del Pdl, Denis Verdini, che dopo il primo turno aveva parlato di “sostanziale pareggio” tra Pdl e Pd. Un filo diretto con le altre città italiane, da Roma Bersani saluta le altre piazze, in particolare Milano, Napoli e Trieste che stanno festeggiando.

“Ora ci occupiamo del partito – invita il segretario del Pd – ma non certo per guardarci la punta delle scarpe. Lavoriamo per un’Italia nuova, tutti assieme. Siamo dentro al tramonto del berlusconismo, e sarà un tramonto fiammeggiante. C’è una speranza che si è alzata in piedi, è una risposta civile e morale che si è messa in cammino. Dobbiamo alzare un sogno che abbia le gambe per camminare”. E proprio quando Bersani chiude il comizio, ‘Sinistra, ecologia e libertà intona un coro: “primarie, primarie”.

L’ex premier Prodi, a margine, si ferma a parlare con i giornalisti e tira le somme: è giusto festeggiare ma adesso arrivano anche le responsabilità e “il centrosinistra deve consolidare la vittoria, riflettendo, lavorando, mettendo in piedi le cose. Abbiamo perso dove eravamo divisi, quindi bisogna capire come va il mondo e restare uniti”.

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
maggio 31, 2011
Interviste