Importantissime le decisioni di Draghi. Ma non è sufficiente: la ripresa è ancora debole e fragile

Prodi a Parma: “L’euro non è più in dubbio. Bene Draghi”

Articolo su La Gazzetta di Parma del 5 giugno 2014

L’Euro è andato a rischio due anni fa, una volta superato quel periodo non è più in dubbio. Il problema ora è se la politica monetaria ed economica europea può aiutare questa maledetta ripresa che non arriva mai”. Romano Prodi, ospite questo pomeriggio dell’associazione Il Borgo, non vede in discussione il futuro della moneta unica europea anche se “uno dei problemi della ripresa è la sua ipervalutazione rispetto alle altre valute”.

L’ex presidente della Commissione Ue ed ex capo del governo ha aggiunto che “in questi mesi hanno svalutato i brasiliani, i russi, i cinesi, i giapponesi ed il dollaro è stato sempre tenuto basso. C’è invece l’assurdità di questo euro che va sempre più su. Un’assurdità a cui bisogna mettere riparo”.

L’analisi di Prodi: “Le decisioni prese da Draghi oggi sono importantissime. Perchè non solo ha ulteriormente abbassato i tassi, ma ha detto: rifinanzio o facilito i prestiti alle banche solo nella loro parte e a condizione che vengano messi a vantaggio delle imprese produttive. Differenzierà l’aiuto se queste prestano alle attività produttive o nei titoli di stato. Questo è un indubbio aiuto”.

“Se è sufficiente questo? Io dico no, ma è quello che la Banca centrale europea può fare – ha risposto Prodi – Ed è incredibile che l’unico organismo che ha lavorato per la ripresa sia un organismo non elettivo. La commissione ha dormito, il consiglio è stato paralizzato dalla politica tedesca e la situazione alla fine è questa. La Bce dà un aiuto importante per la ripresa ma non è sufficiente. Lo ha detto anche Draghi: i segnali della ripresa sono ancora deboli e fragili”.

 

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Dati dell'intervento

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giugno 6, 2014
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