L’Ilva non può chiudere, Tap serve a tutto il Sud

Romano Prodi a Lecce per parlare di pace: “L’Ilva non può chiudere, Tap serve a tutto il Sud”
L’ex premier ospite di un convegno della fondazione Don Tonino Bello, ha parlato dei dossier caldi della Puglia. Con un rammarico: “Gli investimenti cinesi sfumati per il porto di Taranto: “Avevo firmato io”

Articolo di Cenzio di Zanni su La Repubblica di Bari del 5 giugno 2018

Il Mediterraneo e l’Europa come traccia, l’Ilva e il Tap come svolgimento. “Due problemi che mi preoccupano moltissimo”, ha detto Romano Prodi. L’ex premier è tornato in Puglia, ad Alessano, la città di don Tonino Bello, in occasione di un convegno organizzato dalla omonima fondazione a 20 anni dalla sua morte.

L’ha fatto lunedì 4 giugno, come riferisce il Nuovo Quotidiano di Puglia. Con una premessa, a 24 ore della presentazione del governo gialloverde di Giuseppe Conte alla Camere: “Non parlo del governo”. Dell’acciaieria tarantina e della Tap, sì, due fra i dossier più caldi nelle mani del nuovo esecutivo.

Sulla prima il Professore bolognese ha subito sgombrato il tavolo dai dubbi: “Non voglio neanche pensare all’Ilva chiusa”, ha chiarito. Da un lato, perché “sarebbe una tragedia non solo per i 20mila posti di lavoro” e, dall’altro, perché “darebbe l’idea che qui non si possano realizzare strutture industriali”.

E Prodi non ha nascosto l’amaro in bocca per gli investimenti cinesi sul porto di Taranto, sfumati per i ritardi nel dragaggio dei fondali e poi dirottati sullo scalo del Pireo, il porto più importante della Grecia. “Avevo firmato io l’accordo con le aziende cinesi”, ha ricordato l’ex premier.

Nessun dubbio, da parte sua, anche sul gasdotto della discordia che porterà il gas dal Mar Caspio a San Foca, nel territorio del comune di Melendugno. E che – come ha fatto sapere il 31 maggio scorso il presidente di Tap, Walter Peeraer – è stato completato per il 72,5 per centro del totale. Secondo Romano Prodi “arriva tutto da Russia e Germania“, motivo per cui “dobbiamo creare un hub a Sud“. Certo, ha sottolineato il Professore, “occorrono tutte le precauzioni possibili, ma bisogna essere uniti nell’idea di equilibrare con grandi iniziative Sud e Nord“.

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
giugno 5, 2018
Articoli, Italia