Primarie: strumento indispensabile per selezionare la nuova classe dirigente

Prodi benedice le primarie “Oggi sono indispensabili”
L’ex premier si schiera, e propone di utilizzare le consultazioni anche per i parlamentari: “Una volta i partiti selezionavano la classe dirigente, oggi sono soltanto macchine elettorali. Quello strumento è sempre più importante”

Articolo di Eleonora Capelli su La Repubblica del 20 gennaio 2012

Bologna tira la volata alle primarie per i parlamentari, con la benedizione dell’ex premier Romano Prodi. “Se le primarie si potevano forse evitare quando c’era una seria struttura nei partiti – dice Prodi, che proprio dalle primarie fu incoronato candidato premier nel 2006 – oggi sono indispensabili”.

Primarie fondamentali anche per la scelta dei parlamentari, quindi, secondo il professore, in considerazione non solo dell’attuale legge elettorale, ma anche della debolezza dei partiti. “Negli Stati Uniti in vista delle elezioni si organizzavano solo le primarie, quindi quello strumento era il punto più forte e importante dell’attività politica – spiega Prodi -. In Europa invece i partiti avevano strutture, dinamiche interne, modelli di carriere, curriculum da costruire. Si cominciava facendo i consiglieri comunali, poi magari si diventava consigliere provinciale, se eri bravo venivi indicato come assessore e così via”.

Le cose però sono cambiate, anche nel vecchio continente e in Italia i partiti hanno perso il loro ruolo di selezione della classe dirigente. “I partiti sono diventati sempre di più solo macchine elettorali – constata amaramente l’ex premier – e quindi le primarie diventano sempre più indispensabili“.

I vertici del Pd bolognese sono molto sensibili al tema, già durante la due giorni di Pippo Civati e Debora Serracchiani in piazza Maggiore, a fine ottobre, era stata avanzata la proposta. Il deputato Pd Salvatore Vassallo, docente dell’Università di Bologna, oggi e domani all’assemblea nazionale di Roma proporrà un ordine del giorno che impegni la segreteria a fare le primarie per i parlamentari se non si cambia legge elettorale.

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Dati dell'intervento

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gennaio 20, 2012
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