L’Europa si rafforzerà solo con maggiore unità fra le nazioni costituenti – Berlusconi mina le basi della Democrazia

Romano Prodi con Mario Monti

Romano Prodi con Mario Monti

Bologna, 21 mag. (Adnkronos) – “L’Europa ha tutte le armi per poter essere tra i grandi leader dell’economia mondiale, ma non esercita questo ruolo perche’ non ha l’unita’ e la forza comune che potrebbe avere”. Questa la riflessione che l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, oggi a capo della missione Onu per il peace-keeping in Africa, fa a margine dell’incontro ‘Europa e crisi’, organizzato a Bologna dalla Johns Hopkins University, al quale partecipa anche il presidente dell’Universita’ Bocconi Mario Monti.

Secondo Prodi, in Europa “i singoli paesi hanno ancora una politica che in parte, o sotto molti aspetti, si differenzia dagli altri e questo -sostiene- rende molto meno efficace non solo le azioni di uscita dalla crisi, ma anche il messaggio che si da agli operatori economici, alla gente e ai sindacati”. (segue)

(Adnkronos) – Prodi, tuttavia si conferma un europeista convinto e aggiunge: “Nonostante tutto, la piu’ grande entita’ economica del mondo e’ l’Europa”, ribadisce l’ex presidente della Commissione di Bruxelles ricordando che il Vecchio Continente ha “un Pil piu’ grande di quello degli Usa, esportazioni piu’ forti, un controllo dell’inflazione maggiore “. Quindi, esorta il Professore, “non parliamo di Europa come di qualcosa di inesistente”. “E’ un corpo in teoria fortissimo -sintetizza- che invece e’ fragile per la sua disunione”.

Sul fronte dello sforzo di tutti i Paesi, volto a mettere insieme risorse per fronteggiare le difficolta’ di questa fase, Prodi osserva che in questi mesi “in ogni paese del mondo e’ stato necessario reperire risorse per reagire ai danni della crisi, per salvare le banche, le imprese e quindi diventa difficile dire che questo processo sia finito”. Insomma, conclude Prodi “la ristrutturazione dell’economia implica ancora un forte impegno finanziario”.

Bologna, 21 mag. – (Adnkronos) – “Credo che, quasi inevitabilmente, nei prossimi anni molti paesi dovranno aumentare il carico fiscale per far fronte al forte aumento dell’indebitamento pubblico che hanno messo sul campo per cercare di reagire alla crisi”. Questa la riflessione che il presidente dell’universita’ Bocconi Mario Monti fa a Bologna a margine del faccia a faccia con l’ex premier Romano Prodi, nel corso di un incontro sul tema ‘Europa e crisi’ promosso dalla Johns Hopkins University. “Quindi -prosegue l’economista- non mi sembra una fase in cui possiamo guardare al futuro immaginando riduzioni del carico fiscale, anche se questo sarebbe naturalmente desiderabile”.

Quanto, invece, al modo con cui il vecchio continente sta reagendo alla difficile fase economica, Monti fa notare che “l’Europa ha dimostrato di avere strutture molto migliori degli Usa dal punto di vista dei meccanismi di decisione di politica economica e per questo la crisi e’ nata negli Usa, anche a seguito di politiche monetarie e di bilancio che in Europa non sarebbero state possibili date le regole europee”. Secondo Monti, tuttavia, “l’Europa sta dimostrando come capacita’ di risposta alla crisi alcuni limiti che le derivano dal non avere un sufficiente governo unitario dell’economia e quindi, per questo, e’ ben possibile che una crisi nata in Usa finisca per durare in Europa piu’ a lungo che negli Stati Uniti”.

Un ragionamento sul quale Monti invita alla riflessione. E’ importante che questa occasione -conclude- faccia riflettere gli europei, dall’opinione pubblica ai leader politici, su come rafforzare i meccanismi di coordinamento per poter rispondere meglio a crisi di questo tipo”.

Bologna, 21 mag. (Adnkronos) – “Bisogna arrivare in futuro ad una mescolanza dei candidati dei diversi Paesi, ad una piattaforma comune in tutti i Paesi. Allora avremo forza politica di eleggere dal basso le cariche”. Cosi’ l’ex premier Romano Prodi espone la sua idea su come dovrebbero essere le elezioni europee, parlando a Bologna a margine di un incontro alla Johns Hopkins University sul tema ‘Europa e crisi’.

Prodi fa poi un esempio e spiega “se si dovesse fare un referendum in un’Europa avanzata si dovrebbe farlo non a livello di singolo Paese, ma questo -osserva- e’ un discorso che riguarda il lontano futuro”. Commentando poi le campagne elettorali dei candidati per il Parlamento di Strasburgo il Professore fa notare che “sono tutte assolutamente nazionali. Non solo in Italia, questo e’ fortemente radicato anche negli altri Paesi”.

2009-05-21 21:41 (ANSA) – Prodi, premier mina basi democrazia
Ex premier. bisogna avere rispetto di Assemblea Montecitorio

Per l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi le frasi di Berlusconi sul Parlamento contribuiscono a minare ”le basi della democrazia”. Avvicinato dai cronisti al termine di una lezione tenuta alla Johns Hopkins University di Bologna, Prodi ha cosi’ risposto: ”Bisogna avere rispetto del Parlamento perche’ a forza di ironizzare sul Parlamento, a forza di discriminarne gli aspetti negativi e di forzarli, si minano le basi della democrazia”.

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Dati dell'intervento

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maggio 21, 2009
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