Bologna saluta Lucio Dalla con una impressionante manifestazione d’affetto

Bologna dà l’addio a Lucio Dalla
Prodi: «Vedo grande affetto»

Camera ardente nel cortile del palazzo comuna: 1.500 persone all’ora. I saluti di Samuele Bersani, Ron, il patron della Virtus Sabatini,  Guazzaloca

Articolo su L’Unità del 3 marzo 2012

L’ex-presidente del Consiglio Romano Prodi saluta Lucio Dalla. Con la moglie, Flavia Franzoni, la parlamentare Pd Sandra Zampa, il consigliere comunale Pd Benedetto Zacchiroli, il professore fa il suo ingresso dal lato della stampa per poi mettersi in fila per salutare il feretro di Lucio Dalla. «Oggi il ricordo non lo fanno i singoli, c’è una manifestazione d’affetto impressionante». L’ex premier Romano Prodi commenta così l’addio a Lucio Dalla, visitando, insieme alla moglie Flavia, la camera ardente nel cortile d’onore di palazzo D’Accursio. «Queste cose accadono non quando c’è solo ammirazione, ma quando c’è un grande affetto. Ci incontravamo sempre qui, il mio ricordo è legato a piazza Maggiore, piazza dei Celestini, Santo Stefano e il portico».

Sono circa 1.500 le persone che ogni ora entrano nel Cortile d’onore di Palazzo d’Accursio a Bologna e passano davanti alla bara di Lucio Dalla per rendergli omaggio. È un flusso ininterrotto che da una stipata piazza Maggiore, ordinatamente, entra dal portone. Nel Cortile, il patron della Virtus Claudio Sabatini si sofferma con i cronisti per un ricordo: «Veniva alle partite, ci diceva sempre ‘quando ho finito riesco ad arrivare da voì, era molto competente di basket, tanto da fare una battuta quando prese la laurea ad honorem. Disse: »Me la dovevano dare in basket«.

C’è una grande corona di rose rosse con un nastro con su scritto «Milly e Angelo» Non viene dai Moratti ma da Milly Carlucci e il marito Angelo. E il consigliere comunale Pd Benedetto Zacchiroli, amico intimo dell’artista, spiega il perchè del cornetto rosso sulla bara: viene da una piccola bottega vicino a piazza del Plebiscito a Napoli, gestita da un signore che tutti chiamano »ò professore«. Proprio lì, Lucio Dalla aveva comprato la collana e il bracciale di turchese che portava sempre e altra gioielleria. È stato proprio un »ò professore«, stanotte, a mandare il cornetto all’amico Lucio.

Nel Cortile si è visto anche il cantante Samuele Bersani, che, in lacrime, abbraccia gli altri amici del compositore bolognese. Gli altoparlandi mandano le canzoni del musicisti. Tra i primi a rendergli omaggio, ci sono stati Ron, Bobo Craxi e l’ex sindaco di Bologna, Giorgio Guazzaloca. Ma soprattutto sono moltissimi i cittadini che si fermano per un ultimo saluto e un ultimo inchino.

Una sigaretta, una rosa e un cornetto poggiati sulla bara di Lucio Dalla nella camera ardente allestita nel cortile del palazzo comunale in piazza Maggiore a Bologna. Sopra al feretro c’è un quadro titolato «Ultima cena» dipinto nel 2001 dall’artista Stefano Cantaroni, amico di Dalla, che era un appassionato e un collezionista d’arte contemporanea. Sotto la bara la corona di fiori inviata dal cantante spagnolo Julio Iglesias. Ai lati del feretro il gonfalone dell’università e della città di Bologna. I funerali saranno domani alle 14.30 nella basilica di San Petronio. Senza canzoni, come richiesto dalle autorità ecclesiastiche per evitare di “spettacolarizzare” le esequie. Richiesta giusta, ma forse per accompagnare un cantante credente come Dalla la sua musica non stonerebbe.

È aperta dalle 9.55 la camera ardente nel cortile di Palazzo d’Accursio. Il feretro è arrivato pochi minuti prima dalla sua casa di via d’Azeglio ed è stata accolta sul portone dal sindaco Virginio Merola. Stanno già entrando le prime persone per portare l’ultimo saluto al cantante scomparso. E molti cittadini, già dalle 9 di mattina, sono dietro le transenne.

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
marzo 3, 2012
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