Dalla disgrazia una svolta positiva: Mario saprà proteggere il Paese

“Dalla disgrazia una svolta positiva Mario saprà proteggere il Paese”
Il professore plaude all’incarico per l’ex capo della Bce: “La migliore scelta per rassicurare l’Europa”

Intervista di Paolo Griseri a Romano Prodi su La Stampa del 3 febbraio 2021

Questa volta il professore affida la sintesi al latino: “Ex malo, bonum”, dalla disgrazia una soluzione positiva. Parla, naturalmente, dell’affidamento a Mario Draghi dell’incarico di formare un nuovo governo “di altro profilo istituzionale”, la svolta per molti imprevista di una delle più drammatiche crisi politiche della storia repubblicana.

Non si può certo dire che Romano Prodi sia rimasto contrariato dalla decisione venuta dal Quirinale. Professor Prodi, come giudica la scelta del Quirinale?

“Credo che dobbiamo apprezzare tutti la scelta del presidente Mattarella. Spiegata agli italiani con un discorso che ha messo in luce la drammatica situazione in cui versa il Paese e ha saputo indicare la soluzione di più alto profilo che era a sua disposizione”.

La personalità incaricata di formare il nuovo governo è un italiano molto noto in Europa e nel mondo. Quando ha incontrato per la prima volta Mario Draghi?

“È successo quasi cinquant’ anni fa, 48 per la precisione. Eravamo a Boston, lui al Mit e io ad Harvard. Sono molto contento per lui. È una indicazione importante”.

Si aspettava questa scelta da parte di Mattarella?

“Mattarella ha fatto quel che in questi casi fanno le cariche istituzionali: ha analizzato una situazione certamente non semplice, ha scelto per il meglio del Paese e ha saputo spiegare agli italiani le ragioni della strada indicata. Non è stata solo una decisione difficile ma è anche stata compiuta con la capacità di illustrarne i motivi agli italiani. A Mattarella va riconosciuto un notevole spirito didattico, comunicativo, una particolare abilità didattica”.

Quali caratteristiche avrà, secondo lei, il governo Draghi?

“Innanzitutto dovremo capire se Draghi accetterà l’incarico”.

Ha dei dubbi?

“Ho la sensazione che se Mattarella ha convocato Draghi è perché aveva già in tasca l’accettazione da parte del designato”.

Insomma tutto fa pensare che lei sia molto soddisfatto della scelta del Presidente della Repubblica…

“Sono convinto che la scelta del nome di Draghi sia quella che proteggerà meglio il Paese in questo momento particolarmente difficile”.

Una necessità. Qual è la difficoltà che Draghi dovrà superare?

“Penso che la situazione dell’Italia sia purtroppo sotto gli occhi di tutti. E che in un momento tanto delicato sia indispensabile cercare di rassicurare l’Europa sulla credibilità del nostro sistema. Un passaggio non secondario perché sarà molto importante il giudizio dei nostri partner europei sulle scelte che faremo utilizzando il Recovery fund“.

Qual è l’insegnamento che porta questa crisi?

“Dimostra, purtroppo ancora una volta, che le strade tradizionali della nostra politica sono fallite. Un fallimento grave, nato dai personalismi, dai veti incrociati, dal prevalere delle logiche individuali sul bene collettivo. Questa è stata una delle pagine più brutte della storia recente della politica italiana”.

Per questo lei dice che da una situazione drammatica si è passati a una soluzione eccellente?

“Diciamolo, quello che si è visto in questi giorni non è stato certamente uno spettacolo decoroso. Ma anche le strade della politica sono talvolta imprevedibili. La scelta di una grande persona sembra l’esito più imprevisto e positivo di un percorso che era stato assai accidentato e che non lasciava prevedere nulla di buono”.

Quali sono i compiti che dovrà affrontare il governo Draghi?

“Innanzitutto dovrà risollevare l’Italia da una situazione di drammatica emergenza sanitaria, economica e sociale. Per questo mi pare che Mattarella abbia individuato la soluzione ideale per contrastare questa deriva. Io penso che questa sia davvero la migliore scelta che si potesse fare in queste condizioni e mi auguro davvero che Mario Draghi voglia accettare l’incarico”.

 

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
febbraio 3, 2021
Interviste