Bologna ha mostrato più attenzione ai ciclisti. Buon lavoro alla Consulta della bicicletta

Saluto di Romano Prodi alla presentazione della nuova Consulta della bicicletta di Bologna e Provincia

Per me la bici ha rappresentato a seconda dei momenti un utile mezzo di trasporto cittadino, uno strumento di passione sportiva e un buon espediente per trovare la concentrazione giusta a prendere decisioni importanti.

Non ho mai rinunciato alla bici. Ed è stato un gran piacere per me essere identificato come il presidente che va in bici. Perché la bici è un simbolo positivo, uno strumento di fatica ma anche per vedere e riflettere. Un mezzo economico, popolare, legato alla natura e ai valori più sani delle nostre comunità.

Con la bici ho conosciuto e apprezzato a fondo tutti gli angoli dell’Appennino tosco emiliano, la pianura padana e non solo. Addirittura grazie a quelle traversate lunghe tutto un giorno ho potuto capire le differenze di governo del territorio da zona a zona e da regione a regione.

Ma la bici per me ha rappresentato soprattutto un mezzo di trasporto cittadino. Fino a quando la mia professione e poi l’impegno in politica me lo hanno consentito. D’altronde non sarebbe stato facile per la mia scorta seguirmi per gli stretti vicoli del centro.

La bicicletta è un tipico mezzo di locomozione urbano. Serve a conservare la giusta forma  e a  mantenere un buono stato di salute. Non solo, è il mezzo che permette ai cittadini di fare il bene della propria città abbassando i livelli di inquinamento e perché no? favorendo la socializzazione. Purtroppo spesso per i ciclisti non c’è neanche il minimo spazio di manovra. Le piste ciclabili rare e scarsamente segnalate, con la totale mancanza di sicurezza.

Per tutto questo l’impegno della Consulta della bicicletta di Bologna e Provincia è benvenuto. Negli ultimi anni Bologna ha dimostrato un po’ più di attenzione ai ciclisti (“utenza debole” come viene chiamato in maniera alquanto grottesca chi ama e usa questo mezzo straordinario) ma questo non basta per raggiungere i necessari livelli. Bologna può raggiungere livelli nord europei anche se non è in pianura come molti pensano (provare Via Indipendenza). Si può seguire il modello di Parigi o altri esempi, ma abbiamo soprattutto bisogno di piste ciclabili sicure. Magari poche ma ben fatte.

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
maggio 5, 2011
Interventi