La Rete e le elezioni: “e se davvero la rivoluzione non fosse più in tv?”

Internet e Politica 2005 – La rete e le elezioni: “e se davvero la rivoluzione non fosse più in tv?”    

Prefazione di Romano Prodi al libro di Stefano Gazziano e Luca LongoInternet e Politica 2005 – La rete e le elezioni” (BCM edizioni)

 

“Internet non solo crea collegamenti, ma, permette di portare alla luce talenti nascosti e di farli sentire inclusi  in un progetto politico”.

 

I dubbi creati dallo scoppio della ‘Bolla Internet‘ di cinque anni fa si sono oramai dissolti. In tanti stanno oggi correndo a potenziare la propria presenza sulla Rete e, sia pure con più saggezza che nel passato, lo fanno con forza e nuovo entusiasmo.

Non ne possono fare a meno non solo i grandi protagonisti del commercio elettronico (da Amazon ad eBay) o dei servizi in rete come Google, ma anche i grandi editori della televisione e della carta stampata, i movimenti religiosi e le organizzazioni umanitarie.

Il mondo di Internet questa volta è diventato davvero grande.
La politica se ne è accorta e cerca con grande determinazione di farne parte, e non solo per mandare messaggi, ma anche per ascoltare, discutere, stimolare forze, organizzarle, raccogliere risorse.

Ma entrare con la politica nello spazio di Internet non è ancora un processo chiaramente definito e richiede una grande flessibilità e capacità di adattamento.

Vi sono certamente , soprattutto negli Stati Uniti, organizzazioni che hanno strutturato in modo molto professionale interventi specifici, ma tanto deve ancora essere fatto in materia di adattamento di metodi ad ambienti diversi.

Si deve infatti agevolare l’accesso al numero più alto di soggetti , i più diversi tra loro, anche se gerarchicamente uguali nel mondo della Rete. Allo stesso tempo si deve garantire che il proprio messaggio sia coerente con una linea di fondo chiara e non venga distorto dal rumore della rete.

In queste condizioni, ancora in sperimentazione permanente, le esperienze fatte da altri sono di grande aiuto. Questo libro di Luca Longo e di Stefano Gazziano è perciò davvero prezioso.

L’analisi dei più importanti siti con cui la Politica si è presentata nel mondo di Internet non è solo una carrellata descrittiva. Vengono proposti con intelligenza anche il monitoraggio dei risultati, le correzioni, le invenzioni, gli spunti creativi che la natura quasi plastica della Rete impone quotidianamente a chi vuole ‘esserci’ in modo efficace.

Emerge in modo chiaro che Internet non è un canale di comunicazione come la televisione , i giornali, i comizi o i manifesti. Internet non è uno, ma è tanti canali diversi .
Pur essendo in apparenza sempre lo stesso, è ben diverso quando è utilizzato per parlare da quando lo è per ascoltare o per discutere. Quando è utilizzato per chiedere aiuto oppure per darne.

E’ un insieme di strumenti a disposizione di tantissimi, spesso al primo contatto con la Politica. Internet non solo crea collegamenti, ma, permette, in modo del tutto nuovo, di portare alla luce talenti nascosti, di dare loro la possibilità di ‘essere lì’, di sentirsi al centro, di farli sentire ‘inclusi’ anche se non fisicamente,  in un progetto politico.

Una caratteristica importante, questa, perchè, i canali convenzionali della politica, anche nei loro contatti più capillari con la base, hanno spesso le loro barriere e le loro esclusioni.

‘Internet avvicina chi sta lontano e allontana chi sta vicino’, si dice vedendo colleghi che dialogano per e-mail e non si parlano mai, pur essendo vicini di ufficio.
Questo è un pò il suo rischio, ed è allora interessante che, per entrare al meglio nel suo mondo, la Nostra Politica abbia deciso di partire insieme da Internet e da una Fabbrica molto reale dove la vicinanza fisica è una delle ragioni importanti per ‘essere lì ‘ .

E questo della integrazione tra il ‘materiale’ della fabbrica ed il ‘virtuale’ di Internet, in un modo di interazione completo, potrebbe essere un importante nuovo passo in avanti del fare Politica, ed anche uno spunto interessante per il prossimo libro.

Romano Prodi

 Scarica il libro:  Internet e Politica – La Rete e le elezioni:

“e se davvero la rivoluzione non fosse più in tv?”

 

Luca Longo, si guadagna da vivere onestamente come chimico teorico. Ha fondato o collaborato alla fondazione di vari siti e, soprattutto, delle comunità telematiche che li animano. Fra questi: perlulivo.it, ulivo.it, CPU@ (Comitato telematico Per L’Ulivo), democraticiperlulivo.it, centrosinistra.net, democraziaeliberta.it, rutelli2001.it, margheritaonline.it. E’ stato coordinatore nazionale per la comunicazione Internet dei corrispondenti movimenti e partiti.

 

Stefano Gazziano è un fisico, incappato nell’informatica da cui ricava di che campare fino dai tempi delle schede perforate. Oltre ad avere partecipato a Legambiente sin dai suoi inizi, ha fondato o fatto parte di diverse iniziative Internet in politica tra cui rutelli.roma.it (1996), rutelli2001.it, ulivo.it, perlulivo.it, centocitta.org.

 

 

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
maggio 1, 2005
Documenti, Libri