Gli europarlamentari italiani sono i più assenteisti di tutti, sono necessarie sanzioni.

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EUROPEE: PRODI, SANZIONI PER PARLAMENTARI ASSENTEISTI

(AGI) – Roma, 5 feb. – “Non voglio fare polemiche, ma quello dell’assenteismo e la fuga da Strasburgo degli europarlamentari e’ un problema etico e politico che l’Italia si porta dietro da troppo tempo”. Cosi’ l’ex premier Romano Prodi, in un’intervista a L’Espresso.

Come stroncare il fenomeno? “Un comportamento virtuoso dovrebbe essere imperativo della coscienza di ogni singolo. Dal momento che troppi deputati non brillano per stakanovismo – osserva Prodi – bisognerebbe che la legge elettorale prevedesse sanzioni per chi si comporta scorrettamente”.

C’e’ un turn over spaventoso: in meno di cinque anni l’Italia ha sostituito 36 deputati. “Insieme alla scarsa partecipazione alle sedute e in commissione, questo e’ l’aspetto piu’ dannoso della faccenda. Ruotando in questo modo nessuno diventa esperto della propria materia. Non solo: l’assiduita’ e la continuita’ favoriscono la comprensione con i colleghi degli altri paesi, consentono di stabilire rapporti, di promuovere insieme i provvedimenti che ci stanno a cuore.

Gli elettori non si rendono conto del danno che i parlamentari, usando Strasburgo come un albergo, arrecano al sistema-Paese. Nel Parlamento e nelle commissioni – sottolinea Prodi – si prendono decisioni che hanno ricadute sulla legislazione e l’economia nazionale. E’ folle snobbarle”.

Ma non eravamo i piu’ europeisti di tutti? “Solo a parole, in pratica non ce ne frega nulla. Gli inglesi, che si professano euroscettici, non mancano mai in commissione. Nessun tedesco si sognerebbe mai di lasciare Strasburgo per candidarsi alle elezioni in patria. I loro europarlamentari fanno lobby nazionale, gioco di squadra con i commissari Ue. Noi no. Ci lamentiamo dello strapotere degli stranieri – conclude l’ex premier – ma prima dovremmo metterci davanti allo specchio e fare mea culpa per i nostri errori”. (AGI)

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
febbraio 5, 2009
Italia

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