Salvini è razzista; e i 5 Stelle dovrebbero studiare un po’ di più

Romano Prodi: Salvini razzista. Finita l’illusione che fare la faccia cattiva risolva i problemi
Il Pd deve fare gioco di squadra

Intervista a Romano Prodi a Di Martedì su La7 riportata da Huffington Post del 5 marzo 2019

Matteo Salvini è razzista? “Sì, nel senso che quando dici “noi siamo diversi dagli altri” dici anche questo. Mentre noi siamo una parte di mondo, con una grande cultura, una grande civiltà che dobbiamo custodire, ma con la cultura e non con l’odio”. A dirlo è Romano Prodi in un’intervista rilasciata a Di Martedì su La7.

Il professore bolognese, sempre riferendosi a Salvini, afferma: “È finita l’illusione che questo risolva i problemi, che facendo la faccia cattiva il mondo ci ubbidisca. I problemi restano, anzi si aggravano”

Sul ministro dell’Interno, Prodi aggiunge: “L’aggettivo che io accompagno nella mia testa quando vedo Salvini non è moderato… Ha dei problemi anche lui nel lungo periodo a interpretare la società italiana. Perché, sa, tensioni oggi, tensioni domani e poi anche la tensione stanca, la tensione stanca”. E per l’ex premier il governo “non sta acuendo” le tensioni sociali e razziali, “le ha già acuite molto”.

Sulla piazza antirazzista di Milano di sabato 2 marzo dice: “La piazza di Milano non era indignata, era una piazza addolorata, ma non indignata. C’era condivisione, si stringevano la mano, non insultavano gli altri. È un’altra cosa”.

Sul rischio razzista in Italia, l’ex premier spiega: Ripeto: “Secondo me è un momento di riflessione in cui non c’è più il desiderio per definizione di tensione, di lite, che c’era stata fino a qualche mese fa. Adesso la gente comincia a dire “insomma dobbiamo convivere con gli altri perché se no se siamo isolati è sempre peggio”. Non si può litigare con i francesi, i tedeschi e con tutti. Questo è un sentimento nuovo che vedo arrivare”.

Alla domanda se il Pd debba essere più inclusivo, Prodi risponde: “Questa è una cosa estremamente importante. Tutta la democrazia di tutti i paesi europei ma anche di tutto il mondo, non ci sono più i grandi partiti che stanno soli, cui sono i partiti che sanno raccogliere intorno a se degli altri. Questo è un problema non solo per il centrosinistra, è un problema per tutti”.

Sul futuro del Pd e del centrosinistra il professore spiega: “Non è una società verticale la nostra, è una società fatta di tanta gente con tanti interessi, multipla e bisogna raccogliere, nella società italiana bisogna raccogliere, non bisogna imporre”.

Qualcosa di simile a un nuovo Ulivo? “Il nome -sottolinea- lo può cambiare, l’Ulivo non è più di moda, ma l’idea era quella. Mettiamo insieme persone che provengono pure da diverse forme politiche, ma che hanno gli stessi obiettivi. Quindi allora si metteva insieme un riformismo cattolico, un riformismo socialista, liberale, però riformismo e quindi il senso della maggior giustizia sociale che unisce anche ideologie diverse”.

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
marzo 5, 2019
Interviste