Prodi e la Ducati: «Anche la Ferrari prenda un italiano»

rossiProdi e la Ducati: «Anche la Ferrari prenda un italiano»

Intervista di Marco Sarti a Romano Prodi su Il Riformista del 17 agosto 2010

Il Professore e il Dottore. Romano Prodi e Valentino Rossi. Mentre il primo – grande tifoso della Ducati – torna al centro del dibattito politico italiano (pochi giorni fa Arturo Parisi ha ipotizzato un suo ritorno alla guida del centrosinistra), il secondo annuncia di aver firmato un biennale con la scuderia di Borgo Panigale.

Valentino si trasferisce a due passi da Bologna. «Ci speravo – ammette l’ex presidente del Consiglio – Un pilota italiano alla guida di una moto italiana».

Poi Romano Prodi lancia una frecciatina a Luca Cordero di Montezemolo: «Mi aspettavo che anche alla Ferrari fecessero lo stesso. Ma a Maranello considerano troppo rischioso puntare su un italiano. In Formula Uno sarebbe un’accoppiata ancora più spettacolare».

Presidente, alla fine Valentino ha firmato per la Ducati.

Sono davvero contento. Speriamo solo che non sia troppo tardi.

Anche lei crede che sia arrivato a fine carriera. Come i dirigenti della Yamaha?

Per carità, Valentino Rossi è più di un semplice sportivo. È un trascinatore. Quindi mi auguro che non continui solo a vincere, ma anche a dare entusiasmo. Non si può negare, però, che ormai abbia trent’anni. Non ventidue. In ogni caso vediamo come se la cava in pista. Lo attendo con grande fiducia.

Finalmente una moto italiana a un pilota italiano.

Un grande risultato. Ci speravo da tempo. Devo dire che mi aspettavo qualcosa di simile anche per la Ferrari. Non ho mai condiviso il discorso che fanno a Maranello, dove considerano troppo rischioso lanciare un pilota italiano. In Formula Uno sarebbe l’accoppiata più spettacolare.

Per ora i tifosi italiani si devono accontentare della Ducati.
L’aver messo sotto contratto Valentino, per la scuderia di Borgo Panigale è un grande risultato. Ma non basta. È chiaro che adesso bisogna vincere.

Fino a ieri lei tifava per la Ducati o per Rossi?

Per la Ducati, ovvio. Ma per Valentino ho sempre avuto grande ammirazione. Ogni suo gesto teatrale sa di freschezza. Le sue battute di spirito, improvvisate, mai costruite, non possono lasciare indifferenti. Anche se è marchigiano, ha una buona dose di romagnolità.

Detto da un emiliano…

Ammetto che noi nord emiliani siamo un po’ meno fantasiosi.

Adesso Rossi finirà la stagione con la Yamaha, con cui i rapporti non sembrano ottimi. Ha già raccontato che non potrà provare il nuovo motore e i nuovi ammortizzatori.

Per me le ultime gare del campionato non esistono. Valentino è un grande pilota, ma anche un grande collaudatore. Non lo scopro io. Da questo punto di vista diventa molto dura se il feeling con i meccanici è finito. Aspettiamo la prossima stagione. Io le ultime gare di quest’anno non le guarderò nemmeno.

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
agosto 17, 2010
Interviste