Il Punto della situazione di Marzo: Internet come diritto umano

 

Breve cronaca delle attività della “Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli” per promuovere la definizione della connettività a Internet come diritto umano.

Dalle prime riflessioni alla Conferenza di Roma presso la Accademia Pontificia

Tutto è iniziato all’inizio del 2017 quando, essendo stata coinvolta per molti anni nei problemi dell’Africa, era stata evidente per la Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli (Presidente Romano Prodi), la grande differenza, in termini di sviluppo tra aree con una certa forma di connettività a Internet e altre aree senza alcuna connettività. Discutendo di questo problema con importanti istituzioni come la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, il MIT (Massachusset Instite of Technology ), l’ ONU, la Columbia e la Johns Hopkins University è parsa la necessità di dare la massima priorità alla connettività Internet, dato il suo enorme impatto positivo sulla maggior parte delle attività umane (istruzione, assistenza sanitaria, lotta alla povertà, creazione di posti di lavoro).

Si è quindi deciso di convocare a Roma una riunione di noti esperti su questi argomenti per discutere il modo migliore per aumentare l’interesse globale a promuovere la connettività tra i diritti umani fondamentali. I partecipanti alla Conferenza di Roma tenutasi alla Pontificia Accademia il 10 ottobre 2017 erano , oltre alla Pontificia Accademia per la Scienze Sociali e la nostra Fondazione, anche importanti esponenti dell’ONU, della Commissione Europea, della Banca Latino Americana, di Facebook, della ENISA, (European Agency for Cybersecuriyy) e naturalmente i promotori appartenenti alle tre Università americane sopra citate.

Grazie allo staff dell’Ambasciatore Italiano presso le Nazioni Unite, Cardi è stato assicurato l’accordo generale dell’’ITU ( International Telecommuniction Union) sull’’iniziativa.

La conferenza ha esaminato gli aspetti tecnologici, economici, umanitari, etici, legali e filosofici della connettività e come la connettività sia emersa oggi come qualcosa di più di un semplice business.

Il caso dell’’istruzione è stato l’esempio più chiaro del ruolo fondamentale della connettività. Di vitale importanza per i bambini più poveri del pianeta.

The meaning of human rights

Quando sarà stabilito che la connettività è diritto umano ci saranno obblighi per le nazioni, le organizzazioni regionali e globali, le ONG, per eliminare gli ostacoli alla connettività universale, per fornire i fondi per implementare e sostenere la connettività per tutti e per avere ’Implementing Universal Connectivity’ come dichiarazione di intenti. Per diventare un diritto umano come fattore abilitante per l’assistenza sanitaria universale, l’istruzione, l’uguaglianza di genere, la produzione alimentare, l’inclusione sociale e la sicurezza.

Dalla Conferenza Pontificia alla riunione speciale di UNGA

(Assemblea Generale delle Nazioni Unite)

La Conferenza in Vaticano dell’ Ottobre del 2018 ha prodotto un comunicato che ha consentito di prepararsi, con il pieno generoso sostegno della delegazione Italiana all’ONU, a tenere un incontro straordinario a New York, durante l’UNGA (United Nations General Assembly), per la discussione e l’accordo sul dichiarazione di connettività come diritto umano. Questo evento speciale si è tenuto il 27 settembre 2018, con la sponsorizzazione dei Governi di Italia, Messico, Sud Africa, UNWOMEN, ITU, OHCHR, oltre che della nostra Fondazione. Tra i principali partecipanti agli incontri vi erano, oltre ai Rappresentanti di alto livello dei Ministeri degli Affari Esteri di Italia, Messico, Sud Africa, Pontificia Accademia delle Scienze, ITU, UNWOMEN, anche esperti del MIT, Columbia University, e della Johns Hopkins University.

La conclusione di questo speciale UNGA EVENT ha permesso l’avvio della fase finale del Processo, e prima di tutto il coinvolgimento del Commissario ONU per i diritti umani, Michelle Bachelet, per la presentazione ufficiale di questa richiesta ad una Assemblea Generale delle Nazioni Unite per l’approvazione finale.

Dalla Riunione speciale UNGA a Ginevra

L’ evento di New York è stato seguito da un incontro a Ginevra tra la Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e la Commissaria Bachelet. L’atteggiamento della Commissaria Bachelet, riguardo alla dichiarazione di connettività come diritto umano, è stato molto positivo. Aveva alcuni consigli interessanti: tra gli altri, quanto potesse essere rilevante il sostegno della organizzazione “ Donne delle Nazioni Unite” per colmare il divario digitale derivante dall’’insufficiente connettività all’’interno della popolazione femminile.

Era pienamente consapevole di tutto il lavoro svolto dal nostro gruppo a partire dalla Conferenza di Roma presso la Pontificia Accademia (10 ottobre 2017). All’ Evento Speciale all’ONU (27 settembre 2018) in occasione dell’ultima Assemblea Generale, la Commissaria Bachelet ha espresso il suo parere sui prossimi passi da seguire innanzitutto e ha sottolineato la necessità di raccogliere un ampio consenso tra gli Stati membri. Come primo passo ha considerato con grande favore la nostra proposta di mobilitare, prima di tutto, il Parlamento Europeo.

Il Coinvolgimento del Parlamento Europeo

La piena cooperazione del Presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli, ha avuto un primo importante risalto in un video dibattito il 20 ottobre 2020 intitolato “Accesso a Internet: un nuovo diritto umano”, cui hanno partecipato con lui Ursula van der Lyen, Romano Prodi, Tim Barnes Lee (Co-inventore del WWW).

Poi, pochi giorni fa, il Presidente del Parlamento Europeo, ha portato al Senato italiano una dichiarazione molto significativa… ”… La mancanza di accesso a Internet è tra le principali cause di esclusione sociale. La pandemia lo ha dolorosamente evidenziato, ma in questa fase di ricostruzione,… l’accesso a Internet sarà considerato dall’Unione Europea come una priorità”. “Per poter utilizzare Internet “si crea un legame virtuoso tra istituzioni, imprenditorialità, università e cittadini” migliorando la qualità democratica delle nostre società”. Per questo, ha dichiarato “I governi dovranno spendere almeno il 20% dei fondi provenienti dalla Next Generation Eu in questo settore …”.

Pensiamo che un forte sostegno del Parlamento europeo e della maggior parte dei Paesi dell’UE consentiranno di coinvolgere presto il Commissario Bachelet a sostenere presso ONU , una dichiarazione sulla CONNETTIVITÀ INTERNET come DIRITTO UMANO.

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Dati dell'intervento

Data
Categoria
febbraio 16, 2021
Il Punto della situazione