Prodi incontra Vladimir Putin

 Ucraina: Prodi da Putin al Cremlino per un’ora. Nel colloquio anche Mo e Africa (ANSA) – Mosca, 18 dicembre – L’ex Premier italiano ed ex Presidente della Commissione Europea Romano Prodi ha incontrato Putin al Cremlino per circa un’ora discutendo, come lui stesso ha riferito alla stampa italiana al termine del colloquio, di Ucraina, di […]

Dopo l’Irak, i terroristi minacciano Sinai e Sahel, possiamo vincerli solo con un coordinamento internazionale

Romano Prodi: terrorism in Sinai and in Sahel is no less dangerous than in Irak. It must be answered with an international strategy Intervew by Hend Elasyed Hani to Romano Prodi on Al-Ahram Daily of December 4th 2014 There is still an open dialogue with Europe in search of a strategy to counter terrorism in […]

Nel Mediterraneo l’Europa riprenda il ruolo che le spetta

Euromed: Prodi “basta divisioni, Ue riprenda ruolo Mediterraneo” (AGI) – Napoli, 27 ottobre – L’Europa deve avere coscienza del proprio ruolo nel Mediterraneo e superare “le divisioni” che ormai da anni le impediscono di avere politiche attive per l’area. E’ questo il messaggio che Romano Prodi lancera’ stasera da Napoli, all’apertura di un incontro per […]

L’Europa è il maggior freno dell’economia: deve sollevarsi da sola cambiando politica

Scelte sbagliate – L’economia mondiale frenata dall’Europa  Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 12 ottobre 2014 Le vicende dell’economia mondiale sono sempre state in movimento ma, negli ultimi tempi, si sta esagerando. E non nella direzione giusta. Pochi mesi fa i nuovi protagonisti (i così detti BRICS) trascinavano uno sviluppo che sembrava senza […]

Solo una grande alleanza potrà fermare il nuovo terrorismo

La strategia USA. Più cervello meno muscoli nella guerra al terrorismo Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 21 settembre 2014 All’inizio del secondo mandato Obama aveva concentrato l’attenzione della sua politica estera sulla Cina e sulle aree circostanti. Tutto il resto era secondario. L’Ucraina non era ancora arrivata ad un livello intollerabile di […]

Italia e Cina devono continuare ed aumentare il loro impegno per la pace e lo sviluppo nel Mondo

Prefazione di Romano Prodi al libro di Andrea de Guttry, Emanuele Sommario e Lijiang Zhu “China’s and Italy’s Participation in Peacekeeping Operations – Existing Models, Emerging Challenges” (Ed. Lexington Books, Inglese, 120$) Political instability and war are still endemic in many parts of the world. From West Africa to Afghanistan and from Syria to the […]

Quando si decide di rottamare bisogna anche pensare alle risorse sulle quali ricostruire

Rottamare conviene solo se serve a costruire Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 24 agosto 2014 Il concetto di rottamazione mi ha interessato fin da quando ero ragazzo, proprio perché la prima fase dello sviluppo economico postbellico si è ampiamente fondata sulla rottamazione. L’enorme quantità dei residui militari lasciati dall’esercito americano è stata […]

C’è bisogno di iniettare potere d’acquisto: senza nuovo carburante il motore non va

Il tema: Romano Prodi Grazie agli importanti incarichi istituzionali ricoperti a cavallo degli anni duemila, Romano Prodi è uno dei politici italiani più conosciuti in Italia e in Europa. Un’intervista a tutto tondo in occasione dei suoi 75 anni Intervista di Cristiano Cruciani a Romano Prodi su WDR-Funkhaus Europa del 11 agosto 2014 La riflessione […]

L’impressionante errore strategico degli USA, l’Europa divisa: ora non sarà facile fermare i conflitti

“Nessuno è più in grado di fermare le guerre”. Romano Prodi sulla situazione internazionale Intervista di Gigi Riva a Romano Prodi su L’Espresso del 25 luglio 2014 Il disimpegno Usa, la debolezza 
della Russia, l’assenza dell’Europa e la Cina che pensa solo all’economia. Ormai nessuno sembra capace di arginare 
i conflitti del pianeta e l’opinione […]

“European Table 2.0”: la grande missione della Presidenza Italiana UE

Stallo a Bruxelles. Perchè l’Italia è obbligata a orientare il futuro UE Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 20 luglio 2014 Era già noto che i tempi dell’entrata in funzione delle nuove istituzioni europee sarebbero stati lunghi, sia per l’oggettiva difficoltà di un accordo che deve essere condiviso da ventotto paesi, sia per […]