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	<title>Romano Prodi &#187; Russia</title>
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	<description>Pagine del sito del prof. Romano Prodi</description>
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		<title>Dal governo un ritardo imperdonabile, meglio nessun timoniere che quello attuale</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 14:54:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Crisi, Prodi: Dal governo c&#8217;è stato un ritardo imperdonabile &#8220;Meglio nave senza timoniere rispetto a quello che abbiamo&#8221;
Verona, 27 ott. (TMNews) &#8211; La lettera tardiva alle autorità europee è il segno di ritardo &#8220;imperdonabile&#8221; nell&#8217;azione del governo italiano. Lo ha sottolineato l&#8217;ex premier Romano Prodi tornando sulla lettera inviata dall&#8217;Italia alla Ue, a margine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/Staino27102011.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4057" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/Staino27102011-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Crisi, Prodi: Dal governo c&#8217;è stato un ritardo imperdonabile &#8220;Meglio nave senza timoniere rispetto a quello che abbiamo&#8221;</strong><br />
Verona, 27 ott. (<a href="http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111027&amp;id=45580" target="_blank"><strong>TMNews</strong></a>) &#8211; La lettera tardiva alle autorità europee è il segno di ritardo &#8220;imperdonabile&#8221; nell&#8217;azione del governo italiano. Lo ha sottolineato l&#8217;ex premier Romano Prodi tornando sulla lettera inviata dall&#8217;Italia alla Ue, a margine del <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/siamo-nel-secolo-asiatico-vanno-intensificati-i-rapporti-italia-russia_4051.html" target="_blank">quarto Forum italo-russo</a> a Verona.</p>
<p>&#8220;Quello che è avvenuto negli ultimi mesi è imperdonabile &#8211; ha proseguito Prodi &#8211; tanto é vero che io ho dovuto cambiare la mia opinione. A luglio scrissi che non si poteva avere crisi di governo perché durante la tempesta non si può cambiare il timoniere. Due settimane fa ho scritto che <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/governo-non-allaltezza-qualsiasi-nuovo-timoniere-e-meglio-dellattuale_3837.html" target="_blank">qualsiasi timoniere</a> o anche una <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/nave-senza-nocchiere-in-gran-tempesta-non-donna-di-province-ma-bordello_3846.html" target="_blank">nave senza timoniere</a>, è meglio del timoniere <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/in-italia-non-ce-piu-un-governo-e-non-ce-piu-credibilita_3909.html" target="_blank">che abbiamo</a> adesso. E <a href="http://www.newnotizie.it/2011/10/27/e-prodi-boccia-il-premier-e-un-timoniere-inaffidabile/" target="_blank">su questo io insisto</a> ancora&#8221;.</p>
<p>Sul contenuto della <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/426682/" target="_blank">lettera inviata dal governo italiano</a> alle autorità europee, l&#8217;ex presidente della Commissione Ue ha aggiunto: &#8220;Ho fiducia delle autorità europee, se all&#8217;Italia è stato dato un voto di sufficienza mi auguro che le cose vengano messe in atto e il problema si aggiusti. Ricordatevi che l&#8217;Italia non è un paesucolo, è mal interpretata e mal rappresentata ma l&#8217;Italia è un paese che ha ancora delle risorse forti che possono essere messe in atto in futuro purché si affrontino i due grandi problemi storici che sono l&#8217;evasione e la criminalità. Se non avessimo questi due problemi &#8211; ha concluso il professore &#8211; giorno per giorno con un passo per volta, noi saremmo a livelli più elevati di qualsiasi paese europeo&#8221;.</p>
<p><strong>Crisi/Prodi: Leader prende decisioni impopolari per bene Paese Merkel-Berlusconi hanno pensato a voto,chi pensa a nostri figli? </strong></p>
<p>Verona, 27 ott. (<a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/politica/PN_20111027_00146.shtml" target="_blank"><strong>TMNews</strong></a>) &#8211; &#8220;Il leader è chi ha coraggio di fare le cose buone per il proprio paese anche se in quel momento sono impopolari, questo è il dovere di un governo altrimenti si rovina il popolo e il paese&#8221;.</p>
<p>Lo ha sottolineato l&#8217;ex premier, Romano Prodi a margine del <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/siamo-nel-secolo-asiatico-vanno-intensificati-i-rapporti-italia-russia_4051.html" target="_blank">quarto Forum Italo-Russo</a> che si svolge a Verona.</p>
<p>Parlando dell&#8217;azione politica europea di fronte alla crisi, il professore ha citato la cancelliera, Angela Merkel e il premier, Silvio Berlusconi. &#8220;<a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/una-mancanza-di-solidarieta-che-porta-al-suicidio-anche-la-germania_3502.html" target="_blank">La signora Merkel</a> ha pensato solo alle elezioni prima di aiutare la Grecia e <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/un-suicidio-allontanarsi-dalleuropa-in-italia-si-fa-leva-sulla-paura-per-vincere-le-elezioni_2824.html" target="_blank">Berlusconi ha pensato solo</a> alle elezioni in casa sua, ci vuole qualcuno &#8211; ha concluso Prodi &#8211; che <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/per-ridare-speranza-ai-giovani-investire-su-ricerca-investimenti-e-scuola_4040.html" target="_blank">pensi al futuro</a> dei nostri figli&#8221;.</p>
<p>Prodi ha anche ribadito che all&#8217;indomani della crisi, l&#8217;Unione politica europea sarebbe stata un atou fondamentale. &#8220;Non avere capito che era il momento di realizzare una politica comune &#8211; ha concluso &#8211; saremo usciti dalla crisi con una grande Europa&#8221;.</p>
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		<title>Siamo nel secolo asiatico, vanno intensificati i rapporti Italia-Russia</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 12:58:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Romano Prodi al vertice Italia-Russia &#8220;Rapporti più stretti tra i due paesi&#8221;
L&#8217;ex presidente del consiglio: &#8220;Relazioni con Mosca da intensificare, siamo in pieno secolo asiatico&#8221;. Antonio Fallico (Banca Intesa Zao Russia): &#8220;La Russia è già fuori dalla crisi internazionale, ma ha bisogno del nostro paese e viceversa&#8221;
Articolo di Andrea Greco su La Repubblica del 27 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/IV-Forum-italo-russo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4052" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/IV-Forum-italo-russo.jpg" alt="" width="135" height="222" /></a>Romano Prodi al vertice Italia-Russia &#8220;Rapporti più stretti tra i due paesi&#8221;</strong></p>
<p>L&#8217;ex presidente del consiglio: &#8220;Relazioni con Mosca da intensificare, siamo in pieno secolo asiatico&#8221;. Antonio Fallico (Banca Intesa Zao Russia): &#8220;La Russia è già fuori dalla crisi internazionale, ma ha bisogno del nostro paese e viceversa&#8221;</p>
<p>Articolo di Andrea Greco su <a href="http://www.repubblica.it/economia/finanza/2011/10/27/news/romano_prodi_al_vertice_italia-russia_rapporti_pi_stretti_tra_i_due_paesi-23968748/?rss" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> del 27 ottobre 2011</p>
<p>VERONA &#8211; Un rapporto controverso, tra i padrinati politici di Silvio Berlusconi e Vladimir Putin e la dipendenza dalle forniture di gas via tubo, che soddisfano quasi un terzo del fabbisogno nazionale. Ma un rapporto imprescindibile, quello <a href="http://www.larena.it/stories/707_bilanci/300529_verona_e_russia_320_milioni_di_scambi/" target="_blank">tra Italia e Russia</a>, e che può dare slancio a una crescita altrimenti stagnante. Un solo dato, emerso al <a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/economia/20111025-italia-russa-forum-economico-politico-il-27-e-28-ottobre-a-verona" target="_blank">IV Forum italo russo</a> a Verona, lo fa capire: le esportazioni del Veneto verso Mosca, secondo l&#8217;Unioncamere regionale, sono aumentate nel secondo trimestre 2011 del 32,2%, con un saldo positivo import-export di 513 milioni di euro. Solo per la provincia scaligera <a href="http://www.larena.it/stories/707_bilanci/300529_verona_e_russia_320_milioni_di_scambi/" target="_blank">l&#8217;interscambio con la Federazione</a> ammonta a 320 milioni.</p>
<p>&#8220;<a href="http://www.asca.it/news-UE_RUSSIA__PRODI__INDISPENSABILE_PROCESSO_INTEGRAZIONE-1061661-ORA-.html" target="_blank">I rapporti</a> fra Italia e Russia <a href="http://www.economia-oggi.it/archives/00060126.html" target="_blank">vanno intensificati</a> &#8211; ha detto Romano Prodi, ex presidente del consiglio ospite dell&#8217;appuntamento &#8211; anche perchè <a href="http://italian.ruvr.ru/2011/10/26/59400256.html" target="_blank">siamo apertamente nel secolo asiatico</a>: il Pil degli Usa cresce dell&#8217;1,5%, quello dell&#8217;Ue dell&#8217;1,5%, quello italiano è sullo 0,6%. I paesi Brics, fra i quali rientra la Russia, crescono al ritmo del 5% annuo&#8221;. Di simile parere il presidente di Banca Intesa Zao Russia, Antonio Fallico, che è anche l&#8217;ideatore del <a href="http://russiaoggi.it/articles/2011/10/27/forum_italo-russo_a_verona_12760.html" target="_blank">Forum italo-russo</a>: &#8220;La Russia nonostante sia stata colpita duramente dalla crisi oggi si sta sviluppando a un ritmo del 4% l&#8217;anno, con un debito pubblico non oltre il 10% del Pil, e ha già cominciato a diversificare la propria economia investendo in risorse umane e con ingenti mezzi finanziari a disposizione. Per questo i rapporti bilaterali sono fondamentali:  la Russia senza l&#8217;Italia non può andare avanti, ma l&#8217;Italia senza Russia non sa dove andare&#8221;.</p>
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		<title>&#8220;Nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello&#8221;</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/interviste/nave-senza-nocchiere-in-gran-tempesta-non-donna-di-province-ma-bordello_3846.html</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 10:21:24 +0000</pubDate>
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Prodi: &#8220;Via Silvio subito&#8221;
Un premier senza credibilità. Che perde persino l&#8217;appoggio degli imprenditori. E intanto il referendum dimostra che la gente ha capito che qualcosa non va. Il prof rompe il silenzio e lancia il suo je accuse: &#8220;meglio qualsiasi altro governo di quello attuale&#8221;
Intervista a Romano Prodi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_3851" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/ForeignPolicy14sept2010.jpg"><img class="size-medium wp-image-3851" title="Copertina di Foreign Policy 14/09/2010" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/ForeignPolicy14sept2010-300x258.jpg" alt="Copertina di Foreign Policy 14/09/2010" width="300" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">Copertina di Foreign Policy 14/09/2010</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Prodi: &#8220;Via Silvio subito&#8221;</strong></p>
<p><strong>Un premier senza credibilità. Che perde persino l&#8217;appoggio degli imprenditori. E intanto il referendum dimostra che la gente ha capito che qualcosa non va. Il prof rompe il silenzio e lancia il suo je accuse: &#8220;meglio qualsiasi altro governo di quello attuale&#8221;</strong></p>
<p>Intervista a Romano Prodi di Orazio Carabini su <strong><a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/prodi-via-silvio-subito/2163024/8" target="_blank">L&#8217;Espresso</a></strong> del 6 ottobre 2011</p>
<p>«In luglio <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-invita-lopposizione-a-consentire-una-rapidissima-approvazione-della-manovra-ma-senza-andare-oltre_3371.html" target="_blank">avevo detto</a> che durante una tempesta così sarebbe stato meglio non cambiare nocchiero, ma dopo quello che è successo in agosto mi sono dovuto ricredere: <a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Prodi-qualsiasi-governo-meglio-attuale/06-10-2011/1-A_000256509.shtml" target="_blank">meglio qualsiasi altro governo</a> di quello attuale». In questa intervista  Romano Prodi, impegnato nella preparazione di tre lezioni sul futuro, dal titolo &#8216;<a href="http://www.la7.it/intv/pvideo-stream?id=i461677" target="_blank">Il mondo che verrà</a>&#8216;, che andranno in onda su La7 a partire <a href="http://www.cinetivu.com/programmi-tv/programmi-dinformazione/il-mondo-che-verra-su-la7-con-romano-prodi/" target="_blank">da martedì 11 ottobre</a>, parla a tutto campo della situazione italiana e internazionale.</p>
<p><em>Non l&#8217;ha impressionata il tono perentorio della lettera inviata al governo italiano nel momento in cui sono cominciati gli acquisti di titoli di Stato? Sembra quasi che l&#8217;Italia sia stata commissariata.</em></p>
<p>&#8220;Per la verità non mi ha sorpreso molto, anzi. Nelle circostanze attuali era quasi <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/doveroso-lammonimento-della-bce-al-governo-italiano-arrivato-nel-massimo-del-caos-assoluto_3805.html" target="_blank">un doveroso gioco delle parti</a>. Il fatto che fossimo commissariati era già evidente prima della lettera. Quella lettera la dovevano mandare, per le nostre debolezze, per costruirsi un&#8217;eventuale giustificazione per il futuro: &#8220;Gliel&#8217;avevamo detto, prima di comprare i loro bond, che cosa avrebbero dovuto fare&#8221;. Si sono cautelati, si sono creati la motivazione politica. Una cosa che si fa solo quando uno è molto debole. Come dicevo, si spara sulla Croce rossa&#8221;.<br />
<em><br />
Tra un inciampo e l&#8217;altro il governo una manovra che porta al pareggio di bilancio però l&#8217;ha fatta. Eppure lo spread non è sceso ai livelli pre-crisi.</em></p>
<p>&#8220;Il mese di agosto ha cambiato totalmente la sensibilità internazionale. A luglio avevo detto che di fronte a una tempesta non era il caso di cambiare nocchiero. Poi però ho assistito alle liti tra ministri, alle proteste delle categorie colpite dai provvedimenti, ho letto le reazioni della stampa internazionale, ho viaggiato in Cina e negli Stati Uniti e ho constatato come tutto ciò veniva interpretato. Sono così arrivato a una conclusione: <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/governo-non-allaltezza-qualsiasi-nuovo-timoniere-e-meglio-dellattuale_3837.html" target="_blank">meglio qualsiasi altro governo</a> di quello attuale. Perché un cambiamento di governo sarebbe visto come un fattore di stabilità. Sia le classi dirigenti sia la gente comune sono convinti che questo governo viva all&#8217;insegna dell&#8217;instabilità e della <a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-984036/prodi-meglio-qualsiasi-altro-governo/" target="_blank">non credibilità</a>. Ed è inconcepibile che il nostro spread sia maggiore di quello spagnolo, cioè di un paese in cui l&#8217;economia è più debole della nostra. Lo dico da economista e senza nessuna polemica. Ci può essere solo una spiegazione politica perché <a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/0/0f/Debito_pubblico.jpg" target="_blank">il nostro debito</a> è identico a quando siamo entrati nell&#8217;euro. Il fatto è che la Spagna ha una linea politica, l&#8217;Italia no&#8221;.</p>
<p><em>Non toccherebbe al presidente Giorgio Napolitano <a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131336/131368/131374/articolo.htm" target="_blank">staccare</a> la spina?</em></p>
<p>&#8220;Su questo tema non voglio dire nulla&#8221;.</p>
<p><em>Dal referendum può venire un cambiamento?</em></p>
<p>&#8220;Certamente ha affrettato il processo di presa di coscienza. Se in un mese <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/e-un-trionfo-farla-finita-con-una-legge-elettorale-che-ha-umiliato-i-cittadini_3834.html" target="_blank">un milione e 200 mila persone</a> sono andate a firmare, malgrado un&#8217;organizzazione debole, vuol dire che c&#8217;è <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/toccato-il-fondo-il-paese-va-in-rovina_3588.html" target="_blank">qualcosa che non va</a> e che <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/porcellum-e-peggior-legge-della-storia-repubblicana-avanti-con-le-firme-per-il-referendum_3670.html" target="_blank">la gente ne è cosciente</a>&#8220;.</p>
<p><em>Non è singolare che in Italia facciano più baccano gli imprenditori che la piazza? Sono loro gli indignados made in Italy?</em></p>
<p>&#8220;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/20/marcegaglia-con-berlusconi-italia-zimbello-della-comunita-internazionale/158714/" target="_blank">L&#8217;imprenditore indignado</a> ha dei toni diversi dalla ragazza <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/19/spagna-gli-indignados-invadono-le-piazze-non-siamo-merci-in-mano-a-politici-e-banchieri/120088/" target="_blank">spagnola</a>, <a href="http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Notizie/Medio%20Oriente%20e%20Africa/2011/indignados-israele/indignados-israele.php" target="_blank">israeliana</a> o <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/05/news/protesta_waal-street-22721699/" target="_blank">americana</a> che va per strada. Ma non li definirei nemmeno indignados. L&#8217;imprenditore è per definizione filogovernativo ed è triplamente filogovernativo con un governo di destra. Nella storia italiana non ho <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/09/20/news/berlusconi_reazioni-dimissioni-21961052/" target="_blank">mai visto gli imprenditori diventare antigovernativi</a> con un governo di destra. Vuol dire che la politica economica proprio non va, non c&#8217;è altra spiegazione. Cito Dante:<em> <a href="http://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Purgatorio/Canto_VI#Ahi_serva_Italia" target="_blank">&#8220;Nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello&#8221;</a></em>&#8220;.</p>
<p><em>Queste proteste porteranno alle elezioni?</em></p>
<p>&#8220;Non lo so. Perché l&#8217;espressione stessa indignados non ha il significato di una forza politica con un programma. <a href="http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/403300/" target="_blank">Indignados è un atteggiamento</a>, è segno di sfiducia, non è un programma. Anzi, in teoria, tante indignazioni separate possono anche allungare la vita del governo. Mentre le indignazioni che si trasformano in un programma ne accelerano la sostituzione. Non è un caso che i commenti all&#8217;esito della campagna referendaria siano stati di segno opposto uno dall&#8217;altro. E&#8217; l&#8217;interpretazione di un&#8217;indignazione, non è un disegno&#8221;.<br />
<em><br />
Sta segnalando la mancanza di compattezza dell&#8217;opposizione?</em></p>
<p>&#8220;Il momento politico offre questo. Quanto alla compattezza, uno come me può solo dire che è un desiderio. <a href="http://www.youtube.com/watch?v=lkIhG_HK5IY" target="_blank">Non sono mai riuscito ad averla</a>. Non posso essere certo io, dopo quello che ho passato con il mio ultimo governo, a indignarmi per la mancanza di compattezza&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;EUROPA</strong></p>
<p><em>Prima il ministro del Tesoro americano <a href="http://www.lettera43.it/economia/finanza/26046/crisi-geithner-striglia-i-ministri-dell-ue.htm" target="_blank">Tim Geithner</a>, poi <a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/09/14/news/cina_davos-21634359/" target="_blank">i cinesi</a> e i governi dei <a href="http://www.blitzquotidiano.it/economia/crisi-brics-unione-europea-mantegna-959298/" target="_blank">Bric</a>. Tutti sono preoccupati per il futuro dell&#8217;Europa. E lo dicono in modo esplicito. Non la sorprende tanta attenzione?</em></p>
<p>&#8220;No, l&#8217;euro è diventato importante per tutti e la crisi europea coinvolge il mondo intero. Gli americani temono che, data l&#8217;interconnessione dei sistemi bancari, un collasso in Europa si ripercuota sulle loro banche. Politicamente non hanno fatto nulla per evitare che si arrivasse a questa situazione: non hanno consentito alcun coordinamento delle politiche e dal <a href="http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/crisi-mutui-5/lunedi-lehman/lunedi-lehman.html" target="_blank">fallimento di Lehman Brothers</a> in poi hanno fatto come pareva a loro. In Cina la preoccupazione è anche politica: loro <a href="http://www.china.org.cn/world/obamas_asia_tour/2009-11/18/content_18913266.htm" target="_blank">non vogliono essere</a> l&#8217;unica controparte degli Usa in un G2 che domina il mondo. L&#8217;Europa gli è utile. Quando nacque l&#8217;euro, io ero presidente della Commissione. Ricordo che i cinesi erano molto favorevoli. All&#8217;epoca il presidente Jiang Zemin mi disse: «Vogliamo l&#8217;euro perché non vogliamo vivere in un mondo in cui uno solo comanda. Ed è meglio che ci sia <a href="http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2011/9/14/EURO-Prodi-la-moneta-unica-non-si-dissolvera/207024/" target="_blank">anche l&#8217;euro, insieme al dollaro</a>». Da allora sono stati coerenti e hanno accumulato tante riserve in euro. Adesso sanno che ancora per qualche tempo hanno bisogno di un sistema &#8220;multipolare&#8221; in cui l&#8217;euro bilanci la forza del dollaro in attesa di arrivare alla convertibilità del renmimbi. Per loro l&#8217;euro è una specie di assicurazione, una garanzia, un&#8217;ancora di salvezza. Detto tutto questo, la colpa della crisi è principalmente nostra: sparare sui paesi europei divisi o sull&#8217;Italia è <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/litalia-e-indifesa-contro-la-speculazione-con-questo-governo-tutto-il-paese-rischia-di-saltare_3583.html" target="_blank">come sparare sulla Croce rossa</a>. E pensare che l&#8217;Unione europea nel suo complesso è più grande di tutte le altre potenze: come Pil, come produzione industriale, come esportazioni. Ma non avendo capacità decisionale&#8230;<br />
<em><br />
La Grecia dichiarerà <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/Grecia-Bce-bancarotta-ormai-possibile_312479422524.html" target="_blank">bancarotta</a>?</em></p>
<p>Vorrei capire a chi conviene farla fallire mettendo a rischio la sopravvivenza dell&#8217;euro. <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/estero/leuropa-non-ha-imparato-nulla-angela-merkel-deve-mostrare-maggiore-ruolo-di-leadership_3386.html" target="_blank">Nemmeno la Germania</a> ha interesse a far cadere una dopo l&#8217;altra le carte del castello. Poi credo che alla Grecia vada sì chiesto di mettere ordine nei propri conti pubblici e nell&#8217;economia ma allo stesso tempo alla popolazione va data una prospettiva, una speranza. Altrimenti questi tagli diventano una forma di sadismo.<br />
<em><br />
Non le sembra che la Commissione europea e la Banca centrale europea siano un po&#8217; ondivaghe nelle loro politiche? </em></p>
<p>La Commissione ha predicato il rigore di bilancio ma si è riconvertuta alle politiche espansive quando ha capito che la crescita stentava. La Bce ha addirittura aumentato i tassi d&#8217;interesse fino a poche settimane fa e ora annuncia prossimi tagli. Direi che comunque il rigore prevale. Siamo dominati dalla paura anziché dalla solidarietà. Applicando la dottrina ortodossa, conservatrice, ci si mette sempre la coscienza a posto. Da quando la Bce ha cominciato ad aumentare i tassi mi sono chiesto: che logica c&#8217;è? E&#8217; giusto che la Bce sia severa ma siamo arrivati a un punto che è troppo severa. Fa la prima della classe. E infatti la crescita sta soffrendo. Ho fatto una proposta insieme all&#8217;economista Alberto Quadrio Curzio: emettiamo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/eurounionbond-per-la-nuova-europa_3598.html" target="_blank">3 mila miliardi di eurobond</a>, di cui 2 mila dedicati al sostegno dei paesi deboli. Ma mille investiamoli nelle infrastrutture. Dalla crisi si esce con la disciplina ma anche con il rilancio. Nel 1929 il mondo si salvò con questa ricetta. Allora la spesa pubblica, purtroppo, era per le armi, adesso sarebbe per gli oleodotti e le ferrovie. Attenzione: Keynes è esistito e ci ha insegnato che, pur tenendo conto della necessità di avere i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_generale_dell%27occupazione,_dell%27interesse_e_della_moneta" target="_blank">bilanci in ordine, bisogna investire</a>. Negli ultimi 30 anni molti lo hanno esecrato, ma adesso va rivalutato. Non si lasciano morire le economie. E l&#8217;America si trova in un dilemma identico a quello dell&#8217;Europa.</p>
<p><em>Almeno la crisi ha messo in moto un rafforzamento del <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/economic_and_monetary_affairs/stability_and_growth_pact/index_it.htm" target="_blank">patto di stabilità e crescita</a>: più controllo sui bilanci pubblici e sanzioni per chi sgarra. Come giudica la nuova governance europea? </em></p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/non-si-esce-dalla-crisi-con-il-default-pilotato-occorre-maggiore-coesione-fra-gli-stati-europei_3797.html" target="_blank">Quale governance?</a> E&#8217; stato lanciato all&#8217;esterno un messaggio di disarmonia, non di armonia. I grandi paesi avrebbero potuto avviare una <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/non-basta-leuro-ci-vogliono-riforme-e-politiche-comuni-ed-efficaci_3761.html" target="_blank">riorganizzazione del governo comune</a> e invece è prevalso l&#8217;orientamento di togliere potere alle strutture di governance veramente europee come la Commissione. Ma la perdita di ruolo della Commissione ha segnalato un disimpegno di Francia e Germania e così all&#8217;esterno è passato un messaggio di disarmonia. E qui sono cominciate le preoccupazioni degli americani e dei cinesi per tornare alla domanda iniziale. Perché può esistere temporaneamente una moneta comune in attesa che venga costruita una politica economica comune, ma non ci può essere una moneta comune consolidata con una cacofonia di posizioni tra i diversi Paesi. La Bce è stata importante ma i suoi poteri sono limitati: supplisce, supplisce, ma fino a un certo punto. Abbiamo visto tutti quante difficoltà ha incontrato quando ha dovuto decidere di acquistare i bond dei paesi in difficoltà.</p>
<p><strong>LE RIFORME DEL SISTEMA</strong></p>
<p><em>Intanto stiamo andando dritti verso una nuova recessione&#8230;</em></p>
<p>&#8220;Direi di no. Probabilmente stiamo andando verso un forte rallentamento della ripresa. E&#8217; cominciato tutto all&#8217;inizio di giugno. Fino ad allora l&#8217;economia si stava lentamente aggiustando. Poi c&#8217;è stato un rallentamento e tutti hanno cominciato a rivedere al ribasso le previsioni. Penso che andiamo incontro a un periodo di stagnazione. Nel 2008 quando è cominciata la crisi i miei colleghi storici dell&#8217;economia mi dicevano che ci sarebbero voluti sette anni per riaggiustare tutto. Io replicavo che <a href="http://online.wsj.com/article/SB123307183916519783.html" target="_blank">Usa</a> e <a href="http://articles.latimes.com/2008/nov/10/business/fi-china10" target="_blank">Cina</a> avevano reagito mettendo sul piatto <a href="http://online.wsj.com/article/SB123307183916519783.html" target="_blank">800</a> e <a href="http://articles.latimes.com/2008/nov/10/business/fi-china10" target="_blank">585</a> miliardi di dollari: Keynes ci ha insegnato come fare, usciremo prima da questo inferno. Ma loro insistevano: bisogna &#8220;pulire&#8221; dalle scorie il sistema economico. E non avevano nemmeno previsto quanto rapidamente il contagio si sarebbe esteso ai titoli del debito pubblico provocando quindi la politica recessiva. Oggi la ripresa è lenta mentre i governi vanno avanti adagio con piccole correzioni ma non ci sono prospettive di grandi riforme del sistema finanziario ed economico. Negli Stati Uniti il potere politico è debolissimo verso la finanza: non ha avuto la forza di imporre il ritorno al <a href="http://www.investopedia.com/articles/03/071603.asp#axzz1a69fpwmp" target="_blank">Glass-Steagall Act</a>, cioè la separazione delle banche commerciali da quelle di investimento. Le altre grandi riforme come la Tobin tax per essere efficaci richiedono un&#8217;adesione universale.&#8221;.</p>
<p><em>Perché non c&#8217;è unità d&#8217;intenti sulle grandi riforme?</em></p>
<p>&#8220;La mia interpretazione è che nei momenti di grande cambiamento dei rapporti di forza le riforme non le vuole nessuno. Non gli Stati Uniti, che temono di dover rinunciare al privilegio della centralità del dollaro nel sistema finanziario internazionale. Non la Cina che non è pronta a fare il grande salto verso la convertibilità della sua moneta ed è consapevole di avere tutto da guadagnare ad aspettare: una riforma tra 4-5 anni li vedrà molto più forti di una riforma fatta oggi. E sarà più conveniente per loro. Chi potrebbe avanzare delle proposte è l&#8217;Unione europea, avrebbe interesse a far da arbitro, ma si è talmente indebolita che è riuscita nell&#8217;obiettivo di farsi portare la guerra in casa quando le sue condizioni finanziarie erano e sono migliori di quelle americane: il nostro rapporto deficit-Pil è inferiore di quattro punti a quello Usa e la California non è certo messa meglio della Grecia. Eppure <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/perche-gli-speculatori-attaccano-leuropa-ma-non-gli-usa_3491.html" target="_blank">il dollaro non ne viene toccato</a>. Quindi è difficile pensare che sia l&#8217;Europa il leader delle grandi riforme internazionali&#8221;.</p>
<p><em>Intanto le diseguaglianze sono sempre più ampie.</em></p>
<p>&#8220;Non è un fatto casuale ma il frutto di una filosofia precisa. Storicamente fino alla fine degli anni 80 le diseguaglianze nei paesi industrializzati si stavano riducendo, poi sono impazzite per motivi spiegabilissimi. Il primo è che c&#8217;è una nuova dottrina. Non c&#8217;è più un senso profondo dell&#8217;ingiustizia sociale. Mi ricordo che 30 anni un mio articolo sul Corriere della Sera in cui calcolavo che il manager numero uno di un&#8217;impresa sconfitto alle regionali del 2008 abbandonò all&#8217;improvviso la politica lasciando interdetti sostenitori, alleati, ed amici, per tornare a fare l&#8217;imprenditore nelle aziende di famigliaguadagnava 40 volte la media degli operai suscitò polemiche a non finire. Adesso nessuno dice nulla se quel rapporto è 400 volte. Si è fatta strada la filosofia calvinista o protestante per cui il ricco è benedetto da Dio. Punto e basta. E poi è cambiato il sistema fiscale: con Ronald Reagan e Margaret Thatcher l&#8217;aliquota massima, che negli Usa era al 70 per cento, si è dimezzata. E lì si è imboccata la strada che ha portato <a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/money/tax/article1996735.ece" target="_blank">Warren Buffett</a>, per sua stessa ammissione, a pagare <a href="http://www.youtube.com/watch?v=Cu5B-2LoC4s" target="_blank">meno tasse della sua segretaria</a>. In aggiunta l&#8217;imposta sulle eredità è caduta dovunque, o quasi. Infine la globalizzazione ha indubbiamente colpito i salari più bassi: il lavoro standard è volato via. Senza contare che l&#8217;aumento di valore dei beni mobili e immobili ha aumentato la distanza tra chi li possiede e chi non li possiede&#8221;.</p>
<p><em>Qualche Paese ha saputo però contrastare la tendenza.</em></p>
<p>&#8220;Certo. Però devi avere una cultura radicata come in Svezia o devi essere il Brasile di Lula. Altrimenti le diseguaglianze aumentano. E l&#8217;ingiustizia è cresciuta anche nei paesi in via di sviluppo dove tutti si sono spostati verso l&#8217;alto ma i ricchi sono saliti di più: cala la miseria ma aumentano le differenze. Ed è in questo senso che io vedo la possibilità di una riflessione mondiale che può esprimersi anche attraverso l&#8217;indignazione, o anche peggio. Vedere che negli <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/10/05/news/protesta_waal-street-22721699/" target="_blank">Stati Uniti</a>, in <a href="http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Notizie/Medio%20Oriente%20e%20Africa/2011/indignados-israele/indignados-israele.php" target="_blank">Israele</a> e in <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/19/spagna-gli-indignados-invadono-le-piazze-non-siamo-merci-in-mano-a-politici-e-banchieri/120088/" target="_blank">Spagna</a> manifestano allo stesso modo fa molto riflettere. Se ci sono tre paesi diversi sono questi. Eppure le modalità della protesta sono simili. In Israele, dove hanno tanti problemi politici che sovrastano qualsiasi altra questione (la <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/donne-protagoniste-della-primavera-araba-bisogna-coordinare-il-lavoro-del-volontariato-in-africa_3316.html" target="_blank">primavera egiziana</a>, la <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-turchia-di-erdogan-fortissima-concorrente-ma-anche-potenziale-alleata_3286.html" target="_blank">Turchia</a>, lo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/leuropa-sostenga-la-creazione-di-due-stati-sovrani-israele-e-palestina_3754.html" target="_blank">stato palestinese</a>), stupisce vedere 400 mila persone che protestano contro la disoccupazione e la difficoltà di trovare un alloggio. Come in Spagna. Può anche darsi che sia un campanello d&#8217;allarme, il segnale che un periodo storico è finito&#8221;.</p>
<p><em>Può nascere una rivolta violenta da questa situazione?</em></p>
<p>&#8220;Non sono un sociologo e non so dire se ci sono i presupposti. Come economista mi impressiona che queste questioni siano sollevate simultaneamente e in modo pubblico in paesi e società così diversi&#8221;.</p>
<p style="padding-left: 60px;"><em>In cattedra su La7 La serie avrà per titolo &#8220;Il mondo che verrà&#8221;. Da martedì 11 ottobre su La7, alle 23 (e disponibili anche sul sito dell`emittente) tre appuntamenti con Romano Prodi che, dall`aula dello Stabat Mater dell`Università dl Bologna, parlerà dei presente e dei futuro dell`economia mondiale: la sfida tra I tre continenti (America, Asia ed Europa) e le armi per combattere la crisi; che cosa fare contro l`aumento della disuguaglianza che separa sempre più le classi ricche da quelle povere; la paura dei futuro (Immigrazione, concorrenza Internazionale e futuro del figli sono I principali timori del quotidiano) e come vincerla. Prodi si confronterà con una classe di studenti Italiani e stranieri provenienti dalle diverse facoltà dell`Università dl Bologna.</em></p>
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		<title>BRICS: un altro passo avanti verso un mondo pluralistico e multipolare</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 08:04:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Chi fa l&#8217;arbitro nel mondo che cambia
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 17 aprile 2011
BRIC è una sigla nuova, costruita per indicare Brasile, Russia, India e Cina. Una sigla nata nel 2001 semplicemente per elencare  le quattro nuove potenze economiche e politiche emergenti. La sigla non si riferisce perciò a un gruppo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2816" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/04/brics-china-eonomy-2011-4-14.jpg"><img class="size-medium wp-image-2816" title="Il primo ministro indiano Manmohan Singh, il presidente russo Dmitry Medvedev, il presidente cinese Hu Jintao, il presidente brasiliano Dilma Rouseff e il presidente sudafricano Jacob Zuma - Terza riunione BRICS ad Hainan (14 aprile 2011)" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/04/brics-china-eonomy-2011-4-14-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Il primo ministro indiano Manmohan Singh, il presidente russo Dmitry Medvedev, il presidente cinese Hu Jintao, il presidente brasiliano Dilma Rouseff e il presidente sudafricano Jacob Zuma - Terza riunione BRICS ad Hainan (14 aprile 2011)</p></div>
<p><strong>Chi fa l&#8217;arbitro nel mondo che cambia</strong></p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <strong><a href="http://www.ilmessaggero.it/" target="_blank">Il Messaggero</a></strong> del 17 aprile 2011</p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/BRICS" target="_blank">BRIC</a> è una sigla nuova, costruita per indicare Brasile, Russia, India e Cina. Una sigla nata nel 2001 semplicemente per elencare  le quattro nuove potenze economiche e politiche emergenti. La sigla <a href="http://blogs.ft.com/beyond-brics/2011/04/13/brics-in-hainan-no-common-cause/" target="_blank">non si riferisce</a> perciò a un gruppo di paesi tra di loro amici o strategicamente alleati. Pur mettendo in atto una politica sempre più autonoma il Brasile resta infatti legato agli Stati Uniti e all&#8217;Europa, la Russia attua una propria politica sempre più assertiva e la Cina e l&#8217;India, pur avendo costruito consistenti legami economici e commerciali fra di loro, non si possono certo considerare paesi fratelli. Dal punto di vista economico le divergenze sono forse maggiori delle complementarietà, anche solo per il semplice fatto che Brasile e Russia si presentano come grandi esportatori di materie prime ed energia, mentre Cina e India saranno sempre di più i grandi importatori. Una visione comune sui prezzi delle commodities sembra perciò assai difficile.</p>
<p>Nonostante tutto ciò, questi paesi stanno stringendo fra di loro rapporti permanenti e hanno dato un&#8217;enorme rilevanza alla loro <a href="http://italian.cri.cn/761/2011/03/22/101s145861.htm" target="_blank">riunione</a> che si è svolta giovedì scorso nell&#8217;isola tropicale di <a href="http://italian.cri.cn/761/2011/04/17/101s146634.htm" target="_blank">Hainan</a> a sud della Cina. La ragione di tutto questo è molto comprensibile. I quattro paesi rappresentano il 40% della popolazione mondiale e il 25% della sua produzione e, negli ultimi dieci anni, la loro economia è cresciuta del 92,7%. Sono inoltre essi a sostenere quel poco di ripresa che c&#8217;è oggi e sono consapevoli del fatto che, tra una generazione, almeno tre di essi saranno inclusi fra le prime cinque economie mondiali.</p>
<p>La riunione di Hainan, più che costruire un&#8217;alleanza strategica, aveva perciò lo scopo di ribadire il loro crescente ruolo nella gestione della politica e dell&#8217;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-04-15/brics-attacco-dollaro-063722.shtml?uuid=Aanrj4OD" target="_blank">economia globale</a>, soprattutto in considerazione della sempre <a href="http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/liamhalligan/8455956/The-BRIC-countries-Hainan-summit-could-make-the-G20-redundant.html" target="_blank">minore efficacia</a> dei vertici dei G20, nell&#8217;ambito dei quali, per arrivare a qualche decisione, bisognerà perciò costruire alleanze su alcuni grandi temi anche in presenza di  divergenze esistenti su temi specifici.</p>
<p>Questo non vuole affatto dire che si stia costituendo un gruppo omogeneo antioccidentale. E&#8217; stato semplicemente ribadito con forza che questi grandi paesi emergenti vogliono giocare un ruolo sempre più importante nella politica mondiale e che per ottenere quest&#8217;obiettivo, hanno tutto l&#8217;interesse a lavorare insieme anche in presenza di differenze non certo trascurabili.</p>
<p>Le <a href="http://www.globalpost.com/dispatch/news/regions/asia-pacific/china/110414/brics-summit-economy-china-brazil-south-africa" target="_blank">conclusioni</a> dell&#8217;<a href="http://www.thehindubusinessline.com/opinion/editorial/article1699668.ece?homepage=true" target="_blank">incontro</a> vanno infatti in questa <a href="http://italian.cri.cn/761/2011/04/12/65s146439.htm" target="_blank">direzione</a>. Da un lato, come era scontato, si è ribadita la volontà di una più stretta collaborazione in diversi campi, da quello della ricerca a quello della salute e dell&#8217;ambiente ma, dall&#8217;altro, si sono prese decisioni che avranno ripercussioni non di poco conto sulla politica mondiale.</p>
<p>Per <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-04-15/brics-attacco-dollaro-063722.shtml?uuid=Aanrj4OD" target="_blank">evitare</a> una eccessiva sovranità del dollaro essi hanno programmato di usare in modo crescente le valute nazionali nelle reciproche transazioni commerciali ma, soprattutto, hanno ribadito la comune volontà di riformare in modo radicale il funzionamento dei così detti Diritti Speciali di Prelievo che, anche senza entrare nei particolari tecnici, sono una &#8220;quasi moneta&#8221; creata dal Fondo Monetario Internazionale nei rapporti tra e con i governi.</p>
<p>Ad Hainan  si sono impegnato ad andare <a href="http://www.timeslive.co.za/local/article1026100.ece/BRICS-nations-moot-trade-in-own-currencies" target="_blank">oltre le quattro valute</a> che ora compongono il paniere dei DSP e che rappresentano solo gli Stati Uniti, l&#8217;Europa e il Giappone. Ci vorrà tempo e ci vorranno anche grandi cambiamenti da parte dei quattro BRIC, ma il confronto è già cominciato e le spinte per la riforma del sistema monetario internazionale si sono già messe concretamente in moto. I grandi nuovi paesi hanno inoltre  sottolineato con chiarezza a tutto il mondo che la loro comune opposizione all&#8217;intervento militare in Libia non è stato un evento occasionale ma un&#8217;occasione per ribadire la diversità di una politica che &#8220;esclude in ogni caso l&#8217;uso della forza&#8221;.</p>
<p>Vi sono messaggi abbastanza chiari che ci portano a concludere che la riunione dei BRIC è stato un altro passo in avanti verso un mondo pluralistico e multipolare in cui molti saranno i protagonisti e molte le diverse prese di posizione.</p>
<p>Un mondo più complicato e imprevedibile, nel quale la concorrenza economica e politica si farà sempre più acuta.</p>
<p>Un mondo che avrebbe bisogno di una autorità mondiale accettata, condivisa e abbastanza autorevole per affrontare le infinite frizioni che caratterizzeranno il futuro di questa diversa  fase della  politica internazionale.</p>
<p>Speriamo che si prenda sempre più coscienza della nuova realtà che si sta costruendo e che alle Nazioni Unite, al Fondo Monetario Internazionale, alla Banca Mondiale e agli altri organismi sovranazionali venga progressivamente data la possibilità di svolgere il ruolo di arbitrato e mediazione di cui il mondo ha sempre più bisogno.</p>
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		<title>WikiLeaks &#8211; ENI; Prodi: ho sempre e solo fatto gli interessi del Paese</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:21:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[WIKILEAKS: ENI; PRODI, FATTO INTERESSI PAESE, NON PERSONALI
(ANSA) &#8211; MILANO, 13 DIC &#8211; &#8216;Sia chiaro che durante il mio governo, l&#8217;Eni  ha firmato per rifornimenti che erano indispensabili all&#8217;Europa dopo la  crisi ucraina, su cui tutti erano d&#8217;accordo e non c&#8217;era nessun  intermediario, nessun Mentasti vicino a me: quindi una cosa e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/12/berlusconi-putin.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2422" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/12/berlusconi-putin-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><strong><a href="http://213.251.145.96" target="_blank">WIKILEAKS</a>: <a href="http://it.reuters.com/article/italianNews/idITLDE6B91NC20101210" target="_blank">ENI</a>; PRODI, FATTO INTERESSI PAESE, NON PERSONALI</strong></p>
<p>(<strong>ANSA</strong>) &#8211; MILANO, 13 DIC &#8211; &#8216;Sia chiaro che durante il mio governo, l&#8217;Eni  ha firmato per rifornimenti che erano indispensabili all&#8217;Europa dopo la  crisi ucraina, su cui tutti erano d&#8217;accordo e non c&#8217;era nessun  <a href="http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere/2010/12/berlusconi-putin1-ecco-perch%C3%A9-silvio-si-gasa-quando-incontra-vladimir.html" target="_blank">intermediario</a>, nessun <a href="http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere/2010/12/la-centrex-era-il-veicolo-societarioattraverso-cui-sarebbe-dovuto-passarelaccordo-eni-gazprom-i-russi-inistettero-fino-allul.html" target="_blank">Mentasti</a> vicino <a href="http://oddo.blog.ilsole24ore.com/finanza_e_potere/2010/12/berlusconi-putin3-il-convitato-di-pietra-nellaffare-eni-gazprom.html" target="_blank">a me</a>: quindi una cosa e&#8217; fare  l&#8217;interesse del Paese, una cosa e&#8217; fare <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/05/energia-in-italia-chi-decide/80447/" target="_blank">altre cose</a>&#8216;. Lo afferma l&#8217;ex  presidente del Consiglio Romano Prodi a proposito della polemica sulle <a href="http://www.corriere.it/editoriali/10_dicembre_03/alcune-domande-su-eni-e-mosca-editoriale-massimo-mucchetti_bed39922-fea4-11df-b6f8-00144f02aabc.shtml" target="_blank"> intese</a> in campo energetico tra Italia e Russia emerse dopo la diffusione  dei documenti Usa su Wikileaks.</p>
<p>&#8216;Nessuno potra&#8217; mai dire &#8211; aggiunge Prodi rispondendo ai giornalisti a  margine di un convegno sull&#8217;Europa all&#8217;Universita&#8217; Cattolica di Milano &#8211;  che c&#8217;e&#8217; stato interesse personale, tanto e&#8217; vero che quando Putin mi  offri&#8217; la presidenza del <a href="http://www.corriere.it/economia/10_dicembre_10/Eni-i-segreti-di-South-Stream-nella-scatola-svizzera-di-zug_85b3527a-043c-11e0-b06d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">South Stream</a> (il gasdotto che evita  l&#8217;attraversamento dell&#8217;Ucraina per raggiungere l&#8217;Europa, ndr), e vi  assicuro non era una roba di poco conto anche dal punto di vista  finanziario, <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/prodi-rifiuta-la-presidenza-di-south-stream-basta-affari-insegno-in-cina_1369.html" target="_blank">ho detto di no</a>, anche perche&#8217; non mi sembrava giusto che un  politico che faceva degli accordi, poi ne godesse personalmente&#8217;,  conclude l&#8217;ex presidente del Consiglio.</p>
<p><strong>(ECO) Eni: Prodi, su South Stream no interesse personale, rifiutai presidenza</strong></p>
<p>(<strong>Il Sole 24 Ore Radiocor</strong>) &#8211; Milano, 13 dic &#8211; &#8220;Nessuno potra&#8217; mai dire  che c&#8217;e&#8217; stato interesse personale tanto e&#8217; vero che quando Putin mi  offri&#8217; la presidenza del South Stream, e non era cosa di poco conto, ho  detto di no&#8221;. L&#8217;ex premier e presidente della Commissione europea,  Romano Prodi, tiene a sgomberare il campo sulla questione del gasdotto  South Stream, dopo le <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/12/13/visualizza_new.html_1670656875.html" target="_blank">affermazioni di Berlusconi</a> che oggi ha  sottolineato di aver solo continuato a sostenere un progetto firmato dal  precedente esecutivo.</p>
<p>L&#8217;ex primo ministro, parlando a margine di un <a href="http://milano.unicatt.it/events_7638.html?rdeLocaleAttr=it" target="_blank"> incontro</a> con gli studenti dell&#8217;Universita&#8217; Cattolica di Milano, ricorda  come si arrivo&#8217; a quell&#8217;intesa: &#8220;Sia chiaro che durante il mio governo,  l&#8217;Eni ha firmato per i rifornimenti che erano indispensabili all&#8217;Europa,  dopo la crisi ucraina&#8221;. E sottolinea: &#8220;Non c&#8217;era nessun intermediario e  nessun Mentasti vicino a me&#8221;.</p>
<p>L&#8217;ex premier Romano Prodi  ha voluto precisare che &#8220;una cosa e&#8217; fare gli interessi del Paese una  cosa e&#8217; fare altro&#8221; con un riferimento indiretto ai rapporti tra  l&#8217;attuale premier Silvio Berlusconi e quello russo Putin. Al momento  della firma su South Stream &#8211; ha sottolineato Prodi &#8211; il governo  italiano baso&#8217; la sua strategia seguendo alcuni punti.</p>
<ul>
<li>Primo, &#8220;dato che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Produzione_di_energia_elettrica_in_Italia" target="_blank">dipendiamo dall&#8217;estero</a> era meglio dipendere da <a href="http://www.businesslife.it/petrolio-gas-metano-carbone-14-94.micro" target="_blank">piu&#8217;  paesi possibili</a>, quindi Libia, Norvegia, Algeria e Russia&#8221;.</li>
<li>Per fare  questo, era necessario &#8220;assicurarsi piu&#8217; linee di rifornimento e quindi  <a href="http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=53438665" target="_blank">anche South Stream</a>&#8220;.</li>
<li>In terzo luogo era necessario &#8220;fare contratti di  lungo periodo per garantire la <a href="http://temi.repubblica.it/limes/concorrentipartner-del-south-stream/635" target="_blank">sicurezza energetica</a>&#8220;.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/12/SouthStream-Nabucco.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-2430" title="SouthStream-Nabucco" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/12/SouthStream-Nabucco-300x201.jpg" alt="SouthStream-Nabucco" width="300" height="201" /></a>Da allora &#8211;  riconosce Prodi &#8211; &#8220;le cose sono cambiate perche&#8217; con la scoperta di  nuovi giacimenti noi abbiamo un&#8217;abbondanza di gas e quindi il problema  si e&#8217; rovesciato&#8221;.</p>
<p>Prodi tiene in ogni caso a sgombrare il campo da ogni  interesse personale e, per dimostrarlo, sottolinea il no detto a Putin  quando gli offri&#8217; la presidenza del South Stram: &#8220;Ho detto di no anche  perche&#8217; non mi sembrava giusto che un politico che fa degli accordi poi  ne godesse personalmente&#8221;.</p>
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		<title>Prodi rifiuta la presidenza di South Stream: &#8220;basta affari, insegno in Cina&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:05:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LA SCELTA DI PRODI, NO A PUTIN, BASTA AFFARI INSEGNO IN CINA
IN INTERVISTA A AFP SPIEGA IL RIFIUTO A PRESIDENZA SOUTH STREAM
(ANSA) &#8211; ROMA, 17 MAR &#8211; Basta con gli affari, meglio insegnare e per di piu&#8217; in una delle 30 migliori scuole del mondo, secondo la classifica del Financial Times: la China
Europa international business [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1375" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/03/23544-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />LA SCELTA DI PRODI, NO A PUTIN, BASTA AFFARI INSEGNO IN CINA<br />
IN INTERVISTA A AFP SPIEGA IL RIFIUTO A PRESIDENZA SOUTH STREAM</p>
<p>(<a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-793226/gas-prodi-no-putin-presidenza/" target="_blank"><strong>ANSA</strong></a>) &#8211; ROMA, 17 MAR &#8211; Basta con gli affari, <a href="http://www.romanoprodi.it/?s=ceibs" target="_blank">meglio insegnare</a> e per di piu&#8217; in una delle 30 migliori scuole del mondo, secondo la classifica del Financial Times: la China<br />
Europa international business School di Shangai. Per questo l&#8217;ex presidente del Consiglio Romano Prodi ha detto di no &#8221;per scelta&#8221; anche alla <a href="http://www.mysinchew.com/node/36520" target="_blank">proposta di Vladimir Putin</a> di diventare presidente di South Stream: &#8216;&#8217;se avessi voluto guadagnare avrei accettato la sua offerta&#8221;, ma &#8221;gli ho spiegato che e&#8217; meglio che un ex politico non lavori ad un progetto che ha contribuito a realizzare durante la sua carriera politica&#8221;.</p>
<p>Intervistato dall&#8217;<a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5jrDXhy2YDeTeMpSGmARBC8hGBB7Q" target="_blank">Afp</a> a Shangai, dove si trova per dare il via ad una serie di conferenze sull&#8217;Ue e la visione europea della Cina, Prodi assicura che tra i tanti lavori fatti nella<br />
sua vita, &#8221;questa e&#8217; la scelta migliore&#8221;.</p>
<p>Scelte differenti, ricorda l&#8217;Afp, sono costate ad altri ex premier l&#8217;accusa di &#8221;presunto conflitto di interessi&#8221;, come nel caso dell&#8217;ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, che dopo le sue dimissioni accetto&#8217; una poltrona nel consiglio di amministrazione di un oleodotto russo tedesco di cui aveva firmato l&#8217;atto di nascita, o ancora l&#8217;ex capo di governo britannico Tony Blair che ha moltiplicato i suoi contratti.</p>
<p>Prodi invece, sottolinea l&#8217;agenzia di stampa francese, sceglie di insegnare. &#8221;E&#8217; la scelta piu&#8217; appropriata per un ex uomo politico. Non c&#8217;e&#8217; niente di male a fare soldi -assicura- ma e&#8217; una scelta differente. Se avessi voluto far soldi avrei dovuto accettare l&#8217;offerta di Putin&#8221;.</p>
<p>Una scelta diversa, dunque, in un paese, la Cina, che non sta vivendo &#8221;un processo di cambiamento solo economico, ma totale&#8221;. E in una citta&#8217;, Shangai, che Prodi definisce<br />
&#8221;incredibile: il ritmo dei cambiamenti, la sua vitalita&#8217; e&#8217; senza paragoni. Ne&#8217; Los Angeles, ne&#8217; New York o Londra, ne&#8217; Parigi&#8230; Shangay -assicura Prodi- un crocevia di novita&#8217; &#8221;. (ANSA). TAM</p>
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		<title>Prodi boude le monde des affaires pour enseigner en Chine</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:08:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi boude le monde des affaires pour enseigner en Chine
Par D&#8217;Arcy DORAN
SHANGHAI (Chine), 17 mars 2010 (AFP) &#8211; Romano Prodi s&#8217;est vu  proposer des sièges dans des conseils d&#8217;administration et même de conduire un projet d&#8217;oléoduc, mais l&#8217;ancien président de la Commission européenne et ex-Premier ministre italien a préféré enseigner en Chine.
De nombreuses possibilités se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1381" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/03/235431-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Prodi boude le monde des affaires pour enseigner en Chine</p>
<p>Par D&#8217;Arcy DORAN</p>
<p>SHANGHAI (Chine), 17 mars 2010 (<strong><a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5jrDXhy2YDeTeMpSGmARBC8hGBB7Q" target="_blank">AFP</a></strong>) &#8211; Romano Prodi <a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-793226/gas-prodi-no-putin-presidenza/" target="_blank">s&#8217;est vu  proposer</a> des sièges dans des conseils d&#8217;administration et même de conduire un projet d&#8217;oléoduc, mais l&#8217;ancien président de la Commission européenne et ex-Premier ministre italien a préféré enseigner en Chine.</p>
<p>De nombreuses possibilités se sont présentées à Romano Prodi, 70 ans, depuis qu&#8217;il a pris sa retraite en 2008 après deux mandats à la tête du gouvernement italien, encadrant ses cinq ans à la présidence de la Commission. Certaines auraient été très lucratives, notamment l&#8217;offre de  Vladimir Poutine: devenir président de South Stream, un projet d&#8217;oléoduc entre le russe Gazprom et l&#8217;italien Eni.</p>
<p>Prodi <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/prodi-rifiuta-la-presidenza-di-south-stream-basta-affari-insegno-in-cina_1369.html" target="_blank">n&#8217;en a accepté aucune</a>, &#8220;par choix&#8221;. &#8220;J&#8217;ai expliqué à Poutine qu&#8217;il était mieux qu&#8217;un ancien responsable politique ne travaille pas dans un projet qu&#8217;il a aidé à prendre forme, pendant sa carrière politique&#8221;, dit-il lors d&#8217;un entretien avec l&#8217;AFP.</p>
<p>&#8220;Je ne voulais pas partir dans les affaires&#8221;, ajoute-t-il. Le choix contraire a valu des accusations de conflits d&#8217;intérêt potentiels à l&#8217;ancien chancelier allemand Gerhard Schroeder, peu après sa démission en 2005, quand il a accepté un siège au conseil d&#8217;administration d&#8217;un oléoduc russo-allemand dont il avait lui-même<br />
signé l&#8217;acte de naissance avec Poutine.</p>
<p>D&#8217;autres encore ont pris le chemin des affaires après une carrière politique, comme l&#8217;ancien chef du gouvernement britannique Tony Blair, qui a multiplié les contrats &#8212; conseiller d&#8217;un assureur suisse, d&#8217;une banque américaine, conférencier grassement payé&#8230;</p>
<p>Romano Prodi, lui, a attaqué cette semaine une série de conférences prévues sur une année à la China Europe International Business School (CEIBS), dans le quartier financier de Shanghai. &#8220;Des nombreux emplois que j&#8217;ai eus au cours de ma vie, celui-ci a été mon meilleur choix&#8221;, assure le septuagénaire. &#8220;C&#8217;est plus approprié pour un ancien homme politique. Il n&#8217;y a rien de mal à faire de l&#8217;argent mais c&#8217;est un choix différent. Si j&#8217;avais voulu l&#8217;argent j&#8217;aurais dû accepter l&#8217;offre de Poutine&#8221;, dit-il en riant.</p>
<p>A ses yeux CEIBS, a un autre avantage: l&#8217;école, classée parmi les 30 meilleures au monde par le Financial Times, contribue à jeter des ponts entre la Chine, troisième économie mondiale, et l&#8217;occident. Précieux pour &#8220;la paix, le développement, l&#8217;avenir&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Chine n&#8217;est pas seulement dans un processus de changement économique mais dans un processus de changement total&#8221;, affirme l&#8217;ancien dirigeant.</p>
<p>Après 27 ans de visites régulières en Chine, il a bien l&#8217;intention de continuer, en restant toutefois domicilé à Bologne, en Italie, où il a commencé sa carrière académique en 1966 en enseignant les sciences politiques.</p>
<p>Ses conférences doivent être axées sur l&#8217;UE, son fonctionnement et la vision européenne de la Chine, mais le programme exact n&#8217;a pas été arrêté, ni le nombre de ses interventions.</p>
<p>En avril, Romano Prodi quittera la Chine pour les Etats-Unis, et notamment l&#8217;université Brown de Rhode Island, où il a un contrat de cinq ans. Il sera de retour en mai dans ses terres pour une conférence sur le développement en Afrique, co-organisée par sa fondation et l&#8217;université Johns Hopkins.</p>
<p>Puis retour à Shanghai: &#8220;c&#8217;est une ville incroyable. Le rythme du changement à Shanghai, sa vitesse, est sans comparaison&#8221;. &#8220;Pas Los Angeles, pas New York ou Londres, ni Paris &#8230; Shanghai c&#8217;est un grand creuset de choses nouvelles qui arrivent&#8221;.<br />
dd-jg/pt/dfg</p>
<p>AFP 171009 GMT MAR 10</p>
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		<title>Pochi fondi, «congelata» la scuola di Prodi</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:00:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Articolo di Francesco Alberti su Il Corriere della Sera del 1 dic 2009
Dal nostro inviato  Francesco Alberti &#8211; L’ex premier e la formazione Pochi fondi, «congelata» la scuola di Prodi
BOLOGNA— Forse non li ha fatti ancora tutti, i 53 Paesi del continente africano, ma ci manca poco. In compenso, qualche mese fa, radunò a Bologna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1179 alignright" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2009/12/200705101250Romano_Prodi_154035c.jpg" alt="" width="280" height="272" />Articolo di Francesco Alberti su <strong><a href="http://www.pressdisplay.com/pressdisplay/it/viewer.aspx" target="_blank">Il Corriere della Sera</a></strong> del 1 dic 2009</p>
<p>Dal nostro inviato  Francesco Alberti &#8211; L’ex premier e la formazione Pochi fondi, «congelata» la scuola di Prodi</p>
<p>BOLOGNA— Forse non li ha fatti ancora tutti, i 53 Paesi del continente africano, ma ci manca poco. In compenso, qualche mese fa, radunò a Bologna <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/i-capi-tribu-del-forum-africa-prodi-nostro-portavoce-ed-emissario-allonu-ed-alla-ue_738.html" target="_blank">i capi di decine di tribù</a> in un incontro solo apparentemente folcloristico, visto che quasi tutti i conflitti di quella terra hanno origini tribali. È il Romano Prodi di sempre, con la valigia in mano. La <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/prodi-in-cattedra-fidiamoci-della-cina_1141.html" target="_blank">Cina</a>, dove ormai lo chiamano «Plodì», tanto è di casa. L’<a href="http://www.romanoprodi.it/documenti/guardandosi-intorno_384.html" target="_blank">Iran</a>, cliente scomodo: incoraggianti i primi incontri, poi la contestata elezione di Ahmadinejad ha gelato i rapporti. La <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/le-divisioni-del-mondo-arabo-non-aiutano-la-pace-ma-possono-provocare-un-conflitto-inarrestabile_358.html" target="_blank">Palestina</a> con i suoi mille rovi.</p>
<p>Cittadino del mondo per curriculum e vocazione (ex presidente Ue, attuale inviato Onu), l’ex premier ha blindato ieri il primo anno e mezzo di vita della sua <a href="http://www.fondazionepopoli.org">Fondazione</a> per la Collaborazione tra i Popoli: organismo nato sotto i portici bolognesi di Santo Stefano, con un budget finanziario all’osso (250 mila euro, una trentina di finanziatori) e la generosa ambizione «di affrontare le problematiche sociali, economiche e politiche del mondo».</p>
<p>Ironicamente distaccato dalle cose italiane («Non sono qui a parlare di Abdul Franceschini o Mohamed Bersani&#8230; » ha scherzato), Prodi ha gettato sull’Italia uno sguardo preoccupato: «Ho l’impressione di un Paese particolarmente assente nei processi di pace e sviluppo, nonostante la presenza di truppe nelle varie missioni. Vedo un certo isolamento, mentre sarebbe augurabile da parte di maggioranza e opposizione avere uno sguardo sul mondo: il rischio, altrimenti, è chiudersi nel provincialismo».</p>
<p>Aspettando l’Italia, il Professore e la sua squadra (tra cui la parlamentare Zampa, l’amico e consulente Ovi, l’ex ministro Santagata) puntano ad inspessire il lavoro della Fondazione. Il sogno è quello di mettere in piedi una scuola di formazione per giovani, con metà dei posti riservati a ragazzi africani. Ma la scarsità di fondi ha congelato per ora l’iniziativa: «Non voglio fare le nozze con i fichi secchi. È già stato faticoso trovare le attuali risorse, l’Italia è fatta così&#8230;». Prodi l’africano comunque ci crede: per i primi mesi del 2010 è in cantiere a Bologna una <a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/234175" target="_blank">conferenza sul Continente Nero</a> con esperti dell’Onu, Banca mondiale, Fondo monetario e rappresentanti di Usa, Ue e Cina: «I soldi sono pochi, ma quanto a contatti non scherziamo&#8230;» ha ricordato, orgoglioso, l’ex premier.</p>
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		<title>Con Putin ho discusso di UE e di crisi, ma non di Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:52:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PRODI, CON PUTIN HO DISCUSSO DI UE E CRISI, MA NON DI ITALIA
 
 (ANSA) &#8211; MOSCA, 16 SET &#8211; Rapporti Ue-Russia, Africa, crisi, situazione economica russa: sono gli argomenti che l&#8217;ex premier italiano Romano Prodi ha detto di aver affrontato ieri, in un &#8216;lungo e disteso&#8217; incontro di circa un&#8217;ora, con il capo del governo russo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/prodi_putin2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1025" src="http://www.romanoprodi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/prodi_putin2.jpg" alt="" width="240" height="180" /></a>PRODI, CON PUTIN HO DISCUSSO DI UE E CRISI, MA NON DI ITALIA<br />
 <br />
 (ANSA) &#8211; MOSCA, 16 SET &#8211; Rapporti Ue-Russia, Africa, crisi, situazione economica russa: sono gli argomenti che l&#8217;ex premier italiano Romano Prodi ha detto di aver affrontato ieri, in un &#8216;lungo e disteso&#8217; incontro di circa un&#8217;ora, con il capo del governo russo Vladimir Putin.</p>
<p>&#8216;Appena ci siamo visti abbiamo detto entrambi: &#8216;Non parliamo di Italia&#8221;, ha esordito Prodi parlando con i giornalisti, dopo essere stato nominato professore onorario della scuola superiore di economia Mirbis di Mosca.</p>
<p>&#8216;Abbiamo parlato di Africa e dei problemi di politica internazionale ad essa connessi su mia richiesta. Poi &#8211; ha proseguito Prodi &#8211; abbiamo affrontato le relazioni Ue-Russia: e&#8217; assurdo che questi rapporti siano un giorno buoni, un giorno cattivi, non e&#8217; questo il modo di operare tra realta&#8217; politiche che hanno molto in comune e debbono pensare a strategie di ampio respiro, non solo sul piano energetico.</p>
<p>Infine, abbiamo parlato della crisi e mi sono fatto spiegare da Putin la situazione economica russa e le strategie del governo in materia&#8217;. (ANSA).</p>
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		<title>Prodi professore onorario a Mosca, sognando che l&#8217;Italia recuperi il suo prestigio</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 17:07:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PRODI PROF ONORARIO A MOSCA, SOGNO ITALIA RECUPERI PRESTIGIO 
 
LA CERIMONIA ALLA MIRBIS, GLI ANEDDOTI E L&#8217;INCONTRO CON PUTIN
(di Claudio Salvalaggio) (ANSA) &#8211; MOSCA, 16 SET &#8211; Non ha &#8216;rimpianti&#8217; o  &#8216;ambizioni politiche&#8217;, ma ha ancora un &#8217;sogno&#8217; Romano Prodi, &#8216;che Italia recuperi il ruolo che deve avere nel mondo&#8217;, che &#8216;torni la vecchia simpatia e fiducia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1035" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/prodi_putin.jpg"><img class="size-medium wp-image-1035 " title="L'incontro con Vladimir Putin" src="http://www.romanoprodi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/prodi_putin-300x206.jpg" alt="L'incontro con Vladimir Putin" width="300" height="206" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;incontro con Vladimir Putin</p></div>
<p>PRODI PROF ONORARIO A MOSCA, SOGNO ITALIA RECUPERI PRESTIGIO <br />
 <br />
LA CERIMONIA ALLA MIRBIS, GLI ANEDDOTI E L&#8217;INCONTRO CON PUTIN</p>
<p>(di Claudio Salvalaggio) (ANSA) &#8211; MOSCA, 16 SET &#8211; Non ha &#8216;rimpianti&#8217; o  &#8216;ambizioni politiche&#8217;, ma ha ancora un &#8217;sogno&#8217; Romano Prodi, &#8216;che Italia recuperi il ruolo che deve avere nel mondo&#8217;, che &#8216;torni la vecchia simpatia e fiducia che c&#8217;e&#8217; sempre stata per il nostro Paese&#8217;. Parla senza nominare mai il governo Berlusconi, benche&#8217; i cronisti lo incalzino, mentre e&#8217; ancora in toga dopo la cerimonia per la sua nomina a professore onorario della <a href="http://www.mirbis.ru/en/news_1309.htm" target="_blank">Mirbis</a>, una prestigiosa business school internazionale di Mosca, la prima nata nell&#8217;Urss all&#8217;ombra della perestroika.</p>
<p>Ora ha 400 partner di 47 Paesi e 5mila studenti, dopo aver sfornato  finora 27mila specialisti. Prodi ne e&#8217; considerato il padre, dato che contribui&#8217; a fondarla come presidente della societa&#8217; di ricerca Nomisma, ed oggi ha raccolto gli onori concludendo la sua visita in Russia di tre giorni, tra aneddoti d&#8217;epoca, una lezione sulla crisi e un commento sul suo incontro ieri con il premier Vladimir Putin.</p>
<p>&#8216;Mi ricordo quando nel 1988 parlai della scuola a Gorbaciov e mi chiese di illustrargli la differenza tra capitalismo ed economia collettiva&#8217;,  ha esordito Prodi davanti al corpo accademico, agli studenti, alla<br />
moglie Flavia e all&#8217;ambasciatore italiano a Mosca Vittorio Surdo.</p>
<p>Conoscendo la caccia come in genere tutti i russi, gli chiesi perche&#8217; a suo avviso il cane, pur correndo piu&#8217; veloce della lepre, non riesce mai a raggiungerla: gli spiegai che il cane lavora sotto padrone mentre la lepre lavora in proprio&#8217;, ha raccontato, riferendo di un Gorbaciov intenzionato a citare l&#8217;esempio al Soviet supremo. Lo stesso Gorbaciov che,al drammatico tramonto del presidente Boris Ieltsin nel 1999, lo chiamo&#8217; al telefono quando era a capo della Commissione europea e gli raccomando&#8217; l&#8217;oscuro e giovane Putin assicurandogli che &#8216;era l&#8217;unico in grado di risollevare le sorti della Russia&#8217;.</p>
<p><a href="http://www.notiziarioitaliano.it/?articolo=17522" target="_blank">Putin</a> l&#8217;ha ricevuto ieri alla Casa Bianca, sede del governo russo, per un &#8216;lungo e disteso&#8217; incontro di circa un&#8217;ora.</p>
<p>&#8216;Appena ci siamo visti abbiamo detto entrambi &#8216;non si parla di Italia&#8221;, ha garantito oggi Prodi ai cronisti. Nella sua agenda con il premier russo, ha rivelato, c&#8217;erano invece l&#8217;Africa di cui si occupa per conto dell&#8217;Onu, le relazioni Ue-Russia, la crisi internazionale e la situazione economica russa con le strategie del governo in materia.</p>
<p>L&#8217;ex capo della commissione europea ha criticato i rapporti a corrente alternata tra Bruxelles e Mosca: &#8216;E&#8217; assurdo che questi rapporti siano un giorno buoni, un giorno cattivi, non e&#8217; questo il modo di operare tra realta&#8217; politiche che hanno molto in comune e debbono pensare a strategie di ampio respiro&#8217;, ha osservato Prodi, che da presidente della Commissione Ue aveva favorito l&#8217;avvicinamento tra Europa e Russia, tanto da fargli evocare il binomio &#8216;vodka e caviale&#8217;. A suo avviso esiste una complementarieta&#8217; di interessi che riguarda anche l&#8217;energia, settore nel quale Bruxelles dovrebbe avere una sua politica.</p>
<p>Quanto al futuro, Prodi e&#8217; tornato ad escludere un suo ritorno alla politica come alla maratona: &#8216;Entrambe mi sono impedite da una <a href="http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=3007" target="_blank">sciatica psicologica</a> o reale&#8217;. &#8216;Ho fatto tante cose, sono stato presidente della Commissione europea e due volte presidente del Consiglio, quando il gioco e&#8217; finito e&#8217; finito&#8217;, ha aggiunto, dicendosi appagato della sua nuova vita di conferenziere internazionale, del suo incarico Onu per l&#8217;Africa e delle sue docenze universitarie, una gia&#8217; in corso negli Usa alla blasonata Brown university e l&#8217;altra alla Business School di Shangai dal prossimo febbraio.</p>
<p>&#8216;Se uno fosse interessato alla politica italiana &#8211; ha sottolineato &#8211; se ne starebbe in Italia e parteciperebbe al dibattito politico, in particolare a quello del Partito democratico, cosa che non faccio&#8217;.</p>
<p>Oggi e&#8217; tornato in cattedra alla Mirbis, con una lezione sulla genesi della crisi, sulle misure che il prossimo G20 deve prendere &#8216;per evitarne un&#8217;altra tra 15-20 anni&#8217;, sul ruolo dello Stato &#8216;leggero&#8217; ma &#8216;arbitro&#8217; e <a href="http://www.romanoprodi.it/wordpress/notizie/lo-stato-torni-ad-essere-controllore-e-regolatore-del-mercato_1006.html" target="_blank">&#8216;regolatore&#8217; del mercato</a> anche attraverso la leva fiscale, per evitare disuguaglianze sociali come l&#8217;attuale rapporto di <a href="http://www.iltamtam.it/Generali/Economia-e-Lavoro/Troppe-differenze-tra-gli-stipendi-Romano-Prodi-rilancia-la--denuncia-de-iltamtam.aspx" target="_blank">500 a uno</a> nei redditi tra i piu&#8217; ricchi e i piu&#8217; poveri.</p>
<p>(ANSA).</p>
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