<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Romano Prodi &#187; Ricerca e innovazione</title>
	<atom:link href="http://www.romanoprodi.it/tag/ricerca-e-innovazione/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.romanoprodi.it</link>
	<description>Pagine del sito del prof. Romano Prodi</description>
	<lastBuildDate>Mon, 30 Jan 2012 12:50:59 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Gli investimenti piu&#8217; necessari per ridare impulso all&#8217;economia sono quelli in istruzione e ricerca</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/gli-investimenti-piu-necessari-per-ridare-impulso-alleconomia-sono-quelli-in-istruzione-e-ricerca_4461.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/notizie/gli-investimenti-piu-necessari-per-ridare-impulso-alleconomia-sono-quelli-in-istruzione-e-ricerca_4461.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=4461</guid>
		<description><![CDATA[Crisi: Prodi, aspettative giovani dipendono anche da Ue. Occorre unita&#8217;
(ASCA) &#8211; Roma, 26 gen &#8211; &#8221;Le aspettative a breve sono sicuramente legate solo alla crescita, a lungo termine invece o l&#8217;Europa si mette insieme davvero o saremo emarginati. Qui non c&#8217;e&#8217; mica l&#8217;idea che si puo&#8217; anche decadere al mondo? Purtroppo o ci mettiamo assieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/ricerca.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4464" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/ricerca-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Crisi: Prodi, aspettative giovani dipendono anche da Ue. Occorre unita&#8217;</strong></p>
<p>(<a href="http://www.asca.it/news-Crisi__Prodi__aspettative_giovani_dipendono_anche_da_Ue__Occorre_unita_-1117767-FOT.html" target="_blank"><strong>ASCA</strong></a>) &#8211; Roma, 26 gen &#8211; &#8221;Le aspettative a breve sono sicuramente legate solo alla crescita, a lungo termine invece o l&#8217;Europa si mette insieme davvero o saremo emarginati. Qui non c&#8217;e&#8217; mica l&#8217;idea che si puo&#8217; anche decadere al mondo? Purtroppo o ci mettiamo assieme o decadiamo&#8221;. Cosi&#8217; Romano Prodi, presidente della <a href="http://www.fondazionepopoli.org/" target="_blank">Fondazione</a> per la collaborazione tra i popoli, a margine della cerimonia per l&#8217;inaugurazione del <a href="http://www.uniroma3.it/news2.php?news=1323&amp;p=1" target="_blank">XX anno accademico dell&#8217;Ateneo di &#8221;Roma Tre&#8217;</a>&#8216;, in merito alle aspettative dei ragazzi italiani alla luce dei <a href="http://www.confindustria.it/ancong.nsf/6e5eaa383994da9ac1256fc4002e5307/88c900da33790bbac125799100312cc9/$FILE/CF_gennaio%202012.pdf" target="_blank">dati sulla disoccupazione</a> e sul <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2012-01-25/confidustria-economia-debole-fino-121408.shtml?uuid=Aa5EQLiE" target="_blank">lavoro precario</a>.</p>
<p>&#8221;A breve invece, per i prossimi anni, &#8211; ha aggiunto &#8211; il problema e&#8217; <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/tre-ricette-per-rilanciare-loccupazione_2504.html" target="_blank">riprendere la crescita</a> dando <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/litalia-per-tornare-competitiva-deve-investire-nella-ricerca-in-particolare-nelle-energie-rinnovabili-e-nelle-scienze-della-vita_664.html" target="_blank">impulso all&#8217;economia</a> con la contraddizione che gli <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/lunare-il-taglio-delle-tasse-investire-sul-futuro-scuola-ricerca-e-innovazione_3269.html" target="_blank">investimenti piu&#8217; necessari</a> sono quelli in <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/per-ridare-speranza-ai-giovani-investire-su-ricerca-investimenti-e-scuola_4040.html" target="_blank">istruzione e ricerca</a>, che sono quelli che danno <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/attenti-ai-medici-che-non-conoscono-lammalato-reagire-alla-crisi-con-innovazione-e-ricerca_1506.html" target="_blank">frutto piu&#8217; lontano</a> nel tempo. Questo <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/ricerca-sviluppo-e-innovazione-per-rimanere-competitivi-e-superare-la-crisi_655.html" target="_blank">e&#8217; il problema</a>&#8221;.</p>
<p>Come mi chiese una volta un mio studente, &#8221;l&#8217;Europa e&#8217; un laboratorio o un museo? Il grande problema e&#8217; ricostruire questo laboratorio e non e&#8217; facile&#8221;.</p>
<p>Il problema adesso &#8221;e&#8217; non affogare e non possiamo andare avanti in un <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/come-finanziare-il-futuro-tre-riforme-urgenti-per-salvare-leuropa_854.html" target="_blank">Europa frammentata</a> in cui i giovani si trovano in una situazione di difficolta&#8217;, hanno capito i problemi, ma, a differenza del &#8216;68, <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/gli-indignados-hanno-ragione-oggi-la-redistribuzione-del-reddito-e-iniqua_4287.html" target="_blank">non c&#8217;e&#8217; un pensatore</a>, non c&#8217;e&#8217; un politico che traduca questo. Io non conosco un nome di un indignado. C&#8217;e&#8217; ancora John Barrett che canta&#8221;.</p>
<p>In merito all&#8217;Italia invece Prodi evidenzia come non sia &#8221; il paese rifiuto che l&#8217;opinione pubblica internazionale ci vuole descrivere&#8221;, ma ha delle caratteristiche diverse rispetto agli altri, &#8221;due anomalie: la <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/sconfiggere-levasione-fiscale-per-difendere-la-democrazia-e-sconfiggere-la-criminalita_4109.html" target="_blank">criminalita</a>&#8216; e l&#8217;<a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/l%E2%80%99evasione-e-un-furto-che-puo-portare-alla-catastrofe-dell%E2%80%99italia%E2%80%9D_4407.html" target="_blank">evasione fiscale</a>&#8221;. In ogni caso &#8216;&#8217;spero che possa di nuovo trovare il modo per offrire ai nostri giovani un posto concreto&#8221;.</p>
<p>map/gc</p>
<p><strong>Merkel: Prodi, errore non cpire che futuro Europa condizionato dall&#8217;Euro</strong></p>
<p>(<a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20120126-merkel-prodi-errore-non-capire-che-futuro-europa-condizionato-dall-euro" target="_blank"><strong>AGENPARL</strong></a>) &#8211; Roma, 26 gen &#8211; «Cosa convincerà la Merkel a salvare l&#8217;euro? In ultima istanza <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/il-tandem-berlino-parigi-ha-fallito-portare-a-termine-il-progetto-delleuro_4308.html" target="_blank">la convenienza tedesca</a>: quando in queste vicende si arriva al punto in cui il leader non è capace di prendere delle decisioni allora saranno le cose a <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/deluso-dalla-merkel-decisioni-tardive-e-insufficienti_4229.html" target="_blank">decidere per lei</a>». Lo ha dichiarato questa mattina Romano Prodi ai microfoni di Radio Popolare Roma che lo ha interpellato a margine dell&#8217;inaugurazione dell&#8217;<a href="http://www.controcampus.it/spip.php?article27947" target="_blank">anno accademico a Roma Tre</a>.</p>
<p>«La domanda deve essere molto semplice – ha proseguito l&#8217;ex presidente del consiglio &#8211; la Germania ha interesse allo scioglimento dell&#8217;euro? La risposta è no, perché la Germania è <a href="http://www.romanoprodi.it/wp-admin/post.php?action=edit&amp;post=4461&amp;message=1" target="_blank">forte sopratutto perché c&#8217;è l&#8217;euro</a> e gli altri non possono svalutarle in faccia la moneta. La cancelliera ha deciso di compiacere il proprio elettorato ma non lo può fare oltre un certo limite, cambierà parere quando si accorgerà che siamo vicini al baratro». «C&#8217;è sempre una possibilità di suicidio al mondo, tanti errori sono stati fatti dalla storia – ha concluso Romano Prodi – sarebbe un enorme errore non capire che il futuro dell&#8217;Europa è condizionato a una più forte Unione e quindi anche alla presenza dell&#8217;euro».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/notizie/gli-investimenti-piu-necessari-per-ridare-impulso-alleconomia-sono-quelli-in-istruzione-e-ricerca_4461.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bologna prima in qualità della vita&#8230; ma senza vittorie di tappa</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/bologna-prima-in-qualita-della-vita-ma-senza-vittorie-di-tappa_4222.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/bologna-prima-in-qualita-della-vita-ma-senza-vittorie-di-tappa_4222.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 07:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Federalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=4222</guid>
		<description><![CDATA[Giro vinto senza vittorie di tappa
Articolo di Romano Prodi su Il Sole 24 Ore del 5 dicembre 2011
Ho provato una certa soddisfazione nell&#8217;apprendere che la città in cui da tanti anni abito è risultata prima nell&#8217;annuale classifica della qualità della vita tra tutte le province italiane. Non che queste classifiche mi appassionino particolarmente perché esse, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/bologna.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4223" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/bologna-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>Giro vinto senza vittorie di tappa</strong></p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-12-05/giro-vinto-senza-vittorie-085525.shtml?uuid=AaVvcRRE" target="_blank">Il Sole 24 Ore</a></strong> del 5 dicembre 2011</p>
<p>Ho provato una certa soddisfazione nell&#8217;apprendere che la città in cui da tanti anni abito <a href="http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2011/home.shtml?gtdpage=qvita_2011_province_bologna" target="_blank">è risultata prima</a> nell&#8217;annuale <a href="http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2011/home.shtml?gtdpage=qvita_2011_settori_classifica_finale" target="_blank">classifica della qualità della vita</a> tra tutte le province italiane. Non che queste classifiche mi appassionino particolarmente perché esse, se sono elaborate con cura come questa del Sole 24 Ore, sono obbligate a mettere insieme parametri assai complessi e diversi fra di loro.</p>
<p>Misurare la qualità della vita con dati quantitativi è infatti un po&#8217; come dare i voti alla felicità. Il che è sempre un&#8217;impresa titanica. Lo sforzo fatto è tuttavia di grande interesse proprio perché moltissimi sono gli elementi di cui si cerca di tenere conto, dal reddito al costo della vita, dall&#8217;occupazione all&#8217;organizzazione sanitaria, dai livelli di scolarizzazione alle infrastrutture, dall&#8217;ordine pubblico al tempo libero. Sono tutte cose diverse ma, mettendole assieme, si ha un&#8217;idea abbastanza ben costruita di come si vive in una città.</p>
<p>Con tutti questi limiti, leggere che <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/economia/2011/5-dicembre-2011/bologna-provincia-dove-si-vive-meglio-1902418156599.shtml" target="_blank">a Bologna si vive relativamente meglio</a> che altrove mi ha fatto molto piacere perché corrisponde a un mio personale sentimento. Ho infatti scelto di continuare ad abitare a Bologna proprio perché qui mi trovo bene, perché la considero una giusta misura fra il grande e il piccolo e fra il passato e il presente. Sono tuttavia particolarmente felice di questo giudizio perché da qualche anno mi trovo tra persone che, pur vivendo in una condizione relativamente migliore di altri, provano estremo diletto nel lamentarsi. Cioè si lamentano sempre. L&#8217;insoddisfazione è indubbiamente un aspetto non trascurabile dell&#8217;umana grandezza ma non ho mai ritenuto che essa sia di per se stessa utile a migliorare la condizione umana. Leggendo che arbitri estranei ed imparziali (ancorché fallibili come tutti gli arbitri) dicono che a Bologna si vive bene, incoraggerà i miei concittadini a pensare che vi è ancora un futuro e a fare di tutto per migliorarlo.</p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?q=bologna&amp;oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;hq=&amp;hnear=Bologna,+Emilia+Romagna&amp;ll=44.49419,11.346518&amp;spn=0.023296,0.038581&amp;t=k&amp;z=14&amp;vpsrc=6&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?q=bologna&amp;oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;hq=&amp;hnear=Bologna,+Emilia+Romagna&amp;ll=44.49419,11.346518&amp;spn=0.023296,0.038581&amp;t=k&amp;z=14&amp;vpsrc=6&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p>Vi è tuttavia un altro dato che mi ha colpito ed è che siamo risultati primi in modo abbastanza particolare: siamo infatti <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-05/qualita-vita-bologna-emilia-080256.shtml?uuid=AaTJUQRE" target="_blank">al vertice della classifica</a> generale ma non siamo primi in nessuno dei grandi capitoli che la compongono. Come quei corridori che vincono il giro d&#8217;Italia ma non arrivano primi in nessuna tappa. Questi sono certo i corridori migliori ma non esaltano i propri tifosi, che spesso preferiscono le vittorie effimere ma ben visibili al primato nel traguardo finale.</p>
<p>Eppure questa mi sembra una caratteristica che esprime bene Bologna, in cui la quotidianità prevale sul sensazionale. In cui se si fanno cose esemplari è meglio fare finta di niente perché non si sa mai come verranno interpretate. Una città nella quale vincere il giro senza vincerne nessuna tappa è il migliore risultato possibile.</p>
<p>Debbo invece ammettere che sarei più contento se arrivassimo primi arricchiti da qualche impresa sensazionale. Forse però, in questo modo, Bologna non sarebbe più Bologna: una città in cui si sta bene purchè nessuno esageri. Purché nessuno, come si dice da queste parti, pensi di essere un fenomeno. Sarebbe tuttavia ancora più bello se l&#8217;anno prossimo vincessimo non solo il giro ma anche qualche tappa dolomitica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/bologna-prima-in-qualita-della-vita-ma-senza-vittorie-di-tappa_4222.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prodi a Novara: «In Europa c’è una democrazia che ha paura»</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-a-novara-%c2%abin-europa-c%e2%80%99e-una-democrazia-che-ha-paura%c2%bb_4175.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-a-novara-%c2%abin-europa-c%e2%80%99e-una-democrazia-che-ha-paura%c2%bb_4175.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 05:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=4175</guid>
		<description><![CDATA[Incontro del professore con gli studenti novaresi all’università Avogadro
Prodi: «In Europa c’è una democrazia che ha paura»
Articolo di Mariateresa Ugazio su Il Corriere di Novara del 24 novembre 2011
NOVARA &#8211; Lectio magistralis di Romano Prodi agli studenti convenuti nell’aula magna dell’Università Avogadro. L’insigne docente (attualmente insegna alla Business School di Shangai), già ministro dell’Industria, presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/5030-DSC_7706.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4176" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/5030-DSC_7706-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Incontro del professore con gli studenti novaresi all’università Avogadro</p>
<p><strong>Prodi: «In Europa c’è una democrazia che ha paura»</strong></p>
<p>Articolo di Mariateresa Ugazio su <a href="http://www.corrieredinovara.com/it/web/prodi-%C2%ABin-europa-c%E2%80%99e-una-democrazia-che-ha-paura%C2%BB-5030/sez/novara-citta" target="_blank"><strong>Il Corriere di Novara</strong></a> del 24 novembre 2011</p>
<p>NOVARA &#8211; <a href="http://www.zero321.it/index.php/component/content/article/56-cultura/5086-la-lezione-di-prodi-a-novara" target="_blank">Lectio magistralis</a> di Romano Prodi agli studenti convenuti nell’aula magna dell’Università Avogadro. L’insigne docente (attualmente insegna alla Business School di Shangai), già ministro dell’Industria, presidente dell’Iri e presidente del Consiglio, presiede la “Fondazione per la collaborazione fra i popoli”e ha parlato sul tema “<a href="http://www.oknovara.it/news/?p=42645" target="_blank">Usa Cina Africa: nuovi scambi politico economici</a>”. Eliana Baici, preside della facoltà di Economia, ha rivolto il saluto dell’Ateneo all’illustre ospite e alle numerose autorità convenute. Dopo<a href="http://www.freenovara.it/economia-e-lavoro/novara/prodi-novara-i-commenti-di-ballar%C3%A8-e-sozzani" target="_blank"> i saluti</a> del presidente della Provincia Diego Sozzani e del sindaco di Novara Andrea Ballarè, è stato il rettore dell’Università Paolo Garbarino a introdurre l’argomento.</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/5030-DSC_7844.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4177" title="5030-DSC_7844" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/5030-DSC_7844-300x199.jpg" alt="5030-DSC_7844" width="300" height="199" /></a>«Oggi &#8211; ha esordito Prodi &#8211; vogliamo approfondire i grandi cambiamenti che sono già avvenuti e quelli che stanno avvenendo. Stiamo vivendo non una crisi di fondo della democrazia europea, ma una crisi di passaggio, indicatrice di <a href="http://www.agi.it/politica/crisi-governo-berlusconi/elenco-notizie/201111231448-pol-rt10141-crisi_prodi_in_europa_c_e_una_democrazia_che_ha_paura" target="_blank">una democrazia che ha paura</a>. È come se la democrazia europea fosse paralizzata dalla paura del populismo &#8211; ha spiegato &#8211; oltre che dalla paura di un mondo esterno che diventa sempre più forte. Il senso della paura e il <a href="http://www.agi.it/politica/crisi-governo-berlusconi/elenco-notizie/201111231432-pol-rt10130-governo_prodi_puo_davvero_cambiare_le_cose" target="_blank">rischio di populismo</a> che porta con sè  ha costretto e costringe i politici ad accorciare lo sguardo e l’orizzonte: ci guardiamo l’ombelico invece di guardare ciò che avviene fuori dei nostri confini mentre è necessario affrontare i problemi secondo una prospettiva di sviluppo strutturale e di lungo periodo».</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/5030-DSC_7781.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4178" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/5030-DSC_7781-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>Un gruppetto di <a href="http://www.agi.it/torino/notizie/201111231548-cro-rt10188-euro_prodi_a_novara_contestato_da_6_giovani_leghisti" target="_blank">sei studenti</a> del movimento ‘Giovani Padani’  ha atteso all’uscita dell’Università Prodi e ha lanciato qualche slogan contro l’euro. «Mi dispiace di avervi fatto aspettare» ha risposto Prodi, sorridendo, prima di allontanarsi. Il segretario provinciale del Carroccio Luca Bona in una nota diffusa il 22 novembre scriveva: “Ci chiediamo che  cosa possa insegnare ai giovani l’ex presidente del Consiglio che con (sua) grande soddisfazione ci regalò l’euro ad un cambio assurdo che ha penalizzato nel modo che ben sappiamo famiglie e imprese”.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-a-novara-%c2%abin-europa-c%e2%80%99e-una-democrazia-che-ha-paura%c2%bb_4175.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Romano Prodi ist Ehrendoktor der Uni Halle-Wittenberg</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/romano-prodi-ist-ehrendoktor-der-uni-halle-wittenberg_4138.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/notizie/romano-prodi-ist-ehrendoktor-der-uni-halle-wittenberg_4138.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 15:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=4138</guid>
		<description><![CDATA[Hochschule
Romano Prodi ist Ehrendoktor der Uni Halle
Artikel in der Mitteldeutsche Zeitung von 16. November 2011 veröffentlicht
Halle (Saale)/dpa. Dem früheren Präsidenten der Europäischen Kommission, Romano Prodi, ist am Mittwoch die Ehrendoktorwürde der Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg verliehen worden. Die Hochschule würdigt damit die Forschungsarbeiten des Wirtschaftswissenschaftlers zur Industrieökonomik. «Wir ehren eine herausragende Persönlichkeit der Zeitgeschichte, die in beeindruckender [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4141" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/Ehrendoktorwürde.jpg"><img class="size-medium wp-image-4141 " title="Der neue MLU-Ehrendoktor Romano Prodi mit seiner Urkunde. Foto: Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg, Maike Glöckner" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/Ehrendoktorwürde-300x246.jpg" alt="Der neue MLU-Ehrendoktor Romano Prodi mit seiner Urkunde. Foto: Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg, Maike Glöckner" width="300" height="246" /></a><p class="wp-caption-text">Der neue MLU-Ehrendoktor Romano Prodi mit seiner Urkunde. Foto: Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg, Maike Glöckner</p></div>
<p>Hochschule<br />
<strong>Romano Prodi ist Ehrendoktor der Uni Halle</strong></p>
<p><span id="result_box" lang="de"><span>Artikel in der <a href="http://www.mz-web.de/servlet/ContentServer?pagename=ksta/page&amp;atype=ksArtikel&amp;aid=1321449979280&amp;openMenu=1013016724285&amp;calledPageId=1013016724285&amp;listid=1018881578312" target="_blank"><strong>Mitteldeutsche Zeitung</strong></a></span> <span>von</span> <span>16. November 2011</span> <span>veröffentlicht</span></span></p>
<p>Halle (Saale)/dpa. Dem früheren Präsidenten der Europäischen Kommission, Romano Prodi, ist am Mittwoch die <a href="http://www.mz-web.de/jsp-include/videos/?bcpid=14306388001&amp;bctid=1279465907001" target="_blank">Ehrendoktorwürde</a> der <a href="http://www.uni-halle.de/prodi/" target="_blank">Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg verliehen worden</a>. Die Hochschule würdigt damit die Forschungsarbeiten des Wirtschaftswissenschaftlers zur Industrieökonomik. «Wir ehren eine herausragende Persönlichkeit der Zeitgeschichte, die in beeindruckender Weise wissenschaftliche Rationalität, verbunden mit einer visionären Perspektive, und politische Führungsstärke vereinen», sagte der Dekan der Juristischen und Wirtschaftswissenschaftlichen Fakultät, Christian Tietje.</p>
<p><object id="flashObj" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="486" height="416" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /><param name="flashVars" value="videoId=1279465907001&amp;linkBaseURL=http%3A%2F%2Fwww.mz-web.de%2Fservlet%2FContentServer%3Fpagename%3Dksta%2Fpage%26atype%3DksArtikel%26aid%3D1321449979280%26openMenu%3D1013016724285%26calledPageId%3D1013016724285%26listid%3D1018881578312&amp;playerID=14728004001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAAfh0Tfk~,pzCr98R1iZDZgOKxCVG4gVlDy-38GfAS&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" /><param name="base" value="http://admin.brightcove.com" /><param name="seamlesstabbing" value="false" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="swLiveConnect" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1" /><param name="name" value="flashObj" /><param name="flashvars" value="videoId=1279465907001&amp;linkBaseURL=http%3A%2F%2Fwww.mz-web.de%2Fservlet%2FContentServer%3Fpagename%3Dksta%2Fpage%26atype%3DksArtikel%26aid%3D1321449979280%26openMenu%3D1013016724285%26calledPageId%3D1013016724285%26listid%3D1018881578312&amp;playerID=14728004001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAAfh0Tfk~,pzCr98R1iZDZgOKxCVG4gVlDy-38GfAS&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="flashObj" type="application/x-shockwave-flash" width="486" height="416" src="http://c.brightcove.com/services/viewer/federated_f9?isVid=1" name="flashObj" allowscriptaccess="always" swliveconnect="true" allowfullscreen="true" seamlesstabbing="false" base="http://admin.brightcove.com" flashvars="videoId=1279465907001&amp;linkBaseURL=http%3A%2F%2Fwww.mz-web.de%2Fservlet%2FContentServer%3Fpagename%3Dksta%2Fpage%26atype%3DksArtikel%26aid%3D1321449979280%26openMenu%3D1013016724285%26calledPageId%3D1013016724285%26listid%3D1018881578312&amp;playerID=14728004001&amp;playerKey=AQ~~,AAAAAfh0Tfk~,pzCr98R1iZDZgOKxCVG4gVlDy-38GfAS&amp;domain=embed&amp;dynamicStreaming=true" bgcolor="#FFFFFF"></embed></object></p>
<p>Sachsen-Anhalts Ministerpräsident Reiner Haseloff (CDU) würdigte Prodi als einen großen Europäer und dankte ihm für seine Lebensleistung. Italien sei zudem ein wichtiger Handelspartner des Bundeslandes. Rektor Udo Sträter verwies auch auf die Zusammenarbeit der Universitäten Halle und Mailand. Seit dem Wintersemester 2010/11 können den Angaben zufolge Hallenser und Mailänder Studenten den Doppel-Master «Europäische Integration und regionale Entwicklung» erwerben. Das erste Jahr verbringen die Studierenden an ihrer Heimatuniversität, das zweite Jahr an der Partneruniversität.</p>
<div id="attachment_4140" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/1321007823992l.jpg"><img class="size-medium wp-image-4140 " title="Romano Prodi im Sessionssaal des Löwengebäudes." src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/1321007823992l-300x239.jpg" alt="Romano Prodi im Sessionssaal des Löwengebäudes." width="300" height="239" /></a><p class="wp-caption-text">Romano Prodi im Sessionssaal des Löwengebäudes.</p></div>
<p>Mailand ist die Heimathochschule von Prodi, der auch Jura studiert hat.  Er war 1996 bis 1998 und 2006 bis 2008 italienischer Ministerpräsident.  Als Präsident der Europäischen Kommission amtierte er 1999 bis 2004.  Prodi sagte, er glaube, dass die derzeitige Krise in Europa überwunden  werden könne und bekannte sich zum Euro. «Ich denke, es kann niemand ein  Interesse daran haben, dass der Euro untergeht.»</p>
<p>Prodi verwies auch auf die Rolle der Hochschulen im Prozess der europäischen Einigung. Die kulturellen Beziehungen zwischen Deutschland und Italien seien entscheidende Voraussetzung dafür, «die gegenwärtigen Hürden, die sich dem Aufbau eines revitalisierten Europas entgegen stellen, zu überwinden».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/notizie/romano-prodi-ist-ehrendoktor-der-uni-halle-wittenberg_4138.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal governo un ritardo imperdonabile, meglio nessun timoniere che quello attuale</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/dal-governo-un-ritardo-imperdonabile-meglio-nessun-timoniere-che-quello-attuale_4055.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/notizie/dal-governo-un-ritardo-imperdonabile-meglio-nessun-timoniere-che-quello-attuale_4055.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 14:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=4055</guid>
		<description><![CDATA[Crisi, Prodi: Dal governo c&#8217;è stato un ritardo imperdonabile &#8220;Meglio nave senza timoniere rispetto a quello che abbiamo&#8221;
Verona, 27 ott. (TMNews) &#8211; La lettera tardiva alle autorità europee è il segno di ritardo &#8220;imperdonabile&#8221; nell&#8217;azione del governo italiano. Lo ha sottolineato l&#8217;ex premier Romano Prodi tornando sulla lettera inviata dall&#8217;Italia alla Ue, a margine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/Staino27102011.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4057" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/Staino27102011-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Crisi, Prodi: Dal governo c&#8217;è stato un ritardo imperdonabile &#8220;Meglio nave senza timoniere rispetto a quello che abbiamo&#8221;</strong><br />
Verona, 27 ott. (<a href="http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20111027&amp;id=45580" target="_blank"><strong>TMNews</strong></a>) &#8211; La lettera tardiva alle autorità europee è il segno di ritardo &#8220;imperdonabile&#8221; nell&#8217;azione del governo italiano. Lo ha sottolineato l&#8217;ex premier Romano Prodi tornando sulla lettera inviata dall&#8217;Italia alla Ue, a margine del <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/siamo-nel-secolo-asiatico-vanno-intensificati-i-rapporti-italia-russia_4051.html" target="_blank">quarto Forum italo-russo</a> a Verona.</p>
<p>&#8220;Quello che è avvenuto negli ultimi mesi è imperdonabile &#8211; ha proseguito Prodi &#8211; tanto é vero che io ho dovuto cambiare la mia opinione. A luglio scrissi che non si poteva avere crisi di governo perché durante la tempesta non si può cambiare il timoniere. Due settimane fa ho scritto che <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/governo-non-allaltezza-qualsiasi-nuovo-timoniere-e-meglio-dellattuale_3837.html" target="_blank">qualsiasi timoniere</a> o anche una <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/nave-senza-nocchiere-in-gran-tempesta-non-donna-di-province-ma-bordello_3846.html" target="_blank">nave senza timoniere</a>, è meglio del timoniere <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/in-italia-non-ce-piu-un-governo-e-non-ce-piu-credibilita_3909.html" target="_blank">che abbiamo</a> adesso. E <a href="http://www.newnotizie.it/2011/10/27/e-prodi-boccia-il-premier-e-un-timoniere-inaffidabile/" target="_blank">su questo io insisto</a> ancora&#8221;.</p>
<p>Sul contenuto della <a href="http://www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/426682/" target="_blank">lettera inviata dal governo italiano</a> alle autorità europee, l&#8217;ex presidente della Commissione Ue ha aggiunto: &#8220;Ho fiducia delle autorità europee, se all&#8217;Italia è stato dato un voto di sufficienza mi auguro che le cose vengano messe in atto e il problema si aggiusti. Ricordatevi che l&#8217;Italia non è un paesucolo, è mal interpretata e mal rappresentata ma l&#8217;Italia è un paese che ha ancora delle risorse forti che possono essere messe in atto in futuro purché si affrontino i due grandi problemi storici che sono l&#8217;evasione e la criminalità. Se non avessimo questi due problemi &#8211; ha concluso il professore &#8211; giorno per giorno con un passo per volta, noi saremmo a livelli più elevati di qualsiasi paese europeo&#8221;.</p>
<p><strong>Crisi/Prodi: Leader prende decisioni impopolari per bene Paese Merkel-Berlusconi hanno pensato a voto,chi pensa a nostri figli? </strong></p>
<p>Verona, 27 ott. (<a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/politica/PN_20111027_00146.shtml" target="_blank"><strong>TMNews</strong></a>) &#8211; &#8220;Il leader è chi ha coraggio di fare le cose buone per il proprio paese anche se in quel momento sono impopolari, questo è il dovere di un governo altrimenti si rovina il popolo e il paese&#8221;.</p>
<p>Lo ha sottolineato l&#8217;ex premier, Romano Prodi a margine del <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/siamo-nel-secolo-asiatico-vanno-intensificati-i-rapporti-italia-russia_4051.html" target="_blank">quarto Forum Italo-Russo</a> che si svolge a Verona.</p>
<p>Parlando dell&#8217;azione politica europea di fronte alla crisi, il professore ha citato la cancelliera, Angela Merkel e il premier, Silvio Berlusconi. &#8220;<a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/una-mancanza-di-solidarieta-che-porta-al-suicidio-anche-la-germania_3502.html" target="_blank">La signora Merkel</a> ha pensato solo alle elezioni prima di aiutare la Grecia e <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/un-suicidio-allontanarsi-dalleuropa-in-italia-si-fa-leva-sulla-paura-per-vincere-le-elezioni_2824.html" target="_blank">Berlusconi ha pensato solo</a> alle elezioni in casa sua, ci vuole qualcuno &#8211; ha concluso Prodi &#8211; che <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/per-ridare-speranza-ai-giovani-investire-su-ricerca-investimenti-e-scuola_4040.html" target="_blank">pensi al futuro</a> dei nostri figli&#8221;.</p>
<p>Prodi ha anche ribadito che all&#8217;indomani della crisi, l&#8217;Unione politica europea sarebbe stata un atou fondamentale. &#8220;Non avere capito che era il momento di realizzare una politica comune &#8211; ha concluso &#8211; saremo usciti dalla crisi con una grande Europa&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/notizie/dal-governo-un-ritardo-imperdonabile-meglio-nessun-timoniere-che-quello-attuale_4055.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per ridare speranza ai giovani investire su ricerca, investimenti e scuola</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/per-ridare-speranza-ai-giovani-investire-su-ricerca-investimenti-e-scuola_4040.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/per-ridare-speranza-ai-giovani-investire-su-ricerca-investimenti-e-scuola_4040.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2011 06:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Industria]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=4040</guid>
		<description><![CDATA[
Ma i giovani hanno ragione
L&#8217;Italia ha investito troppo poco in formazione e ricerca e adesso ne paghiamo le conseguenze. La protesta dei ragazzi è fondata: &#8220;il rapporto tra le generazioni non è mai stato così cattivo.&#8221;
Intervista di Simonetta Pagnotti a Romano Prodi su Famiglia Cristiana del 27 ottobre 2011
Andare a lezione dal professore fa sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/corteostudentiscioperogenerale.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4046" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/corteostudentiscioperogenerale-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>Ma i giovani hanno ragione</strong></p>
<p>L&#8217;Italia ha investito troppo poco in formazione e ricerca e adesso ne paghiamo le conseguenze. La protesta dei ragazzi è fondata: &#8220;il rapporto tra le generazioni non è mai stato così cattivo.&#8221;</p>
<p>Intervista di Simonetta Pagnotti a Romano Prodi su <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=27-10-2011&amp;pdfIndex=47" target="_blank"><strong>Famiglia Cristiana</strong></a> del 27 ottobre 2011</p>
<p>Andare a lezione dal professore fa sempre bene. Romano Prodi è sempre Romano Prodi, anche se si è allontanato dalla politica attiva. Lo incontriamo nella sua Bologna, nella sede della <a href="http://www.fondazionepopoli.org/" target="_blank">Fondazione</a> per la collaborazione tra i popoli di cui è presidente. Il problema dei giovani gli sta a cuore non da oggi. Ne parla con pacatezza. Approfondisce, distingue, evita semplificazioni. Ma ogni tanto la sua voce ha uno scatto. Come per dire io qualcosa la saprei fare.</p>
<p><em>Presidente, trova esagerato parlare di una generazione senza futuro?</em></p>
<p>&#8220;Il futuro prima di tutto è nelle mani di Dio, noi dobbiamo aiutare a costruirlo. Devo dire che, in termini più o meno gravi, il problema del futuro e dell&#8217;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-08-24/senza-lavoro-milione-under-120659.shtml?uuid=AalR1byD" target="_blank">occupazione dei giovani</a> esiste <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Unemployment_statistics" target="_blank">in tutti in paesi</a> ad alto livello di sviluppo&#8221;.</p>
<p><em>A quanto dobbiamo tornare indietro per trovare un&#8217;emergenza del genere?</em></p>
<p>&#8220;In queste dimensioni è un problema nuovo. Pensi che la <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Unemployment_statistics#Youth_unemployment_trends" target="_blank">disoccupazione giovanile</a> è al 41% in Spagna, 28% in Irlanda e Italia, 23% in Francia, 19% in Gran Bretagna, 18%  negli Stati Uniti. Persino la Germania è al 10% .&#8221;</p>
<p><em>E&#8217; un&#8217;emergenza legata alla crisi?</em></p>
<p>&#8220;No, il problema è preesistente, ma il rapporto tra la generazioni non è mai stato così cattivo. Il peso della crisi è stato sempre distribuito in modo più equo tra le generazioni, mentre questa prevalente sofferenza dei giovani è un fenomeno nuovo che non si traduce in miseria solo perché  l&#8217;economia familiare attenua la caduta&#8221;.</p>
<p><em>E&#8217; una generazione di precari…</em></p>
<p>&#8220;E&#8217; il secondo fattore dell&#8217;emergenza. C&#8217;è poca occupazione e <a href="http://epp.eurostat.ec.europa.eu/statistics_explained/index.php/Employment_statistics" target="_blank">sempre più precaria</a>. Anche chi ha il lavoro precario è privato del diritto alla speranza di un futuro&#8221;.</p>
<p><em>Un suo ministro li ha chiamati bamboccioni.</em></p>
<p>&#8220;<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/in-tommaso-padoa-schioppa-competenza-tecnica-e-raffinatezza-intellettuale-si-univano-con-rigore-etico-e-passione-civile_2461.html" target="_blank">Padoa Schioppa</a> aveva  un cuore grande così. Usava questa espressione come <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/tps-progettava-il-futuro_2467.html" target="_blank">una frustata</a>, per dire: dai <a href="http://www.romanoprodi.it/interventi/linsegnamento-di-tommaso-padoa-schioppa-ed-il-suo-richiamo-alle-necessarie-virtu-collettive_2579.html" target="_blank">ragazzi muovetevi</a>&#8220;.</p>
<p><em>Ci sono responsabilità da individuare?</em></p>
<p>&#8220;Intanto non abbiamo mai investito in <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/ricerca-sviluppo-e-innovazione-per-rimanere-competitivi-e-superare-la-crisi_655.html" target="_blank">formazione</a>. Parlo di <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/o-puntiamo-su-ricerca-formazione-scuola-oppure-scompariamo-dal-mondo_2268.html" target="_blank">ricerca e di università</a> ma anche e soprattutto di scuole tecniche. E&#8217; assurdo che, con i dati che le ho appena citato, noi, in certe specializzazioni applicate, manchiamo di mano d&#8217;opera&#8221;</p>
<p><em>Perché continuiamo a <a href="http://matematica.unibocconi.it/articoli/una-generazione-perduta-la-fuga-dei-cervelli-dall%E2%80%99italia" target="_blank">esportare laureati</a>? </em></p>
<p>&#8220;Perché siamo debolissimi in tutto quello che viene chiamato terziario superiore, perché gli studi legali internazionali sono tutti stranieri, perché abbiamo sempre meno studi di progettazione e strutture di consulenza. <a href="http://www.economist.com/node/17862256" target="_blank">Abbiamo la colpa</a> di non avere spinto la nostra società ad aprirsi alla nuova cultura mondiale&#8221;</p>
<p><em>Cioè la nostra scuola non è stata al passo con le sfide che si ponevano.</em></p>
<p>&#8220;Né per quantità né per qualità. Altro errore drammatico è che il costo di un precario è minore del costo di un lavoratore fisso. <a href="http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=16158" target="_blank">Dobbiamo cambiare</a>, un precario deve costare di più. Posso investire su un ragazzo che sta da me solo tre mesi?&#8221;.</p>
<p><em>Stiamo andando verso una società sempre più classista?</em></p>
<p>&#8220;Manca sempre di più <a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/05/23/news/diamanti_mappe-16619778/" target="_blank">l&#8217;ascensore sociale</a>. Siamo un paese dove il figlio del medico fa il medico, il figlio dell&#8217;avvocato fa l&#8217;avvocato. Tutti questi fattori aggravano un problema che, ripeto, <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-mobilita-del-sistema-tedesco-e-lincapacita-italiana-di-prendere-decisioni_3177.html" target="_blank">è mondiale</a>.  E&#8217;chiaro però che, se avessimo il 15% anziché il 28% di disoccupazione, ci sarebbe una generazione meno disperata&#8221;.</p>
<p><em>Oggi siamo arrivati alla contestazione dei <a href="http://occupiamobankitalia.wordpress.com/" target="_blank">draghi ribelli</a>. Cosa ne pensa?</em></p>
<p>&#8220;E&#8217; un movimento mondiale che da noi, per uno sfaldamento maggiore della società, è degenerato. Su 82 città che hanno protestato solo qui c&#8217;è stata violenza e questo <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/pacifica-protesta-in-82-citta-non-e-ammissibile-che-proprio-a-roma-sia-sfociata-in-violenze_3984.html" target="_blank">è da condannare</a> senza nessuna comprensione &#8220;.</p>
<p><em>La contestazione ha preso di mira banche e finanza. Ci sono motivi reali?</em></p>
<p>&#8220;La finanza è il simbolo del passaggio dall&#8217;economia reale all&#8217;economia di carta. Dal dopoguerra fino ai primi anni &#8216;80 nel mondo sviluppato la <a href="http://www.oecd.org/document/49/0,3746,en_21571361_44315115_47737521_1_1_1_1,00.html" target="_blank">differenza tra ricchi e poveri</a> è andata diminuendo, mentre dall&#8217;80 in poi si è molto accresciuta. La finanza è diventata anche simbolo dell&#8217;aumento dell&#8217;ingiustizia e oggi le viene attribuita la colpa della crisi che in effetti è partita dalla eccessiva speculazione finanziaria&#8221;.</p>
<p><em>Quindi la protesta dei giovani si basa su motivazioni reali.</em></p>
<p>&#8220;Sì. Del resto la politica di tutti i governi occidentali, soprattutto di destra ma non solo, è andata in questa direzione. Non bisogna intervenire, guai alla politica industriale, guai a uno stato che regola gli eccessi&#8221;.<br />
<em></em></p>
<p><em>Altre responsabilità?</em></p>
<p>&#8220;Non sono senza responsabilità sindacati, associazioni, albi professionali, che per definizione difendono l&#8217;esistente e nel nostro paese sono particolarmente forti&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/20110108_eud001.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4043" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/20110108_eud001-255x300.jpg" alt="" width="255" height="300" /></a><em>Cosa può fare la politica per aiutare questa situazione?</em></p>
<p><em></em>&#8220;Intanto spero che si prenda sul serio <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/vigorose-riforme-o-l%e2%80%99inevitabile-peggioramento-delle-condizioni-di-vita-e-di-lavoro-spingera-i-giovani-alla-rivolta_2492.html" target="_blank">la denuncia collettiva</a>. Però, per ridare speranza ai giovani, bisogna che questo si traduca in una ripresa della crescita: nessuno pretende che si cresca come i cinesi, però credo che una  politica molto più attenta alla ricerca, agli investimenti, alla scuola possa dare risultati&#8221;.<br />
<em></em></p>
<p><em>Lei insiste molto su parole come formazione e esperienza. Oggi però i nostri ragazzi vanno all&#8217;estero molto più di ieri.</em></p>
<p>&#8220;Farsi un&#8217;esperienza non vuol dire saltabeccare da una cosa all&#8217;altra, un mese qui, un mese là. L&#8217;esperienza deve essere finalizzata. Perché i giovani che oggi sono in giro per il mondo trovano ragazzi indiani, cinesi che hanno una voglia di riuscire impressionante. La globalizzazione è un fatto, non si torna indietro&#8221;.<br />
<em></em></p>
<p><em>Quindi l&#8217;Europa si deve anche rafforzare…</em></p>
<p>&#8220;Se l&#8217;Europa non si rafforza l&#8217;impegno dei nostri ragazzi è inutile. In un mondo di giganti <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/se-la-grande-germania-capisse-quanto-e-piccola_1935.html" target="_blank">nemmeno la Germania</a> è abbastanza forte. <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/non-basta-leuro-ci-vogliono-riforme-e-politiche-comuni-ed-efficaci_3761.html" target="_blank">Se l&#8217;Europa avesse una politica</a>, non avremmo una crisi così profonda. Stando ai numeri, la<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/perche-gli-speculatori-attaccano-leuropa-ma-non-gli-usa_3491.html" target="_blank"> crisi dovrebbe colpire gli Stati Uniti</a>: sono loro che hanno un terribile deficit commerciale e del bilancio pubblico, non  lontano da quello greco, e invece la crisi ha colpito noi perché manca la politica. Soffriamo la <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/estero/europe-must-have-a-single-and-powerful-voice_2441.html" target="_blank">mancanza assoluta di leadership</a> europea e del tragico costume politico di pensare solo al breve periodo e alle elezioni successive&#8221;</p>
<p><em>Che non è solo un malcostume italiano…</em></p>
<p>&#8220;No, è comune a tutt&#8217; Europa. Proprio il pensiero a breve adottato nella crisi greca <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/una-mancanza-di-solidarieta-che-porta-al-suicidio-anche-la-germania_3502.html" target="_blank">dalla Germania</a> (perché aveva delle elezioni regionali) è stato l&#8217;inizio della tragedia&#8221;.<br />
<em></em></p>
<p><em>Il pensiero politico a breve danneggia le nuove generazioni?</em></p>
<p>&#8220;Non è un caso che non si <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/puntare-sulla-ricerca-per-costruire-il-nostro-futuro_698.html" target="_blank">investa su innovazione e ricerca</a>. Investire sul capitale umano vuol dire raccogliere non domani, ma tra molti anni&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/per-ridare-speranza-ai-giovani-investire-su-ricerca-investimenti-e-scuola_4040.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“Il Mondo Che Verrà”: tre incontri televisivi con Romano Prodi su La7</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/documenti/%e2%80%9cil-mondo-che-verra%e2%80%9d-tre-incontri-televisivi-con-romano-prodi-su-la7_3981.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/documenti/%e2%80%9cil-mondo-che-verra%e2%80%9d-tre-incontri-televisivi-con-romano-prodi-su-la7_3981.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 22:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Globalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Pace]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Welfare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=3981</guid>
		<description><![CDATA[IL MONDO CHE VERRÀ
Tre incontri in esclusiva con ROMANO PRODI
Su LA7, il  martedì alle 23:00 dall&#8217;11 al 25 ottobre 2011
Dall’aula dello Stabat Mater dell’Università di Bologna, tre incontri con il Professor Romano Prodi sul presente e sul futuro dell’economia mondiale. La sfida dei continenti e le armi per combattere la crisi, cosa fare contro l’aumento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/IlMondoCheVerrà.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3982" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/IlMondoCheVerrà-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><strong>IL MONDO CHE VERRÀ</strong><br />
Tre incontri in esclusiva con ROMANO PRODI</p>
<p>Su <a href="http://www.la7.it/ilmondocheverra/index.html" target="_blank"><strong>LA7</strong></a>, il  martedì alle 23:00 dall&#8217;11 al 25 ottobre 2011</p>
<p>Dall’aula dello <a href="http://www.la7.it/ilmondocheverra/fotogallery.html" target="_blank">Stabat Mater</a> dell’Università di Bologna, tre incontri con il Professor Romano Prodi sul presente e sul futuro dell’economia mondiale. La sfida dei continenti e le armi per combattere la crisi, cosa fare contro l’aumento della disuguaglianza, la paura del futuro e come vincerla. Tre appuntamenti per capire il mondo che c’è e Il Mondo Che Verrà. Il Professor Romano Prodi torna in cattedra.</p>
<p>Lo fa per <a href="http://www.la7.it/ilmondocheverra/bacheca.html" target="_blank">confrontarsi</a> con una classe di studenti italiani e stranieri provenienti dalle diverse facoltà dell’Università di Bologna sulla situazione mondiale contemporanea e i possibili sviluppi futuri. A coadiuvare il dibattito, la giornalista e conduttrice Natascha Lusenti.</p>
<p><strong>Il primo appuntamento</strong> con Il Mondo Che Verrà &#8211; andato in onda l&#8217;11 ottobre 2011 &#8211; è stato dedicato alla cosiddetta<strong> “La Sfida dei continenti”</strong>, più precisamente quello europeo, quello asiatico e quello americano, e all’evoluzione dei rapporti socio-politici ed economici tra di essi.</p>
<p><em>(Fare click sull&#8217;immagine per vedere il primo incontro su <strong>la7.tv</strong>) </em><br />
<a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50234935" target="_blank"><img title="Prima puntata - La Sfida dei continenti" src="/images/mondoverra-puntata-1.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Partendo dall’ascesa dei grandi Paesi emergenti, il Professore analizza l’attuale instabilità del sistema economico occidentale, la crisi dei debiti sovrani e la strada che ha portato a questa situazione difficile.</p>
<p>L’euro sopravviverà? Romano Prodi affronta così la questione: “L’Euro resisterà perché nessuno ha interesse a buttarlo a mare, non certo la Grecia, non certo l’Italia, ma soprattutto non la Germania. Perché oggi la Germania è di gran lunga il Paese più potente e più forte dell’Europa grazie all’euro”. E ancora: “Non si può avere una moneta comune senza avere anche un bilancio, un politica finanziaria ed economica comune. (…) O noi stiamo assieme, o la battaglia soli non la vinciamo. Neanche la Germania può farcela da sola. E’ grande per l’Europa, è piccola per il mondo”.</p>
<p>Oltre alla situazione finanziaria, Prodi esamina infine la crisi alimentare, l’espansione demografica e il futuro delle risorse energetiche. Un’analisi del quadro presente e dei possibili scenari futuri.</p>
<p><strong>Il secondo appuntamento</strong>, intitolato <strong>“La Disuguaglianza”</strong>, ha avuto come fulcro la questione della sempre più grande divergenza tra classi ricche e classi povere ed è andato in onda il 18 ottobre 2011.</p>
<p><em>(Fare click sull&#8217;immagine per vedere il secondo incontro su <strong>la7.tv</strong>) </em><br />
<a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50236244" target="_blank"><img title="Seconda puntata - La Disuguaglianza" src="/images/mondoverra-puntata-2.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Commentando la divergenza sempre più marcata tra la popolazione povera e quella più ricca del mondo, Romano Prodi analizza le cause che hanno portato a questa situazione: gli squilibri crescenti nella distribuzione dei redditi e nella pressione fiscale, la mancanza di crescita, il declino del welfare. Ed è proprio da tasse, welfare e istruzione che, secondo il Professore, bisogna partire per costruire una società più equa e più giusta.</p>
<p>E ancora si percorre la storia del welfare state, per capire perché nel mondo occidentale stia oggi regredendo. Il Professor Prodi affronta così il tema e le sue conseguenze: “Un problema del welfare è la riduzione delle risorse, ed è frutto della crisi. É un problema molto serio che obbliga ad alcuni provvedimenti non piacevoli. Aumenta l’età media delle persone in Italia, il cambiamento dell’età pensionabile si esige, altrimenti non ci sono le risorse per tutti. Il problema esiste.”</p>
<p>Infine il focus si sposta sulla situazione italiana: dal ruolo attuale dell’istruzione fino al livello di ricchezza e di equità presenti nel Paese. Romano Prodi lo commenta così: ‘C’è un problema di distribuzione, noi abbiamo un numero di famiglie poverissime. Una famiglia su cinque non arriva alla fine del mese. Abbiamo sì ricchezza, ma mal distribuita.”</p>
<p><strong>Il terzo appuntamento</strong> di questo ciclo di incontri è andato in onda il 25 ottobre 2011 con <strong>“La Paura”. </strong>Questo e&#8217; il titolo scelto per descrivere tre grandi tematiche del mondo  contemporaneo: l’immigrazione, la concorrenza internazionale e il futuro  dei nostri figli. Partendo dalla situazione dei trentenni di oggi, che  vivono in un Paese che mostra segni di sofferenza, il Professore  approfondisce lo stato della crescita economica italiana, una crescita  che non c’è.</p>
<p><em>(Fare click sull&#8217;immagine per vedere il terzo incontro su <strong>la7.tv</strong>) </em><br />
<a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50237423" target="_blank"><img title="Terza puntata - La Paura" src="/images/mondoverra-puntata-3.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Prodi descrive lo stato di disoccupazione e di lavoro precario in Italia, analizzando così il fenomeno della “fuga dei cervelli” e dei giovani italiani che non studiano, non lavorano e non sono in un programma di formazione: “Quasi la metà dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono precari. Questa è veramente una tragedia nella tragedia: la grande disoccupazione giovanile e il precariato che domina anche nella parte occupata. Allora qui bisogna veramente cambiare registro.”</p>
<p>Da qui, partendo dal confronto con Cina e Stati Uniti e domandandosi se esistono le medesime paure, si arriva al problema del ricambio generazionale, che investe sia il mondo del lavoro sia quello della politica.</p>
<p>Infine, il Romano Prodi si sofferma sul tema dell’immigrazione, esaminando i dati reali di questo fenomeno e la percezione di esso deformata dalla crisi e dalla politica dell’ultimo decennio. Il Professore la commenta così: “La percezione è che gli immigrati siano molti di più di quelli che sono. Innanzitutto per la velocità con cui sono arrivati. E’ vero che gli stranieri in Italia sono meno che in Francia e Germania, ma sono arrivati velocissimi negli ultimi anni perché la nostra società si è trasformata più recentemente ma più in fretta. Uno dei nostri problemi che dobbiamo curare è l’integrazione, è capire che riceviamo delle risorse potenzialmente straordinarie e, adagio adagio, devono essere integrate. La generazione successiva deve diventare una generazione di italiani. Questa è la grande sfida dell’immigrazione.”</p>
<p>In chiusura di puntata, un question time con gli studenti: dal coordinamento delle politiche economiche dei paesi europei in risposta alla crisi a come e quando affrontare le riforme strutturali, dalla posizione attuale dei laureati in Italia al rapporto storico tra USA e Italia e alla sua evoluzione futura nel campo economico.<br />
<em><br />
(Ogni puntata è  disponibile su <strong><a href="http://www.la7.tv/programmi/ilmondocheverra/" target="_blank">www.la7.tv</a></strong>, la catch up tv di LA7).</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/documenti/%e2%80%9cil-mondo-che-verra%e2%80%9d-tre-incontri-televisivi-con-romano-prodi-su-la7_3981.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nuovo Prodi professore in TV</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/il-nuovo-prodi-professore-in-tv_3942.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/notizie/il-nuovo-prodi-professore-in-tv_3942.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 06:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=3942</guid>
		<description><![CDATA[A fil di rete
Il nuovo Prodi professore in tv
Articolo di Aldo Grasso su Il Corriere della Sera del 13 ottobre 2011
L&#8217; avevamo lasciato in dissidio con il mezzo. Della tv diceva che gli sembrava «una cattiva maestra, diseducativa più che pedagogica, superficiale più che dedita all&#8217; approfondimento, talvolta addirittura prepotente nell&#8217; imporre le sue regole». [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/il-mondo-che-verrà-romano-prodi-la7.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3944" title="il-mondo-che-verrà-romano-prodi-la7" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/il-mondo-che-verrà-romano-prodi-la7.jpg" alt="il-mondo-che-verrà-romano-prodi-la7" width="300" height="199" /></a>A fil di rete</p>
<p><strong>Il nuovo Prodi professore in tv</strong></p>
<p>Articolo di Aldo Grasso su <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/13/nuovo_Prodi_professore_tv_co_9_111013087.shtml" target="_blank"><strong>Il Corriere della Sera</strong></a> del 13 ottobre 2011</p>
<p>L&#8217; avevamo lasciato in dissidio con il mezzo. Della tv diceva che gli sembrava «<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/09_Settembre/28/prodi_fiction.html" target="_blank">una cattiva maestra, diseducativa più che pedagogica</a>, superficiale più che dedita all&#8217; approfondimento, talvolta addirittura prepotente nell&#8217; imporre le sue regole». E la tv ricambiava dicendo che lui, il «mortadella», bofonchiava troppo davanti a una telecamera, al limite della comprensibilità e senza un briciolo di ironia.</p>
<p>Lui è Prodi, il professor Romano Prodi. Lo abbiamo ritrovato in forma, più giovanile di quando è stato costretto a lasciare. All&#8217; Archiginnasio di Bologna, nella stupenda sala dello Stabat mater, davanti a un folto gruppo di studenti italiani e stranieri il professore ha tenuto <a href="http://www.romanoprodi.it/documenti/il-mondo-che-verra-prima-puntata-la-sfida-dei-continenti_3906.html" target="_blank">la prima delle tre lezioni sull&#8217; economia</a> («Il mondo che verrà», <a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50234935" target="_blank">La7</a>, martedì, ore 23,10).</p>
<p>Il distacco dalla politica attiva gli ha fatto bene: era chiaro nell&#8217; esposizione, pedagogico quanto basta. Ha illustrato gli scenari mondiali, il futuro degli equilibri internazionali, il ruolo (sempre più marginale) dell&#8217; Europa, degli Stati Uniti e dell&#8217; Asia.</p>
<p>Ha parlato di risorse alimentari e di risorse energetiche («aumenta la popolazione, diminuisce il cibo»). Partendo dall&#8217; ascesa dei grandi Paesi emergenti, ha analizzato l&#8217; attuale instabilità del sistema economico occidentale, la crisi dei debiti sovrani e la strada che ha portato a questa situazione difficile. Si è concesso persino digressioni sulla location: «È emozionante parlare qui, in questa magnifica aula.</p>
<p>Ci sono gli stemmi degli studenti del 500 e del 600, c&#8217; è ancora l&#8217; aria dello <a href="http://www.archiginnasio.it/storia_palazzo/visita8.htm" target="_blank">Stabat Mater</a> di Rossini e sono tante le memorie che si susseguono». Ha parlato infine dei due grandi mali dell&#8217; Italia: lo spaventoso debito pubblico e la criminalità organizzata (a unire i due universi ci pensa la forte evasione fiscale).</p>
<p>È stata molto brava anche la conduttrice Natascha Lusenti, discreta, preparata, attenta al ritmo della trasmissione. Per una volta, la sua erre alla francese è servita a dare al professore un tocco di malizia e d&#8217; impertinenza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/notizie/il-nuovo-prodi-professore-in-tv_3942.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Mondo che verrà&#8221; su La7: una lezione accessibile, chiara e pacata</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/il-mondo-che-verra-su-la7-una-lezione-accessibile-chiara-pacata_3936.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/notizie/il-mondo-che-verra-su-la7-una-lezione-accessibile-chiara-pacata_3936.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 06:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=3936</guid>
		<description><![CDATA[Cose di Tele
Romano Prodi e il mondo che verrà
Articolo di Alessandra Comazzi su La Stampa del 13 ottobre 2011
In quest&#8217;arietta autunnale di ritorno all&#8217;«allure» democristiana che tanto sta spirando sui palazzi, si staglia la figura di Romano Prodi, dall&#8217;altra sera protagonista di quattro puntate-lezione, titolo «Il mondo che verrà», su La7, la rete che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/LA7_PRODI.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3939" title="LA7_PRODI" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/LA7_PRODI.jpg" alt="LA7_PRODI" width="200" height="141" /></a></strong>Cose di Tele</p>
<p><strong>Romano Prodi e il mondo che verrà</strong></p>
<p>Articolo di Alessandra Comazzi su <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=94&amp;ID_articolo=714&amp;ID_sezione=171" target="_blank"><strong>La Stampa</strong></a> del 13 ottobre 2011</p>
<p>In quest&#8217;arietta autunnale di ritorno all&#8217;«allure» democristiana che tanto sta spirando sui palazzi, si staglia la figura di Romano Prodi, dall&#8217;altra sera protagonista di quattro puntate-lezione, titolo «<a href="http://www.romanoprodi.it/documenti/il-mondo-che-verra-prima-puntata-la-sfida-dei-continenti_3906.html" target="_blank">Il mondo che verrà</a>», su La7, la rete che ha <a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50234935" target="_blank">le luci più belle</a> di tutto il parco televisivo nazionale.</p>
<p>Con quelle belle luci, tanto più riluceva il contesto, cioè l&#8217;aula dello <a href="http://www.archiginnasio.it/storia_palazzo/visita8.htm" target="_blank">Stabat Mater</a> di Bologna, che si chiama così perché vi si svolse la prima dello «Stabat Mater» di Rossini, diretto da Donizetti: così racconta, en passant, il Professore. «Un simbolo dell&#8217;Europa intellettuale, che era unita».</p>
<p>Accanto a lui, intorno a una tavola rotonda, alcuni studenti e la conduttrice di «Atlantide», giovane, e dunque senza bisogno di lifting, preparata, con l&#8217;aria chic, la erre moscia e la coda di cavallo, Natascha Lusenti. Porge le sue domande tranquilla, senza farsi intimidire dall&#8217;uomo, facilitata dalla scelta stilistica, che è didascalica.</p>
<p>Con il portato delle immagini che riepilogano le tappe della crisi, dai fallimenti delle banche alla mancanza di cibo e di acqua (il tema era «Sfida dei continenti»), la lezione viene sviluppata da Prodi nel suo modo accessibile, chiaro, pacato. E quando dice «Mi ricordo che ne parlavo con il primo ministro cinese», come noi diremmo «mi ricordo che ne parlavo con il panettiere», non sembra neanche una civetteria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/notizie/il-mondo-che-verra-su-la7-una-lezione-accessibile-chiara-pacata_3936.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Mondo che verrà&#8221;. Il primo incontro &#8211; la sfida dei Continenti</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/documenti/il-mondo-che-verra-prima-puntata-la-sfida-dei-continenti_3906.html</link>
		<comments>http://www.romanoprodi.it/documenti/il-mondo-che-verra-prima-puntata-la-sfida-dei-continenti_3906.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca e innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.romanoprodi.it/?p=3906</guid>
		<description><![CDATA[IL MONDO CHE VERRÀ primo incontro
La sfida dei Continenti
Il primo di tre incontri in esclusiva con Romano Prodi su La7 dell&#8217; 11 ottobre 2011
Dall’aula dello Stabat Mater dell’Università di Bologna, questo è il primo tre incontri con il Professor Romano Prodi sul presente e sul futuro dell’economia mondiale. La sfida dei continenti e le armi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/il_mondo_che_verra1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3907" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/il_mondo_che_verra1-300x164.jpg" alt="" width="300" height="164" /></a>IL MONDO CHE VERRÀ primo incontro</p>
<p>La sfida dei Continenti</p>
<p>Il primo di tre incontri in esclusiva con Romano Prodi su <strong><a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50234935" target="_blank">La7</a></strong> dell&#8217; 11 ottobre 2011</p>
<p>Dall’aula dello Stabat Mater dell’Università di Bologna, questo è il primo tre incontri con il Professor Romano Prodi sul presente e sul futuro dell’economia mondiale. La sfida dei continenti e le armi per combattere la crisi, cosa fare contro l’aumento della disuguaglianza, la paura del futuro e come vincerla. Tre appuntamenti per capire il mondo che c’è e Il Mondo Che Verrà. Il Professor Romano Prodi torna in cattedra.</p>
<p>Il Professore si è confrontato con una classe di studenti italiani e stranieri provenienti dalle diverse facoltà dell’Università di Bologna sulla situazione mondiale contemporanea e i possibili sviluppi futuri. A coadiuvare il dibattito, la giornalista e conduttrice Natascha Lusenti.</p>
<p>Il primo appuntamento con Il Mondo Che Verrà è dedicato alla cosiddetta “Sfida dei continenti”, più precisamente quello europeo, quello asiatico e quello americano, e all’evoluzione dei rapporti socio-politici ed economici tra di essi.</p>
<p><em>Click sull&#8217;immagine per vedere la puntata</em><br />
<a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50234935" target="_blank"><img title="Il Mondo che verrà - primo incontro - la sfida dei Continenti" src="/images/rp.it_la7_imgplay.jpg" alt="" /></a></p>
<p>Ogni puntata è inoltre disponibile on demand per sette giorni su <a href="http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50234935" target="_blank">www.la7.tv</a>, la catch up tv di LA7.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.romanoprodi.it/documenti/il-mondo-che-verra-prima-puntata-la-sfida-dei-continenti_3906.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

