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	<title>Romano Prodi &#187; Partito Democratico</title>
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	<description>Pagine del sito del prof. Romano Prodi</description>
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		<title>Primarie: strumento indispensabile per selezionare la nuova classe dirigente</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/primarie-strumento-indispensabile-per-selezionare-la-nuova-classe-dirigente_4457.html</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:15:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi benedice le primarie &#8220;Oggi sono indispensabili&#8221;
L&#8217;ex premier si schiera, e propone di utilizzare le consultazioni anche per i parlamentari: &#8220;Una volta i partiti selezionavano la classe dirigente, oggi sono soltanto macchine elettorali. Quello strumento è sempre più importante&#8221;
Articolo di Eleonora Capelli su La Repubblica del 20 gennaio 2012
Bologna tira la volata alle primarie per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/20120120_51220.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4458" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/20120120_51220-300x282.jpg" alt="" width="300" height="282" /></a>Prodi benedice le primarie &#8220;Oggi sono indispensabili&#8221;</strong><br />
L&#8217;ex premier si schiera, e propone di utilizzare le consultazioni anche per i parlamentari: &#8220;Una volta i partiti selezionavano la classe dirigente, oggi sono soltanto macchine elettorali. Quello strumento è sempre più importante&#8221;</p>
<p>Articolo di Eleonora Capelli su <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/01/20/news/prodi_benedice_le_primarie_oggi_sono_indispensabili-28443658/?ref=HREC1-7" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> del 20 gennaio 2012</p>
<p>Bologna tira la volata alle <a href="http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20120120&amp;id=51220" target="_blank">primarie per i parlamentari</a>, con la benedizione dell’ex premier Romano Prodi. &#8220;Se le primarie si potevano forse evitare quando c’era <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-criticate-le-primarie-finche-volete-ma-sono-un-grande-segno-di-civilta-democratica_2520.html" target="_blank">una seria struttura nei partiti</a> &#8211; dice Prodi, che proprio <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/sei-anni-di-primarie-il-record-e-di-prodi_2141.html" target="_blank">dalle primarie fu incoronato candidato premier</a> nel 2006 &#8211; oggi sono indispensabili&#8221;.</p>
<p>Primarie fondamentali anche per la scelta dei parlamentari, quindi, secondo il professore, in considerazione non solo dell’attuale legge elettorale, ma anche della <a href="http://www.italiah24.it/italia/politica/89518/prodi-dice-si-alle-primarie-anche-per-i-parlamentari.html" target="_blank">debolezza dei partiti</a>. &#8220;Negli Stati Uniti in vista delle elezioni si organizzavano solo le primarie, quindi quello strumento era il punto più forte e importante dell’attività politica &#8211; spiega Prodi -. In Europa invece i partiti avevano strutture, dinamiche interne, modelli di carriere, curriculum da costruire. Si cominciava facendo i consiglieri comunali, poi magari si diventava consigliere provinciale, se eri bravo venivi indicato come assessore e così via&#8221;.</p>
<p>Le cose però sono cambiate, anche nel vecchio continente e in Italia i partiti hanno perso il loro ruolo di <a href="http://www.nanopress.it/politica/2012/01/20/prodi-al-pd-le-primarie-non-si-possono-piu-evitare_P5776379.html" target="_blank">selezione della classe dirigente</a>. &#8220;I partiti sono diventati sempre di più solo macchine elettorali &#8211; constata amaramente l’ex premier &#8211; e quindi le primarie diventano <a href="http://www.newnotizie.it/2012/01/romano-prodi-a-favore-delle-primarie-ora-sono-indispensabili/" target="_blank">sempre più indispensabili</a>&#8220;.</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/alleanze-larghe-con-lulivo-comincia-la-riscossa_2972.html" target="_blank">I vertici del Pd bolognese</a> sono molto sensibili al tema, già durante la due giorni di Pippo Civati e Debora Serracchiani in piazza Maggiore, a fine ottobre, era stata avanzata la proposta. Il deputato Pd Salvatore Vassallo, docente dell’Università di Bologna, oggi e domani all’assemblea nazionale di Roma proporrà un ordine del giorno che impegni la segreteria a fare le primarie per i parlamentari se non si cambia legge elettorale.</p>
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		<title>Bologna prima in qualità della vita&#8230; ma senza vittorie di tappa</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/bologna-prima-in-qualita-della-vita-ma-senza-vittorie-di-tappa_4222.html</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 07:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giro vinto senza vittorie di tappa
Articolo di Romano Prodi su Il Sole 24 Ore del 5 dicembre 2011
Ho provato una certa soddisfazione nell&#8217;apprendere che la città in cui da tanti anni abito è risultata prima nell&#8217;annuale classifica della qualità della vita tra tutte le province italiane. Non che queste classifiche mi appassionino particolarmente perché esse, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/bologna.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4223" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/bologna-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>Giro vinto senza vittorie di tappa</strong></p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-12-05/giro-vinto-senza-vittorie-085525.shtml?uuid=AaVvcRRE" target="_blank">Il Sole 24 Ore</a></strong> del 5 dicembre 2011</p>
<p>Ho provato una certa soddisfazione nell&#8217;apprendere che la città in cui da tanti anni abito <a href="http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2011/home.shtml?gtdpage=qvita_2011_province_bologna" target="_blank">è risultata prima</a> nell&#8217;annuale <a href="http://www.ilsole24ore.com/speciali/qvita_2011/home.shtml?gtdpage=qvita_2011_settori_classifica_finale" target="_blank">classifica della qualità della vita</a> tra tutte le province italiane. Non che queste classifiche mi appassionino particolarmente perché esse, se sono elaborate con cura come questa del Sole 24 Ore, sono obbligate a mettere insieme parametri assai complessi e diversi fra di loro.</p>
<p>Misurare la qualità della vita con dati quantitativi è infatti un po&#8217; come dare i voti alla felicità. Il che è sempre un&#8217;impresa titanica. Lo sforzo fatto è tuttavia di grande interesse proprio perché moltissimi sono gli elementi di cui si cerca di tenere conto, dal reddito al costo della vita, dall&#8217;occupazione all&#8217;organizzazione sanitaria, dai livelli di scolarizzazione alle infrastrutture, dall&#8217;ordine pubblico al tempo libero. Sono tutte cose diverse ma, mettendole assieme, si ha un&#8217;idea abbastanza ben costruita di come si vive in una città.</p>
<p>Con tutti questi limiti, leggere che <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/economia/2011/5-dicembre-2011/bologna-provincia-dove-si-vive-meglio-1902418156599.shtml" target="_blank">a Bologna si vive relativamente meglio</a> che altrove mi ha fatto molto piacere perché corrisponde a un mio personale sentimento. Ho infatti scelto di continuare ad abitare a Bologna proprio perché qui mi trovo bene, perché la considero una giusta misura fra il grande e il piccolo e fra il passato e il presente. Sono tuttavia particolarmente felice di questo giudizio perché da qualche anno mi trovo tra persone che, pur vivendo in una condizione relativamente migliore di altri, provano estremo diletto nel lamentarsi. Cioè si lamentano sempre. L&#8217;insoddisfazione è indubbiamente un aspetto non trascurabile dell&#8217;umana grandezza ma non ho mai ritenuto che essa sia di per se stessa utile a migliorare la condizione umana. Leggendo che arbitri estranei ed imparziali (ancorché fallibili come tutti gli arbitri) dicono che a Bologna si vive bene, incoraggerà i miei concittadini a pensare che vi è ancora un futuro e a fare di tutto per migliorarlo.</p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?q=bologna&amp;oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;hq=&amp;hnear=Bologna,+Emilia+Romagna&amp;ll=44.49419,11.346518&amp;spn=0.023296,0.038581&amp;t=k&amp;z=14&amp;vpsrc=6&amp;output=embed"></iframe><br /><small><a href="http://maps.google.it/maps?q=bologna&amp;oe=utf-8&amp;client=firefox-a&amp;ie=UTF8&amp;hl=it&amp;hq=&amp;hnear=Bologna,+Emilia+Romagna&amp;ll=44.49419,11.346518&amp;spn=0.023296,0.038581&amp;t=k&amp;z=14&amp;vpsrc=6&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Visualizzazione ingrandita della mappa</a></small></p>
<p>Vi è tuttavia un altro dato che mi ha colpito ed è che siamo risultati primi in modo abbastanza particolare: siamo infatti <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-05/qualita-vita-bologna-emilia-080256.shtml?uuid=AaTJUQRE" target="_blank">al vertice della classifica</a> generale ma non siamo primi in nessuno dei grandi capitoli che la compongono. Come quei corridori che vincono il giro d&#8217;Italia ma non arrivano primi in nessuna tappa. Questi sono certo i corridori migliori ma non esaltano i propri tifosi, che spesso preferiscono le vittorie effimere ma ben visibili al primato nel traguardo finale.</p>
<p>Eppure questa mi sembra una caratteristica che esprime bene Bologna, in cui la quotidianità prevale sul sensazionale. In cui se si fanno cose esemplari è meglio fare finta di niente perché non si sa mai come verranno interpretate. Una città nella quale vincere il giro senza vincerne nessuna tappa è il migliore risultato possibile.</p>
<p>Debbo invece ammettere che sarei più contento se arrivassimo primi arricchiti da qualche impresa sensazionale. Forse però, in questo modo, Bologna non sarebbe più Bologna: una città in cui si sta bene purchè nessuno esageri. Purché nessuno, come si dice da queste parti, pensi di essere un fenomeno. Sarebbe tuttavia ancora più bello se l&#8217;anno prossimo vincessimo non solo il giro ma anche qualche tappa dolomitica.</p>
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		<title>No allo scontro fisico, ma la crisi la pagano gli ultimi; capisco la loro rabbia</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/interviste/no-allo-scontro-fisico-ma-la-crisi-la-pagano-gli-ultimi-capisco-la-loro-rabbia_3955.html</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 07:05:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il colloquio
Prodi festeggia Nomisma e difende Bologna
&#8220;Basta lamentarsi, ma la città punti in alto&#8221;
Intervista di Giovanni Egidio a Romano Prodi su La Repubblica di Bologna del 15 ottobre 2011
Il Professore sarà martedì prossimo in San Domenico per i 30 anni del centro studi che contribuì a fondare nel 1981. &#8220;La sussidiarietà? Non è certo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/indignadosbologna.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3962" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/indignadosbologna.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il colloquio<br />
<strong>Prodi festeggia Nomisma e difende Bologna<br />
&#8220;Basta lamentarsi, ma la città punti in alto&#8221;</strong></p>
<p>Intervista di Giovanni Egidio a Romano Prodi su <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/10/15/news/prodi_festeggia_nomisma_e_difende_bologna_basta_lamentarsi_ma_la_citt_punti_in_alto-23256103/" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> di Bologna del 15 ottobre 2011</p>
<p>Il Professore sarà martedì prossimo in San Domenico per <a href="http://www.nomisma.it/index.php?id=324" target="_blank">i 30 anni del centro studi</a> che contribuì a fondare nel 1981. &#8220;La sussidiarietà? Non è certo un tema nuovo&#8221;. E sul movimento degli Indignados: &#8220;Non si può condividere quando cerca lo scontro fisico, ma capire certo sì. La crisi la pagano gli ultimi, e questa crisi è dura&#8221;</p>
<p>Prodi festeggia <a href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a> e difende Bologna &#8220;Basta lamentarsi, ma la città punti in alto&#8221; Romano Prodi<br />
Il governo ha appena ottenuto la sua sofferta fiducia, Romano Prodi, nel suo studio di via Santo Stefano, oscilla sul suo pc tra i siti di informazione e quello della Borsa Italiana, con i giornali squadernati sulla scrivania. Non commenta e quasi non batte ciglio, chiude l&#8217;attualità con un sorriso enigmatico e dice: &#8220;Meglio guardare avanti&#8221;. Avanti oggi per lui significa guardare al trentesimo di Nomisma &#8211; che si celebrerà martedì prossimo 18 ottobre in San Domenico &#8211; il centro studi che il Professore fondò nel 1981 insieme ad altri economisti, scegliendo quel nome, Nomisma, che in greco antico significa &#8220;<a href="http://www.nomisma.it/index.php?id=61" target="_blank">il valore reale delle cose</a>&#8220;. Praticamente, l&#8217;esatto contrario di quello che è successo nell&#8217;economia mondiale da allora oggi.</p>
<p>&#8220;Purtroppo sì, e non è nemmeno una grande consolazione pensare che allora avevamo ragione a decidere di studiare l&#8217;economia reale, per capire dove bisognasse andare, mentre il mondo si faceva prendere la mano dalla finanziarizzazione esasperata, che ci ha portato a questa crisi. Certo possiamo dire che allora la nostra intuizione fu giusta, e che oggi a maggior ragione è la strada da seguire: tornare all&#8217;economia reale. Credo che questo sia l&#8217;impegno di Nomisma anche per il prossimo futuro&#8221;.</p>
<p><em>Allora Nomisma fu anche un <a href="http://www.nomisma.it/index.php?id=167" target="_blank">laboratorio di intelligenze</a> politiche, ne uscirono ministri e perfino un presidente del consiglio, nonché della commissione europea. Potrà esserlo anche in futuro?</em></p>
<p>&#8220;Ma allora fu quasi casuale, o forse no&#8230; Certo erano anni in cui Bologna era al centro di un fermento politico notevole ed era quasi naturale che da lì nascesse anche qualche protagonista della classe dirigente. Comunque Nomisma in questi anni ha sempre continuato a lavorare, semmai è stata l&#8217;Italia che saputo selezionare meno le sua risorse umane&#8221;.<br />
<em><br />
E del fermento politico bolognese che ne è stato, professore?</em></p>
<p>&#8220;La città secondo me resta vivace e ci si vive ancora bene, io non sono d&#8217;accordo con chi la denigra quasi per abitudine. Ci sono intelligenze e iniziative preziose, l&#8217;importante è che sia chiaro a tutti che o si guarda al mondo, o si rischia seriamente di sparire. Penso a Nomisma come ad <a href="http://www.almalaurea.it/" target="_blank">Almalaurea</a>, alla<a href="http://www.almaweb.unibo.it/it/almags/home.plp" target="_blank"> Business school</a> come alla <a href="http://www.cinetecadibologna.it/" target="_blank">Cineteca</a>, che pure mi sembra si sia dato un profilo internazionale. Non è nemmeno una scelta, ma proprio una necessità dei tempi moderni&#8221;.<br />
<em><br />
I tempi moderni sono appunto anche quelli della crisi, e in città si è aperto il <a href="http://www.telesanterno.com/merola-sulla-sussidiarieta-senza-il-pubblico-non-si-fa-nulla-1010.html" target="_blank">dibattito sulla sussidiarietà</a>, ovvero sul rapporto pubblico-privato per far fronte ai tagli. Lei che idea ha?</em></p>
<p>&#8220;Sì, leggo che <a href="http://www.google.it/search?q=business+school+comune+di+bologna&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:en-US:official&amp;client=firefox-a#pq=business+school+comune+di+bologna&amp;hl=it&amp;sugexp=kjrmc&amp;cp=12&amp;gs_id=y&amp;xhr=t&amp;q=sussidiarietà&amp;client=firefox-a&amp;hs=H3h&amp;rls=org.mozilla:en-US:official&amp;gs_sm=&amp;gs_upl=&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;tbo=u&amp;tbm=nws&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wn&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;fp=272da982d526d5c3&amp;biw=1024&amp;bih=433" target="_blank">si parla molto</a> di sussidiarietà, e mi viene quasi da sorridere pensando che si rispolvera un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_sussidiariet%C3%A0" target="_blank">termine così antico</a>, quasi medioevale, per affrontare i nuovi tempi. Cos&#8217;è in fondo la sussidiarietà? È accorgersi che da soli non ce la facciamo, che dobbiamo essere meno frammentati e più solidali, che l&#8217;economia di mercato non è l&#8217;unica soluzione a tutti i nostri problemi. Anzi, ancora meglio: a cosa ci rimanda in fondo il termine sussidiarietà? Al sussidiario delle elementari, quello al quale ci appoggiavamo per approfondire tutte le materie. Ecco, funziona così anche oggi, ma non mi sembra una grande novità&#8230;&#8221;.</p>
<p><em>A proposito della vivacità di Bologna: l&#8217;ultima buona idea che ha visto passeggiando per strada?</em></p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/pedonalizzazioneviapepoli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3966" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/pedonalizzazioneviapepoli.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>&#8220;La <a href="http://www.google.it/search?q=pedonalizzazione+via+pepoli+bologna&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:en-US:official&amp;client=firefox-a" target="_blank">pedonalizzazione di via Pepoli</a>. Sono per un centro vivibile, con poco asfalto e molto lastricato, poche serrande e molte porte di legno. Si chiama <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/12/02/news/bella_bologna-9763413/" target="_blank">arredo urbano</a>, ed è molto importante&#8221;.<br />
<em><br />
L&#8217;altro ieri in piazza Cavour ci sono stati <a href="http://tv.repubblica.it/dossier/crisi-italia-2011/indignati-a-bologna-scontri-tra-manifestanti-e-polizia/78097/76487" target="_blank">scontri tra la polizia</a> e i cosiddetti Indignados, studenti e precari arrabbiati che hanno puntato sulla Banca d&#8217;Italia. Si può capire la rabbia dei precari?</em></p>
<p>&#8220;Non certo condividere quando sceglie come obbiettivo la Banca d&#8217;Italia o cerca lo scontro fisico, ma capire certo sì. La crisi la pagano gli ultimi, e questa crisi è dura&#8221;<em>.</em></p>
<p><em>Alla festa di Nomisma incontrerà Fini e Tremonti, cosa gli dirà?</em></p>
<p>&#8220;Anzitutto li saluterò, che non ci si vede da un po&#8217;, poi dal tono della risposta capirò di cosa chiacchierare&#8230; Ho avuto buoni rapporti personali con entrambi, aldilà della diversità di vedute. Ma di sicuro a Tremonti non potrò dire che <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20111011_085649.shtml" target="_blank">lo invidio&#8230;</a>&#8220;</p>
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		<title>E&#8217; un trionfo: farla finita con una legge elettorale che ha umiliato i cittadini</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/e-un-trionfo-farla-finita-con-una-legge-elettorale-che-ha-umiliato-i-cittadini_3834.html</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 13:46:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LEGGE ELETTORALE: PRODI SU BOOM FIRME RACCOLTE, E&#8217; UN TRIONFO =
C&#8217;E&#8217; GRANDE DESIDERIO DI CAMBIAMENTO
Bologna, 30 set. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Non e&#8217; soltanto un risultato soddisfacente, e&#8217; un trionfo ed e&#8217; il segno di un grande desiderio di cambiamento e di farla finita con una legge elettorale che ha umiliato i cittadini&#8221;. Cosi&#8217; l&#8217;ex premier Romano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/Consegnate-le-firme-del-referendum-sul-porcellum-638x425.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3835" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/Consegnate-le-firme-del-referendum-sul-porcellum-638x425-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>LEGGE ELETTORALE: PRODI SU BOOM FIRME RACCOLTE, E&#8217; UN TRIONFO =<br />
C&#8217;E&#8217; GRANDE DESIDERIO DI CAMBIAMENTO</strong></p>
<p>Bologna, 30 set. (<a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/09/30/news/le_firme_anti_porcellum_prodi_e_un_trionfo-22483314/" target="_blank"><strong>Adnkronos</strong></a>) &#8211; &#8220;Non e&#8217; soltanto un risultato soddisfacente, <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110930_172256.shtml" target="_blank">e&#8217; un trionfo</a> ed e&#8217; il segno di un grande desiderio di cambiamento e di farla finita con una legge elettorale che ha umiliato i cittadini&#8221;. Cosi&#8217; l&#8217;ex premier Romano Prodi, che <a href="http://www.romanoprodi.it/?s=referendum" target="_blank">e&#8217; stato fra i primi</a> a firmare <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-firma-per-il-referendum-il-porcellum-va-abolito_3652.html" target="_blank">per il referendum</a> anti Porcellum, commenta da Bologna il <a href="http://video.corriere.it/referendum-oltre-milione-firme-cassazione/ca20934c-eb85-11e0-bc18-715180cde0f0" target="_blank">boom di oltre 1,2 milioni</a> di sottoscrizioni che sono state raccolte dai comitati promotori e <a href="http://firmovotoscelgo.wordpress.com/2011/09/30/agi-referendum-firme-in-cassazione-comitato-esulta-ora-una-svolta/" target="_blank">consegnate oggi</a> alla Cassazione.(Mcb/Ct/Adnkronos)</p>
<p>30-SET-11 15:46</p>
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		<title>Tornare al governo del Paese con una strategia condivisa. Ma io non guiderò il Nuovo Ulivo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 18:29:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi dice no al nuovo Ulivo “Il parlamento mi sfiduciò, io ho chiuso”
Articolo di Martina Castigliani, Antonella Beccaria e Nicola Lillo su Il Fatto Quotidiano del 29 settembre 2011
Vendola disegna il futuro del centrosinistra e chiama in causa il Professore, ma la replica è secca: &#8220;Io ho smesso di fare politica, non ho smesso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/Prodi_Vendola.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3794" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/Prodi_Vendola-300x115.jpg" alt="" width="300" height="115" /></a>Prodi dice no al nuovo Ulivo “Il parlamento mi sfiduciò, io ho chiuso”</strong></p>
<p>Articolo di Martina Castigliani, Antonella Beccaria e Nicola Lillo su <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/29/bologna-vendola-disegna-il-nuovo-ulivo-prodi-e-il-nostro-punto-di-riferimento/160918/" target="_blank"><strong>Il Fatto Quotidiano</strong></a> del 29 settembre 2011</p>
<p>Vendola disegna il futuro del centrosinistra e <a href="http://tv.repubblica.it/edizione/bologna/vendola-un-nuovo-ulivo/77130/75495" target="_blank">chiama in causa il Professore</a>, ma la replica è secca: &#8220;Io ho smesso di fare politica, non ho smesso di pensare&#8221;.</p>
<p>Parla di <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/17/Bersani_nuovo_Ulivo_con_Pietro_co_9_110917014.shtml" target="_blank">un nuovo Ulivo</a>, il leader di Sel Nichi Vendola, guardando alle prossime elezioni che spera siano il più vicino possibile. Un centrosinistra capace di guardare al futuro, con un <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/politica/2011/09/29/591092-vendola_prodi_riferimento_nuovo_ulivo.shtml" target="_blank">punto di riferimento</a>: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=npYXA3TrXdw" target="_blank">Romano Prodi e la sua esperienza di governo</a>. E Prodi risponde: “Nel momento in cui il parlamento mi ha mandato a casa sfiduciandomi – dato che il parlamento è sacro – quel giorno ho smesso di fare politica. <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/09/29/news/prodi_vendola_napoleoni-22432881/" target="_blank">Ma non ho smesso di pensare</a>”.</p>
<p><a href="http://wwww.bolognatoday.it/eventi/scuola-di-citta.html" target="_blank">Al Nuovo Cinema Nosadella</a> l’ex premier Romano Prodi, Vendola, Vasco Errani, presidente dell’Emilia Romagna, e Pierluigi Stefanini, numero uno di Unipol, parlano di crisi, di economia e del futuro dell’Italia nell’Unione Europea. L’occasione è la presentazione del libro <a href="http://www.wuz.it/recensione-libro/6237/ilcontagio-loretta-napoleoni.html" target="_blank">“Contagio. Perché la crisi economica rivoluzionerà le nostre democrazie”</a> di Loretta Napoleoni che, a fronte dei richiami alla democrazia partecipativa, registra in coda la contestazione di alcuni cittadini che lo rivendicano, il diritto a “partecipare”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cw19a9IG-gk&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/cw19a9IG-gk&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>“Sono dibattiti pubblici, fateci parlare”, urla qualcuno dal pubblico. E netta Amelia Frascaroli, nel non concederla, dato che – dice – ci saranno altri spazi e continua a leggere il suo intervento che si conclude con la ripetuta domanda “<a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/01/31/news/marzano_donne-11862547/" target="_blank">se non ora quando?</a>”. E aggiunge: “Non riusciamo stasera ad aprire il dibattito. Ci sarà tutto l’inverno, questa è occasione di apertura di un discorso”.</p>
<p>Non si pronuncia mai il nome di Silvio Berlusconi, si parla di politica, quella vera, di economia e finanza. Se non quando Romano Prodi torna a riferirsi al centrosinistra invitandolo a una strategia condivisa per tornare al governo del Paese “altrimenti ci aspettano altri 25 anni di Berlusconi”. E poi, tra gli applausi del pubblico si corregge: “Anzi, ha detto che vivrà fino a 120 anni, oggi ne ha compiuti 75, quindi o ci sarà un’alternativa o <a href="http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20110930&amp;id=43499" target="_blank">45 anni saranno segnati</a>”.</p>
<p>La linea guida di tutto il dibattito è stata comunque la concertazione, il superamento di steccati, di barriere che chiudono da una parte e dell’altra. Nel corso delle due ore di confronto, è stata raccontata la storia di un’Europa vecchia non solo perché vecchio è l’aggettivo che accompagna il sostantivo “continente”. È vecchia perché si è lasciata catturare da un liberismo che, in modo bipartisan, pensa solo al contenimento istantaneo del debito e non pone le basi per una crescita.</p>
<p>Ma soprattutto perché ha devastato il concetto di fisco e tributi, destituiti dei loro riflessi e impieghi per il welfare. “Io, anche quando ero al governo, ero per una democrazia della ricevuta. Ma è andata a finire con un gran casino sia a destra che a sinistra e non gliene frega niente a nessuno”. Sempre schietto, il Professore, che dà pane al pane quando gli si chiede di economia e solidarietà. Mentre sfugge agli argomenti che Vendola, poco prima di partecipare al dibattito, aveva avanzato: necessità di una stagione nuova, mettendo “in campo <a href="http://tv.repubblica.it/edizione/bologna/vendola-un-nuovo-ulivo/77130/75495" target="_blank">un nuovo Ulivo</a> che sia capace di non impiccarsi all’albero delle ideologie, ma di essere in grado di convocare tutte le culture più avanzate per un programma di alternativa”. In quanto al coinvolgimento possibile dei centristi in un’ampia coalizione di opposizione al centrodestra, il presidente della Regione Puglia sostiene che “il Terzo polo lavora per una prospettiva, mi pare differente, rispetto al centrosinistra”, anche se l’idea di Nichi Vendola è quella di “aprire un cantiere largo, a difesa dei diritti sociali, dei lavoratori e dei diritti di libertà e tutti coloro che ci sono, sono i benvenuti”.</p>
<p>Una prospettiva che nasce da una certezza: “L’era Berlusconi è finita nella coscienza del paese. Cresce la rabbia e anche il disprezzo nei confronti di questa classe dirigente”. “Ovviamente – continua Vendola – l’agonia del centrodestra e di questo governo purtroppo si sta trasformando nell’agonia dell’Italia”.</p>
<p>Mentre Vendola viene assalito dai cronisti, Romano Prodi riesce a sviare le domande e correre all’interno del cinema. Nel corso del dibattito l’ex premier si concentra sul tema centrale, l’economia. In riferimento alla <a href="http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/sensini_documento_bce_e68f29d6-ea58-11e0-ae06-4da866778017.shtml" target="_blank">lettera della Bce</a> pubblicata oggi dal Corriere della Sera: “quella lettera è tutto. È una lettera che mette le cose in chiaro ed è poi anche un atto dovuto, d’altronde al mondo ognuno fa il suo mestiere”. “La Bce – ha continuato l’ex premier – ha questo problema di garantire a tutti il rigore e il messaggio che manda a tutti i Paesi è questo, è come una lettera raccomandata”. Secondo Prodi non era un “messaggio inatteso. Sappiamo quella che è la situazione italiana e anche la data della lettera, nel massimo del caos assoluto, nella lite tra ministri, arriva <a href="http://www.university.it/ultimora/vedi_rubrica.php?NEWS=ADN20110929183654.xml" target="_blank">un ammonimento che era doveroso</a> dato lo stato di divisione del Paese e credo sia stato estremamente utile perché il Governo i giorni dopo provasse ad apparire almeno meno diviso. Poi non lo è stato, ma insomma…”.</p>
<p><object style="height: 390px; width: 640px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wzUygnDkX90?version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 390px; width: 640px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/wzUygnDkX90?version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>La crisi che si sta affrontando “è una crisi politica del mondo perché non c’è comando e in Italia ce ne è ancora meno”. “Quando il comando politico non c’è &#8211; prosegue Prodi- gli uomini della finanza hanno un enorme spazio in cui agire”. Una situazione in cui “c’è bisogno di politica e di saggezza”.</p>
<p>Poi, con un po’ di ironia, si chiede se il default sia pilotato: “Se si comincia con <a href="http://parma.repubblica.it/dettaglio-news/20:39/4041515" target="_blank">il default pilotato</a> vanno tutti in default. Chi lo pilota il default? Non lo pilota neanche Alonso”. E conclude: “Nella storia del mondo dalle crisi si è usciti o con l’inflazione o con le guerre. Noi abbiamo l’obbligo morale di uscirne senza inflazione e senza guerra. Ma per questo ci vuole la politica”.</p>
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		<title>Non basta l&#8217;Euro, ci vogliono riforme e politiche comuni ed efficaci</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/non-basta-leuro-ci-vogliono-riforme-e-politiche-comuni-ed-efficaci_3761.html</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 08:26:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi: “Non abbiamo leader all’altezza. De Gasperi? Oggi farebbe il bibliotecario”
Articolo di Martina Castigliani su Il Fatto Quotidiano del 24 settembre 2011
Videointervista  di Giulia Zaccariello
L&#8217;ex presidente del consiglio a Novellara per il festival Uguali_Diversi: &#8220;Non c&#8217;è più in Italia una selezione per meriti. L&#8217;Europa? Continente di matti, non basta la moneta unica senza coesione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/ud2011.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3783" title="ud2011" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/ud2011-300x147.jpg" alt="ud2011" width="300" height="147" /></a><strong>Prodi: “Non abbiamo leader all’altezza. De Gasperi? Oggi farebbe il bibliotecario”</strong></p>
<p>Articolo di Martina Castigliani su <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/24/prodi-non-abbiamo-leader-allaltezza-de-gasperi-oggi-farebbe-il-bibliotecario/159838/" target="_blank"><strong>Il Fatto Quotidiano</strong></a> del 24 settembre 2011</p>
<p>Videointervista  di Giulia Zaccariello</p>
<p>L&#8217;ex presidente del consiglio a Novellara per il <a href="http://www.ugualidiversi.org/" target="_blank">festival Uguali_Diversi</a>: &#8220;Non c&#8217;è più in Italia una selezione per meriti. L&#8217;Europa? Continente di matti, non basta la moneta unica senza coesione. Ma l&#8217;euro ci salverà. Gli immigrati? Abbiamo bisogno del loro prezioso lavoro, dire il contrario è populismo&#8221;</p>
<p>Un continente di matti che evita la coesione e rischia grosso di fronte ad una crisi economica di tali dimensioni. Sono le parole di Romano Prodi non appena arrivato al Festival Uguali_Diversi, a Novellara, in quella bassa padana che lui conosce così bene.</p>
<p>“Siamo matti” ha dichiarato l’ex presidente del consiglio, “a seguire i personalismi statali in una tale condizione storica. Io sono ancora fiducioso: l’euro ci salverà, solo dobbiamo pensare in termini di Europa e non di Italia, Grecia, Francia o chissà quale altro paese. La Germania poi, è sì uno dei fratelli più grandi ed è giusto che dica la sua opinione, però non è tutta colpa dell’Italia e sparare su di noi è un po’ come sparare sulla Croce Rossa. Il nostro paese può ancora farcela, io ci credo, ma di certo, lasciatemelo dire, sono mancate le riforme”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wIwJgnPY4XE&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/wIwJgnPY4XE&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Invitato per <a href="http://www.modena2000.it/2011/09/24/al-festival-uguali_diversi-romano-prodi-la-parte-del-mondo-proiettata-nel-futuro-lottera-per-le-sue-risorse/" target="_blank">parlare della terra e dei suoi problemi</a> nel XXI secolo, dalla fame nel mondo alla sostenibilità energetica, Prodi non ha potuto non soffermarsi sulla critica situazione che si trova ad affrontare il nostro pianeta a livello economico prima di tutto. È un mondo in cerca di un leader politico e fino ad ora i candidati non danno grandi speranze. “Quello di cui avremmmo bisogno oggi”, ha dichiarato Romano Prodi, “è di un leader all’altezza delle sfide che dobbiamo affrontare ogni giorno. Il problema è che molte delle domande della popolazione rimangono senza risposta. Ho sentito dire in giro che ci vorrebbe un De Gasperi per salvare la situazione. Sapete cosa vi dico? Che De Gasperi oggi probabilmente, visto il grado di selezione per merito, sarebbe <a href="http://www.degasperi.net/navipage_percorsi.php?id_cat=p1&amp;id_bio=b4&amp;id_bio_sub=3" target="_blank">ancora un bibliotecario</a>, oppure sarebbe stato licenziato o in fila in attesa di un lavoro”.</p>
<p>Una terra sofferente quella mondiale, come quella italiana, che affanna e cerca di trovare soluzioni senza che vengano fatte le scelte giuste per il cambiamento. E naturalmente secondo Romano Prodi è l’Europa, uno dei punti saldi necessari per la rinascita in una situazione mondiale così instabile: “Spesso ci dimentichiamo che la crisi è nata negli Stati Uniti, dove in alcuni stati il deficit supera il 10%. Nessuno però osa mettere in discussione la leadership centrale del governo americano. L’Europa invece, dopo aver introdotto l’euro ha rimandato il tempo delle riforme ed aperto la porta all’epoca della paura e del sospetto. Ci siamo fermati e rischiamo di essere sempre più deboli. Non basta avere una moneta unica per essere coesi, ci vogliono politiche comuni ed efficaci”.</p>
<p>È la ricetta di Romano Prodi per la crisi del millennio, in totale sintonia con il suo ultimo libro in uscita per la collana Uguali_Diversi di Aliberti Editore e dal titolo “<a href="http://www.romanoprodi.it/futuro-cercasi" target="_blank">Futuro Cercasi</a>”. L’Italia e l’Europa vengono presentate come in cerca di un futuro ostacolato spesso da politici che presentano soluzioni di breve periodo e che non investono sui pilastri fondamentali, come ad esempio: l’università e la cultura. Una nuova coscienza civica dunque, che possa salvare il pianeta rendendolo più sostenibile. E coinvolti nel dibattito sono tutti i grandi colossi economici mondiali: “<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/lemergenza-alimentare-tocca-anche-noi_1757.html" target="_blank">Questo mio discorso</a>”, ha aggiunto Prodi, “l’ho pronunciato anche in Cina due anni fa in occasione dell’incontro “<a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/incontro-di-romano-prodi-col-vicepremier-cinese-hui-liangyu-e-intervento-alla-national-school-of-governance-ed-al-ceibs_1809.html" target="_blank">Cibo e strategie per il XXI secolo</a>”, segno che anche loro, i tanto temuti cinesi hanno a cuore questi temi e sanno che sarà lì che si giocherà il futuro dell’umanità”.</p>
<p>Terra era infatti il tema del festival Uguali_Diversi che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LgVBji8ycQg&amp;feature=relmfu" target="_blank">ogni anno anima le piazze</a> di Novellara, cittadina del Reggiano e che per quest’anno coinvolgeva anche le vicine Correggio e Bagnolo in Piano. Una terra padana in cui Romano Prodi è nato e cresciuto e che non accetta a sentir definire come terra minacciata dalla Lega Nord.</p>
<p>“Sia ben chiaro”, ha aggiunto l’ex primo ministro, “l’integrazione non la predichiamo per fronteggiare la Lega Nord. Noi abbiamo bisogno degli immigrati e del loro prezioso lavoro, specie nei nostri campi per tutti quei lavori che noi non abbiamo più intenzione di svolgere. Sono parte integrante della nostra società ed è ora che siano inseriti nel dibattito nazionale. Non venitemi a raccontare che sono un ostacolo alla crescita, perché questi sono discorsi populisti che ci fanno solo perdere tempo”. Tanta la gente accorsa nella cittadina reggiana per sentire le opinioni di un Romano Prodi visto da tanti come l’isola di speranza per una sinistra ancora una volta in crisi: vietato parlare di partito democratico, ma l’analisi politica a parla da sola.</p>
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		<title>Dobbiamo farcela: entro il 30 settembre, 500.000 firme contro il Porcellum</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:55:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Solo il referendum ce la può fare
Articolo di Romano Prodi su Europa del 8 settembre 2011
Quando, nel 2005 fu approvata la legge Calderoli, a tutti nota come legge “porcellum”, eravamo in campagna elettorale per rinnovare parlamento e governo. Comprendemmo subito che era stata pensata per impedire la nostra vittoria. Era stata fatta “contro” una parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/raccolta-firme-porcellum.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3684" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/raccolta-firme-porcellum-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Solo il referendum ce la può fare</strong></p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/129146/solo_il_referendum_ce_la_puo_fare" target="_blank"><strong>Europa</strong></a> del 8 settembre 2011</p>
<p>Quando, nel 2005 fu approvata la <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2005-12-21;270!vig=" target="_blank">legge Calderoli</a>, a tutti nota come legge “porcellum”, eravamo in campagna elettorale per rinnovare parlamento e governo. Comprendemmo subito che era stata <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/09_Settembre/13/fassino.shtml" target="_blank">pensata per impedire la nostra vittoria</a>. Era stata fatta <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/09_Settembre/16/prodi.shtml" target="_blank">“contro” una parte politica</a> e approvata a colpi di maggioranza.</p>
<p>Chi ne volesse oggi fare un bilancio vero, sarebbe costretto ad ammettere che <a href="http://www.repubblica.it/2006/04/sezioni/politica/dopo-elezioni-2006/berlusconi-calderoli/berlusconi-calderoli.html" target="_blank">ha colpito</a> soprattutto il paese e le sue istituzioni. Tutto il paese. Le ha ferite nell’autorevolezza e nella legittimità agli occhi dei cittadini che non si sentono rappresentati da un parlamento di nominati. Le donne e gli uomini del nostro paese hanno diritto di scegliere i propri rappresentanti in parlamento, hanno diritto a una relazione vera e diretta con chi rappresenta gli interessi del territorio in cui vivono e operano.</p>
<p>Nei giorni scorsi, quando ho sottoscritto a Bologna i <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-firma-per-il-referendum-il-porcellum-va-abolito_3652.html" target="_blank">quesiti referendari per l’abrogazione della legge elettorale</a> vigente e per il ripristino di quella precedente, a sua volta preceduta da un referendum che con un consenso di oltre l’82% dei voti e un’affluenza del 77% aveva portato all’abrogazione della normativa elettorale proporzionale, ho detto che è tempo di restituire ai cittadini italiani il diritto di scegliere i propri rappresentanti in parlamento. Proprio con il tempo siamo costretti oggi a fare i conti. Le notizie che mi raggiungono in Cina, dove mi trovo per gli annuali impegni accademici, fanno sperare che <a href="http://comitato.referendumelettorale.org/dove-firmare-2/" target="_blank">l’obiettivo delle 500mila firme</a> da consegnare alla Cassazione a fine settembre, sia ormai a portata di mano. La risposta che arriva dalle italiane e dagli italiani che si affollano ai banchetti per la raccolta delle firme non lascia dubbi al riguardo: non è pensabile che si possa tornare alle urne con la <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/porcellum-e-peggior-legge-della-storia-repubblicana-avanti-con-le-firme-per-il-referendum_3670.html" target="_blank">peggiore legge elettorale della storia</a> della nostra repubblica.</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-firma-per-il-referendum-il-porcellum-va-abolito_3652.html" target="_blank">Con la mia firma</a> sento di avere interpretato il sentimento di tanti concittadini: di fronte ad una crisi economica e sociale così grave come quella che scuote il mondo, l’Europa e l’Italia, il parlamento e i parlamentari non sembrano disporre agli occhi dei cittadini della piena legittimità e del rispetto che mai come oggi sarebbero necessari. Anche per questo ho detto di avere firmato per dovere civico.</p>
<p>Occorre restituire stabilità e forza alla nostra democrazia e alle nostre istituzioni.</p>
<p>Occorre mettere mano alla rinascita dell’Italia a partire dalle sue istituzioni che devono ritrovare, anche agli occhi dei cittadini, forza e legittimazione.</p>
<p>La legge Calderoli va cancellata. La via parlamentare per dare all’Italia una buona legge elettorale è la scelta migliore.</p>
<p>Ma questa via, per ora, non la vedo percorribile. Se per farlo occorre dunque un referendum, <a href="http://www.romanoprodi.it/comunicati/se-la-legge-elettorale-non-cambia-ben-venga-il-referendum_3615.html" target="_blank">ben venga il referendum.</a></p>
<p>Riuscire a <a href="http://www.firmovotoscelgo.it/" target="_blank">raccogliere le firme</a> che ancora mancano a raggiungere l’obiettivo è ora possibile. <a href="http://firmovotoscelgo.files.wordpress.com/2011/09/europa-prodi.pdf" target="_blank">Dobbiamo farcela.</a></p>
<p>Romano Prodi</p>
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		<title>Porcellum è peggior legge della storia repubblicana, avanti con le firme per il Referendum</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 15:52:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L.ELETTORALE:PRODI,DIFFICILE RIFORMA A CAMERE,OK REFERENDUM
AVANTI CON FIRME, PORCELLUM PEGGIOR LEGGE STORIA REPUBBLICA 
(ANSA) &#8211;  ROMA, 7 SET &#8211; &#8216;La legge Calderoli va cancellata. La via parlamentare per  dare all&#8217;Italia una buona legge elettorale e&#8217; la scelta migliore. Ma  questa via, per ora, non la vedo percorribile. Se per farlo occorre  dunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3679" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/firmareferendummunicipio.jpg"><img class="size-medium wp-image-3679" title="Romano Prodi con la portavoce e deputato Pd Sandra Zampa, promotrice del Referendum, firma in Municipio il Referendum sulla legge elettorale" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/firmareferendummunicipio-300x200.jpg" alt="Romano Prodi con la portavoce e deputato Pd Sandra Zampa, promotrice del Referendum, firma in Municipio il Referendum sulla legge elettorale" width="300" height="200" /></a><p class="wp-caption-text">Romano Prodi con la portavoce e deputato Pd Sandra Zampa, promotrice del Referendum, firma in Municipio il Referendum sulla legge elettorale</p></div>
<p><strong>L.ELETTORALE:PRODI,DIFFICILE RIFORMA A CAMERE,OK REFERENDUM<br />
AVANTI CON FIRME, PORCELLUM PEGGIOR LEGGE STORIA REPUBBLICA </strong></p>
<p>(<a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache_e_politica/Referendum-Prodi-unica-via-riforma/07-09-2011/1-A_000244881.shtml" target="_blank"><strong>ANSA</strong></a>) &#8211;  ROMA, 7 SET &#8211; &#8216;La legge Calderoli va cancellata. La via parlamentare per  dare all&#8217;Italia una buona legge elettorale e&#8217; la scelta migliore. Ma  questa via, per ora, non la vedo percorribile. Se per farlo occorre  dunque un referendum, <a href="http://www.romanoprodi.it/comunicati/se-la-legge-elettorale-non-cambia-ben-venga-il-referendum_3615.html" target="_blank">ben venga il referendum</a>. Riuscire a raccogliere le  firme che ancora mancano a raggiungere l&#8217;obiettivo e&#8217; ora possibile.  <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Legge-elettorale-Prodi-ben-venga-referendum-per-cambiarla_312426783057.html" target="_blank">Dobbiamo farcela</a>&#8216;. Lo scrive Romano Prodi in un intervento che sara&#8217;  pubblicato domani su Europa, sottolineando che in ogni caso &#8216;non e&#8217;  pensabile che si possa tornare alle urne con la peggiore legge  elettorale della storia della nostra Repubblica&#8217;.</p>
<p>&#8216;Quando, nel 2005 fu approvata la legge Calderoli, a tutti nota come  legge &#8216;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Pav-KSNO0ak" target="_blank">porcellum</a>&#8216; &#8211; ricorda Prodi &#8211; eravamo in campagna elettorale per  rinnovare Parlamento e governo. Una legge &#8216;pensata per impedire la  nostra vittoria&#8217;, fatta &#8216; &#8216;contro&#8217; una parte politica e approvata a  colpi di maggioranza&#8217;, che alla fine pero&#8217; &#8216;ha colpito soprattutto il  Paese e le sue istituzioni&#8217;, &#8216;ferite nell&#8217;autorevolezza e nella  legittimita&#8217; agli occhi dei cittadini che non si sentono rappresentati  da un Parlamento di nominati&#8217;.</p>
<p>&#8216;Le donne e gli uomini del nostro Paese &#8211; prosegue nel suo intervento  l&#8217;ex premier, che ha sottoscritto i quesiti referendari nei giorni  scorsi a Bologna &#8211; hanno diritto di scegliere i propri rappresentanti in  Parlamento, hanno diritto a una relazione vera e diretta con chi  rappresenta gli interessi del territorio in cui vivono e operano&#8217;.</p>
<p>Oggi, sottolinea, &#8217;siamo costretti a fare i conti con il tempo&#8217; anche se  &#8216;le notizie che mi raggiungono in Cina, dove mi trovo per gli annuali  <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-nominato-professore-europeo-per-il-dialogo-sinoeuropeo-alluniversita-ceibs_1817.html" target="_blank">impegni accademici</a>, fanno sperare che <a href="http://www.firmovotoscelgo.it/" target="_blank">l&#8217;obiettivo delle 500 mila firme</a> da consegnare alla Cassazione a fine settembre, sia ormai a portata di  mano&#8217;, vista la &#8216; risposta che arriva dalle italiane e dagli italiani  che si affollano ai banchetti per la raccolta delle firme&#8217;.</p>
<p>&#8216;<a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-firma-per-il-referendum-il-porcellum-va-abolito_3652.html" target="_blank">Con la mia firma</a> &#8211; scrive ancora Prodi &#8211; sento di avere interpretato il  sentimento di tanti concittadini: di fronte ad una crisi economica e  sociale cosi&#8217; grave come quella che scuote il mondo, l&#8217;Europa e  l&#8217;Italia, il Parlamento e i parlamentari non sembrano disporre agli  occhi dei cittadini della piena legittimita&#8217; e del rispetto che mai come  oggi sarebbero necessari&#8217;. Quello che occorre, conclude, e&#8217; &#8216;restituire  stabilita&#8217; e forza alla nostra democrazia e alle nostre istituzioni.  Occorre mettere mano alla rinascita dell&#8217;Italia a partire dalle sue  istituzioni che devono ritrovare, anche agli occhi dei cittadini, forza e  legittimazione.<br />
(ANSA).</p>
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		<title>Martinazzoli uomo integerrimo. Senza di lui non sarebbe nato L&#8217;Ulivo</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2011 06:24:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Martinazzoli uomo integerrimo.  Senza di lui non sarebbe nato L&#8217;Ulivo
&#8220;La scomparsa di Mino Martinazzoli mi rattrista profondamente. Con lui  se ne va un protagonista della vita politica italiana. Un uomo  integerrimo, esempio di virtu&#8217; etiche e civiche, appassionato del  proprio Paese cui ha dedicato gran parte della propria vita e per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/MinoMartinazzoli.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-3667" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/MinoMartinazzoli-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Martinazzoli uomo integerrimo.  Senza di lui non sarebbe nato L&#8217;Ulivo</strong></p>
<p>&#8220;La scomparsa di <a href="http://it-it.facebook.com/pages/Mino-Martinazzoli/57332701672" target="_blank">Mino Martinazzoli</a> mi rattrista profondamente. Con lui  <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Dc-Prodi-senza-Martinazzoli-non-sarebbero-nati-Ulivo-e-Pd_312417185501.html" target="_blank">se ne va un protagonista</a> della vita politica italiana. Un uomo  integerrimo, esempio di virtu&#8217; etiche e civiche, appassionato del  proprio Paese cui ha dedicato gran parte della propria vita e per il cui  cambiamento <a href="http://www.famigliacristiana.it/informazione/news_2/articolo/quello-strano-democristiano_040911152133.aspx" target="_blank">ha lottato con coerenza</a> fino a quando le forze glielo hanno  reso possibile.  Senza il suo impegno nel difficile passaggio  dalla DC  al PPI, che ha messo in salvo la cultura e i valori del cattolicesimo  democratico, <a href="http://www.tgcom.mediaset.it/politica/articoli/articolo1020377.shtml" target="_blank">non sarebbe nato l&#8217;Ulivo e il PD</a>. In questo momento di  tristezza e dolore mi stringo alla sua famiglia nel ricordo di un uomo  di grande valore&#8221;.</p>
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		<title>Se la legge elettorale non cambia, ben venga il Referendum</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 10:31:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Care amiche, cari amici, è tempo di restituire ai cittadini italiani il diritto di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. 
Tutti hanno toccato con mano quanti guasti abbia prodotto un Parlamento di “nominati”, determinando una forte perdita di credibilità nelle istituzioni, e il loro allontanamento dai cittadini.
Di fronte alla grave crisi economica e sociale che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3619" href="http://www.romanoprodi.it/comunicati/se-la-legge-elettorale-non-cambia-ben-venga-il-referendum_3615.html/attachment/prodi_ref_28ago"><img class="alignright size-full wp-image-3619" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/08/prodi_ref_28ago.jpg" alt="prodi_ref_28ago" width="280" height="190" /></a><em>&#8220;Care amiche, cari amici, è tempo di restituire ai cittadini italiani <a href="http://firmovotoscelgo.files.wordpress.com/2011/08/prodi-bis.pdf" target="_blank">il diritto di scegliere</a> i propri rappresentanti in Parlamento. </em></p>
<p><em>Tutti hanno toccato con mano quanti guasti abbia prodotto un Parlamento di “nominati”, determinando una forte perdita di credibilità nelle istituzioni, e il loro allontanamento dai cittadini.</em></p>
<p><em>Di fronte alla grave crisi economica e sociale che scuote il mondo e l’Europa, l’Italia appare più fragile e a rischio anche perché il Parlamento e i parlamentari non sembrano disporre agli occhi dei cittadini della pienezza della legittimità e di quel rispetto dei quali oggi ci si sarebbe bisogno. </em></p>
<p><em>Noi sappiamo da sempre che all&#8217;origine di questa situazione sta la legge elettorale che dai suoi stessi autori è stata definitivamente denigrata con la qualifica di <a href="http://video.google.com/videoplay?docid=8532343123591937403" target="_blank">&#8220;porcata&#8221;</a>. Abbiamo perciò bisogno di una nuova legge elettorale e occorre assolutamente approvarla prima di nuove elezioni. La legislatura è nella sua fase finale, il tempo stringe e sarebbe bene dunque che il Parlamento provvedesse.</em></p>
<p><em>Ma se l’adozione di una nuova legge risultasse oggi impraticabile,  per abrogare la legge Calderoli <a href="http://www.firmovotoscelgo.it/" target="_blank">ben venga un Referendum</a> che, ripristinando il “Mattarellum”, solleciti il Parlamento a sostituirla per tornare ad un sistema elettorale rispettoso dei diritti dei cittadini e coerente con una democrazia bipolare. <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/27/il-pd-e-avvisato-prodi-firma-per-il-referendum-che-vuole-abrogare-il-porcellum/153897/" target="_blank">Sono questi obiettivi</a> cui ho sempre ispirato il mio impegno politico e istituzionale.</em></p>
<p><em>Anche adesso, che ho lasciato la politica attiva, non ho cambiato idea.  Per queste ragioni, al mio rientro a Bologna, martedì, <a href="http://www.firmovotoscelgo.it/vademecum.pdf" target="_blank">mi recherò in Comune a firmare</a> per il referendum.</em></p>
<p><em>Con amicizia,<br />
Romano Prodi</em></p>
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