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	<title>Romano Prodi &#187; istruzione</title>
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	<description>Pagine del sito del prof. Romano Prodi</description>
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		<title>Comunicato finale di &#8220;Africa, 53 Countries, one Union&#8221; Lavoreremo su Pace, sviluppo delle infrastrutture e istruzione</title>
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		<pubDate>Fri, 21 May 2010 20:30:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi: &#8220;Lavoreremo su pace, sviluppo delle infrastrutture e istruzione&#8221;
Conclusa a Bologna la Conferenza &#8216;Africa, 53 Countries, one Union&#8217;
Una road map per avviare una stretta collaborazione tra gli  stati africani e i più importanti  protagonisti sulla scena mondiale per una nuova prospettiva di integrazione del continente africano.
E&#8217; questo il più importante degli obiettivi che sono emersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/05/53Countries1Union.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1586" title="locandina_ok_31,3x45:Layout 1" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/05/53Countries1Union-208x300.jpg" alt="locandina_ok_31,3x45:Layout 1" width="208" height="300" /></a>Prodi: &#8220;Lavoreremo su pace, sviluppo delle infrastrutture e istruzione&#8221;</p>
<p><em>Conclusa a Bologna la Conferenza <a href="http://www.fondazionepopoli.org/" target="_blank">&#8216;Africa, 53 Countries, one Union&#8217;</a></em></p>
<p>Una road map per avviare una stretta collaborazione tra gli  stati africani e i più importanti  protagonisti sulla scena mondiale per una nuova prospettiva di integrazione del continente africano.</p>
<p>E&#8217; questo il più importante degli obiettivi che sono emersi nella Conferenza dal titolo &#8216;Africa, 53 Countries, one Union&#8217;  promossa dalla Fondazione per la Collaborazione tra i popoli di Romano Prodi che si è tenuta oggi a Bologna.</p>
<p>Primo di una serie di tre appuntamenti che seguiranno a Washington nel 2011 e ad Addis Abeba nel 2012, la conferenza, che ha portato intorno allo stesso tavolo capi di Stato africani, rappresentanti dell&#8217;Unione europea e delle principali organizzazioni internazionali, tra cui Onu, Ocse e Banca mondiale, è stata l&#8217;occasione per redigere un programma di incontri (che precederanno le prossime edizioni della Conferenza) che avranno il fine di sviluppare tre obiettivi  fondamentali precisati da Romano Prodi nel suo intervento finale: il raggiungimento di una pace duratura, lo sviluppo delle  infrastrutture e il progresso dell&#8217;educazione per le nuove generazioni. Gli obiettivi enunciati da Prodi hanno trovato il largo consenso dei partecipanti al dibattito.</p>
<p>&#8220;La nuova strategia &#8211; spiega l&#8217;ex premier italiano &#8211; è strategia di cooperazione: concludiamo questi due giorni di lavoro convinti della necessità di scrivere la parola &#8216;fine&#8217;  a un approccio bilaterale che ha caratterizzato la politica dei Paesi sviluppati nei confronti del continente africano: ha introdotto solo concorrenza negativa&#8221;.</p>
<p>Le azioni comuni, che  mirano a coinvolgere Unione europea, Onu, Stati Uniti e Cina, oltre, naturalmente, all&#8217;Unione africana, si focalizzeranno su alcuni punti chiave: pace e sicurezza, infrastrutture, sicurezza alimentare e istruzione.</p>
<p>Insomma, &#8220;un <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/un-nuovo-piano-marshall-per-la-rinascita-dellafrica_1539.html" target="_blank">Piano Marshall per l&#8217;Africa</a>&#8220;, suggerisce Prodi.</p>
<p>Al centro della discussione nel Salone del Podestà di Palazzo Re Enzo, a Bologna, anche l&#8217;idea della creazione di un mercato comune africano,  caldeggiato dalla maggioranza dei partecipanti intervenuti  al dibattito, &#8220;che necessiterà di pazienza e spirito di collaborazione&#8221;; una maggiore cooperazione di tipo economico e finanziario; il superamento della stretta politica di visti esistente tra stati anche confinanti: per  permettere  ai cittadini africani di muoversi con maggiore libertà all&#8217;interno del continente si auspica &#8220;l&#8217;ottenimento di accordi a breve termine&#8221;.</p>
<p>Romano Prodi, presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i popoli, è molto soddisfatto dell&#8217;esito dell&#8217;iniziativa che ha visto protagonisti, tra gli altri, l&#8217;ex presidente del Sud Africa Thabo Mbeki, Asha Rose Migiro, vice segretario delle Nazioni Unite, Andris Piebalgs,  commissario europeo per lo sviluppo e Abdoulaye Wade, presidente del Senegal.  &#8220;Intensificheremo gli incontri e le discussioni tecniche lungo tutto l&#8217;anno che ci separa dalla tappa di Washington del 2011&#8243;, promette infine Prodi.</p>
<p>Bologna 21 maggio 2010</p>
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		<title>Prodi rifiuta la presidenza di South Stream: &#8220;basta affari, insegno in Cina&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 13:05:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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		<description><![CDATA[LA SCELTA DI PRODI, NO A PUTIN, BASTA AFFARI INSEGNO IN CINA
IN INTERVISTA A AFP SPIEGA IL RIFIUTO A PRESIDENZA SOUTH STREAM
(ANSA) &#8211; ROMA, 17 MAR &#8211; Basta con gli affari, meglio insegnare e per di piu&#8217; in una delle 30 migliori scuole del mondo, secondo la classifica del Financial Times: la China
Europa international business [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1375" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/03/23544-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />LA SCELTA DI PRODI, NO A PUTIN, BASTA AFFARI INSEGNO IN CINA<br />
IN INTERVISTA A AFP SPIEGA IL RIFIUTO A PRESIDENZA SOUTH STREAM</p>
<p>(<a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-793226/gas-prodi-no-putin-presidenza/" target="_blank"><strong>ANSA</strong></a>) &#8211; ROMA, 17 MAR &#8211; Basta con gli affari, <a href="http://www.romanoprodi.it/?s=ceibs" target="_blank">meglio insegnare</a> e per di piu&#8217; in una delle 30 migliori scuole del mondo, secondo la classifica del Financial Times: la China<br />
Europa international business School di Shangai. Per questo l&#8217;ex presidente del Consiglio Romano Prodi ha detto di no &#8221;per scelta&#8221; anche alla <a href="http://www.mysinchew.com/node/36520" target="_blank">proposta di Vladimir Putin</a> di diventare presidente di South Stream: &#8216;&#8217;se avessi voluto guadagnare avrei accettato la sua offerta&#8221;, ma &#8221;gli ho spiegato che e&#8217; meglio che un ex politico non lavori ad un progetto che ha contribuito a realizzare durante la sua carriera politica&#8221;.</p>
<p>Intervistato dall&#8217;<a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5jrDXhy2YDeTeMpSGmARBC8hGBB7Q" target="_blank">Afp</a> a Shangai, dove si trova per dare il via ad una serie di conferenze sull&#8217;Ue e la visione europea della Cina, Prodi assicura che tra i tanti lavori fatti nella<br />
sua vita, &#8221;questa e&#8217; la scelta migliore&#8221;.</p>
<p>Scelte differenti, ricorda l&#8217;Afp, sono costate ad altri ex premier l&#8217;accusa di &#8221;presunto conflitto di interessi&#8221;, come nel caso dell&#8217;ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, che dopo le sue dimissioni accetto&#8217; una poltrona nel consiglio di amministrazione di un oleodotto russo tedesco di cui aveva firmato l&#8217;atto di nascita, o ancora l&#8217;ex capo di governo britannico Tony Blair che ha moltiplicato i suoi contratti.</p>
<p>Prodi invece, sottolinea l&#8217;agenzia di stampa francese, sceglie di insegnare. &#8221;E&#8217; la scelta piu&#8217; appropriata per un ex uomo politico. Non c&#8217;e&#8217; niente di male a fare soldi -assicura- ma e&#8217; una scelta differente. Se avessi voluto far soldi avrei dovuto accettare l&#8217;offerta di Putin&#8221;.</p>
<p>Una scelta diversa, dunque, in un paese, la Cina, che non sta vivendo &#8221;un processo di cambiamento solo economico, ma totale&#8221;. E in una citta&#8217;, Shangai, che Prodi definisce<br />
&#8221;incredibile: il ritmo dei cambiamenti, la sua vitalita&#8217; e&#8217; senza paragoni. Ne&#8217; Los Angeles, ne&#8217; New York o Londra, ne&#8217; Parigi&#8230; Shangay -assicura Prodi- un crocevia di novita&#8217; &#8221;. (ANSA). TAM</p>
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		<title>Prodi boude le monde des affaires pour enseigner en Chine</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:08:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi boude le monde des affaires pour enseigner en Chine
Par D&#8217;Arcy DORAN
SHANGHAI (Chine), 17 mars 2010 (AFP) &#8211; Romano Prodi s&#8217;est vu  proposer des sièges dans des conseils d&#8217;administration et même de conduire un projet d&#8217;oléoduc, mais l&#8217;ancien président de la Commission européenne et ex-Premier ministre italien a préféré enseigner en Chine.
De nombreuses possibilités se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-medium wp-image-1381" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/03/235431-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Prodi boude le monde des affaires pour enseigner en Chine</p>
<p>Par D&#8217;Arcy DORAN</p>
<p>SHANGHAI (Chine), 17 mars 2010 (<strong><a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5jrDXhy2YDeTeMpSGmARBC8hGBB7Q" target="_blank">AFP</a></strong>) &#8211; Romano Prodi <a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-793226/gas-prodi-no-putin-presidenza/" target="_blank">s&#8217;est vu  proposer</a> des sièges dans des conseils d&#8217;administration et même de conduire un projet d&#8217;oléoduc, mais l&#8217;ancien président de la Commission européenne et ex-Premier ministre italien a préféré enseigner en Chine.</p>
<p>De nombreuses possibilités se sont présentées à Romano Prodi, 70 ans, depuis qu&#8217;il a pris sa retraite en 2008 après deux mandats à la tête du gouvernement italien, encadrant ses cinq ans à la présidence de la Commission. Certaines auraient été très lucratives, notamment l&#8217;offre de  Vladimir Poutine: devenir président de South Stream, un projet d&#8217;oléoduc entre le russe Gazprom et l&#8217;italien Eni.</p>
<p>Prodi <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/prodi-rifiuta-la-presidenza-di-south-stream-basta-affari-insegno-in-cina_1369.html" target="_blank">n&#8217;en a accepté aucune</a>, &#8220;par choix&#8221;. &#8220;J&#8217;ai expliqué à Poutine qu&#8217;il était mieux qu&#8217;un ancien responsable politique ne travaille pas dans un projet qu&#8217;il a aidé à prendre forme, pendant sa carrière politique&#8221;, dit-il lors d&#8217;un entretien avec l&#8217;AFP.</p>
<p>&#8220;Je ne voulais pas partir dans les affaires&#8221;, ajoute-t-il. Le choix contraire a valu des accusations de conflits d&#8217;intérêt potentiels à l&#8217;ancien chancelier allemand Gerhard Schroeder, peu après sa démission en 2005, quand il a accepté un siège au conseil d&#8217;administration d&#8217;un oléoduc russo-allemand dont il avait lui-même<br />
signé l&#8217;acte de naissance avec Poutine.</p>
<p>D&#8217;autres encore ont pris le chemin des affaires après une carrière politique, comme l&#8217;ancien chef du gouvernement britannique Tony Blair, qui a multiplié les contrats &#8212; conseiller d&#8217;un assureur suisse, d&#8217;une banque américaine, conférencier grassement payé&#8230;</p>
<p>Romano Prodi, lui, a attaqué cette semaine une série de conférences prévues sur une année à la China Europe International Business School (CEIBS), dans le quartier financier de Shanghai. &#8220;Des nombreux emplois que j&#8217;ai eus au cours de ma vie, celui-ci a été mon meilleur choix&#8221;, assure le septuagénaire. &#8220;C&#8217;est plus approprié pour un ancien homme politique. Il n&#8217;y a rien de mal à faire de l&#8217;argent mais c&#8217;est un choix différent. Si j&#8217;avais voulu l&#8217;argent j&#8217;aurais dû accepter l&#8217;offre de Poutine&#8221;, dit-il en riant.</p>
<p>A ses yeux CEIBS, a un autre avantage: l&#8217;école, classée parmi les 30 meilleures au monde par le Financial Times, contribue à jeter des ponts entre la Chine, troisième économie mondiale, et l&#8217;occident. Précieux pour &#8220;la paix, le développement, l&#8217;avenir&#8221;.</p>
<p>&#8220;La Chine n&#8217;est pas seulement dans un processus de changement économique mais dans un processus de changement total&#8221;, affirme l&#8217;ancien dirigeant.</p>
<p>Après 27 ans de visites régulières en Chine, il a bien l&#8217;intention de continuer, en restant toutefois domicilé à Bologne, en Italie, où il a commencé sa carrière académique en 1966 en enseignant les sciences politiques.</p>
<p>Ses conférences doivent être axées sur l&#8217;UE, son fonctionnement et la vision européenne de la Chine, mais le programme exact n&#8217;a pas été arrêté, ni le nombre de ses interventions.</p>
<p>En avril, Romano Prodi quittera la Chine pour les Etats-Unis, et notamment l&#8217;université Brown de Rhode Island, où il a un contrat de cinq ans. Il sera de retour en mai dans ses terres pour une conférence sur le développement en Afrique, co-organisée par sa fondation et l&#8217;université Johns Hopkins.</p>
<p>Puis retour à Shanghai: &#8220;c&#8217;est une ville incroyable. Le rythme du changement à Shanghai, sa vitesse, est sans comparaison&#8221;. &#8220;Pas Los Angeles, pas New York ou Londres, ni Paris &#8230; Shanghai c&#8217;est un grand creuset de choses nouvelles qui arrivent&#8221;.<br />
dd-jg/pt/dfg</p>
<p>AFP 171009 GMT MAR 10</p>
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		<title>La crescita cinese è prodotta dall&#8217;enorme aumento dell&#8217;istruzione e della ricerca</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-crescita-cinese-e-prodotta-dallenorme-aumento-dellistruzione-e-della-ricerca_1356.html</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 11:02:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se la Cina salva i produttori del lusso e della moda.
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 17 marzo 2010
Diario cinese secondo (la prima parte è qui).
Forse è un caso e forse no. E’ tuttavia singolare che, in piena crisi economica, una delle prime persone incontrate nelle vie di Shanghai sia stato un giovane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1358" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1358" title="Peking University, campus" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/03/aab-300x225.jpg" alt="Peking University, campus" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Peking University, campus</p></div>
<p>Se la Cina salva i produttori del lusso e della moda.</p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <strong><a href="http://carta.ilmessaggero.it/view.php?data=20100317&amp;ediz=20_CITTA&amp;npag=1&amp;file=PRODI_35.xml&amp;type=STANDARD" target="_blank">Il Messaggero</a></strong> del 17 marzo 2010</p>
<p>Diario cinese secondo <span style="color: #808080;"><em>(la prima parte è <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/una-piccola-storia-una-grande-lezione_1338.html" target="_blank">qui</a>).</em></span></p>
<p>Forse è un caso e forse no. E’ tuttavia singolare che, in piena crisi economica, una delle prime persone incontrate nelle vie di Shanghai sia stato un giovane analista economico da qualche settimana in Cina per studiare a fondo come questo paese sia ormai diventato il più grande mercato al mondo di beni di estremo lusso. Lui stesso non era riuscito, almeno fino a quel momento, a capire pienamente chi siano gli acquirenti così numerosi e ricchi da salvare le sorti dei produttori di alta moda, di gioielleria e di orologi di pregio italiani, svizzeri e francesi. E’ certo un segnale della vitalità ma anche delle contraddizioni di un paese che giustamente tutti definiscono in via di sviluppo sia nelle discussioni accademiche che nelle assemblee politiche.</p>
<p>Nella lunga e articolata <a href="http://www.chinadaily.com.cn/cndy/2010-03/15/content_9588400.htm" target="_blank">conferenza stampa</a> di domenica scorsa anche il primo ministro Wen Ja Bao ha più volte e con singolare insistenza sottolineato che la Cina soffre di enormi disparità tra le diverse regioni, tra città e campagna e tra diversi gruppi sociali ed ha solennemente aggiunto che l’uguaglianza e la giustizia sono “<a href="http://article.wn.com/view/2010/03/15/Brighter_than_the_sun/" target="_blank">più splendenti del sole</a>” e che, insieme all’aumento della produttività, costituiscono il principale obiettivo della politica del governo.</p>
<p>Fino ad ora, tuttavia, l’aumento della produttività è stato l’obiettivo dominante , come se anche un modesto rallentamento di questa poderosa corsa potesse rompere in modo irreparabile tutti i delicati equilibri che hanno permesso alla Cina di percorrere il cammino dello sviluppo ad una velocità mai sperimentata in precedenza.</p>
<div id="attachment_1364" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1364 " title="Il lancio di un Shenzhou con tre astronauti a bordo" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/03/p1d-300x184.jpg" alt="Il lancio di un Shenzhou con tre astronauti a bordo" width="300" height="184" /><p class="wp-caption-text">Il lancio di un Shenzhou con tre astronauti a bordo</p></div>
<p>Una velocità che si riesce a comprendere solo visitando le immense nuove univerisità costruite negli ultimi anni. Pur avendo ormai “pascolato” per le sedi universitarie di tutto il mondo, non trovo infatti paragone con gli ultimi “campus”cinesi costruiti dal nulla, dove decine di migliaia di studenti alloggiano vicino alle aule e a immensi laboratori all’avanguardia in tutti i settori della scienza e ormai in rete con le migliori università del mondo. Da quando nel 1998 l’allora presidente Jiang Zemin lanciò un nuovo programma per l’<a href="http://www.index-china.com/index-english/education-s.htm" target="_blank">istruzione</a> superiore le iscrizioni all’<a href="http://www.internationaleducationmedia.com/china/" target="_blank">università</a> sono aumentate in quattro anni del 165% e ancora del 50% nei successivi quattro anni.</p>
<p>Fa davvero impressione visitare uno di questi nuovi insediamenti universitari, con quarantamila studenti, tremila professori e vedere tutto in piena attività in un pomeriggio di sabato. Non ci si deve perciò stupire se più di metà della crescita cinese viene attribuita all’enorme aumento dell’istruzione a tutti i livelli sia sotto l’aspetto qualitativo che quantitativo.</p>
<p>Entrando in contatto con queste realtà e vedendo il livello di eccellenza raggiunto e la profondità dei rapporti con le strutture produttive ( dai cantieri navali alle imprese farmaceutiche, dalle biotecnologie alle energie alternative) non vi è alcun dubbio che sia già cominciato un secondo tempo della concorrenza cinese, quello fondato sulla scienza e l’innovazione.</p>
<p>Dopo le <a href="http://en.beijing2008.cn/" target="_blank">Olimpiadi</a> e i <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/7961106.stm" target="_blank">G20</a> aspettiamoci quindi qualche sensazionale risultato nel campo della scienza e dell’innovazione, non solo per la quantità delle risorse impiegate in questa direzione ma anche per la severità degli studi e la ineguagliabile selettività e meritocrazia a cui vengono sottoposti gli studenti delle migliori università. Se prendiamo alla lettera il significato di questi comportamenti, la Cina già da oggi si presenta in molti campi come la società più capitalistica nella scena mondiale.</p>
<div id="attachment_1361" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1361 " title="South China University of Technology" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2010/03/Wei-Zhaohua-South-China-University-of-Technology-300x300.jpg" alt="South China University of Technology" width="300" height="300" /><p class="wp-caption-text">South China University of Technology</p></div>
<p>Non pensiamo naturalmente che il futuro sia privo di rischi, non solo per la crescente disuguaglianza dei redditi di cui abbiamo parlato in precedenza, ma per i problemi dell’ambiente ( che qui assumono una dimensione gigantesca) ma anche per la necessità di reperire le risorse vitali per un miliardo e trecentocinquanta milioni di persone che aumentano in modo esponenziale i loro consumi. E nemmeno può essere trascurata la necessità di costruire un moderno sistema finanziario e bancario, senza il quale questa nuova fase dello sviluppo cinese non può essere messa in atto. Ed infine resta estremamante pericoloso il fenomeno della corruzione che appare così diffuso da essere stato oggetto di durissime denuncie nel corso della stessa annuale <a href="http://www.agi.it/estero/notizie/201003051611-est-rt10190-cina_wen_apre_l_assemblea_del_popolo_mantenere_pil_all_8" target="_blank">Assemblea del Popolo</a> che si è svolta negli scorsi giorni a Pechino.</p>
<p>A proposito della dffusione della corruzione mi ha creato una certa curiosità l’evidenza con cui la stampa ha presentato la notizia che alcune centinaia fra arbitri e dirigenti delle massime squadre e associazioni calcistiche sono state inviate per alcuni giorni in<a href="http://thestar.com.my/sports/story.asp?file=/2010/3/14/sports/5860779&amp;sec=sports" target="_blank"> campi di rieducazione</a> a causa del livello di corruzione imperante nel settore. Nel leggere questa notizia ho espresso ai miei interlocutori il sospetto che il forte intervento delle autorità non derivi soltanto dalla doversosa lotta contro la corruzione ma anche da una diffusa irritazione per i poverissimi risultati internazionali in uno sport che i cinesi amano alla follia, seguendo con passione anche le vicende del nostro campionato. Un’ipotesi subito ridimensionata da un esperto conoscitore della realtà quotidiana del paese che mi ha fatto presente che difficilmente si può diventare campioni di calcio se si resta a scuola fino alle cinque di sera e poi si deve correre a casa a fare i compiti. Alla vigilia del campionato del mondo, consoliamoci quindi col pensare che anche un sistema scolastico diffuso e severo può avere i suoi svantaggi.</p>
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		<title>Prodi nominato “Professor at Large” alla Brown University (USA)</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2009 17:56:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Professor Romano Prodi è stato nominato, lo scorso 6 febbraio, Professor at large presso l&#8217;Istituto di Studi Internazionali della Brown University (Ivy League) di Providence (Rhode Island), negli Stati Uniti.
La figura di Professor at large permette alle Università americane di invitare personalità che si sono distinte in modo particolare nella vita politica ed accademica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_456" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.romanoprodi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/brownuniversity.jpg"><img class="size-medium wp-image-456" src="http://www.romanoprodi.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/02/brownuniversity-300x225.jpg" alt="Brown University, la “Manning Hall” " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Brown University, la “Manning Hall”</p></div>
<p>Il Professor Romano Prodi è stato nominato, lo scorso 6 febbraio, <a href="http://news.brown.edu/pressreleases/2009/02/prodi" target="_blank">Professor at large</a> presso l&#8217;Istituto di Studi Internazionali della <a href="http://brown.edu/" target="_blank">Brown University</a> (Ivy League) di Providence (Rhode Island), negli Stati Uniti.</p>
<p>La figura di Professor at large permette alle Università americane di invitare personalità che si sono distinte in modo particolare nella vita politica ed accademica. Hanno ottenuto lo stesso incarico <a href="http://brown.edu/Administration/News_Bureau/2006-07/06-090.html" target="_blank">Richard Holbrooke</a> (già ambasciatore del Governo Americano presso le Nazioni Unite e ora rappresentante speciale del Presidente Obama in Afghanistan e Pakistan) e l&#8217;ex Presidente del Cile, <a href="http://brown.edu/Administration/News_Bureau/2006-07/06-162.html" target="_blank">Lagos Escobar</a>.</p>
<p>Nelle scorse ore la Brown University ha diffuso un comunicato stampa in merito alla nomina del Professor Prodi. Il testo integrale è consultabile <a href="http://news.brown.edu/pressreleases/2009/01/prodi" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>9 febbraio 2009</p>
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