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	<title>Romano Prodi &#187; Giustizia</title>
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	<description>Pagine del sito del prof. Romano Prodi</description>
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		<title>Scalfaro ha servito il proprio Paese difendendo la Costituzione</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/scafaro-ha-servito-il-proprio-paese-difendendo-la-costituzione_4467.html</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 04:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Scalfaro: Prodi, ha difeso e promosso principi Costituzione
Roma, 29 gen. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Apprendo con profonda tristezza e commozione la notizia della morte di  Oscar Luigi Scalfaro, un protagonista della storia politica del nostro  Paese, un uomo che ha saputo vivere con profonda coerenza e rigore  personale i valori in cui credeva. Scalfaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/CostituzioneScalfaro.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4470" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/CostituzioneScalfaro-300x156.jpg" alt="" width="300" height="156" /></a></p>
<p><strong>Scalfaro: Prodi, ha difeso e promosso principi Costituzione</strong></p>
<p>Roma, 29 gen. (<a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/921240/Scalfaro-Prodi-ha-difeso-e-promosso-principi-Costituzione.html" target="_blank"><strong>Adnkronos</strong></a>) &#8211; &#8220;Apprendo con profonda tristezza e commozione la notizia della morte di  <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/29/berlusconi-tace-sulla-morte-scalfaro-dopo-anni-insulti-serpente-golpista/187520/" target="_blank">Oscar Luigi Scalfaro</a>, un protagonista della storia politica del nostro  Paese, un uomo che ha saputo vivere con profonda coerenza e rigore  personale <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Scalfaro-Prodi-ha-difeso-e-promosso-principi-Costituzione_312915639866.html" target="_blank">i valori</a> in cui credeva. Scalfaro ha difeso, promosso e fatto  conoscere ai giovani i principi della Costituzione, riconoscendo in  essa, in quanto espressione condivisa delle differenti culture politiche  italiane, la base della <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/29/berlusconi-tace-sulla-morte-scalfaro-dopo-anni-insulti-serpente-golpista/187520/" target="_blank">convivenza pacifica e civile</a> del nostro Paese.</p>
<p>Sapeva bene che la Costituzione avrebbe rappresentato nelle tante,  difficili contingenze delle vicende politiche, il baluardo del sistema  istituzionale e del bene comune. In tutti i ruoli che ha ricoperto, a  cominciare da quello più alto di Presidente della Repubblica italiana,  Scalfaro ha servito <a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/politica/2012/01/29/660895-scalfaro_cordoglio_bologna.shtml" target="_blank">il proprio Paese</a>, mettendo sempre al primo posto il  bene comune.</p>
<p>Ha vissuto e testimoniato la propria fede come un dono che  rende più forti le ragioni della scelta di dedicarsi alla politica.  In  questo momento di dolore, sono vicino a sua figlia Marianna che lo ha  assistito fino all&#8217;ultimo minuto della sua vita con amore e attenzione&#8221;</p>
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		<title>L’evasione è un furto che può portare alla catastrofe dell’Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 10:16:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi: “Il blitz di Cortina? Il Paese reale abita ad Abbiategrasso” 
Articolo di David Marceddu su Il Fatto Quotidiano del 11 gennaio 2012
Bologna, l&#8217;ex premier racconta di quando da presidente del consiglio gli proposero&#8221;150 con fattura e 100 senza&#8221;. Poi lancia un appello: “Parlo agli educatori e agli insegnanti: spiegate che l&#8217;evasione è un furto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/cortina144050.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4408" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/cortina144050-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" /></a>Prodi: “Il blitz di Cortina? Il Paese reale abita ad Abbiategrasso” </strong></p>
<p>Articolo di David Marceddu su <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/11/prodi-blitz-cortina-paese-reale-abita-abbiategrasso/182856/" target="_blank"><strong>Il Fatto Quotidiano</strong></a> del 11 gennaio 2012</p>
<p>Bologna, l&#8217;ex premier racconta di quando da presidente del consiglio gli proposero&#8221;150 con fattura e 100 senza&#8221;. Poi lancia un appello: “Parlo agli educatori e agli insegnanti: spiegate che l&#8217;evasione è un furto che può portare alla catastrofe dell&#8217;Italia”</p>
<p>Romano Prodi torna a parlare di <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/sconfiggere-levasione-fiscale-per-difendere-la-democrazia-e-sconfiggere-la-criminalita_4109.html" target="_blank">evasione fiscale</a> dalla sua Bologna e lo fa con un pizzico di ironia. “Perfino quando ero presidente del Consiglio mi proposero ’<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/%E2%80%9Ccento-euro-senza-ricevuta-o-centocinquanta-con-la-ricevuta_4333.html" target="_blank">150 con fattura, 100 senza!</a>’”. E commentando il blitz di Cortina, l’ex premier prova a ridimensionare le polemiche: “Avranno pure esagerato coi modi. Se i controlli li avessero fatti ad Abbiategrasso sarebbe stato forse più efficace perché dava il senso generale del Paese. Ma l’immagine che ne emerge – conclude Prodi – è comunque quella di un <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/con-monti-litalia-ricostruira-il-suo-ruolo-ma-occorre-una-riscossa-etica-tutti-insieme_4201.html" target="_blank">Italia senza senso collettivo</a>”.</p>
<p>Una lezione piena di pessimismo (o realismo come lo chiama lui), e centinaia di persone zitte zitte per oltre un’ora ad ascoltare il professor Prodi parlare di economia, invitato dal Centro San Domenico. A una domanda sulle dimissioni del sottosegretario Carlo Malinconico, in uno dei pochi momenti non accademici, l’ex presidente della Commissione europea si smarca e la ributta sul tema della moralità: “Non abbiamo mica un Paese con la moralità francescana. Il senso collettivo, a ogni livello, non esiste. Se un quarto non paga le imposte – prosegue Prodi – è chiaro che per chi invece paga il peso è insostenibile”. Infine l’ex premier lancia un grido per il futuro: “Mi appello agli educatori e agli insegnanti: spiegate che l’evasione è un furto che può portare alla catastrofe dell’Italia”.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="640" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qGZu_HXPNd4&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/v/qGZu_HXPNd4&amp;rel=0&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Per il resto la lectio del Professore, seguita in un silenzio rispettoso, intervallato solo da molti applausi, è una summa del Prodi Pensiero degli ultimi mesi. Innanzitutto c’è il distacco crescente tra cittadini e governanti: “Gli spazi di libertà della politica si sono ridotti moltissimo. Gli elettori chiedono sempre di più e i governanti possono dare sempre meno”. Il professore arriva addirittura a prefigurare scenari foschi: “Attenzione, la tentazione di cadere in regimi semi-autoritari non è così lontana, stiamo attenti”. Per evitare lo scollamento inoltre “bisogna fare in modo che la gente senta l’equità perché <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/si-accorgono-solo-ora-che-levasione-e-vastissima-e-questa-che-produce-il-deficit_3747.html" target="_blank">i sacrifici siano divisi</a> tra tutti”.</p>
<p>Quali le conseguenze di questo distacco? Gli indignati prima di tutto, un movimento che Prodi apprezza ma che non è a suo parere capace di rappresentare una vera alternativa: “Sono un tipo di movimento mai visto prima. Non crescono in numero e non diminuiscono, non hanno un filosofo, né un leader, ma vanno avanti. Da palla di neve il loro movimento non è diventato valanga, ma queste persone <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/gli-indignados-hanno-ragione-oggi-la-redistribuzione-del-reddito-e-iniqua_4287.html" target="_blank">tengono accesa</a> una fiamma”.</p>
<p>Indica la sua via d’uscita e bacchetta le ricette politiche di Angela Merkel: “Dobbiamo mettere apposto il bilancio <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/litalia-ha-fatto-il-suo-dovere-ora-tocca-agli-altri_4274.html" target="_blank">se no la maestra ci picchia</a>, ma questo fa sì che avremo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/l%E2%80%99italia-si-dovra-preparare-a-un-anno-col-segno-meno-nessuna-crescita-senza-un-nuovo-patto-europeo_4290.html" target="_blank">un &#8211; 2 % di Pil</a>. Non si possono fare solo politiche restrittive. Non possiamo mica andare avanti con depressioni su depressioni”.I politici europei, conclude Prodi “non hanno la proiezione futura sulle conseguenze politiche delle attuali scelte”.</p>
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		<title>“Cento euro senza ricevuta o centocinquanta con la ricevuta?&#8221;</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/%e2%80%9ccento-euro-senza-ricevuta-o-centocinquanta-con-la-ricevuta_4333.html</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 06:22:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La crisi del debito
Europa e Fisco, segnali di svolta
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 8 gennaio 2012
Avevano chiesto all’Italia di fare i compiti a casa e noi abbiamo obbedito con puntualità. E li abbiamo fatti proprio tutti, compresa la versione di latino e i problemi di aritmetica sui quali ci eravamo impasticciati la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/740440440.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4343" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/740440440-300x250.jpg" alt="" width="300" height="250" /></a>La crisi del debito</p>
<p><strong>Europa e Fisco, segnali di svolta</strong></p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=08-01-2012&amp;pdfIndex=45" target="_blank"><strong>Il Messaggero</strong></a> del 8 gennaio 2012</p>
<p>Avevano chiesto all’Italia di <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-germania-non-ha-alcun-titolo-per-fare-la-maestrina_4241.html" target="_blank">fare i compiti a casa</a> e noi abbiamo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/litalia-ha-fatto-il-suo-dovere-ora-tocca-agli-altri_4274.html" target="_blank">obbedito con puntualità</a>. E li abbiamo fatti proprio tutti, compresa la versione di latino e <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/ogliere-di-mezzo-questo-governo-per-recuperare-la-fiducia-del-sistema-finanziario-internazionale_4064.html" target="_blank">i problemi di aritmetica</a> sui quali ci eravamo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/manovra-basta-riempirci-di-parole-a-cui-nessuno-crede_3657.html" target="_blank">impasticciati la scorsa estate</a> presentando risultati sempre diversi e fra loro contradditori. Come apertamente riconoscono i governanti europei, il bilancio pubblico italiano si presenta in ordine ed il deficit ci pone fra i paesi più in regola, ben avanti rispetto alla Spagna e la Francia. Tutto questo dovrebbe dare garanzie sufficienti, anche in presenza del macigno del debito che ci portiamo da trent’anni sulle spalle ma di cui abbiamo sempre correttamente sopportato il peso degli interessi.</p>
<p>Nonostante tutto questo la tempesta continua, <a href="http://www.corriere.it/economia/12_gennaio_06/borsa-rialzo_5f558a9a-383d-11e1-86b7-c754a63c4545.shtml" target="_blank">il famoso spread</a> aumenta con una progressione che, se ripetuta nel futuro, renderà davvero insostenibile il peso del debito. Accanto a questo si è costruito un meccanismo infernale per cui le nostre banche ( pur essendo sostanzialmente meno inquinate da titoli tossici rispetto a quelle estere) vengono obbligate ad esorbitanti aumenti di capitale e vengono regolarmente bastonate ogni volta che mettono in atto gli aumenti medesimi.</p>
<p>Qualche mese fa si poteva dire che <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/doveroso-lammonimento-della-bce-al-governo-italiano-arrivato-nel-massimo-del-caos-assoluto_3805.html" target="_blank">l’Italia veniva punita</a> per i suoi <a href="http://www.romanoprodi.it/comunicati/il-momento-e-drammatico-ogni-ritardo-puo-avere-conseguenze-irreversibili-per-lintero-paese_4073.html" target="_blank">comportamenti anomali</a> ma oggi può nascere il sospetto di essere puniti proprio perché facciamo il nostro dovere.<br />
Il fatto vero è che non siamo né puniti né premiati ma che in Europa <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/leuro-ci-ha-protetto-ora-facciamo-leuropa_4318.html" target="_blank">ognuno va per conto suo</a>, seguendo gli <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/il-prezzo-del-non-decidere-come-la-germania-ci-ha-spinto-nel-tunnel_4185.html" target="_blank">umori quotidiani</a> del proprio elettorato. Nonostante i ripetuti vertici, le divergenze sono continuamente aumentate. Il risultato è che le uniche decisioni prese riguardano la diminuzione del deficit: decisioni necessarie e sacrosante ma che, imposte in modo indiscriminato e senza misure di rilancio, non possono che portare ad un aggravamento della situazione economica. Per quanto riguarda l’Italia, le previsioni, già tristemente orientate <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/l%E2%80%99italia-si-dovra-preparare-a-un-anno-col-segno-meno-nessuna-crescita-senza-un-nuovo-patto-europeo_4290.html" target="_blank">verso il segno meno</a> per tutto l’anno in corso, sono continuamente <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20111229_141825.shtml" target="_blank">corrette al ribasso</a>. Se si parla di un <a href="http://www.repubblica.it/economia/2011/12/22/news/italia_recessione_effetti-27031568/?rss" target="_blank">calo del due per cento</a> del reddito si passa quasi per ottimisti. Continuando così l’esito è segnato.</p>
<p>Mi sembra tuttavia che qualcosa si stia muovendo ed è l’atteggiamento della Francia. Da tanti mesi era evidente che i vertici a due fra <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/ora-lasciamo-lavorare-monti-lasse-merkozy-e-sbagliato-e-non-ha-risolto-niente_4150.html" target="_blank">Francia e Germania</a> mettevano solo in luce una crescente disparità fra i due paesi. Come ho più volte sottolineato, l’interesse francese non è più quello di reggere l’impossibile confronto con la Germania ma di costituire la forza aggregante di una nuova solidarietà europea comprendente un vasto numero di paesi, a cominciare dall’Italia e dalla Spagna.</p>
<p>Forse spinto dal progressivo evidenziarsi delle proprie debolezze, forse convinto della serietà delle intenzioni italiane, il presidente Sarkozy sembra finalmente orientarsi verso questa politica di <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/07/Monti_Sarkozy_asse_per_euro_co_8_120107037.shtml" target="_blank">forzata ed interessata solidarietà</a> nei confronti dell’Italia. L’incontro di Parigi fra <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3nZX-dgK6AY&amp;feature=related" target="_blank">Sarkozy e Monti</a> è, a mio parere, più importante dell’interpretazione che ne è stata data: Essa denota infatti un cambiamento nell’analisi della realtà europea che può preparare una strategia di lotta contro la crisi di cui non sono stati capaci gli asfittici vertici degli scorsi mesi. Una politica che, se vuole avere risultati positivi, dovrà per forza adottare gli strumenti necessari allo scopo, e cioè l’<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-missione-di-draghi-alla-bce-non-usare-linflazione-per-uscire-dalla-crisi_3104.html" target="_blank">allargamento dei poteri</a> della Banca Centrale Europea e l’emissione degli <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/eurounionbond-per-la-nuova-europa_3598.html" target="_blank">Eurobonds</a>, con tutte le garanzie necessarie per tranquillizzare i risparmiatori tedeschi. Può nascere insomma  una solidarietà interessata, capace di imprimere all’Europa una politica non esclusivamente depressiva come quella che la Germania ha imposto nello scorso anno. L’incontro di Parigi dimostra che l’Italia ha ancora le carte in mano per entrare tra i protagonisti di questa possibile nuova politica.</p>
<p>Per ricoprire questo ruolo abbiamo naturalmente <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/monti-e-persona-coerente-e-severa-ridara-credibilita-allitalia_4127.html" target="_blank">bisogno di credibilità</a>, di essere cioè capaci di diminuire anno per anno, con la pazienza e la laboriosità delle formiche, il nostro debito. Questo naturalmente non può avvenire con un ulteriore inasprimento delle imposte, già vicine al limite di rottura. Diventa perciò assolutamente prioritaria la guerra contro l’evasione fiscale, anche se gli episodi di questi giorni dimostrano purtroppo che non tutti ne sono convinti.</p>
<p>Di fronte a una semplice e doverosa applicazione delle norme di legge che obbligano al <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/si-accorgono-solo-ora-che-levasione-e-vastissima-e-questa-che-produce-il-deficit_3747.html" target="_blank">controllo sull’evasione fiscale</a> si è infatti scatenata una forsennata contesa sui modi (forse poco aggraziati) con cui sono avvenuti i doverosi controlli. Si è arrivati al punto di indicare come colpevole l’Agenzia delle Entrate, che ha fatto solo il proprio dovere, con un azione che mi auguro prolungherà nel tempo ed estenderà nello spazio. E mi auguro anche che tutti coloro che hanno un ruolo educativo prendano <a href="http://www.ilmessaggero.it/video.php?id=13743" target="_blank">sul serio le parole</a> dette ieri dal Presidente Monti, che ci ha ricordato che <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=175924&amp;sez=HOME_INITALIA" target="_blank">le mani in tasca agli Italiani</a> non le mette lo Stato ma le mettono gli evasori. Perchè l’evasione è una violazione dei principi etici e di solidarietà. La vera debolezza italiana non è infatti la mancanza di risorse ma è quella di vivere in un paese in cui <a href="http://www.unita.it/culture/evasore-a-chi-non-si-faccia-br-il-gioco-dei-polli-di-trilussa-1.300101" target="_blank">è normale chiedere</a> “cento euro senza ricevuta o centocinquanta con la ricevuta”.</p>
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		<title>Rigore, equità e passione. Le lezioni di Padoa Schioppa</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 06:56:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rigore, equità e passione. Le lezioni di Padoa Schioppa
L&#8217;azione condotta da ministro dell&#8217;Economia fu all&#8217;epoca fraintesa e criticata. Oggi sono in molti a rivalutarla e a comprendere quali valori profondi la ispirassero.
Articolo di Romano Prodi su La Repubblica del 16 dicembre 2011
Prefazione di Romano Prodi al libro &#8220;Due anni di governo dell&#8217;economia (maggio 2006-maggio 2008)&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/23497.gif"><img class="alignright size-full wp-image-4271" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/23497.gif" alt="" width="150" height="206" /></a>Rigore, equità e passione. Le lezioni di Padoa Schioppa</strong></p>
<p>L&#8217;azione condotta da ministro dell&#8217;Economia fu all&#8217;epoca fraintesa e criticata. Oggi sono in molti a rivalutarla e a comprendere quali valori profondi la ispirassero.</p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=18APQK" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> del 16 dicembre 2011</p>
<p>Prefazione di Romano Prodi al libro &#8220;<a href="http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&amp;ISBNART=23497" target="_blank"><strong>Due anni di governo dell&#8217;economia (maggio 2006-maggio 2008)</strong></a>&#8221; Ed. Il Mulino;  in libreria dal 16/12/2011</p>
<p>Avevo già in precedenza avuto modo di ammirare <a href="http://www.romanoprodi.it/interventi/linsegnamento-di-tommaso-padoa-schioppa-ed-il-suo-richiamo-alle-necessarie-virtu-collettive_2579.html" target="_blank">il rigore e lo stile</a> di Tommaso Padoa-Schioppa, la sua <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/padoa-schioppa-difese-i-conti-in-modo-selettivo_2475.html" target="_blank">razionalità e la sua curiosità</a> intellettuale, ma, nonostante <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/tps-progettava-il-futuro_2467.html" target="_blank">la lunga amicizia</a>, non avevo mai potuto verificare quanto fosse profonda e limpida <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/in-tommaso-padoa-schioppa-competenza-tecnica-e-raffinatezza-intellettuale-si-univano-con-rigore-etico-e-passione-civile_2461.html" target="_blank">la sua passione politica</a>.</p>
<p>Ed è questa passione che più ha colpito tutti noi, anche perché le sue doti di intelligenza e le sue capacità tecniche erano da tempo conosciute, mentre i suoi valori e i suoi obiettivi erano sempre stati mantenuti in un&#8217;atmosfera di voluta discrezione. Per essere ancora più espliciti, anche i suoi severi critici hanno dovuto riconoscere che nella sua severità e nel suo rigore non vi era una prevalenza tecnocratica ma un suo straordinario senso dell&#8217;equità e della giustizia.</p>
<p>Partendo da queste premesse è stato possibile affrontare senza tensioni, anche se con la necessaria dialettica, i problemi più difficili, a partire dal ben noto dibattito sulla politica dei due tempi e sul contrasto fra efficienza ed equità. Un dibattito che, spesso anche usato strumentalmente, ha infiammato tutta la vita del nostro governo.</p>
<p>Ed è perciò assai opportuno che <a href="http://www.corriere.it/cultura/libri/11_dicembre_16/padoa-schioppa-due-anni-governo-economia_47120988-27d8-11e1-a7fa-64ae577a90ab.shtml" target="_blank">questa raccolta</a> si sia concentrata sugli interventi riguardanti il risanamento e la crescita. Questo non significa affatto adottare la politica dei due tempi (prima il risanamento e poi la crescita), ma operare in modo compatibile con gli obiettivi e i vincoli dell&#8217;Italia. Ed è bene tenere in mente quanto complessi siano gli obiettivi e quanto soffocanti siano i vincoli. Per questo motivo la strategia finanziaria è stata obbligata (anche per tenere conto degli impegni europei) ad attribuire un maggior peso al risanamento nel primo anno e a porre un maggior accento sulla crescita nell&#8217;anno successivo. Una logica ferrea che, in teoria, avrebbe dovuto essere da tutti condivisa, ma che fu oggetto di profonde controversie anche all&#8217;interno del governo, perfino quando si stavano chiaramente manifestando le conseguenze positive di quest&#8217;azione.</p>
<p>Essa aveva dato infatti risultati straordinari con una riduzione del deficit dal 4,3% del 2005 (il che aveva anche provocato una procedura europea di infrazione per &#8220;disavanzo eccessivo&#8221; ) all&#8217;1,5% del2007. E non si trattava certo di un effetto transitorio perché il controllo della spesa, l&#8217;impostazione di un&#8217;efficace e permanente azione di contrasto all&#8217;evasione fiscale e l&#8217;adeguamento dei coefficienti di liquidazione delle pensioni alle accresciute speranze di vita ponevano le premesse per il mantenimento di un percorso virtuoso anche nel lungo periodo.</p>
<p>Ancora una volta emergeva un&#8217;azione coerente, dedicata da un lato all&#8217;obiettivo della crescita (rendendo disponibili decine di miliardi di curo per investimenti nel capitale fisico e umano) e dall&#8217;altro all&#8217;obiettivo della giustizia distributiva (tramite una lotta serrata contro l&#8217;evasione fiscale). Debbo, a questo proposito, sottolineare la passione con cui portava avanti la necessità della spending review e ricordare come tutto questo veniva accolto con un senso di ironia e scetticismo da parte del mondo politico italiano, salvo recuperarne l&#8217;importanza dopo anni, quando il disastro delle finanze italiane era andato già troppo avanti.</p>
<p>Questo metodo di lavoro, così rigoroso da sembrare inflessibile, ha provocato molte volte, nell&#8217;ambiente un po&#8217; liquido della no stra coalizione di governo, tensioni non trascurabili; ma, fortunatamente, tale metodo è stato tenacemente applicato, nella ferma convinzione che senza questa durezza non si sarebbe mai potuti uscire dalla spirale negativa in cui l&#8217;Italia si era avvitata. L&#8217;inflessibilità di Tommaso era infatti lo strumento per raggiungere un maggiore equilibrio economico e sociale nel Paese, per salvare e fare avanzare le conquiste dello stato sociale, per dare concretezza ai famosi obiettivi del federalismo fiscale e, soprattutto, per garantire un futuro a una giovane generazione sempre più frustrata e timorosa del domani. La passione e la cura peri giovani e per i loro studi era infatti una costante guida del suo pensiero e una linea d&#8217;azione della sua politica. E nessuno di noi ebbe alcun dubbio di cosa Tommaso volesse intendere quando incitava i &#8220;bamboccioni&#8221; a darsi da fare. Li voleva semplicemente protagonisti del proprio futuro, proprio all&#8217;opposto del significato che molti vollero, con malizia, attribuire alle sue parole.</p>
<p>È quindi indispensabile cogliere il significato profondo della battaglia combattuta da Tommaso Padoa-Schioppa per indirizzare il bilancio pubblico verso la crescita economica e per ridurre progressivamente nel tempo il carico fiscale sui contribuenti che hanno fatto il loro dovere, con il risultato di alleggerire anno per anno il peso del debito.</p>
<p>Si tratta di un insegnamento molto semplice, perché semplice è il richiamo alle necessarie virtù collettive. Un richiamo che <a href="http://www.mulino.it/edizioni/volumi/scheda_volume.php?vista=scheda&amp;ISBNART=23497" target="_blank">Tommaso Padoa-Schioppa</a> ha costantemente ripetuto con le parole e con l&#8217;esempio della sua azione. Un richiamo che il più delle volte si è perso nei complicati meandri della politica e nelle incomprensioni della società. Un richiamo che tuttavia noi dobbiamo fare nostro se vogliamo preparare un posto per la nostra Italia in un mondo in cui i cambiamenti procedono con una velocità e un&#8217;ampiezza senza precedenti.</p>
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		<title>Lotta all&#8217;evasione fiscale per difendere la democrazia e sconfiggere la criminalità</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 07:00:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Crisi economica]]></category>
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		<description><![CDATA[Superare la crisi
Il Paese e le due anomalie
Articolo di Romano Prodi su Il Messaggero del 13 novembre 2011
Quando si dice che le due grandi anomalie italiane sono l&#8217;evasione fiscale e la criminalità e quando si sottolinea che esse sono fra di loro legate e si alimentano reciprocamente, non si compie solo un&#8217;osservazione di carattere etico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/evasione.jpeg"><img class="alignright size-medium wp-image-4111" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/evasione-300x202.jpg" alt="" width="300" height="202" /></a>Superare la crisi</p>
<p><strong>Il Paese e le due anomalie</strong></p>
<p>Articolo di Romano Prodi su <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=13-11-2011&amp;pdfIndex=86" target="_blank"><strong>Il Messaggero</strong></a> del 13 novembre 2011</p>
<p>Quando si dice che le due grandi anomalie italiane sono l&#8217;<a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/paese-si-salva-con-lotta-allevasione-ce-profonda-differenza-fra-questa-manovra-e-la-nostra-eurotassa_3576.html" target="_blank">evasione fiscale</a> e la <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/sulla-disunita-che-unisce-litalia_2657.html" target="_blank">criminalità</a> e quando si sottolinea che esse sono fra di loro legate e si alimentano reciprocamente, non si compie solo un&#8217;osservazione di carattere etico ma si sottolinea un problema che condiziona la nostra intera economia e ipoteca il nostro futuro.</p>
<p>I dati disponibili in materia sono quasi inesauribili: mi basta tuttavia richiamare quelli contenuti nella <a href="http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/antimafiaXVI/Relazione-Doc.%20XXIII%20n.%205/525439.pdf" target="_blank">relazione sulla criminalità</a> presentata al Senato nel giugno del 2010 e, riguardo all&#8217;evasione fiscale, i dati dell&#8217;<a href="http://www.eurispes.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1893:rapporto-italia-2011&amp;catid=40:comunicati-stampa&amp;Itemid=135" target="_blank">ultimo rapporto</a> del Centro Studi della Confindustria.</p>
<p>È da essi evidente che <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/si-accorgono-solo-ora-che-levasione-e-vastissima-e-questa-che-produce-il-deficit_3747.html" target="_blank">evasione</a> e <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/solo-una-riscossa-etica-e-politica-puo-salvare-il-mezzogiorno_4013.html" target="_blank">criminalità</a> possono prosperare esclusivamente sull&#8217;economia sommersa. Essa esiste dappertutto ma in Italia é fuori misura e supera di oltre il 60% quella degli altri paesi OCSE.</p>
<p>Il centro studi dell&#8217;Eurispes quantifica addirittura il fatturato di quest&#8217;<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/01/eurispes-rapporto-famiglie.shtml?uuid=44a1d8a8-cb3a-11dc-a2df-00000e251029&amp;DocRulesView=Libero" target="_blank">economia sommersa in 549 miliardi</a> di Euro aggiungendo, per dare sapore a questo numero, che esso equivale alla somma dell&#8217;intero PIL di Finlandia, Portogallo, Romania e Ungheria.</p>
<p>È un dato così imponente da sconvolgere tutto il nostro sistema economico e la nostra convivenza civile.</p>
<p>La conseguenza più immediata è quella di fare aumentare in modo insopportabile il peso fiscale gravante sulle spalle delle persone oneste. Mentre i dati ufficiali ci dicono che la pressione fiscale media oscilla tra il <a href="http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-987033/crisi-prometeia-con-manovra-reddito/" target="_blank">43 e il 44% del reddito</a>, il peso delle imposte sulle spalle di coloro che non evadono è addirittura di <a href="http://www.prometeia.it/it/ricerca/economia-reale/rapporto-di-previsione/edizione-ottobre-2011.aspx?idC=63528&amp;LN=it-IT" target="_blank">10 punti superiore</a>.</p>
<p>La seconda conseguenza è che all&#8217;interno di questo sommerso prospera l&#8217;economia criminale e mafiosa, che si stima possa valere circa un terzo di questa mostruosa quantità di denaro, con un fatturato superiore all&#8217;intero <a href="http://www.lavocedellevoci.it/inchieste1.php?id=324" target="_blank">prodotto lordo di Romania, Slovenia, Croazia ed Estonia</a> messi assieme.</p>
<p>La lotta contro la criminalità ha dato anche risultati concreti per merito della solerzia di molti pubblici funzionari e per l&#8217;eroismo di alcune associazioni di volontari, ma i sequestri dei patrimoni illeciti vanno a rilento e solo una parte di questi viene confiscata. Le leggi in materia sono sempre più complesse e sembrano essere fatte apposta per rendere più difficile l&#8217;avanzamento dell&#8217;economia legale nei confronti di quella criminale.</p>
<p>Se è così difficile perseguire l&#8217;illegalità all&#8217;interno del nostro paese, è quasi disperato  l&#8217;inseguimento dei profitti illeciti che corrono verso lidi stranieri. Il riciclaggio di denaro sporco e la criminalità non hanno frontiere mentre la lotta contro di loro si svolge con leggi nazionali, con insufficienti collaborazioni fra i diversi paesi e senza alcuna struttura internazionale superiore (a cominciare dalle Nazioni Unite) in grado di garantire l&#8217;osservanza delle leggi.</p>
<p>I provvedimenti in materia vengono rinviati <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/al-g20-processata-non-leconomia-italiana-ma-lincapacita-del-nostro-governo_4099.html" target="_blank">da un G20 all&#8217; altro</a> senza alcun progresso sostanziale.</p>
<p>In attesa di questo miracolo abbiamo tuttavia il dovere di fare quanto per noi è possibile per rendere l&#8217;Italia meno anomala e deviante rispetto agli altri paesi. In questo periodo di grande difficoltà della moneta europea è infatti utile ricordare che i due paesi che hanno il livello di economia sommersa e di evasione fiscale più elevata sono proprio i due paesi in situazione di maggiore difficoltà, e cioè la Grecia e l&#8217;Italia.</p>
<p>Senza l&#8217;evasione non avremmo nemmeno il debito pubblico che tanto pesa sul nostro destino.</p>
<p>Bisogna tuttavia affermare con chiarezza che la lotta all&#8217;evasione  non può operare solo per mezzo di norme punitive ma deve fondarsi soprattutto sull&#8217;uso di generalizzate, sistematiche e obbligatorie forme di pagamento diverse dal denaro contante.</p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/evasione.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4112" title="evasione" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/evasione-300x224.jpg" alt="evasione" width="300" height="224" /></a>Tutti sappiamo che l&#8217;anomalo ed eccessivo uso del contante fa parte di una atavica tradizione italiana e tutti ci rendiamo conto che la &#8220;trracciabilità&#8221; dei pagamenti è oggettivamente una terribile &#8220;scocciatura&#8221;. Bisogna tuttavia avere ben chiaro in mente che l&#8217;unico modo <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/toccato-il-fondo-il-paese-va-in-rovina_3588.html" target="_blank">per ridurre l&#8217;evasione</a> e quindi l&#8217;ingiustizia è proprio la &#8220;tracciabilità&#8221;.</p>
<p>Non si tratta di una proposta fantasiosa e vessatoria. Vi sono numerosi progetti semplici e pieni di buon senso, tra cui quello elaborato dall&#8217;Associazione Bancaria Italiana, che prevede la progressiva diminuzione dell&#8217;uso del contante come &#8220;strumento per un recupero generale della legalità e contrasto all&#8217;evasione fiscale&#8221;.</p>
<p>E&#8217; quindi necessario dare  attuazione subito ad una politica capace di garantire la <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/paese-si-salva-con-lotta-allevasione-ce-profonda-differenza-fra-questa-manovra-e-la-nostra-eurotassa_3576.html" target="_blank">&#8220;tracciabilità&#8221;</a> di ogni pagamento.</p>
<p>Non può essere un paese giusto e moderno quello in cui fornitori, professionisti o artigiani domandano con assoluta naturalezza se il pagamento lo si vuole con o senza la ricevuta.<br />
Naturalmente, con una parcella del tutto divergente nei due casi.</p>
<p>Una domanda che sottintende che pagare le imposte sia un problema riservato solo ai percettori di reddito fisso.</p>
<p>Bisogna quindi ricordare ancora una volta a tutti gli italiani che la prosperità, l&#8217;equità e la democrazia si difendono soprattutto <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/litalia-e-indifesa-contro-la-speculazione-con-questo-governo-tutto-il-paese-rischia-di-saltare_3583.html" target="_blank">con le ricevute</a>.</p>
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		<title>Una commissione europea d&#8217;inchiesta sulla strage di Ustica</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/notizie/una-commissione-europea-dinchiesta-sulla-strage-di-ustica_3723.html</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 18:24:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi: una commissione europea d&#8217;inchiesta sulla strage di Ustica
L&#8217;ex presidente del Consiglio: «Una commissione d&#8217;inchiesta di Strasburgo va nella giusta direzione»
Articolo su Il Corriere della Sera del 16 settembre 2011
NAPOLI &#8211; Ok ad una commissione d&#8217;inchiesta europea su Ustica, purche&#8217; sia rapida. Così a pensa l&#8217;ex presidente del Consiglio Romano Prodi. In riferimento alla richiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/1246007140b.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3725" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/09/1246007140b-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Prodi: una commissione europea d&#8217;inchiesta sulla strage di Ustica</strong></p>
<p>L&#8217;ex presidente del Consiglio: «Una commissione d&#8217;inchiesta di Strasburgo va nella giusta direzione»</p>
<p>Articolo su <strong><a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/16-settembre-2011/prodi-commissione-europea-d-inchiesta-strage-ustica--1901557582687.shtml" target="_blank">Il Corriere della Sera</a></strong> del 16 settembre 2011</p>
<p>NAPOLI &#8211; Ok ad una commissione d&#8217;inchiesta europea su Ustica, purche&#8217; <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2011/09/16/visualizza_new.html_702957717.html" target="_blank">sia rapida</a>. Così a pensa l&#8217;ex presidente del Consiglio Romano Prodi. In riferimento alla <a href="http://www.dire.it/DIRE-EMILIA-ROMAGNA/bonfietti_inchiesta.php?c=40968&amp;m=14&amp;l=it" target="_blank">richiesta dei parenti delle vittime</a> della strage, Prodi ha detto che «la <a href="http://www.stragi80.it/?p=1188" target="_blank">proposta di una commissione</a> d&#8217;inchiesta del Parlamento europeo sulla vicenda di Ustica va certamente nella giusta direzione». A condizione però, ha proseguito «che la commissione <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2011/16-settembre-2011/prodi-ustica-giusta-commissione-d-indagine-ue-1901556127561.shtml" target="_blank">possa giungere rapidamente</a> alle sue conclusioni».</p>
<p>IL VOLO MALEDETTO &#8211; Il Dc-9 <a href="http://www.strageustica.it/" target="_blank">I-Tigi Itavia, in volo da Bologna a Palermo</a> con il nominativo radio IH870, scomparve dagli schermi del radar del centro di controllo aereo di Roma alle 20.59 e 45 secondi del 27 giugno 1980. L&#8217;aereo era precipitato nel mar Tirreno, in acque internazionali, tra le isole di Ponza e Ustica. All&#8217;alba del 28 giugno vennero trovati i primi corpi delle <a href="http://www.stragediustica.info/" target="_blank">81 vittime</a> (77 passeggeri, tra cui 11 bambini, e quattro membri dell&#8217;equipaggio). Il volo IH870 era partito dall&#8217; aeroporto «Guglielmo Marconi» di Borgo Panigale in ritardo, alle 20.08 anziché alle previste 18.30 di quel venerdi&#8217; sera, ed era atteso allo scalo siciliano di Punta Raisi alle 21.13. Alle 20.56 il comandante Domenico Gatti aveva comunicato il suo prossimo arrivo parlando con &#8221;Roma Controllo&#8221;. Il volo procedeva regolarmente a una quota di circa 7.500 metri senza irregolarità segnalate dal pilota. L&#8217;aereo, oltre che di Ciampino, era nel raggio d&#8217;azione di due radar della difesa aerea: Licola (vicino Napoli) e Marsala. Alle 21.21 il centro di Marsala avverti&#8217; del mancato arrivo a Palermo dell&#8217;aereo il centro operazioni della Difesa aerea di Martinafranca. Un minuto dopo il Rescue Coordination Centre di Martinafranca diede avvio alle operazioni di soccorso, allertando i vari centri dell&#8217;aeronautica, della marina militare e delle forze Usa. Alle 21.55 decollarono i primi elicotteri per le ricerche. Furono anche dirottati, nella probabile zona di caduta, navi passeggeri e pescherecci. Alle 7.05 del 28 giugno vennero avvistati i resti del DC 9. Le operazioni di ricerca proseguirono fino al 30 giugno, vennero recuperati i corpi di 39 degli 81 passeggeri, il cono di coda dell&#8217;aereo, vari relitti e alcuni bagagli delle vittime. Il volo era stato colpito da un missile, poi <a href="http://www.stragi80.it/" target="_blank">il «muro di gomma» di generali e ministeri</a> durato trenta anni.</p>
<p>LA CONDANNA &#8211; Giorni fa i ministeri della <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/settembre/13/Depistaggi_Ustica_Ministeri_condannati_risarcire_co_9_110913035.shtml" target="_blank">Difesa e dei Trasporti erano stati condannati</a> dal Tribunale Civile di Palermo (giudice Paola Protopisani) al risarcimento-record di oltre cento milioni di euro per 81 parenti delle vittime della strage di Ustica difesi dagli avvocati Alfredo Galasso, Daniele Osnato, Massimiliano Pace, Giuseppe Incandela, Fabrizio e Vanessa Fallica, Gianfranco Paris. Il Tribunale, ricostruendo i fatti accaduti la sera del 27 giugno 1980, aveva ritenuti responsabili i ministeri per non avere garantito la sicurezza del volo civile della compagnia aerea Itavia, ma anche per l&#8217;<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/16/commissione-al-parlamento-europeo-su-ustica-indaghera-sui-depistaggi-il-si-di-prodi/157905/" target="_blank">occultamento della verità con depistaggi e distruzione di atti</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Romano Prodi to «Al-Ahram»: Achieving positive results for the revolution in medium time range prevents a counter-revolution</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/articoli/estero/romano-prodi-to-%c2%abal-ahram%c2%bb-achieving-positive-results-for-the-revolution-in-medium-time-range-prevents-a-counter-revolution_3480.html</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 07:00:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Romano Prodi to «Al-Ahram»: Achieving positive results for the revolution in medium time range prevents a counter-revolution
Hend Elsayed Hani interviews Romano Prodi on Al Haram Daily of July 20, 2011
(English translation from Arab kindly offered by Hend Elsayed Hani. Adapted and exclusively published here.)
Through out  his presidency of the European Commission (1999-2004) and his office [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/07/1_19_7_2011_30_29.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3482" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/07/1_19_7_2011_30_29-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Romano Prodi to «Al-Ahram»: Achieving positive results for the revolution in medium time range prevents a counter-revolution</strong></p>
<p>Hend Elsayed Hani interviews Romano Prodi on <strong><a href="http://www.ahram.org.eg/Journalist-reporters/News/90426.aspx" target="_blank">Al Haram Daily</a></strong> of July 20, 2011</p>
<p><span id="result_box" lang="it"><em>(English translation from Arab kindly offered by </em></span><em>Hend Elsayed Hani</em><em><span id="result_box" lang="it"><span title="Fai clic per visualizzare le traduzioni alternative"><em>.</em> Adapted and exclusively published here.</span>)</span></em></p>
<p>Through out  his presidency of the European Commission (1999-2004) and his office as the Prime minister of Italy (1996-1998 / 2006-2008), Romano Prodi witnessed a time when the tyranny was getting a solid ground in the Arab world, particularly south of the Mediterranean.</p>
<p>Both positions allowed him to approach many of the peoples in the region, sense their suffering and watch their economic conditions. His experience assured him that we  are all  in the same boat. If a hole occurs on one side, every one&#8217;s life is at risk. Now, after Prodi migrated from the world of politics, preferring to direct his effort  to African issues, and after the collapse of figures that he dealt with for long time; Prodi &#8211; the thinker and the iconic economist of Italy- explores the horizons of the current situation as well as its challenges in an exclusive interview to Al-Ahram from the headquarter of the «Foundation for Worldwide Cooperation», which he presides  in Bologna.</p>
<p><em>As the years of your presidency of the European Commission coincided with the reign of Mubarak in Egypt, Ibn Ali of Tunisia and Qaddafi in Libya and Assad in Syria,  you had a view -by virtue of your office- on the details of the situation in those countries in that period, did you expect this change and those revolutions to happen?</em></p>
<p>I did not expect at all, I attended an informal meeting, months before the outbreak of the so called « Arab Spring», in which academics and former diplomats and experts of the region participated, but no one. I repeat, not one. No one thought of this happening. I remember we were discussing whether Mubarak&#8217;s successor will be his son Gamal ,or Omar Suleiman, and other things about the development and unemployment, but there was nothing to make us think about a change like this.</p>
<p><em>But were you aware of the suffering of the peoples?</em></p>
<p>During my mandate as President of the European Commission, we had to think about the people and I&#8217;ve always been a fighter for democracy, but when dealing with foreign countries we have to deal with them as they are without the complicity or counteracts, but frankly I always didn’t  like the idea of sanctions, even in the most difficult cases, simply because behind any penalties  hundreds of thousands or millions of people will suffer. So we had to push in the direction of development and of the country progress. I believe in  the idea that developing countries and their progress over the long term lead to the transformation of democracy and we did not ignore the growing gap in those countries between the rich and the poor despite the development.</p>
<p><em>How do you see the repercussions of the Arab revolts at the regional level and internationally?</em></p>
<p>Today the answer to this question is not an easy matter because I do not consider that the Arab revolutions have ended , they are still going on. But first we have to ensure the success of these revolutions in the future,  before we answer this question. We cannot ensure the success of these revolutions without an economic and social development in the revolting  states. And I have a deep concern; I am trying to follow the conditions of the Egyptian economy every day and I find that unemployment is increasing ,  tourism is tragically low,  exports are suffering a difficult situation , capital fleeing abroad and the banking system is having problems. What concerns me is that the revolution may stop in some way or appear weak. When a revolution erupts in such depth, you should achieve results for people and have  new economic processes started. I believe that at the international level there is a big responsibility to help Egypt in its self recover. This is the first duty of the international community toward Egypt and must be done through actions aimed to help the Egyptian people in the process of democratization. Egypt is at a moment of change and of course suffers problems. The international community must develop a huge plan that we may call it «Marshall» or «Mediterranean plan» or whatever  to restore recover quickly. This plan is urgent and requires  funds far outweighting the potential of the Barcelona Process, which is slow and makes results in the long term. I think that there are about 12 European delegations taht went to Egypt to assess the situation, but there is a need to develop an emergency plan with a budget much larger than was announced. For example, there were a million Egyptians working in Libya and sending money to Egypt ; now they returned to their homes and are in need of money;  can this situation continue for long?  Of course not. I am totally different with my European colleagues because they did not understand how important is Egypt . Now I see that the European reaction is weak;  this revolution needs strong help. it is the  moment in wich it must be concrete the assistance of Europe to the peoples. Europe must help the young generations who made the revolution to hope in the future or they would otherwise be frustrated.</p>
<p><em>Do you see  divisions among the Europeans ,  or between them and the United States on a strategy to deal with the new situation?</em></p>
<p>Yes there is not a common will, at least &#8211; and this is a difficult moment for Europe, the division was clear about Libya.  Also, there is not a joint mobilization of the United States and Europe together or among the European countries themselves. All are working separately and all show their weakness.<br />
<em><br />
How do you see the democratic transition process in the revolting countries, especially Egypt, and Tunisia, where the ruling regimes were overthrown?</em></p>
<p>I believe that  a revolution succeeds, if  the needs of the people are met. This is what I know with my experience. There cannot be an endless revolution, this it must give results, or there will be a counter-revolution and the country goes back again. If we look at history, any revolution succeeds  if  it achieves positive results during medium range of time &#8211; of course not extend to the years &#8211; but if there were negative results, the people would agree to any leadership that give them future  perspective. Therefore, the resurrection of Egypt is necessary. The  revolution of Egypt was made by Egyptian youth educated but unemployed. If they remained without jobs or the number of persons deprived of  work grew ,  Egypt will go through a difficult time. And I always call to pay attention to Egypt,  because for me; Egypt is the country that leads the change.</p>
<p>I’ve warned after the fall of Ben Ali in Tunisia, that  if  the same events broke out  in Egypt, no one would  know  how things will be bloody , tragic and difficult given the size of Egypt. I think that the risk was there. When change like that  occurs, one doesn’t know  the human cost of it.</p>
<p><em>Is there any European opposition to the trial and jailing of Mubarak ?</em></p>
<p>I do not know. I think that justice  must follow its own track, but with consideration to the future, not only to the past. We must think about the consequences in terms of the potential social and political tensions and the economy that people want to restore. I do not know the circumstances in which  Mubarak settled in Sharm el-Sheikh, but in any case still Mubarak is on the Egyptian territories. We have to wait to see how things develop. I think that the issue of the trial is an Egyptian matter. I wait for the Egyptian decision,  it is up to the Egyptians to choose what they want.  when we overthrew the fascist  regime of  Italy, the decision was Italian. There is an Egyptian government that exercises sovereignty over the land of Egypt.<br />
<em><br />
Italy is is the second trade partner to Egypt, what are the main challenges to economic relations between the two countries in light of the difficulties experienced by Egypt as well as the  ungood economic situation of Italy?</em></p>
<p>Relations between the two countries took strong steps in the past. I remember that the first non-European immigrants who came to Italy were Egyptians (about 12 people), and were in my hometown «Reggio Emilia»in the seventies of the last century and they were skilled. But no one expected that this small number will turn into waves of migration. However;   there must be a strong economic assistance to Egypt because the persistence of the poor economic conditions of Egypt as it is will threw the revolution in danger.</p>
<p><em>Frankly people always look with suspicion to the European aid  and fear that behind it might be a  desire to steer the country politically in a certain direction?</em></p>
<p>Well if you have that fear do it  alone!  But I am sure that under this difficult economic moment, you can’t be left alone. I am a primarily an economist. When I was President of the Commission I proposed building a ring of friends around Europe, and adopted a neighborhood  policy to  share the market, to be together in the adoption of immigration policy and to share everything except the institutions, so that none of these neighboring countries  would be  members European Union.  And to approach more and more<br />
but of course this needs time; may require 30 or 40 or 50 years to accomplish. We must start a policy  sending  the message that we are in the same area and to build trust, but of course, financial assistance is very important in the beginning.  If we build trust the first thing we will do is stopping  the massive fleeing from Egypt and stop all the negative aspects that always accompany revolutions.  We must give a message that Egypt is close to the Renaissance. All of this will not be achieved only through economic instruments, but also political, the economy is a sign of political engagement. The political engagement  in turn is an indication that you will maintain a long term approach to that State. So I say we need a strong and democratic Egypt as soon as possible. The Government of Egypt will be the new representative of Egypt  for long-coming time. What  I fear is the uncertainty.</p>
<p><em>The Italian media  always warn about the possibility that “Radical Fundamental Isalmists” would take over power in Egypt and other revolting Arab countries. How do you see that? Do you welcome the dialogue with Islamists?</em></p>
<p>I think that the «Islamic extremism» will grow only if we abandon those countries. However, if  we cooperate there will not be much space for extremists to spread and strengthen.  If we will work hard for a new Egypt and we commit on it, extremism will not be there and vice versa.<br />
<em><br />
How do you see the European stance towards the atrocities committed in Syria? Do you think that the Assad regime will be able to survive or be overthrown?</em></p>
<p>I think that what is going on in Syria is closely related to what happened in Tunisia and Egypt, but is difficult to predict its outcome. I believe  that it is difficult to add to the Europeans a new problem for them while they are in action in Libya, there are many difficulties facing the problem of Libya. At the same time  european forces suffer over stretching. Libya is geographically closer to Europe and the Syrian case &#8211; compared to Libya -  is more complex because of its proximity to Iraq and Iran and the surrounding environment. It  may be also because of  Israel and the Golan Heights.</p>
<p><em>How do you see the repercussions of  declaring a Palestinian state?</em></p>
<p>I think it has to be declared a state, but the consequences will vary based on the degree of Palestinian unity. The divisions among the Palestinians will make the achievement of the state much more difficult.</p>
<p><em>By virtue of your interest in Africa, how do you see the future of the Nile&#8217;s water crisis?</em></p>
<p>I think that the problem of the Nile will become tragic in few years. Ethiopia besides another 6 or 7 other countries want a bigger share of water,  Egypt as well it needs  more water. What we need in this case is a very large project to rationalize water consumption with modern technology, including pipes to pump,  rain water irrigation. This technology will increase the water consumption up to 10% of the amount consumed now. The problem here is not only political but also economic, because the Nile Basin countries<br />
now need more water.<br />
<em><br />
Somebody looks to Berlusconi as the «founder» of the Second Republic in Italy , seeing that he has put  the rules of the game of it,  Do you agree?</em></p>
<p>I do not agree on that.  We can&#8217;t consider a man who does not respect the rules the founder of the second Republic. He  did not create any new political elite, but he just runs Italy on personal interests.</p>
<p><em>After the fall of Ben Ali and Mubarak,  demonstrations took place in front of Villa Arcore of Berlusconi and other areas, calling upon him to  leave and  catch up with them .. Do you see that the Arab revolutions inspired the Italians in some way?</em></p>
<p>We have elections, and I believe that Berlusconi will be  defeated in the next elections. He will be outthrown not because of his  announcement that he won&#8217;t be a candidate again, but  because of his failure to fulfill his promises.</p>
<p><em>Do you have any plans to resume your political career?</em></p>
<p>I don’t  intend that. I have  succeeded in all elections  I&#8217;ve run (1996 -2006)  through the Olive Tree coalition , and I believe  that it  was the only  solution able to afford sucesfully Italian problems. But I had lost power due to a split in the coalition and now I&#8217;m concentrating on efforts to help Africa and the cooperation of African countries. I also give university lectures in China and in the United States. I&#8217;m no longer in Parliament and I&#8217;m not working on italian politics , but  simply I support the Democratic Party because it is the only serious alternative fit to replace Berlusconi&#8217;s coalition.</p>
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		<title>Prodi ad Al-Ahram: le rivoluzioni hanno avuto successo, ma ora occorre distribuirne i frutti per scongiurare una controrivoluzione</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 06:43:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ 
رومانو برودى لـ «الأهرام»: تحقيق نتائج إيجابية للثورة فى مدى
زمنى متوسط يقضى على الثورة المضادة 
 أجرت الحوار فى بولونيا : هند السيد هانى
Hend Elsayed Hani intervista Romano Prodi su Al Ahram daily del 20 luglio 2011
(  شهد رومانو برودى بحكم منصبيه كرئيس للمفوضية الأوروبية( 1999-2004) و  رئيس لوزراء ايطاليا (1996-1998/ 2006- [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="txtTitle"> </span></p>
<h2 style="text-align: right;"><span id="txtTitle">رومانو برودى لـ «<a href="http://www.ahram.org.eg/Journalist-reporters/News/90426.aspx" target="_blank">الأهرام</a>»: تحقيق نتائج إيجابية للثورة فى مدى</span></h2>
<h2 style="text-align: right;"><span id="txtTitle">زمنى متوسط يقضى على الثورة المضادة </span></h2>
<h2 style="text-align: right;"><span id="txtSource"> أجرت الحوار فى بولونيا : هند السيد هانى</span></h2>
<p style="text-align: left;">Hend Elsayed Hani intervista Romano Prodi su Al Ahram daily del 20 luglio 2011</p>
<p style="text-align: right;"><span id="txtBrief">(  شهد رومانو برودى بحكم منصبيه كرئيس للمفوضية الأوروبية( 1999-2004) و  رئيس لوزراء ايطاليا (1996-1998/ 2006- 2008) على زمن كانت يتوطد فيه  الاستبداد فى العالم العربى وبخاصة جنوب المتوسط. </span></p>
<div id="NewsImage" style="text-align: right;">
<div id="divImages">
<div><img style="border: 1px solid #666666;" title=" " src="http://www.ahram.org.eg/MediaFiles//2011/7/20/1_19_7_2011_30_29.jpg" border="0" alt="" /></div>
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<div id="txtBody">
<p style="text-align: right;">كلا المنصبين اقتضيا منه الاقتراب كثيرا من شعوب المنطقة والشعور  بمعاناتهم ومراقبة أوضاعهم الاقتصادية.. أكدت له خبرته الحياتية أننا جميعا  فى زورق واحد.. اذا حدث ثقب فى احد الجانبين تصبح حياة الجميع معرضة  للخطر.. والآن وبعد هجرة برودى عن عالم السياسة مفضلا توجيه طاقته للقضايا  الافريقية وبعد سقوط رموز عمل معها كثيرا يستشرف برودى المفكر ورجل  الاقتصاد الايطالى أبعاد المرحلة وتحدياتها فى حوار خاص للأهرام من مقر  منظمة « التعاون بين الشعوب» التى يرأسها فى بولونيا.</p>
<p>عملتم رئيسا للمفوضية الأوروبية لأعوام تزامنت مع عهد مبارك فى مصر ابن  على فى تونس والقذافى فى ليبيا والأسد فى سوريا واطلعتم بحكم منصبكم على  تفاصيل الوضع فى تلك الدول فى تلك الفترة هل توقعتم حدوث هذا التغيير وتلك  الثورات?<br />
لم أتوقع على الاطلاق لقد حضرت اجتماعا غير رسمى قبل شهور من اندلاع ما  يصف بـ «الربيع العربي» شارك فيه أكاديميون ودبلوماسيون سابقون وخبراء  بالمنطقة لكن لا أحد .. أكرر لا أحد .. لا أحد فكر فى حدوث ذلك. أتذكر أننا  كنا نناقش اذا كان خليفة مبارك سيكون عمر سليمان أو ابنه جمال وأمورا أخرى  حول التنمية والبطالة ولكن لم يكن هناك ما يجعلنا نفكر فى حدوث تغيير بهذا  الشكل.<br />
ولكنكم كنتم مطلعين على معاناة الشعوب?<br />
خلال تولى منصب رئيس المفوضية الأوروبية كان علينا أن نفكر فى الشعوب وكنت  دائما محاربا من أجل الديمقراطية ولكن عندما نتعامل مع الدول الأجنبية  علينا أن نتعامل معهم كما هم بدون تواطؤ ولا أفعال سيئة ولكن أقول صراحة  أننى كنت دائما لا أحبذ فكرة العقوبات حتى فى أكثر الحالات صعوبة ببساطة  بسبب أنه وراء أى عقوبات يعانى مئات الآلاف أو ملايين الأشخاص.. لذلك كان  علينا أن ندفع فى اتجاه التنمية وتطوير البلاد.. وأنا أؤمن بفكرة أن تطوير  البلدان وتنميتها يؤدى على المدى الطويل الى تحولها للديمقراطية .. ونحن لم  نتجاهل الهوة المتزايدة فى تلك البلدان بين الأغنياء والفقراء بالرغم من  التنمية .<br />
كيف ترى تداعيات الثورات العربية على المستوى الاقليمى والدولي?<br />
الاجابة اليوم على هذا السؤال ليست مسألة سهلة لأننى لا أعتبر أن الثورات  العربية قد انتهت فهى مازالت دائرة .. وعلينا أولا أن نضمن نجاح هذه  الثورات فى المستقبل قبل أن نجيب على هذا السؤال. ولا يمكن ضمان نجاح تلك  الثورات بدون حدوث تطور اقتصادى واجتماعى فى الدول الثائرة. ولدى قلق عميق  فأنا أحاول متابعة أحوال الاقتصاد المصرى يوميا وأجد أن البطالة فى تزايد  السياحة منخفضة بصورة مآساوية الصادرات تعانى وضعا صعبا رؤوس الأموال تهرب  للخارج والنظام المصرفى يواجه مشاكل.. وما يشغلنى أن تلك الثورة قد تتوقف  بطريقة ما أو تظهر فى صورة ضعيفة . فعندما تنشب ثورة بهذا العمق فعليك أن  تحقق نتائج بالنسبة للناس وتكون هناك عملية اقتصادية. وأعتقد أنه على  المستوى الدولى تقع مسئولية كبيرة لمساعدة مصر على التعافي. هذا هو الواجب  الأول على المجتمع الدولى ازاء مصر ويجب أن يتم من خلال الأفعال لمساعدة  الشعب المصرى فى عملية التحول الديمقراطى . مصر فى لحظة تغيير و بالطبع  تعانى مشاكل ويجب على المجتمع الدولى أن يضع خطة كبيرة قد نطلق عليها  «مارشال» أو «خطة المتوسط» أو أيا كان المسمى لاستعادة التعافى سريعا. وهذه  الخطة عاجلة وتتطلب امكانيات مادية تفوق بكثير عملية برشلونة التى تتسم  بالبطء و تحقيق نتائج على المدى الطويل. أعتقد أن هناك نحو 12 وفدا أوروبيا  ذهبوا الى مصر لتقييم الوضع ولكن هناك حاجة لوضع خطة طارئة بميزانية أكبر  بكثير مما أعلن عنه .. فعلى سبيل المثال هناك نحو مليون مصرى كانوا يعملون  بليبيا ويرسلون اموالهم الى مصر والآن عادوا الى منازلهم وهم فى حاجة  للأموال هل يمكن لهذا الوضع أن يستمر طويلا! بالطبع لا. وأنا مختلف تماما  مع زملائى الأوروبيين لأنهم لم يفهموا كم مهمة مصر الآن وأرى أن رد الفعل  الأوروبى ضعيف فهذه الثورة تحتاج لمساعدة قوية فهذه هى اللحظة التى يجب أن  تظهر فيها أوروبا مساعدتها للشعوب. يجب مساعدة جيل الشباب الذى قام بالثورة  على الأمل فى المستقبل وإلا سيكون جيلا محبطا.<br />
هل ترى انقساما أوروبيا أو بين الأوروبيين والولايات المتحدة حول استراتيجية التعامل مع الوضع الجديد?<br />
نعم ليس هناك ارادة مشتركة على الأقل- وهذه لحظة صعبة لأوروبا وكان  الانقسام جليا ازاء ليبيا . كذلك ليس هناك تعبئة مشتركة للولايات المتحدة  وأوروبا معا أو تعبئة للدول الأوروبية نفسها كل يعمل بشكل منفصل وضعيف.<br />
كيف ترى مسار عملية التحول الديمقراطى فى الدول العربية الثائرة وبخاصة مصر وتونس حيث تم الاطاحة بالأنظمة الحاكمة?<br />
أعتقد أن الثورة تنجح اذا تمت تلبية احتياجات الشعب.. هذا ما أعرفه  بخبرتي.. لا يمكن تكون هناك ثورة لا نهائية لابد من توفر نتائج لها والا  ستكون هناك ثورة مضادة ترجع للوراء. اذا نظرنا الى التاريخ أى ثورة تنجح  اذا حققت نتائج ايجابية خلال فترة متوسطة من الزمن لا تمتد لأعوام بالطبع &#8211;  اما اذا كان هناك نتائج سلبية فان الشعب سيوافق على أى قيادة جديدة تمنحه  منظورا مستقبليا. لذلك من الضرورى بعث مصر من جديد فالثورة المصرية قام بها  شباب مثقف لكنه عاطل. اذا ظلوا بدون وظائف أو زاد عدد المحرومين من العمل  فان مصر ستمر بوقت عصيب. ودائما ما أطالب بالنظر الى الوضع فى مصر لأن مصر  بالنسبة لي- هى الدولة التى تقود التغيير. وقد نبهت بعد سقوط نظام بن على  فى تونس انه اذا نشبت نفس الأحداث فى مصر فلا أحد يعلم الى أى مدى ستكون  الأمور دموية ومأساوية و صعبة بالنظر الى حجم مصر. وأعتقد أن المخاطرة كانت  كامنة. فعندما يحدث تغيير مثل ذلك لا تعلم التكلفة الانسانية له.<br />
ولكن هل هناك معارضة أوروبية لمحاكمة مبارك ووضعه بالسجن?<br />
لا أعلم .. و أعتقد أنه لا بد من أن تأخذ العدالة مسارها بشكل قانونى ولكن  مع النظر الى المستقبل وليس الى الماضى فقط. يجب التفكير فى التداعيات من  حيث احتمال حدوث توترات اجتماعية وسياسية وهناك أموال يريد الشعب  استعادتها.. أنا لا أعلم الظروف التى استقر بها مبارك فى شرم الشيخ ولكن  على أية حال فمبارك لايزال داخل الأراضى المصرية.. وعلينا الانتظار لنرى  كيف ستتطور الأمور. أعتقد أن مسألة المحاكمة هى قضية مصرية وأنا  أنتظرالقرار المصرى وللمصريين أن يختاروا ما يريدونه عندما أطحنا بالنظام  الفاشى فى ايطاليا كان القرار ايطاليا. وهناك حكومة مصرية تمارس السيادة  على الأراضى المصرية.<br />
تعد ايطاليا هى الشريك التجارى الثانى لمصر ما هى التحديات الرئيسية امام  العلاقات الاقتصادية بين البلدين فى ضوء المصاعب التى تمر بها مصر وكذلك  الوضع الاقتصادى غير الجيد لايطاليا?<br />
العلاقات بين البلدين أخذت خطوات قوية متقدمة فى الماضى وأتذكر أن اول  مهاجرين غير أوروبيين قدموا الى ايطاليا كانوا مصريين (نحو12 شخصا) وكان  ذلك فى مسقط رأسى بـ «ريجيو اميليا» خلال حقبة السبعينيات من القرن الماضى  وكانوا يتمتعون بالمهارة. ولكن أحدا لم يتوقع أن هذا العدد الصغير سيتحول  الى موجات من الهجرة. ولكن يجب أن تكون هناك مساعدة اقتصادية قوية لمصر لأن  استمرار الظروف الاقتصادية لمصر على ما هى عليه ستكون الثورة فى خطر. ولكن  صراحة الناس تنظر بتشكك دائما الى المساعدات الأوروبية وتخشى أن يكون  ورائها رغبة فى توجيه البلاد سياسيا فى اتجاه معين?<br />
حسنا اذا كان لديكم ذلك الخوف فتولوا المهمة وحدكم! ولكنى متأكد أنه فى ظل  تلك اللحظة الاقتصادية الصعبة لا يمكن أن تتركوا بمفردكم. فأنا رجل  اقتصادى بالأساس. عندما كنت رئيسا للمفوضية اقترحت بناء حلقة من الاصدقاء  حول أوروبا و تبنى سياسة جوار للمشاركة فى الأسواق لنكون معا فى تبنى سياسة  هجرة والمشاركة فى كل شئ عدا المؤسسات بحيث لا تكون دول الجوار أعضاء  بالاتحاد الأوروبي. والاقتراب أكثر فاكثر لكن بالطبع هذا أمر يحتاج الى وقت  قد يتطلب 30 أو 40 أو 50 عاما لانجازه. فيجب البدء فى سياسة تحوى رسالة  مفادها أننا فى منطقة واحدة وتبث الثقة ولكن بالطبع المساعدة المالية هامة  جدا فى البداية. ولكن اذا قمنا ببناء الثقة فأول شئ سنفعله هو ايقاف خروج  رؤس الأموال من مصر ووقف كل الأوجه السلبية التى دائما تصاحب الثورات.  ونعطى رسالة بأن مصر قريبة من النهضة. وكل ذلك لا يتم فقط من خلال أدوات  اقتصادية ولكن السياسية أيضا. ويكون الاقتصاد دليلا على الانخراط السياسي.  والأخير بدوره يكون دليلا على أنك ستحافظ على تقارب طويل المد مع تلك  الدولة. لذلك أقول أننا بحاجة الى مصر قوية وديمقراطية فى أقرب وقت ممكن.  فحكومة مصر الجديدة ستكون ممثلة لمصر لعهد طويل قادم. ما يخيفنى هو حالة  الغموض .<br />
دائما ما يحذر الاعلام الايطالى من امكانية وصول «اسلاميين أصوليين  راديكاليين» للسلطة فى مصر وسائر الدول الثائرة كيف ترى ذلك وهل ترحب  بالحوار مع الاسلاميين?<br />
أعتقد أن «التطرف الاسلامى» سينمو فقط فى حالة تخلينا عن تلك الدول. اما  اذا تعاونا فلن يكون للمتطرفين مساحة كبيرة للانتشار والقوة. فلو أننا  عملنا بجد من أجل مصر جديدة وتراهنا على ذلك فان التطرف لن يكون هناك  والعكس صحيح.<br />
ما رأيك فى الموقف الأوروبى ازاء ما يجرى فى سوريا وهل تعتقد أن نظام الأسد سيتمكن من البقاء أم ستتم الاطاحة به?<br />
أعتقد ان ما يجرى فى سوريا وثيق الصلة بما حدث فى تونس و مصر ولكن صعب  التكهن بنتائجه. أعتقد أنه من الصعب ان يضيف الأوروبيون مشكلة جديدة لهم فى  الوقت الذى يقومون فيه بتحرك فى ليبيا وهناك صعوبات كثيرة تواجه حل  المشكلة الليبية. فى الوقت ذاته تعانى القوات الأوروبية حالة تشتت مفرطة (  فى مناطق نزاعات عديدة) وليبيا من الناحية الجغرافية اقرب الى أوروبا وتعد  الحالة السورية مقارنة بليبيا- أكثر تعقيدا بسبب قربها من العراق و ايران  والبيئة المحيطة وقد يكون السبب أيضا اسرائيل و الجولان.<br />
كيف ترى تداعيات اعلان دولة فلسطينية?<br />
أعتقد أنه لابد من اعلان الدولة و لكن التداعيات ستختلف بناء على درجة  وحدة الفلسطينيين. فالانقسامات بين الفلسطينيين ستجعل تحقيق الدولة أكثر  صعوبة بكثير.<br />
بحكم اهتمامكم بأفريقيا كيف ترون مستقبل أزمة مياه النيل?<br />
أعتقد أن مشكلة النيل ستصبح مأساوية خلال أعوام قليلة فهناك أثيوبيا الى  جانب نحو 6 أو 7 دول أخرى ترغب فى حصة أكبر من المياه ومصر تحتاج كذلك  لمياه أكثر. ما نحتاجه فى هذه الحالة هو مشروع كبير للغاية لترشيد استهلاك  المياه بتكنولوجيا حديثة تشمل أنابيب ضخ ورى بمياه الأمطار . هذه  التكنولوجيا ستجعل استهلاك المياه يصل الى 10% من الكم المستهلك الآن.  المشكلة هنا ليست سياسية فقط وانما اقتصادية أيضا لأن دول حوض النيل أصبحت  حاجتها أكبر من الماء.<br />
البعض ينظرون لبيرلسكونى كـ «مؤسس» للجمهورية الثانية فى ايطاليا باعتبار  أنه واضع لقواعد اللعبة السياسية منذ قيامها هل توافقون على ذلك?<br />
لا أوافق على ذلك لا يمكن اعتبار رجل لا يحترم القواعد مؤسسا للجمهورية  الثانية هو لم يخلق أى نخبة سياسية جديدة هو يدير ايطاليا بناء على مصالحه  الشخصية.<br />
بعد سقوط بن على ومبارك خرجت مظاهرات أمام فيلا بيرلسكونى فى أركوريه  ومناطق أخرى تطالبه بالرحيل و اللحاق بهما.. هل ترى أن تلك الثورات العربية  ألهمت الايطاليين بطريقة ما?<br />
لا فنحن لدينا انتخابات و أعتقد أن بيرلسكونى سيهزم فى الانتخابات  القادمة. ولن يكون فى السلطة ليس بسبب اعلانه عدم ترشيحه ولكن بسبب عدم  وفائه بوعوده.<br />
هل تفكر فى استئناف العمل السيا%</p></div>
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		<title>Troppe contraddizioni sulle rivolte arabe, così l&#8217;Italia perderà peso in Nordafrica</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 05:29:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Romano Prodi a Washinton per presiedere la seconda conferenza internazionale &#8220;53 Countries One Union&#8221;
&#8220;Troppe contraddizioni sulle rivolte arabe così l&#8217;Italia perderà  peso  in Nordafrica&#8221; Aumenterà l&#8217;influenza di quei paesi che hanno  strategie  più chiare: Francia, Inghilterra Cina e Turchia
Intervista di Federico Rampini a Romano Prodi su La Repubblica del 16 giugno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/06/rivolteafricane.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3204" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/06/rivolteafricane-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Romano Prodi a Washinton per presiedere la seconda conferenza internazionale &#8220;53 Countries One Union&#8221;</p>
<p><strong>&#8220;Troppe contraddizioni sulle rivolte arabe così l&#8217;Italia perderà  peso  in Nordafrica&#8221; Aumenterà l&#8217;influenza di quei paesi che hanno  strategie  più chiare: Francia, Inghilterra Cina e Turchia</strong></p>
<p>Intervista di Federico Rampini a Romano Prodi su <a href="http://rampini.blogautore.repubblica.it/2011/06/16/prodi-litalia-sta-perdendo-il-nordafrica/" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> del 16 giugno 2011</p>
<p>L&#8217;intervista &#8211; Dal nostro inviato federico Rampini, Washington -</p>
<p>«E&#8217; ondivaga la politica dell&#8217;Italia verso il Nordafrica. Le  <a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/6_giugno/16/mondo_arabo_prodi_ondivaga_politica_italiana_verso_nord_africa,30101709.html" target="_blank">oscillazioni italiane</a>, i continui cambiamenti, non ci giovano in nessuno  scenario, qualunque sia l&#8217;esito finale in Libia e altrove». Romano  Prodi è a Washington per presiedere la seconda conferenza internazionale  &#8220;<a href="http://www.fondazionepopoli.org/?p=1156" target="_blank">Africa: 53 Countries One Union</a>&#8221; e da qui lancia l&#8217;allarme per la  perdita d&#8217;influenza del nostro paese in un&#8217;area strategica.</p>
<p><em>Quale prezzo  pagherà l&#8217;Italia? </em></p>
<p>«In Libia e in tutto il Nordafrica aumenterà  l&#8217;influenza di quei paesi che hanno strategie più chiare: la Francia,  l&#8217;Inghilterra tra gli europei, la Cina sicuramente, anche la Turchia per  il suo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/brics-un-altro-passo-avanti-verso-un-mondo-pluralistico-e-multipolare_2814.html" target="_self">peso economico crescente</a>. Il problema non si limita alla Libia.  Sono in preda a sconvolgimenti tutti i paesi nei quali storicamente  l&#8217;Italia si trova al primo o secondo posto come partner economico:  Egitto, Tunisia, Siria, Iran. L&#8217;<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/non-basta-trovare-soldi-per-azioni-militari-manca-una-leadership-internazionale_2845.html" target="_blank">ondeggiare non ci aiuta</a>, l&#8217;Italia va  verso una perdita secca su questo fronte strategico.</p>
<p>Manca la capacità di inventare una nuova politica. Il governo italiano dovrebbe  farsi promotore di una nuova visione europea, perché solo un approccio  multilaterale ci può salvare».</p>
<p><em>Lei qui a Washington oggi incontra i  dirigenti americani e cinesi, oltre ai rappresentanti dell&#8217;Unione europea  e dell&#8217;Africa. Di tutte le rivoluzioni democratiche incompiute quale la  preoccupa di più?</em></p>
<p>«L&#8217;Egitto, per l&#8217;<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/litalia-e-in-prima-linea-promuova-un-massiccio-piano-di-aiuto-al-nuovo-egitto_2943.html" target="_blank">importanza unica</a> di questo paese. Le  cose non stanno andando bene al Cairo, le difficoltà economiche sono  enormi, l&#8217;industria turistica ha visto crollare le entrate in valuta,  aumenta la delinquenza, un milione e mezzo di emigrati egiziani in Libia  sono tornati e s&#8217;inaridiscono le rimesse.</p>
<p>I capitali sono fuggiti, gli  imprenditori sono in carcere o progettano di scappare all&#8217;estero».</p>
<p><em>Lei  propone &#8220;una grande prova di amicizia&#8221; verso quei paesi. Al <a href="http://www.aise.it/esteri/mae/83940-g8-deauville-fondi-per-sostenere-la-qprimavera-arabaq-ma-gheddafi-se-ne-deve-andare.html" target="_blank">G8 di  Deauville</a> Barack Obama ha già annunciato la <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Egitto-Obama-Usa-cancellano-fino-a-un-miliardo-di-debiti_312036253876.html" target="_blank">cancellazione del debito</a> egiziano e tunisino. </em></p>
<p>«E&#8217; importante, ma bisogna vigilare al rispetto degli impegni, i G8 non hanno una gran  tradizione nel mantenere le promesse».</p>
<p><em>Lei chiede di <a href="http://www.fondazionepopoli.org/?cat=11" target="_blank">trasferire risorse e competenze</a> all&#8217;Unione africana, ma paesi come la Francia e  l&#8217;Inghilterra si oppongono. </em></p>
<p>«E&#8217; comprensibile, in certi paesi africani  le ex potenze coloniali ancora svolgono un ruolo immenso, gestiscono  molti servizi essenziali. Ma bisogna uscirne, non è credibile una  gestione degli interventi affidata ai vecchi colonizzatori».</p>
<p><em>Potrebbe  uscire da questa conferenza una <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/prodi-io-mediatore-con-gheddafi-non-so-nulla_3098.html" target="_blank">mediazione</a> per sbloccare l&#8217;impasse libica? </em></p>
<p>«La parola mediazione <a href="http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&amp;Art=112402&amp;Cat=1&amp;I=immagini/Politica/Prodi%20Romano.jpg&amp;IdTipo=0&amp;TitoloBlocco=Esteri&amp;Codi_Cate_Arti=16" target="_blank">è impropria</a>. La Nato non la vuole, evidentemente  pensa che la vittoria è vicina. Ma la fine di Gheddafi avrà implicazioni  profonde in tutta l&#8217;Africa, basti pensare che l&#8217;Unione africana  otteneva il 30% dei suoi fondi dalla Libia».</p>
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		<title>Prodi ricorda Chiara Lubich, così semplice, arrivò ovunque</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 22:00:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Prodi ricorda Chiara Lubich, così semplice, arrivò ovunque.
Ex premier alla presentazione biografia fondatrice focolarini
(ANSA) &#8211; BOLOGNA, 7 GIU &#8211; Una vita caratterizzata da una fede e da  principi molto semplici, ma con la potenza detonante di una bomba  atomica. Era questa Chiara Lubich secondo Romano Prodi, che con la  fondatrice del Movimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3134" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/06/ChiaraLubich.jpg"><img class="size-medium wp-image-3134" title="Chiara Lubich" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/06/ChiaraLubich-300x199.jpg" alt="Chiara Lubich" width="300" height="199" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Chiara Lubich</p></div>
<p>Prodi ricorda Chiara Lubich, così semplice, arrivò ovunque.</strong></p>
<p><strong>Ex premier alla presentazione biografia fondatrice focolarini</strong></p>
<p>(ANSA) &#8211; BOLOGNA, 7 GIU &#8211; Una vita caratterizzata da una fede e da  principi molto semplici, ma con la potenza detonante di una bomba  atomica. Era questa Chiara Lubich secondo Romano Prodi, che con la  fondatrice del Movimento dei Focolari mantenne un dialogo profondo per  tutta la vita. L&#8217;ex premier l&#8217;ha ricordata ieri sera a Bologna, durante  la <a href="http://bologna.repubblica.it/dettaglio-news/21:08/3982646" target="_blank">presentazione</a> in Cappella Farnese di &#8216;<a href="http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/articolo.asp?c=489294" target="_blank">PortarTi il mondo fra le  braccia</a>. Vita di <a href="http://www.focolare.org/it/chiara-lubich/chi-e-chiara/" target="_blank">Chiara Lubich</a>&#8216;, la biografia scritta da Armando Torno e  <a href="http://www.cittanuova.it/contenuto.php?idContenuto=32104&amp;TipoContenuto=web" target="_blank">edita da Citta&#8217; Nuova</a>. Proprio Bologna nel 1997 conferi&#8217; alla Lubich la  <a href="http://www.focolare.org/it/print.php?lang=&amp;print=38694" target="_blank">turrita d&#8217;argento</a> in occasione del Congresso Eucaristico.</p>
<p>&#8216;Chiara non aveva barriere ne&#8217; pregiudizi nel colloquio, ma quasi  un&#8217;ostentata ingenuita&#8221;, ha spiegato Prodi, definendo quella della  Lubich &#8216;una vita particolarissima: applicava principi semplici che  l&#8217;hanno resa una bomba atomica&#8217;. Per l&#8217;ex premier, infatti, la Lubich  aveva allo stesso tempo &#8216;un amore intuitivo verso il dialogo con tutti e  la capacita&#8217; di intuire le trasformazioni del mondo&#8217;. Una persona, il  cui messaggio e&#8217; stato capace di raggiungere ogni latitudine: &#8216;Eravamo  in Groenlandia, sommersi dal ghiaccio. Nella capitale c&#8217;era solo una  chiesa dove protestanti e cattolici facevano a turno. La sacrestana, che  era anche impiegata comunale, ci disse che era dei Focolari&#8217;, ha  raccontato Prodi.</p>
<p>A ricordare la Lubich, scomparsa nel 2008, anche i  messaggi di Giovanni Bersani, Gianfranco Fini e Pier Ferdinando Casini:  &#8216;E&#8217; la dimostrazione che non puo&#8217; essere accusata di aver scelto una  parte. Si e&#8217; sempre sforzata di trovare radici comuni&#8217;, ha proseguito l&#8217;ex premier. Segno, ha concluso, &#8216;di un movimento che non  era una categoria sociale, diverso da tanti altri, degnissimi e  onorabilissimi, che pero&#8217; hanno bisogno di riaffermare la loro  mentalita&#8217; chiusa&#8217;.</p>
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