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	<title>Romano Prodi &#187; Interviste</title>
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	<description>Pagine del sito del prof. Romano Prodi</description>
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		<title>Dare risposte efficaci per il benessere dei cittadini e la produttività dell’economia</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:30:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Commento di Romano Prodi  su ““ all&#8217; Assemblea di Federimmobiliare del 18 gennaio 2012
Ospite d’onore dell’Assemblea è stato Romano Prodi con una relazione su “L’Italia e l’Europa nell’economia globale“.
Prodi, a proposito del ruolo dell’industria dei servizi immobiliari nella attuale situazione di crisi, ha dichiarato che “ La competizione fra territori si basa anche sulla loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.federimmobiliare.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=232%3Acommenti-di-romano-prodi-e-gualtiero-tamburini-su-assemblea-di-federimmobiliare-&amp;catid=1%3Acomunicati-stampa&amp;Itemid=12&amp;lang=it" target="_blank">Commento</a> di Romano Prodi  su “<a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/casaimpattozero.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4445" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/casaimpattozero-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a><strong></strong>“ all&#8217; <a href="http://www.quotidianoimmobiliare.tv/2495/Assemblea-Annuale-di-Federimmobiliare-Anno-2012" target="_blank"><strong>Assemblea</strong></a> di <a href="http://www.aici-italia.it/content/view/313/" target="_blank">Federimmobiliare</a> del 18 gennaio 2012</p>
<p>Ospite d’onore dell’Assemblea è stato Romano Prodi con una relazione su “L’Italia e l’Europa nell’economia globale“.</p>
<p>Prodi, a proposito del ruolo dell’industria dei servizi immobiliari nella attuale situazione di crisi, ha dichiarato che “ La competizione fra territori si basa anche sulla loro qualità. Uno degli asset principali dell’Europa, e dell’Italia in particolare, è costituito dalle straordinarie peculiarità e potenzialità dell’ambiente e del territorio costruito. Una attenta attività di gestione, manutenzione e valorizzazione di questi beni non può prescindere dalla presenza di una moderna industria dei servizi immobiliari.</p>
<p>Le privatizzazioni di immobili pubblici, la rigenerazione delle città, con il recupero di aree dismesse o degradate, gli interventi per  ridurre i consumi energetici negli immobili, l’offerta di abitazioni di qualità a canoni di locazione moderati, sono solo alcune delle sfide a cui occorre oggi dare risposte efficaci per perseguire politiche tese al benessere dei cittadini ed alla produttività dell’economia.</p>
<p><object width="400" height="225"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=35421758&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=35421758&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="225"></embed></object>
<p><a href="http://vimeo.com/35421758">Intervista QI TV &#8211; Romano Prodi assemblea annuale Federimmobiliare</a> from <a href="http://vimeo.com/romanoprodi">Romano Prodi</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Non c&#8217;è Europa senza Italia</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/interviste/non-ce-europa-senza-italia_4345.html</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 06:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ll</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Romano Prodi &#8211; Dall&#8217; ex premier sostegno in prima fila
«L&#8217; Europa non è a tre. E la Francia si smarchi dai tedeschi»
Io e Monti abbiamo lavorato alla Ue insieme per 5 anni e non abbiamo mai litigato
Intervista di Monica Guerzoni su Il Corriere della Sera del 08 gennaio 2012
Reggio Emilia &#8211; Fuori dal Teatro Municipale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/monti-prodi.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4347" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2012/01/monti-prodi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Romano Prodi &#8211; Dall&#8217; ex premier sostegno in prima fila<br />
<strong>«L&#8217; Europa non è a tre. E la Francia si smarchi dai tedeschi»</strong><br />
Io e Monti abbiamo lavorato alla Ue insieme per 5 anni e non abbiamo mai litigato</p>
<p>Intervista di Monica Guerzoni su <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=08-01-2012&amp;pdfIndex=28" target="_blank"><strong>Il Corriere della Sera</strong></a> del 08 gennaio 2012</p>
<p>Reggio Emilia &#8211; Fuori dal Teatro Municipale Valli, quando Romano Prodi sparisce dietro un muro di cameramen, fotografi, cronisti e cittadini che vogliono stringergli la mano, una voce rivolta ai giornalisti ironizza: «Guardate che il premier non è lui, è l&#8217; altro!». Ma l&#8217; ex capo del governo, nato a quindici chilometri da Reggio nella cittadina di Scandiano, non è venuto alla <a href="http://www.redacon.it/2012/01/07/gli-evasori-ci-mettono-le-mani-in-tasca/" target="_blank">Festa del Tricolore</a> per rubare la scena al professore della Bocconi. Ha ascoltato dalla prima fila il discorso di Mario Monti, ha incassato due citazioni dall&#8217; oratore e ha offerto, pubblicamente, il suo sostegno all&#8217; ex commissario, con il quale ha lavorato a lungo in Europa.</p>
<p><em>Lei ha abbracciato Monti e il presidente le ha reso omaggio dal palco con un «caro Romano&#8230;». Ma se il suo governo non fosse stato buttato giù, forse le riforme le avrebbe fatte lei&#8230; Davvero non c&#8217; è rivalità fra voi?</em></p>
<p>«Io e Monti non abbiamo mai litigato, nemmeno una volta. Abbiamo lavorato per cinque anni in Europa, fianco a fianco, io da presidente della Commissione e Monti da commissario. E non c&#8217; è mai stata la minima incomprensione».</p>
<p><em>Condivide <a href="http://video.tiscali.it/canali/News/Politica/100491.html" target="_blank">l&#8217; attacco del presidente</a> del Consiglio agli evasori fiscali? </em></p>
<p>«L&#8217; immagine degli evasori che mettono <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2012/gennaio/08/Mani_tasca_agli_italiani_Sono_co_8_120108010.shtml" target="_blank">le mani nelle tasche degli italiani</a> è molto forte. L&#8217; Italia va ricostruita prima di tutto dal punto di vista morale e civico, perché è evidente che la nostra crisi non è soltanto economica. Se non ritroviamo <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/con-monti-litalia-ricostruira-il-suo-ruolo-ma-occorre-una-riscossa-etica-tutti-insieme_4201.html" target="_blank">il senso dell&#8217; unità etica</a> e della solidarietà, il Paese è perduto».</p>
<p><em>Lo scorso anno, nel 150° anniversario dell&#8217; Unità d&#8217; Italia, era stato Giorgio Napolitano a celebrare il Tricolore a Reggio Emilia. </em></p>
<p>«Il pensiero di Monti è in assoluta continuità con quello del presidente della Repubblica. Il premier ha fatto un intervento di unità e di grandissima etica politica e, non a caso, ha concluso con una frase che non dicono in molti, &#8220;<a href="http://video.tiscali.it/canali/News/Politica/100479.html" target="_blank">viva l&#8217; Italia e viva l&#8217; Europa</a>&#8220;».</p>
<p><em>Monti è impegnato in una delicatissima missione europea. Venerdì a Parigi ha visto Sarkozy e mercoledì a Berlino incontrerà la Merkel. Il premier ce la può fare ad ammorbidire le resistenze della Cancelliera? </em></p>
<p>«<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/01/07/prodi-europa-senza-litalia/182209/" target="_blank">Non c&#8217; è Europa senza Italia</a>, questa è una regola assoluta. L&#8217; Italia deve ritrovare l&#8217; unità interna e <a href="http://video.repubblica.it/edizione/bologna/reggio-prodi-l-europa-ha-bisogno-dell-italia/85207/83596" target="_blank">il suo ruolo in Europa</a>. Sulle decisioni è chiaro che l&#8217; euro dipende dalla Germania, ma altrettanto importante è l&#8217; atteggiamento della Francia».</p>
<p><em>Come si sta muovendo Sarkozy? </em></p>
<p>«Mi chiedo perché Parigi abbia smesso di essere il collante dell&#8217; Europa. Il dovere della Francia è <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/il-tandem-berlino-parigi-ha-fallito-portare-a-termine-il-progetto-delleuro_4308.html" target="_blank">ricomporre l&#8217; unità europea</a>, non fare da ruotino di scorta alla Germania. Ma vediamo quanto dura&#8230;».</p>
<p><em>Pensa che Monti sia riuscito a convincere Sarkozy a invertire la rotta?</em></p>
<p>«Da quel che ho saputo sull&#8217; <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3nZX-dgK6AY&amp;feature=related" target="_blank">incontro di Parigi</a>, il presidente francese ha percepito che così non si va avanti. Con la crisi che comincia a mordere anche la Francia è a rischio e Nicolas Sarkozy ha capito che non può continuare a inseguire la Germania».</p>
<p><em>Il 20 gennaio Roma ospiterà <a href="http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2012/01/04/visualizza_new.html_40414387.html" target="_blank">il trilaterale</a> con Francia e Germania. Il tandem franco-tedesco può diventare un&#8217; alleanza a tre gambe? </em></p>
<p>«I vertici sono importanti, ma <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/%E2%80%9Ccento-euro-senza-ricevuta-o-centocinquanta-con-la-ricevuta_4333.html" target="_blank">non basta un&#8217; intesa a tre</a>. Ormai è chiaro che serve molto di più».</p>
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		<title>Oggi mancano i leader visionari, ma l&#8217;Europa senza l&#8217;Euro sarebbe barbara</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 06:56:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Intervista all&#8217;euroconvinto ex presidente della commissione di Bruxelles
Oggi mancano i leader visionari, ma l&#8217;Europa senza l&#8217;Euro sarebbe barbara
Intervista di Massimo Degli Esposti a Romano Prodi su Il Resto del Carlino, il Giorno, la Nazione del 31 dicembre 2011
Nessuno più di Romano Prodi ha legato il suo nome all&#8217;euro.
Presidente che effetto le fa vederlo oggi sull&#8217;orlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/euro2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4322" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/euro2-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a>Intervista all&#8217;euroconvinto ex presidente della commissione di Bruxelles</p>
<p><strong>Oggi mancano i leader visionari, ma l&#8217;Europa senza l&#8217;Euro sarebbe barbara</strong></p>
<p>Intervista di Massimo Degli Esposti a Romano Prodi su <a href="http://www.difesa.it/Sala_Stampa/rassegna_stampa_online/Pagine/PdfNavigator.aspx?d=31-12-2011&amp;pdfIndex=37" target="_blank"><strong>Il Resto del Carlino, il Giorno, la Nazione</strong></a> del 31 dicembre 2011</p>
<p>Nessuno più di Romano Prodi ha legato il suo nome all&#8217;euro.</p>
<p><em>Presidente che effetto le fa vederlo oggi sull&#8217;orlo del baratro?</em></p>
<p>&#8220;Penso proprio che non siamo sull&#8217;orlo del baratro perchè, <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/leuro-ci-ha-protetto-ora-facciamo-leuropa_4318.html" target="_blank">se cadiamo  noi</a> italiani, cade tutto il sistema e nessuno se lo può permettere. E&#8217;  vero che c&#8217;è molta paura, ma esiste anche la razionalità. Facciamo  un&#8217;analisi: la crisi è scoppiata negli Stati Uniti, e la crisi europea è  di diretta e totale derivazione dalle regole di mercato costruite  soprattutto negli Stati Uniti&#8221;.</p>
<p><em>Però ha evidenziato anche debolezze strutturali dell&#8217;Europa&#8230;</em></p>
<p>&#8220;In effetti manca uno strumento strutturale per gestire gli squilibri  economici proprio perchè non si è riusciti a completare i necessari  processi di decisione. Occorre affiancare alla politica monetaria una  vera e <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/non-basta-leuro-ci-vogliono-riforme-e-politiche-comuni-ed-efficaci_3761.html" target="_blank">propria politica economica</a>. Ma questo non può essere raggiunto  col voto all&#8217;unanimità. Quello che la crisi sta insegnandoci, infatti, è  che l&#8217;unanimità come metodo per prendere le decisioni a livello europeo  non funziona più. Si deve passare al principio del voto a maggioranza.  Questo naturalmente comporta anche il riconoscimento del diritto di  recesso. Nell&#8217;Unione europea è necessaria una porta d&#8217;entrata e <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/senza-londra-leuropa-andra-piu-veloce-ma-occorre-fronte-comune-per-uscire-dalla-recessione_4250.html" target="_blank">una  porta d&#8217;uscita</a>&#8220;.</p>
<p><em>Lei pensa che ci si arriverà?</em></p>
<p>&#8220;Penso di sì. Prima di lasciare che un Paese vada alla deriva ci si  pensa mille volte. Quello che stiamo facendo come europei è arrivare  ogni volta <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/se-proprio-francia-e-germania-non-avessero-detto-no-le-misure-proposte-dalla-mia-commissione-avrebbero-impedito-la-crisi-greca_3817.html" target="_blank">sull&#8217;orlo dell&#8217;abisso</a> e poi tornare indietro. E pensare che  la California, sul piano della finanza pubblica, molto peggio della  Grecia; ma negli Stati Uniti c&#8217;è un enorme bilancio federale che  garantisce. Insomma i problemi finanziari dell&#8217;euro derivano dal fatto  che l&#8217;euro non ha alle spalle una politica completa e organica&#8221;.</p>
<p><em>Come mai non s&#8217;affrontò questo problema già allora?</em></p>
<p>&#8220;Ricordo che alla mia obiezione sull&#8217;incongruenza di un&#8217;Unione monetaria  che non comprendeva un coordinamento delle politiche economiche e  fiscali, Kohl rispondeva che per il momento non si poteva fare di più e  che il perfezionamento del progetto sarebbe avvenuto in seguito. Ed era  una risposta saggia e realistica. Nessunoi poteva immaginare,allora, che  il passare del tempo avrebbe reso molto più difficile qualsiasi cammino  in questa direzione&#8221;.</p>
<p><em>Perchè?</em></p>
<p>&#8220;Una volta raggiunti i grandi risultati dell&#8217;euro e dell&#8217;allargamento, è  arrivata l&#8217;Europa della paura. Direi soprattutto la paura di non  farcela, di non essere in grado di affrontare la globalizzazione. La  conseguenza è stata un progressiva chiusura verso l&#8217;esterno, i rigurgiti  di interessi locali e nazionali, irrazionalità, populismo. Questo  atteggiamento non è contro-bilanciato da una leadership capace di  visioni di largo respiro strategico&#8221;.</p>
<p><em>Mancano i nuovi Kohl, Delors, De Gasperi?</em></p>
<p>&#8220;Quelli di oggi sono leader nazionali. A volte forti, ma mai europei. I visionari non ci sono più&#8221;.<br />
<em><br />
Pensa ai diktat tedeschi?</em></p>
<p>&#8220;Adesso non c&#8217;è dubbio che la Germania sia il Paese più forte. Ma è  ancora più vero che la Germania è, a sua volta, troppo debole nei  confronti di un mondo in cui a <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/se-la-grande-germania-capisse-quanto-e-piccola_1935.html" target="_blank">essere soli non si conta</a> nulla&#8221;.</p>
<p><em>Quindi, conferma la sua fede nel progetto europeo?</em></p>
<p>&#8220;I padri fondatori dell&#8217;euro capirono che l&#8217;Europa non ne poteva più  della guerra, che era esausta, sfiancata e interpretarono questo  sentimento, questo desiderio di resurrezione, di riscatto, di pace.  L&#8217;euro è stato frutto di una felice combinazione di interessi,  soprattutto fra la Germania che aveva fretta di finirla definitivamente  con l&#8217;anomalia tedesca e legarsi in modo indissolubile all&#8217;Europa e la  Francia che ebbe l&#8217;intelligenza di puntare sull&#8217;integrazione e non sulla  contrapposizione con la Germania. Fu treno preso al volo, con un  pizzico di irrazionalità ma tanta visione storica&#8221;.</p>
<p><em>E l&#8217;interesse italiano?</em></p>
<p>&#8220;Io avevo l&#8217;obiettivo nazionale di finirla con un&#8217;economia che si  adattava al non progresso perchè si poteva sempre salvare con la  svalutazione. Volevo mettere l&#8217;Italia di fronte alla necessità di  adottare una disciplina virtuosa&#8221;.</p>
<p><em>Obiettivo centrato?</em></p>
<p>&#8220;L&#8217;Italia entrò nell&#8217;euro con una buona capacità competitiva e con un  rapporto di cambio favorevole. Il fatto è che da allora non abbiamo più  incrementato la produttività, mentre gli altri hanno fatto salti in  avanti enormi&#8221;.</p>
<p><em>Cosa ci è mancato?</em></p>
<p>&#8220;Il cambiamento è una filosofia che non è ancora stata appresa dal Paese. Però guai pensare che non sia necessaria&#8221;.<br />
<em><br />
E&#8217; preoccupato per l&#8217;Italia?</em></p>
<p>&#8220;Continuiamo a ristagnare, a <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/paura-per-linflazione-ma-il-vero-nemico-e-la-recessione_4207.html" target="_blank">non sbloccare niente</a> dell&#8217;economia. Dopo la  grande illusione berlusconiana ormai c&#8217;è la <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/al-g20-processata-non-leconomia-italiana-ma-lincapacita-del-nostro-governo_4099.html" target="_blank">rassegnazione</a> a vivere in  un Paese perdente&#8221;.</p>
<p><em>Un&#8217;Europa senza euro?</em></p>
<p>&#8220;Credo che per i giovani di oggi immaginare una vita senza l&#8217;euro sia  impensabile. Per loro credo che l&#8217;euro sia una cosa naturale;  toglierglielo sarebbe un motivo di imbarbarimento&#8221;.</p>
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		<title>Ci manca il coraggio di Andreatta</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/interviste/ci-manca-il-coraggio-di-andreatta_4260.html</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 06:49:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[«Andreatta, etica e azione. Per me è stato tutto»
Il ricordo commosso dell&#8217;ex premier: &#8220;mai allineato con le idee dominanti. Determinante per la nascita dell&#8217;Ulivo, ma la sua lezione non è stata seguita&#8221;
Intervista di Simone Collini a Romano Prodi su L&#8217;Unità del 15 dicembre 2011
Rientro qui per la prima volta dopo la caduta del governo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/BeniaminoAndreatta.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4268" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/BeniaminoAndreatta-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /></a>«Andreatta, etica e azione. Per me è stato tutto»</strong></p>
<p>Il ricordo commosso dell&#8217;ex premier: &#8220;mai allineato con le idee dominanti. Determinante per la nascita dell&#8217;Ulivo, ma la sua lezione non è stata seguita&#8221;</p>
<p><a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1890NU" target="_blank">Intervista</a> di Simone Collini a Romano Prodi su <a href="http://www.unita.it/italia/prodi-ci-manca-il-coraggio-di-andreatta-1.362735" target="_blank"><strong>L&#8217;Unità</strong></a> del 15 dicembre 2011</p>
<p>Rientro qui per la prima volta dopo la caduta del governo e provo una certa emozione». «Qui» è il palazzo di Montecitorio e il governo a cui fa riferimento ovviamente non è quello Berlusconi ma il suo, quello terminato nel giugno di tre anni fa. Romano Prodi <a href="http://www.rai.it/dl/grr/notizie/ContentItem-47f16cd3-e64c-47c9-8f8b-a8003cb3aa5b.html?refresh_ce" target="_blank">torna alla Camera</a> per ricordare Beniamino Andreatta, in occasione della <a href="http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Archivio?IdEvento=4651&amp;IdIntervento=2665" target="_blank">presentazione di un libro</a> curato da Enrico Letta che raccoglie i discorsi parlamentari dell’economista e politico scomparso nel <a href="http://www.repubblica.it/2007/03/sezioni/politica/morto-andreatta/morto-andreatta/morto-andreatta.html" target="_blank">2007</a> dopo essere rimasto oltre sette anni in coma. <a href="http://it.notizie.yahoo.com/andreatta-prodi-si-commuove-per-e-stato-tutto-180400978.html" target="_blank">«Per me è stato tutto»</a>, dice con un filo di voce l’ex presidente del Consiglio. «Ho cominciato a lavorare con lui nel ‘63 e ho finito quando è finito tutto». Cioè quando è arrivata la «tragedia», il grave <a href="http://www.repubblica.it/online/politica/andreatta/malore/malore.html" target="_blank">malore</a> nel <a href="http://www.repubblica.it/online/politica/andreatta/coma/coma.html" target="_blank">dicembre ‘99</a> durante una seduta parlamentare per il voto della Finanziaria che lo ha «reso per tanti anni silenzioso», fino al marzo di quattro anni fa.<br />
<em><br />
Che ricordo conserva del vostro rapporto personale?</em></p>
<p>«Quando ero suo assistente universitario e poi suo collega all’Università di Bologna avevamo colloqui interminabili, non c’era giorno e non c’era notte. Con noi ha sempre avuto il ruolo di leader intellettuale, ma questo era scontato. Quello che non era scontato è che avesse anche un ruolo di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-12-15/lezione-rigore-andreatta-063935.shtml?uuid=Aa1DlPUE" target="_blank">guida etica</a>, con i suoi valori etici e anche religiosi applicati ma non ostentati. Li traduceva in azione senza, come diceva lui, la sacrilega intenzione di coinvolgere Dio nelle sue scelte».<br />
<em><br />
Quanto questo atteggiamento ha contribuito alla costruzione dell’Ulivo?</em></p>
<p>«<a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/27/Andreatta_ritratto_cazzullo.shtml" target="_blank">Moltissimo</a>, anche se poi ne ha forse complicato la crescita e la vita complessiva».</p>
<p><em>Cosa intende dire?</em></p>
<p>«Che è stata data la preferenza ad altre scelte e altre interpretazioni dei rapporti tra fede e politica. Interpretazioni assai diverse rispetto al concetto di responsabilità delle scelte dei cattolici che Andreatta aveva disegnato»&#8230;</p>
<p><em><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/Andreatta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4263" title="Andreatta" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/Andreatta-237x300.jpg" alt="Andreatta" width="237" height="300" /></a>Ora è qui per presentare una raccolta dei discorsi parlamentari di  Andreatta: qual è il loro tratto distintivo?</em></p>
<p>«Emerge la libertà di un pensiero estremamente originale, la forza personale nel sostenere idee e posizioni che da un lato mostravano un grande rispetto per il Parlamento, ma dall’altro sfidavano molto spesso il comune sentire dei singoli parlamentari. Andreatta aveva un modo di  interloquire sempre originale e coraggioso e tuttavia sempre fedele alla  linea presa. Il suo rispetto per il Parlamento era straordinario. Prendeva  sul serio ogni grande decisione ma anche i piccoli problemi che le Camere  dovevano affrontare, con spirito sempre illuminista e con, allo stesso  tempo una <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/14/Andreatta_uno_spirito_libero_co_9_111214037.shtml" target="_blank">feroce razionalità e una fantasia senza freni</a>».</p>
<p><em>Da presidente della commissione Bilancio del Senato Andreatta inisteva  sulla necessità di intervenire sul debito pubblico, argomento piuttosto  attuale oggi&#8230;</em></p>
<p>«Era capace di leggere in anticipo gli eventi e <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1986/07/23/andreatta-propone-una-cura-drastica-per-ridurre.html" target="_blank">precederli con proposte motivate</a>, anche se era provocatorio rispetto al pensiero dominante. Ha martellato durante tutti gli anni 80 sulla necessità di un assalto al debito pubblico, sull’abbattimento del deficit come condizione per la crescita, sul fatto che la severità vada richiesta al governo centrale come ai governi locali. Ricordo anche sue frasi tuonanti contro le promesse fiscali irrealizzabili, sull’errore di pensare, com’era allora convinzione nel Paese, che con l’inflazione si ungano le ruote del sistema. Diceva che ogni mancato aggiustamento oggi obbliga a una dura recessione domani».</p>
<p><em>Che peso ebbe il suo insegnamento nel rapporto costruito con l’Europa e  nell’entrata nell’Euro?</em></p>
<p>«Enorme, se si pensa che è stato proprio il suo martellare per quindici anni su questi temi che ha preparato l’opinione pubblica fino all’adesione all’Euro. A cominciare dal fatto, come diceva, che non possiamo avvicinarci all’Europa usando la svalutazione competitiva, uno strumento che distrugge l’anima di un Paese. Insisteva sull’europeismo senza compromessi ma aveva anche un’attenzione analitica per <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/131452/andreatta_che_amo_lo_stato_piu_del_partito" target="_blank">gli interessi del Paese</a>».</p>
<p><em>Andreatta è stato ministro della Difesa del suo primo governo, durante il quale l’Italia ha portato avanti la missione Alba, in Albania: come si conciliava questo con i suoi valori religiosi?</em></p>
<p>«Quella denominata Alba è stata <a href="http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/1997/12/16/Politica/ALBANIA-IL-GRAZIE-DI-ANDREATTA-AI-SOLDATI-DI-ALBA_152200.php" target="_blank">una grande missione di pace</a> che ha in pochi mesi ricostruito uno Stato che stava candendo nella guerra civile. Nessuno pensava che un compito così importante e difficile potesse essere portato a termine in quattro mesi».</p>
<p><em>Che rapporto aveva con l’obiezione di coscienza?</em></p>
<p>«Era favorevole, ma era feroce contro l’obiezione di coscienza utilizzata come scappatoia. Diceva: non sia una cialtroneria. Un termine che usava di frequente per fenomeni che segnavano una degradazione dall’interesse pubblico a quello privato».</p>
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		<title>Prodi: &#8220;Brauchen politische Autoritäten&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 06:06:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Thema: Der Euro in der Krise
Prodi: &#8220;Brauchen politische Autoritäten&#8221;
 
Kurier interview mit Romano Prodi: Der Ex-Kommissionspräsident fordert zur Rettung des Euro Budgetkontrollen sowie eine Wirtschafts- und Fiskalunion. Letztes Update am 04.12.2011, 18:06
Bundesstaat Europa ist Romano Prodis Ziel: &#8220;Entweder wir machen das oder die EU löst sich auf. Als Teil der globalisierten Entwicklung werden die Nationalstaaten [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/1323018036_5.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4233" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/12/1323018036_5-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Thema: Der Euro in der Krise<br />
<strong>Prodi: &#8220;Brauchen politische Autoritäten&#8221;</strong><br />
<a href="http://kurier.at/wirtschaft/4466834.php" target="_blank"><strong> </strong></a></p>
<p><a href="http://kurier.at/wirtschaft/4466834.php" target="_blank"><strong>Kurier</strong></a> interview mit Romano Prodi: Der Ex-Kommissionspräsident fordert zur Rettung des Euro Budgetkontrollen sowie eine Wirtschafts- und Fiskalunion. Letztes Update am 04.12.2011, 18:06</p>
<p>Bundesstaat Europa ist Romano Prodis Ziel: &#8220;Entweder wir machen das oder die EU löst sich auf. Als Teil der globalisierten Entwicklung werden die Nationalstaaten verschwinden&#8221;.<br />
Romano Prodi ist zuversichtlich: &#8220;<a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/deluso-dalla-merkel-decisioni-tardive-e-insufficienti_4229.html" target="_blank">Der Euro wird überleben, weil es keine andere Alternative gibt</a>.&#8221; Der ehemalige italienische Premier und Präsident der Europäischen Kommission ist derzeit in Wien. Er nimmt Montagabend an einer Diskussionsveranstaltung mit Staatssekretär Andreas Schieder teil (siehe Tipp). Dem KURIER gab er vorab ein Interview.</p>
<p><em>KURIER: Herr Professor, Italien steht am Abgrund. Wie fühlen Sie sich als Italiener?</em></p>
<p>Romano Prodi: Es gibt viele Missverständnisse was die Wahrnehmung meines Landes angeht. Es gibt auch ein allgemeines Misstrauen gegenüber Italien. Das politische Benehmen der Berlusconi-Regierung war schrecklich. Ich setze jetzt voll auf Ministerpräsident Monti. Er versteht etwas von Wirtschaft und Finanzen.</p>
<p><em>Wird Monti sein Spar- und Reformpaket durchbringen?</em></p>
<p>Ganz bestimmt. Das Paket wird im Parlament angenommen werden. Monti kann das Land wieder fit machen. Die Entscheidungen sind schmerzlich, aber er muss sie treffen.</p>
<p><em>Wird mit Italien auch der Euro gerettet?</em></p>
<p>Die ökonomische Lage Italiens ist nicht so dramatisch. Das Defizit ist geringer als in Frankreich. Das Problem Italiens ist das Wachstum. Bei der Arbeitslosigkeit liegen wir bei 8,5 Prozent, das ist EU-Durchschnitt. Die Attacken der Spekulanten haben die Lage verschlimmert, die Zinsaufschläge sind gestiegen.</p>
<p><em>Überlebt die Euro-Zone?</em></p>
<p>Ja, alles andere wäre noch viel schlimmer, vor allem für Deutschland. Voraussetzung ist, dass die Fiskal- und Wirtschaftspolitik koordiniert wird und dass die politischen Autoritäten die Beschlüsse durchsetzen. <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/estero/europa-hat-nichts-gelernt-angela-merkel-muss-zeigen-starkere-fuhrungsrolle_3377.html" target="_blank">Die Rede Merkels</a> hat eine Tür in diese Richtung geöffnet.</p>
<p><em>Wie hat die deutsche Kanzlerin die Krise gemanagt?</em></p>
<p>Ich wurde enttäuscht. Sie hat Fehler gemacht. Ihre Entscheidungen kamen zu spät, und sie waren unzureichend.<br />
<em><br />
Am Montag legen Merkel und Sarkozy ihre Pläne vor. Was erwarten Sie sich?</em></p>
<p>Sie werden keine umfassende Vertragsreform vorschlagen. Sie werden die nötigen Beschlüsse fassen, um die Märkte zu beruhigen. Der Schulterschluss von EZB, Fed und anderen Notenbanken vergangene Woche hat die Situation entschärft. Das nennt man eine klare Entscheidung. Die Börsen haben das mit einem Sprung nach oben quittiert. Durch die Euro-Krise leidet nämlich die ganze Welt. Der amerikanische Präsident kann elf Monate vor der Wahl ja nicht zuschauen. Er musste etwas tun.</p>
<p><em>Machte Obama Druck?</em></p>
<p>Die Fed hat die Aktion angeführt. Das sagt alles. Der Druck Amerikas ist wichtig.</p>
<p><em>Apropos Fed, sollte die EZB die europäische Federal Reserve werden?</em></p>
<p>Auf längere Sicht auf jeden Fall. Die gemeinsame Währung braucht eine richtige Zentralbank. Ich bin ja auch für Eurobonds.</p>
<p><em>Hat die EU überhaupt noch Zeit für umfassende Reformen?</em></p>
<p>Wir brauchen mehr Solidarität, <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/estero/armseliges-europa_2673.html" target="_blank">sonst blamieren wir Europa</a>. Wir brauchen strenge Budgetkontrollen, eine gemeinsame Wirtschafts- und Fiskalpolitik und politische Autoritäten, die das umsetzen. Wenn das klar ist, ist der Euro gerettet. Wenn das passiert, wird es keine Spekulationen mehr geben.</p>
<p><em>Sind Sie für das Modell eines Bundesstaates Europa?</em></p>
<p>Auf jeden Fall. Daran führt kein Weg vorbei. Entweder wir machen das oder die ganze EU löst sich auf. Als Teil der globalisierten Entwicklung werden die Nationalstaaten verschwinden. Das wird zwar noch dauern, aber es wird kommen.</p>
<p><em>Die EU-Kommission ist schwach wie nie zuvor &#8230;</em></p>
<p>Das stimmt. Das deutsch-französische Direktorium macht die Schwäche ganz offensichtlich.</p>
<p><em>Haben Sie als Kommissionspräsident von den gefälschten Statistiken Griechenlands gewusst?</em></p>
<p>Nein. Ich wollte eine Kontrolle der nationalen Finanzen. Die einzelnen Regierungen haben das nicht zugelassen und gesagt, das sei ihre nationale Aufgabe.</p>
<p><em>Wie viele Mitglieder werden der Euro-Zone im Jahr 2020 angehören?</em></p>
<p>Mindestens 20, maximal 22 Staaten werden zur Euro-Zone gehören. Sicher Polen. Und ganz sicher nicht Großbritannien und Schweden.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>Prodi: Emotionaler Politiker &amp; Professor</strong></em></p>
<p><em>Geboren 9. August 1939 in Scandiano (Reggio Emilia).</em></p>
<p><em>Wissenschaftliche Karriere Jus-Studium (Katholische Universität, Mailand). Von 1971- 1999 Professor für Volkswirtschaft und Industriepolitik an der Uni von Bologna. Lehrtätigkeit in Stanford und Harvard.</em></p>
<p><em>Politische Laufbahn 1995 &#8220;Ulivo&#8221;-Gründung (Mitte-links-Bündnis). 1996-1998 Italiens Ministerpräsident. 1999- 2004 Kommissionspräsident. In seine Amtszeit fällt Anfang 2002 die Euro-Einführung und die EU-Erweiterung 2004 um zehn Länder. 2006-2008 erneut italienischer Premier.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Privat verheiratet mit Flavia Franzoni, zwei Söhne.<br />
</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>TIPP</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Podiumsdiskussion Europa im Dialog: &#8220;New Challenges and Pathways for Europe&#8221; mit Ex-Kommissionspräsident Romano Prodi und Staatssekretär Andreas Schieder. Montag, 5. Dezember, 17.00 Uhr. Ort: Börse, 1010 Wien, Wipplingerstraße 34, Eintritt frei.</em></p>
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		<title>Prodi a Rainews: Debito, dopo di noi le cicale</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 12:33:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi a Rainews: Debito, dopo di noi le cicale
Intervista di Enzo Cappucci a Romano Prodi su RaiNews del 21 novembre 2011

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/prodi-«in-europa-c’e-una-democrazia-che-ha-paura»-5030.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4182" title="prodi-«in-europa-c’e-una-democrazia-che-ha-paura»-5030" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/prodi-«in-europa-c’e-una-democrazia-che-ha-paura»-5030-300x164.jpg" alt="prodi-«in-europa-c’e-una-democrazia-che-ha-paura»-5030" width="300" height="164" /></a>Prodi a Rainews: Debito, dopo di noi le cicale</strong></p>
<p>Intervista di Enzo Cappucci a Romano Prodi su <a href="http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=25312" target="_blank"><strong>RaiNews</strong></a> del 21 novembre 2011</p>
<p><object id="null" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="375" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="quality" value="high" /><param name="cachebusting" value="true" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><param name="flashvars" value="config=%7B%22plugins%22%3A%7B%22sharing%22%3A%7B%22share%22%3A%7B%22shareUrl%22%3A%22http%3A//www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php%3Fid%3D25312%22%7D%2C%22url%22%3A%22http%3A//www.rainews24.rai.it/it/js/flowplayer.sharing-3.2.1.swf%22%7D%7D%2C%22clip%22%3A%7B%22autoPlay%22%3Atrue%2C%22url%22%3A%22http%3A//www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/11/intervista-prodi-cappucci.mp4%22%7D%2C%22playlist%22%3A%5B%7B%22autoPlay%22%3Atrue%2C%22url%22%3A%22http%3A//www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/11/intervista-prodi-cappucci.mp4%22%7D%5D%7D" /><param name="src" value="http://www.rainews24.rai.it/it/js/flowplayer-3.2.7.swf" /><embed id="null" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="375" src="http://www.rainews24.rai.it/it/js/flowplayer-3.2.7.swf" flashvars="config=%7B%22plugins%22%3A%7B%22sharing%22%3A%7B%22share%22%3A%7B%22shareUrl%22%3A%22http%3A//www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php%3Fid%3D25312%22%7D%2C%22url%22%3A%22http%3A//www.rainews24.rai.it/it/js/flowplayer.sharing-3.2.1.swf%22%7D%7D%2C%22clip%22%3A%7B%22autoPlay%22%3Atrue%2C%22url%22%3A%22http%3A//www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/11/intervista-prodi-cappucci.mp4%22%7D%2C%22playlist%22%3A%5B%7B%22autoPlay%22%3Atrue%2C%22url%22%3A%22http%3A//www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/11/intervista-prodi-cappucci.mp4%22%7D%5D%7D" bgcolor="#000000" cachebusting="true" quality="high" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Ho estrema fiducia in Monti, con lui l&#8217;Italia ce la farà</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/interviste/ho-estrema-fiducia-in-monti-con-lui-litalia-ce-la-fara_4114.html</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 13:20:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi: “Mi fido di Monti, ma il governo tecnico è una sconfitta politica”
Intervista della Radio Svizzera Italiana a Romano Prodi del 10 novembre 2011
ROMA, 10 NOV – &#8221;Io e Monti siamo piu&#8217; amici che colleghi. Lo sento regolarmente. Ho estrema fiducia che lui possa dare quella garanzia al mondo finanziario e politico internazionale, che se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/602-408-20111016_170033_BA164D8B-300x203.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4118" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/602-408-20111016_170033_BA164D8B-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Prodi: “Mi fido di Monti, ma il governo tecnico è una sconfitta politica”</strong></p>
<p>Intervista della <a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=158382" target="_blank"><strong>Radio Svizzera Italiana</strong></a> a Romano Prodi del 10 novembre 2011</p>
<p>ROMA, 10 NOV – &#8221;Io e Monti siamo piu&#8217; amici che colleghi. Lo sento regolarmente. <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/i-mercati-non-hanno-creduto-a-berlusconi-serve-un-nuovo-governo-tecnico-sostenuto-da-tutti_4080.html" target="_blank">Ho estrema fiducia</a> che lui possa dare quella garanzia al mondo finanziario e politico internazionale, che se dice una cosa la mantiene. Anche se certo, il governo tecnico e&#8217; un po&#8217; una sconfitta per la politica. Il paese e&#8217; ancora nella lunga transizione iniziata con la fine dei grandi partiti storici&#8221;: cosi&#8217; Romano Prodi, in una intervista alla Radio Svizzera di lingua italiana (RSI).</p>
<p><em>Se arrivasse una chiamata dell&#8217;amico Monti? </em></p>
<p>&#8221;Io – ha risposto Prodi – la mia parte l&#8217;ho gia&#8217; fatta. Ho preso un voto di non fiducia da parte del Parlamento. Dopo di questo <a href="http://www.sandrazampa.it/sul-territorio/prodi-pronto-a-scendere-in-campo-sara-bersani-a-mandare-a-casa-il-premier_1873.html" target="_blank">mi sono ritirato</a>. Sarebbe difficile inserire in un governo tecnico uno che ha fatto tanta politica come ho fatto io&#8221;.</p>
<p><em>L&#8217;Italia ce la fa? Il rischio bancarotta e&#8217; davvero reale?</em></p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/debito-pubblico-pil.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-4116" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/debito-pubblico-pil-300x182.png" alt="" width="300" height="182" /></a>&#8221;La situazione italiana – ha risposto l&#8217;ex premier – non e&#8217; disperata. In termini di debito e&#8217; esattamente quella che era quando abbiamo firmato l&#8217;ingresso nell&#8217;euro, cioe&#8217; pesante (121%di debito rispetto al Pil) ma non e&#8217; cresciuta rispetto a quella. Il problema sono i tassi di interesse e la sfiducia nel paese. La <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/i-mercati-non-hanno-creduto-a-berlusconi-serve-un-nuovo-governo-tecnico-sostenuto-da-tutti_4080.html" target="_blank">sfiducia nei mercati</a> era totale nei confronti di Berlusconi. Io adesso credo che con un governo serio si possano mettere le cose a posto. Il problema e&#8217; la credibilita&#8217; e la serieta&#8217;: quando io ero al governo lo spread era 0,30-040, non era mica 5-6 come adesso&#8221;.<br />
<em><br />
Quanto all&#8217;ipotesi zona-euro solo per i paesi virtuosi, Prodi ha osservato:</em></p>
<p>&#8221;Ci sono tanti matti che fanno strane ipotesi. Se si disgrega l&#8217;euro e si divide in due, gli altri cominciano a svalutare come si faceva in passato e l&#8217;export della <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/se-la-grande-germania-capisse-quanto-e-piccola_1935.html" target="_blank">Germania va in malora</a>, sarebbero fregati. Nell&#8217;euro siamo legati tutti, per interesse. Non e&#8217; piu&#8217; un matrimonio d&#8217;amore come quello fatto 10 anni fa&#8221;.</p>
<p><em>La gestione della crisi mostra l&#8217;<a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/se-merkel-e-sarkozy-decidono-tutto-mentre-il-nostro-premier-pensa-ai-suoi-guai_2594.html" target="_blank">asse Parigi-Berlino</a>, Bce, Fmi in primo piano. Istituzioni europee ancora una volta al traino? </em></p>
<p>&#8221;L&#8217;asse – ha risposto Prodi – si e&#8217; spostato e l&#8217;Europa non e&#8217; piu&#8217; un&#8217;Europa comunitaria, ma e&#8217; un&#8217;Europa delle nazioni. E questo e&#8217; un grande problema perche&#8217;: o le istituzioni europee riprendono il loro vigore, oppure saremo sempre sottomessi agli umori dei due paesi leader. Che poi ormai non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; la parita&#8217; tra Francia e Germania: e&#8217; un <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/l%e2%80%99euro-va-salvato-lasse-franco-tedesco-e-un-disastro_3875.html" target="_blank">motore con due pistoni</a>, uno piu&#8217; grosso dell&#8217;altro. L&#8217;idea che gli incontri a due prima dei vertici possano risolvere i problemi dell&#8217;Unione e dell&#8217;eurozona e&#8217; un&#8217;idea del passato: bisogna rafforzare la commissione, il parlamento e le istituzioni europee&#8221;.</p>
<p><em>L&#8217;euro ci sara&#8217; ancora tra un anno? </em></p>
<p>&#8221;Nulla insegna piu&#8217; delle crisi. Tra un anno <a href="http://www.romanoprodi.it/notizie/non-basta-leuro-ci-vogliono-riforme-e-politiche-comuni-ed-efficaci_3761.html" target="_blank">l&#8217;euro non solo ci sara&#8217;</a> <em>– ha detto Prodi –</em> ma <a href="http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/prodi-mi-fido-di-monti-ma-il-governo-tecnico-e-una-sconfitta-politica-1013383/" target="_blank">sara&#8217; ancora piu&#8217; forte</a>. Litighiamo fra di noi, ma non siamo ancora matti&#8221;.</p>
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		<title>Il governo è morto e non ci sono tempi supplementari da giocare</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 10:08:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per un esecutivo non politico l&#8217;ostacolo dei numeri parlamentari
“B. è morto, Grecia pugnalata da Merkel e Sarkò” 
Intervista di Giampiero Calapà a Romano Prodi su Il Fatto Quotidiano del 3 novembre 2011
Romano Prodi suona le campane a morto del governo Berlusconi: “Questo esecutivo è finito, non sono previsti i tempi supplementari”. Utilizza una metafora calcistica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/8settembre25luglio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4093" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/8settembre25luglio-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Per un esecutivo non politico l&#8217;ostacolo dei numeri parlamentari</p>
<p><strong>“B. è morto, Grecia pugnalata da Merkel e Sarkò” </strong></p>
<p>Intervista di Giampiero Calapà a Romano Prodi su <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=16DL8T" target="_blank"><strong>Il Fatto Quotidiano</strong></a> del 3 novembre 2011</p>
<p>Romano Prodi suona le campane a morto del governo Berlusconi: “<a href="http://www.asca.it/news-GOVERNO__PRODI__E__MORTO__PER_ESECUTIVO_TECNICO_C_E__OSTACOLO_PARLAMENTO-1063291-ORA-.html" target="_blank">Questo esecutivo è finito</a>, non sono previsti i tempi supplementari”. Utilizza una metafora calcistica per far più male all’uomo di Arcore che nel ’94 “scese in campo”. Proprio lui, l’unico capace di batterlo, due volte su due, alle elezioni politiche in questi diciassette anni. Le bastonate all’arci-nemico di sempre, Prodi, ieri comincia a darle di prima mattina, sul Sole 24 Ore fresco di stampa, con una lettera firmata insieme a Giuliano Amato e agli economisti Alberto Quadrio Curzio e Paolo Savona: “Il momento è drammatico ed esige l’adozione di provvedimenti immediati e quantitativamente adeguati a fronteggiare l’emergenza. Ogni ritardo può avere conseguenze irreversibili per l’intero Paese”.</p>
<p><em>Presidente Prodi, quali sono i provvedimenti che il governo dovrebbe avere la forza di prendere?</em></p>
<p>Non sarò certo io a suggerirli al governo, lo chieda a Berlusconi casomai, ma&#8230;</p>
<p><em>Ma c’è un problema?</em></p>
<p>Enorme. Questo <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/ogliere-di-mezzo-questo-governo-per-recuperare-la-fiducia-del-sistema-finanziario-internazionale_4064.html" target="_blank">governo non è all’altezza</a>. Anzi, <a href="http://www.asca.it/news-GOVERNO__PRODI__E__MORTO__PER_ESECUTIVO_TECNICO_C_E__OSTACOLO_PARLAMENTO-1063291-ORA-.html" target="_blank">è morto e non ci sono tempi supplementari</a> da giocare. La verità è che il governo Berlusconi non può fare assolutamente nulla.</p>
<p><em>Perché?</em></p>
<p>Intanto per l’irritazione e la sfiducia degli organismi internazionali. Sfiducia totale. Con questo scenario come può Berlusconi prendere quei provvedimenti gravi e urgenti che servirebbero al Paese subito?</p>
<p><em>Nella lettera al Sole avete scritto: “Nel giro di poche ore <a href="http://www.romanoprodi.it/comunicati/il-momento-e-drammatico-ogni-ritardo-puo-avere-conseguenze-irreversibili-per-lintero-paese_4073.html" target="_blank">l’Italia deve risultare credibile</a> tanto ai suoi partner istituzionali quanto al mercato”.</em></p>
<p>Servirebbe un messaggio di fatti, fino a oggi abbiamo sentito <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/i-mercati-non-hanno-creduto-a-berlusconi-serve-un-nuovo-governo-tecnico-sostenuto-da-tutti_4080.html" target="_blank">solo parole</a>, parole e parole. Vuote.</p>
<p><em>Lei è uno dei protagonisti della stagione europeista che portò alla moneta unica. Gli interpreti attuali, Italia a parte, sono Merkel e Sarkozy&#8230;</em></p>
<p>Francia e Germania perseguono una politica incredibile. La <a href="http://notizie.tiscali.it/esteri/feeds/11/11/02/t_01_04_2011-11-02_102679625.html?esteri" target="_blank">questione greca</a> poteva già essere sistemata, ma <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/l%e2%80%99euro-va-salvato-lasse-franco-tedesco-e-un-disastro_3875.html" target="_blank">Berlino e Parigi</a> dovevano pensare a compiacere i loro populismi interni, chiedendo poi alla Grecia <a href="http://www.ft.com/indepth/greece-debt-crisis" target="_blank">misure durissime</a>&#8230; Adesso Papandreou <a href="http://notizie.tiscali.it/feeds/11/11/01/t_02_20111101_000041.html?" target="_blank">chiede il referendum</a> sugli aiuti dell’Ue, ma cosa devono fare i greci? Suicidarsi?</p>
<p><em>Tornando all’Italia: la soluzione è il governo tecnico?</em></p>
<p>Solo se ampiamente sostenuto dai partiti per decreti legge urgenti. Senza il sostegno dei partiti sarebbe un disastro.</p>
<p><em>Mario Monti potrebbe essere il nome giusto?</em></p>
<p>Avevamo due personalità che potevano essere spese a livello internazionale. Una era Mario <a href="http://www.romanoprodi.it/articoli/italia/la-missione-di-draghi-alla-bce-non-usare-linflazione-per-uscire-dalla-crisi_3104.html" target="_blank">Draghi</a>, che ora ha assunto un ruolo importantissimo alla Bce. <a href="http://www.romanoprodi.it/interviste/i-mercati-non-hanno-creduto-a-berlusconi-serve-un-nuovo-governo-tecnico-sostenuto-da-tutti_4080.html" target="_blank">Monti</a> potrebbe essere, ma non lo si può mandare allo sbaraglio. Per fare il governo tecnico c’è l’ostacolo dei numeri in Parlamento.</p>
<p><em>Ammettiamo che l’ostacolo venga superato, cosa dovrebbe fare questo nuovo governo?</em></p>
<p>Le ho già detto che non sarò certo io a suggerire i provvedimenti giusti. Non ho nulla da insegnare a nessuno.</p>
<p><em>E se a chiedergli una mano fossero di nuovo i suoi vecchi amici del Pd?</em></p>
<p>Figuriamoci, quando uno è fuori è fuori. In questi giorni, anzi, ho già parlato anche troppo.</p>
<p><em>Appunto&#8230;</em></p>
<p>A Bologna si parla d’altro, mi creda.</p>
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		<title>I mercati non hanno creduto a Berlusconi, serve un nuovo governo tecnico sostenuto da tutti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2011 08:00:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prodi: Governo tecnico? Solo se sostenuto da tutti
Intervista a Romano Prodi su Radio24 del 1 novembre 2011
Il Governo tecnico dev&#8217;essere sostenuto dai partiti altrimenti è un disastro. Parola di Romano Prodi, intervistato a Radio 24. «Farebbe molto bene se fosse sostenuto da tutti e in Italia abbiamo persone di altissimo livello: Mario Monti e altri». [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/MarioMonti.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4082" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/11/MarioMonti-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Prodi: Governo tecnico? Solo se sostenuto da tutti</strong></p>
<p>Intervista a Romano Prodi su <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-11-01/prodi-governo-tecnico-solo-204018.shtml?uuid=AakV0tHE" target="_blank"><strong>Radio24</strong></a> del 1 novembre 2011</p>
<p>Il <a href="http://www.lettera43.it/economia/macro/30262/governo-tecnico-prodi-solo-se-voluto-da-tutti.htm" target="_blank">Governo tecnico dev&#8217;essere sostenuto</a> dai partiti altrimenti è un disastro. Parola di Romano Prodi, intervistato a Radio 24. «Farebbe molto bene se fosse sostenuto da tutti e in Italia abbiamo persone di altissimo livello: Mario Monti e altri». Mentre «Draghi ci aiuterà moltissimo a Francoforte».<br />
<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-01/tokyo-conferma-timori-tenuta-081704.shtml?uuid=AaBq5iHE" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2011-11-01/tokyo-conferma-timori-tenuta-081704.shtml?uuid=AaBq5iHE" target="_blank">I mercati non hanno creduto a Berlusconi</a>, sottolinea l&#8217;ex premier, e ora occorre riunirsi subito e mobilitare tutte le forze democratiche per «fare dei decreti legge urgenti che il Parlamento approvi» meglio se con un nuovo Governo guidato anche da un tecnico che dia fiducia all&#8217;Europa «se è sostenuto dai partiti».</p>
<p><a href="http://www.asca.it/news-CRISI__PRODI__TREMONTI_LATITANTE__IN_TRE_MESI_ROVINATO_SUA_CREDIBILITA_-1062869-ORA-.html" target="_blank">«Tremonti? Latitante»</a></p>
<p>«Tremonti è latitante, in tre mesi ha rovinato la sua credibilità», ha poi sottolineato Prodi. «In una <a href="http://www.lettera43.it/economia/macro/30176/inizio-di-seduta-e-nuovo-record-dopo-i-407-punti-del-31-ottobre_breve.htm" target="_blank">situazione così drammatica</a> &#8211; ha detto &#8211; Tremonti deve intervenire subito e negli <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/29/Tremonti_Cina_Europa_aiuti_con_co_8_111029014.shtml" target="_blank">ultimi tre giorni</a> è <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/novembre/01/Bossi_Paese_cosi_non_puo_co_9_111101017.shtml" target="_blank">in giro per convegni</a>. È anche brillante ma non si rende conto dell&#8217;urgenza e <a href="http://www.economia-oggi.it/archives/00060252.html" target="_blank">ha rovinato tutto</a>. Aveva iniziato male poi si era accreditato per la sua serietà internazionale e acquisito una certa fiducia e negli ultimi tre mesi è latitante, non è mai a Roma ed è in giro per convegni».</p>
<p><a href="http://www.asca.it/news-CRISI__PRODI__MERKEL-SARKOZY_DIABOLICI__NOSTRE_BANCHE_MEGLIO_DI_FRANCESI-1062888-ORA-.html" target="_blank">«Merkel e Sarkozy diabolici»</a></p>
<p>«Merkel e Sarkozy sono stati diabolici rendendo l&#8217;Europa Comunitaria un&#8217;Europa intergovernativa, prendendosi il prevertice &#8211; continua Prodi -. Pazzesca abitudine, il prevertice, prevertice per modo di dire dove <a href="http://www.economia-oggi.it/archives/00060253.html" target="_blank">lei detta le regole e lui fa</a> la conferenza stampa. Sarkozy vuole la blindatura perché le sue banche sono peggio delle nostre in quanto hanno titoli pubblici e cartacce, quelle che hanno creato la crisi. Le banche italiane &#8211; conclude l&#8217;ex premier &#8211; non hanno titoli tossici».</p>
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		<title>No allo scontro fisico, ma la crisi la pagano gli ultimi; capisco la loro rabbia</title>
		<link>http://www.romanoprodi.it/interviste/no-allo-scontro-fisico-ma-la-crisi-la-pagano-gli-ultimi-capisco-la-loro-rabbia_3955.html</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 07:05:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il colloquio
Prodi festeggia Nomisma e difende Bologna
&#8220;Basta lamentarsi, ma la città punti in alto&#8221;
Intervista di Giovanni Egidio a Romano Prodi su La Repubblica di Bologna del 15 ottobre 2011
Il Professore sarà martedì prossimo in San Domenico per i 30 anni del centro studi che contribuì a fondare nel 1981. &#8220;La sussidiarietà? Non è certo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/indignadosbologna.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3962" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/indignadosbologna.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Il colloquio<br />
<strong>Prodi festeggia Nomisma e difende Bologna<br />
&#8220;Basta lamentarsi, ma la città punti in alto&#8221;</strong></p>
<p>Intervista di Giovanni Egidio a Romano Prodi su <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/10/15/news/prodi_festeggia_nomisma_e_difende_bologna_basta_lamentarsi_ma_la_citt_punti_in_alto-23256103/" target="_blank"><strong>La Repubblica</strong></a> di Bologna del 15 ottobre 2011</p>
<p>Il Professore sarà martedì prossimo in San Domenico per <a href="http://www.nomisma.it/index.php?id=324" target="_blank">i 30 anni del centro studi</a> che contribuì a fondare nel 1981. &#8220;La sussidiarietà? Non è certo un tema nuovo&#8221;. E sul movimento degli Indignados: &#8220;Non si può condividere quando cerca lo scontro fisico, ma capire certo sì. La crisi la pagano gli ultimi, e questa crisi è dura&#8221;</p>
<p>Prodi festeggia <a href="http://www.nomisma.it/" target="_blank">Nomisma</a> e difende Bologna &#8220;Basta lamentarsi, ma la città punti in alto&#8221; Romano Prodi<br />
Il governo ha appena ottenuto la sua sofferta fiducia, Romano Prodi, nel suo studio di via Santo Stefano, oscilla sul suo pc tra i siti di informazione e quello della Borsa Italiana, con i giornali squadernati sulla scrivania. Non commenta e quasi non batte ciglio, chiude l&#8217;attualità con un sorriso enigmatico e dice: &#8220;Meglio guardare avanti&#8221;. Avanti oggi per lui significa guardare al trentesimo di Nomisma &#8211; che si celebrerà martedì prossimo 18 ottobre in San Domenico &#8211; il centro studi che il Professore fondò nel 1981 insieme ad altri economisti, scegliendo quel nome, Nomisma, che in greco antico significa &#8220;<a href="http://www.nomisma.it/index.php?id=61" target="_blank">il valore reale delle cose</a>&#8220;. Praticamente, l&#8217;esatto contrario di quello che è successo nell&#8217;economia mondiale da allora oggi.</p>
<p>&#8220;Purtroppo sì, e non è nemmeno una grande consolazione pensare che allora avevamo ragione a decidere di studiare l&#8217;economia reale, per capire dove bisognasse andare, mentre il mondo si faceva prendere la mano dalla finanziarizzazione esasperata, che ci ha portato a questa crisi. Certo possiamo dire che allora la nostra intuizione fu giusta, e che oggi a maggior ragione è la strada da seguire: tornare all&#8217;economia reale. Credo che questo sia l&#8217;impegno di Nomisma anche per il prossimo futuro&#8221;.</p>
<p><em>Allora Nomisma fu anche un <a href="http://www.nomisma.it/index.php?id=167" target="_blank">laboratorio di intelligenze</a> politiche, ne uscirono ministri e perfino un presidente del consiglio, nonché della commissione europea. Potrà esserlo anche in futuro?</em></p>
<p>&#8220;Ma allora fu quasi casuale, o forse no&#8230; Certo erano anni in cui Bologna era al centro di un fermento politico notevole ed era quasi naturale che da lì nascesse anche qualche protagonista della classe dirigente. Comunque Nomisma in questi anni ha sempre continuato a lavorare, semmai è stata l&#8217;Italia che saputo selezionare meno le sua risorse umane&#8221;.<br />
<em><br />
E del fermento politico bolognese che ne è stato, professore?</em></p>
<p>&#8220;La città secondo me resta vivace e ci si vive ancora bene, io non sono d&#8217;accordo con chi la denigra quasi per abitudine. Ci sono intelligenze e iniziative preziose, l&#8217;importante è che sia chiaro a tutti che o si guarda al mondo, o si rischia seriamente di sparire. Penso a Nomisma come ad <a href="http://www.almalaurea.it/" target="_blank">Almalaurea</a>, alla<a href="http://www.almaweb.unibo.it/it/almags/home.plp" target="_blank"> Business school</a> come alla <a href="http://www.cinetecadibologna.it/" target="_blank">Cineteca</a>, che pure mi sembra si sia dato un profilo internazionale. Non è nemmeno una scelta, ma proprio una necessità dei tempi moderni&#8221;.<br />
<em><br />
I tempi moderni sono appunto anche quelli della crisi, e in città si è aperto il <a href="http://www.telesanterno.com/merola-sulla-sussidiarieta-senza-il-pubblico-non-si-fa-nulla-1010.html" target="_blank">dibattito sulla sussidiarietà</a>, ovvero sul rapporto pubblico-privato per far fronte ai tagli. Lei che idea ha?</em></p>
<p>&#8220;Sì, leggo che <a href="http://www.google.it/search?q=business+school+comune+di+bologna&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:en-US:official&amp;client=firefox-a#pq=business+school+comune+di+bologna&amp;hl=it&amp;sugexp=kjrmc&amp;cp=12&amp;gs_id=y&amp;xhr=t&amp;q=sussidiarietà&amp;client=firefox-a&amp;hs=H3h&amp;rls=org.mozilla:en-US:official&amp;gs_sm=&amp;gs_upl=&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;tbo=u&amp;tbm=nws&amp;source=og&amp;sa=N&amp;tab=wn&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;fp=272da982d526d5c3&amp;biw=1024&amp;bih=433" target="_blank">si parla molto</a> di sussidiarietà, e mi viene quasi da sorridere pensando che si rispolvera un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_sussidiariet%C3%A0" target="_blank">termine così antico</a>, quasi medioevale, per affrontare i nuovi tempi. Cos&#8217;è in fondo la sussidiarietà? È accorgersi che da soli non ce la facciamo, che dobbiamo essere meno frammentati e più solidali, che l&#8217;economia di mercato non è l&#8217;unica soluzione a tutti i nostri problemi. Anzi, ancora meglio: a cosa ci rimanda in fondo il termine sussidiarietà? Al sussidiario delle elementari, quello al quale ci appoggiavamo per approfondire tutte le materie. Ecco, funziona così anche oggi, ma non mi sembra una grande novità&#8230;&#8221;.</p>
<p><em>A proposito della vivacità di Bologna: l&#8217;ultima buona idea che ha visto passeggiando per strada?</em></p>
<p><a href="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/pedonalizzazioneviapepoli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3966" src="http://www.romanoprodi.it/wp-content/uploads/2011/10/pedonalizzazioneviapepoli.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>&#8220;La <a href="http://www.google.it/search?q=pedonalizzazione+via+pepoli+bologna&amp;ie=utf-8&amp;oe=utf-8&amp;aq=t&amp;rls=org.mozilla:en-US:official&amp;client=firefox-a" target="_blank">pedonalizzazione di via Pepoli</a>. Sono per un centro vivibile, con poco asfalto e molto lastricato, poche serrande e molte porte di legno. Si chiama <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/12/02/news/bella_bologna-9763413/" target="_blank">arredo urbano</a>, ed è molto importante&#8221;.<br />
<em><br />
L&#8217;altro ieri in piazza Cavour ci sono stati <a href="http://tv.repubblica.it/dossier/crisi-italia-2011/indignati-a-bologna-scontri-tra-manifestanti-e-polizia/78097/76487" target="_blank">scontri tra la polizia</a> e i cosiddetti Indignados, studenti e precari arrabbiati che hanno puntato sulla Banca d&#8217;Italia. Si può capire la rabbia dei precari?</em></p>
<p>&#8220;Non certo condividere quando sceglie come obbiettivo la Banca d&#8217;Italia o cerca lo scontro fisico, ma capire certo sì. La crisi la pagano gli ultimi, e questa crisi è dura&#8221;<em>.</em></p>
<p><em>Alla festa di Nomisma incontrerà Fini e Tremonti, cosa gli dirà?</em></p>
<p>&#8220;Anzitutto li saluterò, che non ci si vede da un po&#8217;, poi dal tono della risposta capirò di cosa chiacchierare&#8230; Ho avuto buoni rapporti personali con entrambi, aldilà della diversità di vedute. Ma di sicuro a Tremonti non potrò dire che <a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20111011_085649.shtml" target="_blank">lo invidio&#8230;</a>&#8220;</p>
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